Barbaro Anna

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IMMAGINI

Anna Barbaro nasce a Melito di Porto Salvo (RC), il 27 marzo del 1985; la sua è una vita tra studi e suono. All’età di soli 5 anni cominciò a suonare il violino; con il passare degli anni si laureò in “INGEGNERIA DELLE TELECOMUNICAZIONI” dove riuscì a portare al termine la sola triennale. Fece parte del “Servizio Sociale per i non vedenti”, inoltre frequentò il conservatorio ma a causa dell’inizio della sua malattia nel quale suscitarono problemi per imparare gli spartiti, cominciò ad esserle complicato continuare e dovette quindi fermarsi al decimo anno.

Carriera


Tra il 2010/2011 la sua vita cambiò poiché la diffusione di un virus, di cui non si sa il nome, perché raro, le causò lo staccamento del nervo ottico. Il 27 marzo del 2011, perse completamente la vista e il padre la portò in piscina dove iniziò la sua nuova vita insieme al suo allenatore LAFACE GIUSEPPE; accanto a lei non ci furono soli questi, bensì Nora. Nora è un cane guida che nacque nell’anno in cui Anna perse del tutto la vista e che ancora oggi accompagna essa sempre, non manca mai al suo sostegno, come suol dire la campionessa Anna “io sono al buio e lei, Nora, è la mia luce”, proprio lei che con i non vedenti aveva fatto anni di volontariato, ed è stata obbligata ad imparare e a vivere come loro. Non iniziò solamente a praticare sport ma anche a lavorare presso le scuole elementari come professoressa per una bambina non vedente. Aveva quindi iniziato a fare nuoto per abituarsi alla nuova e sua condizione, ma d’altronde a tutte le cose sono presenti gli ostacoli e nonostante questo, il nuoto le ha ridato la fiducia, appunto per non dipendere da nessuno, soprattutto per una persona non vedente non è alquanto facile, per chi lo diventa e deve imparare nuovamente a orientarsi nello spazio, riconoscere gli oggetti, leggere, scrivere. E’ uno sport duro, faticoso e difficile, servono allenamenti pesanti e rigorosi. Le competizioni prevedono tre prove che si svolgono in successione, nuoto in acque libere, ciclismo e corsa. Per i paralimpici, sono 750 metri di nuoto, 20 chilometri di bici e 5 di corsa. Oggi Anna riesce a completare l’intero circuito in un’ora e dieci. Ci sono voluti anni di lavoro e di preparazione, non solo fisica, ma soprattutto mentale. Ebbe le sue prime soddisfazioni nel Quinto Campionato Italiano Assoluto di Nuoto Invernale, infatti, vinse lì la prima Medaglia di Bronzo a Portici (NA). Continua così ad avere vittoria nel nuoto sia in Regione Calabria che anche al di fuori: Campionati Regionali in Calabria con 3 Medaglie d’oro,50 e 100 stile libero e 100 rana. Anna, ha fatto sì che questa sua nuova vita al quanto paradossale andasse avanti sempre nei migliori dei modi, reagendo agli ostacoli con forza e un buon ottimismo e nonostante tutto ciò, essa decide di aumentare il tasso di difficoltà, ovvero, si domandò “ma se una persona vedente può fare Triathlon perché non posso farlo anche io?”. Il Triathlon è uno sport multidisciplinare individuale suddiviso su tre prove che si svolgono in successione basate su distanze differenti a seconda dell’evento. E’ uno sport giovane che sta riscuotendo un grosso successo negli ultimi anni. Le attività sono il nuoto, il ciclismo e la corsa. Il Triathlon è composto da tre discipline di tipo aerobico, quindi da tre discipline di fondo, che perciò presuppongono un diverso impegno dal punto di vista dei distretti muscolari interessati in ogni disciplina, si può quindi dire che il triatleta è un fondista, un atleta dedito allo sport di resistenza, o di fondo, con uno sviluppo muscolare completo ed armonico, che ne fa uno sportivo completo sotto tutti i punti di vista. Il Triathlon non è quindi, come qualcuno potrebbe pensare, la somma di tre sport ma un vero e proprio sport a sé stante. Allora da qui inizia un suo altro e nuovo percorso, raggiunse quindi il suo obiettivo giorno 4 agosto del 2013, dove partecipò alla 49° Traversata dello Stretto (Villa San Giovanni), fu così la prima non vedente ad aver partecipato alla gara in tutta la storia della Traversata, prosegue e comprova nella 50° Traversata il 3/08/2014 nel quale inizia a conquistare diversi Bronzi e costruisce una squadra verso Reggio Calabria che prende il nome di ASD Polisportiva Team 14; e 51° Traversata il 2/08/2015 continuano le soddisfazioni ed inoltre gli ori nel nuoto. Nel 2016 vince i primi oro anche nell’Atletica a Rieti con 2 oro nei 400 e 1500 metri piani e i primi titoli italiani nel Triathlon. Nel 2017 entra a far parte della Nazione Italiana di Paratriatlhon e ancora oggi ne fa parte la Woman Triathlon Italia. Il 21 luglio conquista così il suo Bronzo agli EUROPEI di Triathlon in Tartu (Estoni), il 15 settembre del 2018 agli ITU World Triathlon Grand Final Gold Cast (AUSTRALIA), nel quale possiede un sistema di profili completo che le permette di gareggiare insieme nella maggior parità di condizioni possibili, acciuffa così il 6° posto.

Conclusioni


Anna, la campionessa di paratriathlon possiamo definirla una dei grandi esempi da cui potremmo prendere spunto. Lo sport, l’attività fisica è molto fondamentale, in questo caso fa capire che aiuta tanto alla persona e se si vuole, se si è ottimisti, allora sì che si può andare avanti nella vita; aiuta a controllare lo stress e conferisce uno stato di benessere generale. Essa marcia dritta in avanti con la speranza e la voglia di aiutare anche la Calabria. “Io mi paragono ad un’Aquila. Ho perso la vista ma è come se l’avessi riacquistata. Vorrei portare nel mondo l’immagine di una regione diversa, migliore”.

Sitografia


• tuttolosportinunclick.it • YOUTUBE-VITA DA ATLETA ANNA BARBARO

• Triathlonword.it