Brady Tom

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Tom Brady, all'anagrafe Thomas Edward Patrick Brady Jr. (San Mateo, 3 agosto 1977), è un giocatore di football americano statunitense che milita nel ruolo di quarterback per i Tampa Bay Buccaneers della National Football League. Fu scelto nel corso del sesto giro (199º assoluto) del Draft NFL 2000 dai New England Patriots, con cui ha giocato fino al 2019. Al college ha giocato a football all'Università del Michigan.
Brady fu scelto nel corso del sesto giro, 199º assoluto, del Draft NFL del 2000. Secondo il libro Patriot Reign di Michael Holley, i Patriots erano stati indecisi se scegliere il quarterback di Michigan o Tim Rattay: entrambi infatti avevano ricevuto giudizi positivi dall'allora allenatore dei quarterback Dick Rehbein. In virtù dei traguardi raggiunti in seguito, molti analisti considerano Brady la miglior scelta nel Draft NFL di tutti i tempi.
Brady iniziò la stagione come quarto quarterback nelle gerarchie della squadra, dietro il titolare Drew Bledsoe e le riserve John Friesz e Michael Bishop; per la fine della stagione era salito al grado di riserva dello stesso Bledsoe. Nella sua stagione da rookie, Tom completò un passaggio su 3 tentativi per 6 yard.
I Patriots aprirono l'annata con una sconfitta per 23–17 a Cincinnati, con Bledsoe come quarterback titolare.
Il 23 settembre 2001, New England stava giocando contro i suoi diretti avversari di conference, i New York Jets, quando il linebacker avversario Mo Lewis colpì duramente Bledsoe, procurandogli un'emorragia interna. Il quarterback fece ritorno per la serie successiva ma fu poi sostituito da Brady nell'ultimo drive della partita. New York conservò il suo vantaggio, 10–3, e i Patriots scesero a 0-2 in stagione. Brady fu nominato titolare per la terza gara, contro i Colts: nelle sue due prime gare come titolare, terminò con dei poco spettacolari passer rating di 79,6 e 58,7, rispettivamente, nella vittoria 44–13 su Indianapolis (all'ultima stagione nella AFC East) e nella sconfitta per 30–10 contro i Miami Dolphins.
Nella quinta gara stagionale, Brady iniziò a trovare il ritmo giusto: in svantaggio in casa contro i San Diego Chargers 26–16 nel quarto periodo, guidò i Patriots a due touchdown in due drive, portando la gara ai supplementari, dove la sua squadra vinse con un field goal. Terminò la gara con 33 passaggi completati su 54 tentativi per 364 yard e 2 touchdown. La settimana successiva, giocò ancora bene nella rivincita contro i Colts, con un passer rating di 148,3 nella vittoria 38–17. New England vinse 11 delle 14 gare in cui Brady partì come titolare, incluse le ultime sei della stagione regolare, vincendo la AFC East ed ottenendo la possibilità di saltare il primo turno di playoff. Brady terminò con 2.843 yard passate e 18 touchdown, venendo convocato per il suo primo Pro Bowl.
Nella stagione 2003, Brady, dopo una partenza di 2-2, portò i Patriots a vincere 12 partite consecutive e a conquistare la propria division. Il quarterback finì con 3.620 yard passate e 23 touchdown, finendo terzo nella classifica dell'MVP stagionale dietro il rivale Peyton Manning e Steve McNair. Nei playoff New England eliminò proprio le squadre dei due co-MVP, Titans e Colts, andando poi a vincere il Super Bowl XXXVIII per 32-29 contro i Carolina Panthers. Nell'occasione, Brady fu nuovamente nominato MVP della partita e fece registrare l'allora primato per il maggior numero di passaggi completati da un quarterback in un Super Bowl. Nella stagione 2004, Brady aiutò i Patriots a registrare due primati: 21 vittorie consecutive (considerando anche quelle della fine dell'anno precedente) e miglior record (14-2) per una squadra campione uscente. New England vinse il titolo di conference per la terza volta in quattro anni, dopo aver battuto gli Indianapolis Colts e i Pittsburgh Steelers; in quell'occasione Brady giocò la sua miglior partita dell'anno nonostante la sera prima avesse avuto la febbre a 39,5 °C, facendo registrare un rating di 130,5 contro la miglior difesa della NFL. I Patriots conquistarono il loro terzo Super Bowl battendo i Philadelphia Eagles nel Super Bowl XXXIX, dove Brady passò per 236 yard e 2 touchdown.
