Bruni Rachele

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Biografia

Rachele Bruni nasce a Firenze il 4 novembre 1990, cresciuta a Comeana in provincia di Prato, è una nuotatrice italiana, la prima donna italiana ad aver vinto il primo argento Olimpico nei 10 km di fondo femminile in mare aperto. Dal 2009 è caporal maggiore dell'Esercito Italiano, membro della squadra femminile Aurelia Nuoto.

Carriera

Rachele Bruni inizia la sua carriera in vasca ottenendo ben cinque titoli italiani, la svota però arriva quando con il suo ex allenatore Giovanni Pistelli, decide di provare il nuoto in mare aperto con le prime gare da 3 km, da lì in poi nasce la passione per il fondo. Nel 2006 all’età di quindici anni arriva la prima convocazione Nazionale per gli Europei di Budapest nella 5 km tenutasi nel lago Balaton dove si classifica diciassettesima.
Nel 2007 arriva il primo bronzo agli Europei Juniores di Milano sempre nella 5 km mentre nel 2008 ottiene il secondo bronzo Juniores nella 3 km a squadre degli Europei di categoria Sète .Nello stesso anno partecipa agli Europei di Ragusa di Dalmazia dove vince due medaglie d’oro nella 5 km individuale e nella 5 km a squadre.
Nel 2010 agli Europei di Budapest conquista la medaglia d’argento nella 5 km cronometro a squadre insieme a Simone Ercoli e Simone Ruffini, lo stesso anno si aggiudica la classica Cagliari-Poetto nella distanza dei 7,5 km.
Tra agosto e settembre del 2011 vince le Universiadi nella 10 km precedendo Nadine Reichert e la compagna di squadra Alice Franco, conferma lo stato di forma ai campionati europei di Eilat arrivando seconda nella 10 km, mentre nella gara 5 km a squadre vince la medaglia d’oro assieme a Simone Ercole e Luca Ferretti.
Nel 2012 purtroppo manca la convocazione per le Olimpiadi di Londra, tuttavia riconquista la medaglia d’oro sia nella 5 km individuale sia nella gara a squadre (sempre in coppia con Simone Ercole e Luca Ferretti) durante i campionati di nuoto di fondo. Con queste due vittorie diventa l'atleta più vincente di sempre ai Campionati europei con 6 medaglie d'oro e 2 medaglie d'argento totali.
Nel 2015 ai mondiali di Kazan conquista il 4° posto nella 10 km che le permette così di partecipare alla sua prima Olimpiade, nell’estate del 2016 vola a Rio de Janeiro dove vince la medaglia d’argento nella 10 km di fondo femminile con un tempo di 1h 56' 49". Sempre nel 2016, ai campionati europei in Olanda, vince due medaglie d’oro nella 10 km, primo ex aequo della storia del fondo con la francese A. Muller, (la stessa che affogò Rachele durante l’arrivo alle Olimpiadi di Rio, questo gesto la portò alla squalifica) e nel team event con Simone Ruffino e Federico Vanelli. Nel 2015 è la prima nuotatrice a vincere la coppa del mondo FINA 10 km Marathon Swimming World Cup (MSWC), ripete l’impresa nel 2017 dove si classifica al terzo posto a Setubal, nel 2018 conquista il secondo posto sul podio finale.
Durante i mondiali di Duna Aréna, nel 2017, conquista il bronzo nella staffetta 4 x 1,25 km insieme a Giulia Gabbrielleschi, Federico Vanelli e Mario Sanzullo. Questa sarà la nuova formula della gara a squadre nel nuoto di fondo in cui per ogni nazione partecipano 4 atleti. La squadra sarà composta da due femmine e due maschi, la sequenza delle partenze (maschi/femmine) all’interno di ogni squadra sarà libera, il percorso da compiere sarà di 1,25 km.
Nel 2018 conquista la medaglia di bronzo agli europei di Glasgow, sempre lì nel 2019 durante i Campionati Mondiali il quartetto azzurro formato da Rachele Bruni, Giulia Gabbrielleschi, Domenico Acerenza e Gregorio Paltrinieri sale sul secondo gradino del podio, alle spalle della Germania e davanti agli Stati Uniti.
La grande vittoria per Rachele, durante questi Mondiali, arriva con il terzo posto iridato per la prima volta in carriera con un arrivo al fotofinish nella 10 km, con questo successo stacca il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2021.
Nel 2019 vince ancora una volta la Coppa del Mondo, FINA/CNSG Marathon Swim World Series 2019, battendo la fuoriclasse brasiliana Ana Marcela Cunha e la connazionale, nonché compagna di allenamento, Arianna Bridi.
Il 10 gennaio 2020 vince il “Lenn Award 2019” nella categoria di fondo, con il 73,9 % delle preferenze, come miglior nuotatrice europea dell’anno in acque libere. Si tratta di un riconoscimento annuale assegnato dalla Lega Europea di nuoto agli atleti europei che di anno in anno meglio si sono distinti nelle discipline acquatiche.
Rachele si conferma competitiva anche nel post-lockdown conquistando un altro piazzamento nel corso dei campionati italiani di nuoto di fondo che si sono svolti a Piombino: ottiene un bronzo nella 10 km e si supera nella 2,5 km concludendo in seconda posizione ma ottenendo la medaglia d’oro, visto che la vincitrice era fuori classifica. Diventa così la nuova campionessa italiana della distanza.

Vita Privata

Durante le Olimpiadi di Rio 2016, dopo la sua gara, taglia un altro traguardo: è la prima medagliata italiana a dichiarare la propria omosessualità. Nel 2019 pubblica la sua prima biografia “Volevo solo nuotare (200.000 bracciate con Rachele Bruni)” di Luca Farinotti, terzo classificato al prestigioso concorso Bancarella Sport 2020.

Sitografia

https://it.wikipedia.org/wiki/Rachele_Bruni
https://www.repubblica.it/sport/vari/2019/07/18/news/nuoto_mondiali_staffetta_d_argento_nel_fondo_paltrinieri_e_super_nel_finale-231469471/https://www.lanazione.it/prato/sport/rachele-bruni-%C3%A8-medaglia-d-oro-suo-il-titolo-nella-2-5-chilometri-1.5430643
https://www.ansa.it/toscana/notizie/2020/01/10/nuoto-rachele-bruni-vince-il-len-award-2019_a85935c5-6001-4fca-932e-503339e7ce44.html

https://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/Articoli/Riola-Bruni-dedica-vittoria-a-fidanzata-b2ba419f-b806-4316-9af6-4416de185c3a.html?refresh_ce