Taekwondo

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Regole generali


Il vero scopo del Taekwondo è un'educazione morale intesa come formazione di un carattere nobile, forte e cortese; le tecniche impartite sono soltanto il mezzo per arrivare a quest'obiettivo. Il Taekwondo è "l'arte del combattimento con l'uso di pugni e calci in volo". Per ogni incontro ufficiale è previsto un arbitro, coaudiuviato da tre giudici ed un direttore di campo; ad ogni colpo portato a segno si assegna un punteggio, e dai punti validi si sottraggono le eventuali penalizzazioni per tecniche proibite (spinte, colpi sul viso col pugno, colpi con ginocchio, atterrare l'avversario, ecc). L'incontro si vince ai punti, oppure se l'avversario è "fuori combattimento" (KO), ha abbandonato il campo, sia stato squalificato o per intervento arbitrale. Gli atleti sono divisi per sesso e categorie di peso. Secondo il regolamento è valido il colpo con i piedi (sia al tronco sia al volto) e quello con i pugni (solo al tronco). Disattendere queste regole comporta la detrazione di punteggio o la squalifica. Le competizioni sono composte da tre round di 3' ciascuno di tempo effettivo, con 1' di recupero. Se i contendenti si trovano in parità dopo le 3 riprese, se ne disputa una quarta chiamata golden round. Se anche dopo il quarto tempo si è in parità, l'arbitro, consultati i 3 giudici di sedia ed i loro referti arbitrali, aggiudicherà la vittoria dell'incontro: non esiste, quindi, il pareggio.

  • Sport individuale maschile e femminile con 4 categorie di peso

Regole federali


Vedere anche


Fonti


  • "Lo Sport, tra cultura e agonismo" di Daniele Masala - Soc. Ed. Universo - 2016