Nel 2005, la rivista Sports Illustrated lo elesse "sportivo dell'anno", il quarto giocatore di football a ricevere questo premio.
Nel 2007, grazie anche all'acquisizione da parte dei Patriots di ricevitori del calibro di Donté Stallworth, Wes Welker e, soprattutto, Randy Moss, Brady fu protagonista di una stagione tra le migliori della carriera, chiusa con 4.806 yard totali su passaggio, 50 passaggi da touchdown (battendo il precedente record di 49 detenuto da Manning) e un passer rating medio di 117,2; alcuni giornalisti sportivi la definirono "la miglior stagione di sempre per un quarterback". Queste prestazioni gli consentirono di vincere per la prima volta il titolo di MVP, diventando così il primo giocatore della storia dei Patriots ad essere insignito di tale premio. New England chiuse la stagione con 16 vittorie in altrettante partite, la seconda squadra della storia a mantenersi imbattuta nella stagione regolare dopo i Miami Dolphins nel 1972 (i quali però avevano un calendario composto da sole 14 partite).
Nei playoff, contro i Jacksonville Jaguars, Brady fece segnare il record di passaggi completati consecutivi nella postseason (16); a fine partita furono 26 su 28 e la percentuale relativa, 92,9 %, fu la più alta mai registrata nella storia della NFL (per prestazioni con almeno 20 passaggi tentati). I Patriots vinsero per 31-20 e raggiunsero la finale della AFC, dove dovettero affrontare i San Diego Chargers, vittoriosi a sorpresa una settimana prima contro i favoriti Indianapolis Colts: Brady giocò sottotono, subendo 3 intercetti e chiudendo con un rating di 66,4, ma New England riuscì a vincere 21-12, sfruttando anche l'assenza tra i Chargers della loro stella LaDainian Tomlinson e delle precarie condizioni fisiche del quarterback Philip Rivers e del tight end Antonio Gates. Questa fu la 100ª vittoria da professionista per Brady, che diventò così il quarterback titolare a cui servirono meno partite per raggiungere questo traguardo, 16 in meno di Joe Montana.
Il 2014 di Brady e dei Patriots si aprì con una sconfitta a sorpresa in casa dei Dolphins per 33-20, in cui passò 249 yard e un touchdown al rientrante Gronkowski, giocando una gara sotto la media. In quel match, Brady divenne il sesto quarterback di tutti i tempi per yard passate in carriera con 49.398, superando l'Hall of Famer Warren Moon. La prima vittoria giunse la settimana successiva in casa dei Vikings in cui passò 149 e un touchdown, cui fece seguito quella nel debutto casalingo contro i Raiders in cui, in una partita dal basso punteggio, concluse con 234 yard passate e un touchdown.
Nella settimana 4, Brady perse la seconda peggior gara della carriera, un 14-41 in casa dei Chiefs che pose diversi punti interrogativi sulla qualità dell'attacco dei Patriots quell'anno. Il quarterback e la squadra risposero però nel turno successivo superando l'ultima squadra rimasta imbattuta, i Bengals, con un netto 43-17 in cui passò 292 yard e 2 touchdown, superando le 50.000 yard passate in carriera[75]. Nel sesto turno giocò la sua sessantesima gara da oltre 300 yard in carriera, passandone 361 con 4 touchdown nella vittoria in casa dei Bills. La terza vittoria consecutiva giunse quattro giorni dopo in una equilibrata gara coi Jets in cui passò altri tre touchdown. Nella settimana 8, nella gara vinta contro i Bears, Brady disputò una delle migliori gare a livello statistico della carriera, completando 30 passaggi su 35 per 354 yard e 5 touchdown. Quattro giorni dopo fu premiato come miglior giocatore offensivo della AFC del mese di ottobre, nel quale passò 14 touchdown senza intercetti subiti, per un passer rating di 129,1, il migliore della lega.
