Calcio - Origini

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Le origini del Calcio


Il Calcio ha origini antichissime, risalenti addirittura al XXV sec. a.C. quando l’imperatore cinese Xeng Ti obbligava gli uomini del suo esercito a praticare, come addestramento militare, il Tshu-Chu ovvero un gioco che prevedeva l’uso di una palla riempita probabilmente, di crini annodati di donne e piume. Proprio il termine chu significa palla.
Un millennio dopo in Giappone si fece strada il Kemari, in cui si prevedeva l’uso delle mani e dei piedi. Il gioco era caratterizzato da un pallone di pelle il cui diametro misurava 22 cm; lo spazio di gioco era relativamente piccolo, delimitato agli angoli da quattro diversi tipi di piante. Successivamente altre testimonianze arrivano anche dalla Grecia antica, dove si affermò l’Episkyros, mai inserito fra le discipline dei giochi ellenici.
A Roma, col passare del tempo, questo gioco si trasformò nell’Harpastum che deriva il suo nome dal termine greco arpazo (strappare con forza, afferrare). Si utilizzava una piccola palla e due squadre si affrontavano in un campo rettangolare delimitato da linee di contorno e da una linea centrale. Lo scopo era di riuscire a poggiare la palla sulla linea di fondo del campo avversario. Erano permessi i passaggi sia con le mani, sia con i piedi e ogni giocatore ricopriva un ruolo ben preciso.
Ma la città dove il gioco del Calcio ebbe il massimo fulgore fu la Firenze medicea. Il “Calcio fiorentino”, assai diffuso a quei tempi, dava luogo a incontri ufficiali nelle grandi ricorrenze tra i partiti dei “verdi” e dei “bianchi”, rispettivamente della riva sinistra e destra dell’Arno. Era il 1410 e gli atleti correvano dietro una specie di pallone dove per conquistarlo usavano mani e piedi. Per fare “caccia” (il gol), però, il pallone doveva essere calciato. In campo c’erano 54 giocatori (27 per squadra) e 6 arbitri. Sarà però in Inghilterra che verranno redatte le prime regole scritte di un gioco denominato dribbling-game che vedeva affrontarsi due squadre di 11 o 22 giocatori e prevedeva l’uso sia dei piedi che delle mani. Il gioco del Calcio però come lo conosciamo adesso, è nato in Inghilterra il 26 ottobre 1863. Quel giorno, l’elaborazione plurisecolare del gioco venne fissato in atto ufficiale per merito di undici dirigenti di club e scuole londinesi che si riunirono nella Free Mason’s Tavern sulla Great Queen Street, per fondare la prima associazione sportiva di Calcio: la Football Association. Importante è ricordare inoltre che solo nel 1871 al portiere venne concesso di prendere la palla con le mani. Fu poi la volta d’un altro avvenimento importante per la storia del Calcio, ovvero il passaggio al professionismo attraverso la creazione della PFA (Professional Footballer’s Association). Nel 1893 nacque invece il Genoa Cricket and Football Club, prima squadra di calcio in Italia, mentre nel 1904 grazie ai rappresentanti di 7 diverse associazioni nazionali, nacque a Parigi la FIFA, cioè la più importante lega calcistica ancora esistente al mondo. La FIFA in ogni continente ha diverse appendici che regolano i campionati, ad esempio in Europa troviamo la UEFA. Nel 1985 in Italia invece nacque la FIF che, nel 1909, assunse definitivamente la denominazione di FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio). Da allora il Calcio è gestito da questa federazione la cui sede si trova a Roma.
Riguardo invece al calcio femminile, a partire dal 1900 soprattutto in Inghilterra, il calcio approdò tra alcune donne che componevano la squadra delle cosiddette “Signore del Kerr”. Molte donne durante la Prima Guerra Mondiale iniziarono a lavorare nelle fabbriche in quanto gli uomini erano impegnati a combattere sul fronte e fu proprio all’interno di queste fabbriche che si formò la suddetta squadra. In Italia il primo gruppo femminile nacque invece nel 1930 a Milano, mentre nel 1950 a Napoli venne fondata l’AICF e nel 1968 la FFIGC, che darà vita al primo campionato nazionale. Nel 1986 anche questa federazione femminile confluì nell’attuale FIGC.

  • Sport olimpico a squadre con gare maschili e femminili

Vedere anche


Tratto da :


  • "Lo Sport, tra cultura e agonismo" di Daniele Masala - Soc. Ed. Universo - 2016