1948 - Perché il Settebello si chiama così

Da Wikisport.

E’ il 1948, siamo nel pieno delle Olimpiadi di Londra, e fino a questo momento il termine “Settebello” è appannaggio della Rari Nantes Napoli, pare perchè i componenti della squadra partenopea usassero giocare a scopa durante le trasferte.
Tutto accade in una frazione di secondo: intervistati da Niccolò Carosio, gli azzurri Buonocore, Arena e Bulgarelli, che giocavano nella Rari Nantes Napoli, gli chiesero di estendere quel soprannome alla Nazionale durante le radiocronache.
Da quel momento, complice il leggendario giornalista sportivo, la nazionale di pallanuoto prese il nome di Settebello.
Nel 1948 la pallanuoto italiana detentrice del titolo europeo, decise di prendere parte alle Olimpiadi di Londra. La squadra era composta da Ermenegildo Arena, Emilio Bulgarelli, Pasquale Buonocore (portiere), Aldo Ghira, Mario Majoni, Geminio Ognio, Gianfranco Pandolfini, Tullio Pandolfini, Cesare Rubini. Erano contemplate anche due riserve: Alfredo Toribolo e Luigi Fabiano (portiere).
Dopo aver passato il primo turno travolgendo l'Australia 9-0 e pareggiando con la Jugoslavia 4-4, passò al secondo turno dove vinse di misura con l'Ungheria, campioni in carica da due edizioni. Nel girone del terzo turno, valido come semifinale, vinse contro Francia (5-2) e Egitto (5-1). Nel girone finale si laureò per la prima volta campione olimpico, seguito da Ungheria e Paesi Bassi.

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