Nella settimana 9 vi fu il sedicesimo scontro con Manning, in cui Brady riportò l'undicesima vittoria in una gara che New England fece propria per 43-21. In quella che fu la sua duecentesima partita come titolare in carriera, passò 333 yard e 4 touchdown, con un intercetto. Le sue 155 vittorie furono il massimo in carriera per un quarterback nelle prime duecento gare come partente. Dopo la settimana di pausa, i Patriots batterono altre due squadre in testa alle rispettive division (come lo era Denver), cioè i Colts e i Lions, con Brady che portò a sette gare consecutive la sua striscia con più di un touchdown passato.
La serie positiva si interruppe nella settimana 13 al Lambeau Field nella prima partita della carriera di Brady opposto ad Aaron Rodgers: entrambi i quarterback giocarono bene ma alla fine a spuntarla fu Green Bay per 26-21[78]. La vittoria tornò sette giorni dopo in casa di San Diego, in cui passò il touchdown del sorpasso a metà dell'ultimo periodo di gioco per Julian Edelman[79]; New England giunse così per la dodicesima stagione consecutiva a vincere almeno dieci partite, la seconda striscia più lunga della storia della NFL. Nel quindicesimo turno i Patriots si aggiudicarono il sesto titolo di division consecutivo con un secco 41-13 sui Dolphins. Sette giorni dopo, con una vittoria di misura sui Jets e la contemporanea sconfitta dei Broncos, ebbero la certezza del miglior record della AFC e il vantaggio del fattore campo per tutti i playoff. La stagione regolare di Brady si chiuse al quinto posto nella lega sia in yard passate (4.109) sia in passaggi da touchdown (33), venendo convocato per il decimo Pro Bowl in carriera.
Il 10 gennaio 2015, nel Divisional round dei playoff, con tre touchdown passati (oltre a uno segnato su corsa), superò Joe Montana diventando il recordman di tutti i tempi nei playoff per passaggi da touchdown (46 contro i 45 dell'ex quarterback dei 49ers)[81]: i Patriots batterono i Ravens per 35-31 malgrado l'essere stati in svantaggio di 14 punti in due diversi momenti della partita, avanzando alla finale della AFC[82], dove batterono con un secco 45-7 i Colts. Brady divenne così il primo quarterback della storia a guidare la sua squadra a sei Super Bowl, in una gara che terminò con 226 yard passate, tre touchdown e un intercetto, battendo il primato di Peyton Manning per yard passate in carriera nei playoff[83][84]. Il 1º febbraio 2015 Brady vinse il suo quarto titolo, grazie alla vittoria per 28-24 contro i Seattle Seahawks nel Super Bowl XLIX con 328 yard passate, 4 touchdown (superando così il record di Joe Montana di 11 passaggi da touchdown nell'evento, portandolo a 13) e 2 intercetti. Per la terza volta fu premiato come MVP della partita, un altro primato di Montana pareggiato.
Nel quinto turno Brady lanciò il suo 500º touchdown in carriera, il terzo quarterback nella storia della NFL a riuscirvi dopo Brett Favre e Peyton Manning, e il primo a farlo con una sola squadra.[116] Con quello stesso passaggio lanciò un touchdown al 71º ricevitore diverso, superando il primato precedentemente detenuto da Vinny Testaverde.[117] Nella sesta giornata, con la vittoria sugli imbattuti Chiefs, divenne il primo quarterback nella storia a vincere 200 partite nella stagione regolare. Nella settimana 14 superò Manning per il maggior numero di passaggi da touchdown nella storia della NFL tra stagione regolare e playoff (581).
Nel quindicesimo turno Brady divenne il quarto quarterback di sempre a raggiungere le 70.000 yard passate in carriera, dopo Manning, Favre e Brees. A fine stagione fu convocato per il suo 14º Pro Bowl dopo aver chiuso con 29 touchdown e 11 intercetti, mentre New England, con 11 vittorie e 5 sconfitte, allungò ulteriormente la propria striscia record vincendo la AFC East per il decimo anno consecutivo.

Nei playoff i Patriots batterono i Chargers nel Divisional round e i Chiefs nella finale della AFC, permettendo a Brady di qualificarsi per il nono Super Bowl in carriera, dove incontrò i Los Angeles Rams. La partita fu povera di emozioni e terminò con il risultato più basso nella storia dell'evento, 13-3 in favore di New England, che raggiunse così gli Steelers diventando la squadra con più Super Bowl vinti della storia della NFL. Brady invece vinse il suo sesto anello, diventando il giocatore col maggior numero di titoli vinti di sempre.