1966 - Tragedia di Brema

Da Wikisport.

Era il 28 gennaio 1966 quando l’aereo Lufthansa con a bordo una selezione della nazionale italiana di nuoto diretta al meeting di Brema, si schiantò durante la fase di atterraggio presso l’aeroporto di Brema. Persero la vita tutti e 42 i passeggeri, oltre ai 4 membri dell’equipaggio. Tra le 46 vittime vi erano anche sette giovani e promettenti nuotatori della Nazionale azzurra che erano diretti al meeting di Brema: prestigioso appuntamento stagionale. Le dinamiche dell’incidente non furono mai chiarite. Gli italiani che persero la vita furono: Bruno Bianchi, nato a Trieste, era stile liberista e capitano della Nazionale, 16 volte primatista italiano, il più vecchio e già veterano del gruppo anche se appena 22enne. Nuotava a Torino, nella società sponsorizzata dalla Fiat (dove lavorava per pagarsi gli studi universitari), ed era allenato dal famoso Umberto Usmiani, per il quale aveva una sorta di venerazione. Amedeo Chimisso, 19enne dorsista e primatista dei 200 misti, era figlio di uno scaricatore di porto di Venezia e faceva il fattorino a tempo perso per cercare di sbarcare il lunario. Il romano Sergio De Gregorio, stileliberista e delfinista, 5 titoli italiani assoluti e pluriprimatista nazionale, avrebbe compiuto vent’anni a febbraio. Appena 18enne e studentessa liceale bolognese era invece Carmen Longo, ranista e mistista, primatista e campionessa italiana. Da Roma arrivava Luciana Massenzi, 20 anni, stileliberista e dorsista, 4 titoli assoluti, primatista dei 100 dorso. La stessa età di Chiaffredo “Dino” Rora, dorsista e stileliberista torinese, lui pure tesserato per il Fiat (e per l’azienda automobilistica lavorava anche come impiegato), uno dei 4 nuotatori italiani ad aver detenuto fino ad allora un record europeo, nei 100 dorso. Appena 17 anni aveva infine Daniela Samuele, nata a Genova, mistista e delfinista, la più giovane del gruppo. Con loro c’erano il tecnico federale Paolo Costoli, fiorentino di 55 anni, ex ottimo nuotatore azzurro e poi eccellente pallanotista (4 scudetti con la Rari Nantes Firenze), e Nico Sapio, 36 anni, telecronista della Rai. Nessuno si salvò in quel terribile schianto: erano le 18,51 di venerdì 28 gennaio 1966.

Onorificenze dopo la morte


Una lapide di cristallo in memoria della nazionale azzurra e del cronista Nico Sapio, posta nei pressi del Foro Italico, a Roma, è stata inaugurata durante il torneo Sette Colli nel giugno 1966. Mandata in frantumi da alcuni vandali, venne sostituita da una stele, inaugurata in diretta televisiva il 28 luglio 2009.
A Como, a cento metri di altezza sopra il livello del lago, in onore della squadra azzurra di nuoto è stato eretto un tempio sacrario degli sport acquatici e nautici.
A Napoli, il campo sportivo del quartiere di Barra, sito in Via delle Repubbliche Marinare, è intitolato ai Caduti di Brema.
A Trieste una piscina è stata intitolata a Bruno Bianchi. A causa delle critiche dovute allo stato di degrado e di malagestione, l'edificio è stato demolito e ricostruito.
Alla memoria del nuotatore Dino Rora è intitolata la piscina della Sisport FIAT, a Torino, e la squadra di pallanuoto che ne usufruisce è la Libertas Dino Rora. A Venezia c'è la piscina Amedeo Chimisso ed un memorial che porta il nome del nuotatore che si svolge annualmente. A Bologna e a Sesto san Giovanni (MI) una piscina è stata intitolata alla memoria di Carmen Longo, e così è per la piscina Daniela Samuele a Milano e la Piscina comunale Paolo Costoli a Firenze, la Piscina Nico Sapio a Multedo (Genova) e la piscina scolastica Daniela Samuele a Bolzano. A Roma c'è la piscina comunale Sergio De Gregorio, che dà il nome anche all'impianto coperto comunale di Sesto san Giovanni (MI). Porta il nome di Carmen Longo anche il campo sportivo comunale di Guagnano, in provincia di Lecce, luogo d'origine dei genitori dell'atleta.
Alla nuotatrice Daniela Samuele il cantautore Alberto Micci ha dedicato la canzone Cara Daniela, su testo di Fabrizio Gatti.
Il Trofeo Nico Sapio è stato istituito dall'U.I.S.P. di Genova nel 1974 in onore del cronista perito nell'incidente. A Guagnano Lecce il campo sportivo comunale è intestato a Carmen Longo. Anche a Santa Cesarea Terme (Lecce) la piscina è intitolata a Carmen Longo.
Infine va ricordata la Coppa Caduti di Brema, competizione nazionale annuale, così chiamata in memoria della nazionale azzurra.

Fonti