I estiva - 1896 Atene (GRE)

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1896 Atene (GRE)


Città ospitante Atene, Grecia
Nazioni partecipanti 14 (vedi sotto)
Atleti partecipanti 285 (285 Uomini - 0 Donne)
Competizioni 43 in 9 sport
Cerimonia apertura 6 aprile 1896
Cerimonia chiusura 15 aprile 1896
Aperti da Giorgio I di Grecia
Stadio Stadio Panathinaiko

Fu la determinazione del Barone Pierre Fredy de Coubertin (1863-1937) a far rivivere i fasti delle nuove Olimpiadi, quelle dell'era moderna.
Nato a Parigi da una famiglia aristocratica di antica origine italiana, era stato indirizzato dai genitori ad una carriera ecclesiastica o militare, ma egli preferì dedicarsi alla pedagogia e alla politica.
Nel 1891 il Barone fu nominato Segretario Generale dell'USFSA (Unione della Società Francesi di Sport Atletici) e l’anno seguente nel 1892, esternò per la prima volta l’idea di ripristinare i Giochi Olimpici.
Tale progetto si materializzò nel 1894, attraverso un congresso che si tenne di Parigi dal 16 al 23 giugno, che si concluse con la decisione di creare un Comitato Internazionale Olimpico e di organizzare la prima Olimpiade dell’era moderna ad Atene nel 1896.
Il Barone de Coubertin si ritrovò però a dover convincere gli incerti greci ad organizzare i primi Giochi dell’era moderna. Siamo nel 1894, de Coubertin era in piena azione al fine di applicare i deliberata del Congresso di Parigi: la prima edizione dei Giochi Olimpici moderni doveva essere tenuta nel 1896 ad Atene.
Dopo una lunga lotta di persuasione da parte di de Coubertin nei confronti di coloro che non era favorevoli a far rivivere i fasti della I edizione delle Olimpiadi moderne, il 5 aprile del 1896, nello stadio Panathinaiko di Atene cominciò una nuova era per i Giochi. Fu proprio lo stadio Panathinaiko di Atene, il primo grande impianto della storia olimpica contemporanea ad ospitare le cerimonie sia di apertura che di chiusura della I Olimpiade dell’era moderna. Alle 43 competizioni, riguardanti nove diverse discipline sportive, parteciparono 285 atleti, provenienti da quattordici nazioni, anche se la maggior parte di essi erano greci.
Il primo regolamento olimpico del 1894 stabilì che potessero essere ammessi solo gli sportivi dilettanti (con la sola eccezione di una gara di fioretto), per cui parteciparono a tutte le competizioni studenti, marinai, impiegati e persone che praticavano lo sport solo come passatempo. Alcuni presero parte ai giochi perché erano in Grecia per vacanza o per lavoro (come ad esempio, alcuni inglesi che lavoravano nell'ambasciata britannica) o perché impegnati ad Atene nel periodo in cui si tenevano i Giochi. Per questi motivi, si hanno poche notizie sui protagonisti della manifestazione.
Il programma prevedeva che le gare si svolgessero dal 6 al 15 aprile e gli inviti furono curati personalmente da de Coubertin. Accanto agli sport che videro effettivamente gare disputate (atletica, ciclismo, scherma, ginnastica, tiro a segno, nuoto, tennis, pesi e lotta) erano previste altre discipline. Ma problemi organizzativi e finanziari costrinsero de Coubertin a escludere prima dei Giochi il cricket, gli sport equestri, il pattinaggio su ghiaccio, il jeu-de-paume (tennis corto), il polo e la pallanuoto. Inclusi nel programma, ma cancellati all'ultimo furono il canottaggio, le cui 7 gare previste nella giornata finale non si disputarono per il tempo inclemente (una tempesta di vento e pioggia battente) e la vela, per mancanza di iscritti alle 5 prove previste.
Le gare, dunque in 9 sport, furono 43 nell'arco di dieci giorni. Le celebrazioni ebbero inizio il 5 aprile, che corrispondeva al 24 marzo del calendario giuliano in uso in Grecia; un equivoco che provocò l'arrivo solo in extremis della spedizione americana. La statua di Averof campeggiava all'ingresso del Panathinaikos. La cerimonia d'apertura fu semplice: dopo l'arrivo di re Giorgio I e della regina Olga, prese la parola il principe ereditario Costantino; toccò poi al padre Giorgio pronunciare quella che diverrà la formula di rito: "Dichiaro aperti i primi Giochi Olimpici internazionali di Atene”. L'apertura fu proclamata alle 15.30, gli spettatori sugli spalti del Panathinaikos furono 70.000.
Oggi come allora, le Olimpiadi moderne si realizzano ogni quattro anni e dal 1924 al 1992 si sono svolte nello stesso anno sia le edizioni invernali, sia quelle estive, ma in un differente periodo dell’anno. I Giochi Olimpici sono rappresentati da un emblema comparso per la prima volta nel 1920 ad Anversa che raffigura cinque anelli intrecciati come simbolo dei cinque continenti.

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Fonti