III inv. - 1932 Lake Placid (USA)

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IMMAGINI

1932 Lake Placid (USA)


Città ospitante Lake Placid, Stati Uniti d'America
Nazioni partecipanti 17
Atleti partecipanti 252 (231 Uomini - 21 Donne)
Competizioni 14 in 4 sport
Cerimonia apertura 4 febbraio 1932
Cerimonia chiusura 13 febbraio 1932
Aperti da Franklin D. Roosevelt
Giuramento atleti Jack Shea
Stadio Speedskating Oval

I III Giochi olimpici invernali (in inglese III Olympic Winter Games) si sono svolti a Lake Placid (Stati Uniti d'America) dal 4 al 15 febbraio 1932.
Nel 1929, nel tentativo di far crescere la giovane manifestazione, venne presa la decisione di esportarla negli Stati Uniti, secondo la regola non scritta che i Giochi olimpici invernali si sarebbero dovuti svolgere, quando possibile, nello stesso Paese a cui venivano assegnate le Olimpiadi estive.
Perciò, a far compagnia ai giochi estivi di Los Angeles 1932, era stata scelta una sperduta cittadina di quattromila abitanti nello stato di New York, Lake Placid, dove l’anno prima si era svolto, alla presenza di atleti affermati come Thunberg e Jewtraw, il primo raduno internazionale di sport della neve e del ghiaccio. Quello che non era possibile preventivare alla data della scelta, fu il clamoroso venerdì nero di Wall Street, il 25 ottobre 1929, quando il crollo della borsa americana mise a serio rischio lo svolgersi dei giochi. Questo anche perché per sconfiggere le città candidate rivali (tra cui Denver, Minneapolis, Oslo e Montreal) Lake Placid aveva giocato un dispendioso asso: vitto e alloggio gratuito per tutti gli atleti, i tecnici e i membri del CIO. Le difficoltà vennero superate anche se quella di Lake Placid risultò essere un’edizione ridimensionata, con solo 252 iscritti alle gare (di cui 21 donne) in rappresentanza di 17 nazioni, considerato anche il fatto che per alcune selezioni nazionali la trasferta oltre oceano appariva troppo dispendiosa.
Non vi fu lo skeleton e invece, novità interessante se pure dimostrativa, si ebbe il pattinaggio di velocità al femminile, su tre distanze, 500, 1000 e 1500 m, praticamente riservate a statunitensi e canadesi.
La sontuosa cerimonia di apertura si tenne nello stadio del ghiaccio in una giornata di sole e alla presenza del governatore dello Stato di New York, Franklin D. Roosevelt, che lesse il fervido augurio del presidente degli Stati Uniti Herbert Hoover. La rappresentativa italiana, maglione azzurro bordato in bianco-rosso-verde e pantaloni alla zuava blu, venne guidata dal capospedizione Guido Alberto Rivetti, piemontese, affiancato dal fondista Erminio Sertorelli, alfiere del tricolore, seguiti dall'allenatore Kjelberg e dagli atleti, i fondisti e i bobbisti, due equipaggi per il due e uno per il quattro.
Gli americani, anche e soprattutto quelli non presenti a Lake Placid, dopo un certo seguito riservato alla cerimonia d'apertura, attenuarono il loro interessamento per i Giochi. Allora non c'era la televisione e i giornali non bastavano a tenere alto l'interesse. I Giochi non facero aumentare le vendite per il Paese ospitante, nonostante le due vittorie degli USA nel bob e le quattro nel pattinaggio di velocità.
Si divisero le medaglie d'oro nel pattinaggio John Shea nei 500 e 1500 m, e Irving Jaffee nei 5000 e 10.000 m. Fatto curioso, anzi unico, il distacco degli atleti battuti fu misurato in metri, per cui le classifiche sui giornali riportarono, per es., secondo Bernt Evensen a 5 metri, terzo Alexander Hurd a 2 metri dal secondo. Le medaglie del pattinaggio andarono tutte a USA e Canada, con l'eccezione degli argenti nei 500 e nei 10.000 m, che furono appannaggio della Norvegia, rispettivamente con Evensen e Ivar Ballangrud. Nell'artistico le medaglie vennero meglio distribuite, con l'austriaco Karl Schäfer nel singolo, Sonja Henie nell'individuale femminile, e i francesi Brunet-Brunet nella gara a coppie. Nessun italiano sulla pista.
Poco successo ebbe l'hockey, sport nazionale oltreoceano, perché le squadre furono soltanto quattro, suggerendo ai responsabili di introdurre due gironi, andata e ritorno. Vinse ancora il Canada davanti a Stati Uniti, Germania e Polonia. I risultati con maggiore e minore punteggio furono rispettivamente quelli del Canada-Polonia 10-0 e Canada-USA 2-1.
I giochi si chiusero con l’affermazione nel medagliere dei padroni di casa, che grazie a 12 medaglie di cui sei d’oro sopravvanzarono Norvegia e Svezia. Al quarto posto il Canada, che portò a Lake Placid una competitiva squadra di pattinaggio e che si aggiudicò, come quattro e anche otto anni prima, il torneo di Hockey su Ghiaccio. L’Italia del Duce tornò a casa dall’America con qualche dignitosa prestazione nel bob e con un dodicesimo posto di Erminio Sartorelli, primo tra i non nordici nella massacrante 50 km.

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Fonti