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	<title>Wikisport - Contributi dell'utente [it]</title>
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	<subtitle>Contributi dell'utente</subtitle>
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		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=CONTE_ANTONIO&amp;diff=342</id>
		<title>CONTE ANTONIO</title>
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		<updated>2016-05-23T10:48:49Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
== La vita ==&lt;br /&gt;
'''Antonio Conte'''  nacque a Minturno (latina) 11 dicembre 1867 e' stato uno schermidore italiano.ha  compiuto i suoi studi a roma dove si era specializzato con il sistema parise, diventando uno schermidore di grandi qualità, aggiudicandosi una serie di tornei nazionali ed internazionali, fra cui a Mantova, Bologna, Venezia e Brescia ecc.&amp;lt;br/&amp;gt; In compagnia del suo amico e compagno Giangiorgio Trissino si aggiudicava a Parigi il primo posto nel concorso internazionale.&amp;lt;br/&amp;gt; Quindi, sempre a Parigi, nella seconda edizione dei giochi olimpici, si classificava quarto nella prova di fioretto, ma trionfava nella sciabola per maestri battendo in finale il maestro Santelli, da questa vittoria discese una querelle che si protrasse per decenni.&amp;lt;br/&amp;gt; Dopo questa splendida vittoria, si trasferiva definitivamente a Parigi, aprendo anche lui una scuola di scherma, dalla quale uscirono diversi campioni. La sua meritoria attività gli procurava diverse grandi onorificenze fra cui il cavalierato della legione d’onore francese e quello dell’ordine della corona d’italia.&amp;lt;br/&amp;gt; In seguito apriva una scuola di scherma  a Madrid per poi ritornare, all’inizio degli anni trenta, nella sua città natale dove si spense nel 1953.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SITOGRAFIA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Conte_(schermidore) Antonio Conte Wikipedia]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.sportolimpico.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=476%3Aconte-antonio&amp;amp;catid=167%3Agli-anni-dei-pionieri&amp;amp;Itemid=125 Antonio Conte Sport Olimpico]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Ancelotti_Carlo&amp;diff=324</id>
		<title>Ancelotti Carlo</title>
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		<updated>2016-05-23T10:34:57Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: /* SITOGRAFIA */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Nato a Reggiolo, il 10 giugno 1959 è un ex calciatore italiano, oggi allenatore di calcio.&lt;br /&gt;
Cominciò a giocare nella squadra del suo paese natale fino alla categoria Juniores. &lt;br /&gt;
A soli 16 anni passò nelle mani del Parma, dove nel 1978-79 confezionò 21 presenze e 8 gol.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Con il mister Cesare Maldini, Ancelotti trovò il suo ruolo ideale, centrocampista avanzato dietro le spalle dell’attaccante. Quell’anno il Parma arrivò secondo nel girone A della c1 e quindi fece lo spareggio contro la Triestina.&lt;br /&gt;
Ancelotti fu l’eroe della promozione, segnando una doppietta e regalando la serie B al Parma.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quel giorno Ancellotti lo ricorderà molto bene, poiché sulla tribuna c’era lo stato maggiore della Roma al completo: il presidente Dino Viola, il tecnico Liedholm e il ds Luciano Moggi.&lt;br /&gt;
Il tecnico della Roma Liedholm lo volle a tutti i costi e pagò per il suo cartellino un miliardo e mezzo di vecchie lire.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Roma ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 16 settembre 1979 fece il suo esordio in serie A contro il Milan, poi fu un susseguirsi di successi: la vittoria dello scudetto (1982-1983) e di 4 coppe Italia (1979-1980, 1980-1981, 1983-1984, 1985-1986), fino a diventare capitano della squadra nel 1985.&lt;br /&gt;
In quegli anni però ripetuti infortuni alle ginocchia gli impedirono di giocare con continuità alcune stagioni e di partecipare alla spedizione azzurra di Spagna 1982.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Milan ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell’anno 1987 passò al Milan che lo pagò 5,8 miliardi di lire.&lt;br /&gt;
Nel Milan vinse quasi tutto: due scudetti (1987-1988 e 1991-1992), due Coppe dei Campioni (1988-1989 e 1989-1990) due Coppe Intercontinentali (1989 e 1990), due Supercoppe europee (1989 e 1990) e una Supercoppa italiana (1988).&lt;br /&gt;
Finì la sua carriera di calciatore nel 1992 a soli 33 anni.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
== Nazionale == &lt;br /&gt;
Segnò un solo gol nella Nazionale nel suo esordio, il 6 Gennaio 1981.&lt;br /&gt;
Partecipò ai mondiali di Messico 1986, giocò agli Europei 1988 e ai Mondiali di italia 90.&lt;br /&gt;
Nei mondiali Messico 1986 fu convocato nei 22 ma a causa delle caratteristiche  altimetriche del territorio messicano,  rimase in tribuna per tutto il campionato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1988 partecipò agli Europei in Germania, giocando 4 partite. &lt;br /&gt;
Nei mondiali di Italia 90 giocò solamente 3 partite a causa di una contrattura al quadricipite femorale della coscia destra.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Allenatore == &lt;br /&gt;
Iniziò la sua carriera come vice di Arrigo Sacchi nella Nazionale italiana dal 1992 al 1995.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Nel 1995 cominciò a svolgere la sua prima esperienza di allenatore alla Reggiana in serie B, conquistando la promozione in serie A. &lt;br /&gt;
L’anno successivo fu ingaggiato dal Parma dove conquistò la seconda posizione e quindi la qualificazione ai preliminari di Champions League (ancora record per i ducali).&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Allenatore - Juventus == &lt;br /&gt;
Fu contestato fin da subito per i suoi trascorsi da giocatore della Roma e del Milan.&lt;br /&gt;
Già dal primo anno (1999) conquistò il settimo posto e una semifinale di Champions League persa contro il Manchester United.&lt;br /&gt;
Nell’anno 1999-2000 vinse la Coppa Intertoto in estate e a fine campionato ottenne la qualificazione alla Uefa Champions League, grazie ad un secondo posto in Serie A, perdendo il titolo per un solo punto, a vantaggio della Lazio.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
L’anno seguente è ancora sulla panchina bianconera, arrivando sempre al secondo posto però questa volta alle spalle della Roma.&lt;br /&gt;
Finisce così la sua carriera da allenatore della Juventus.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Allenatore - Milan ==&lt;br /&gt;
Approdò al Milan nella stagione 2001-2002  sostituendo Fatih Terim. A fine campionato si aggiudicò un quarto posto e quindi i preliminari di Champions League.&lt;br /&gt;
L’anno dopo vinse la Champions League all’Old Trafford di Manchester contro la Juventus, la Coppa Italia contro la Roma e un terzo posto in Campionato.&lt;br /&gt;
La stagione seguente iniziò con la sconfitta della Supercoppa italiana contro la Juventus.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Successivamente però conquistò la Supercoppa Europea contro il Porto e la stagione si concluse con la vittoria del campionato dopo un duello contro la Roma, a sole tre giornate dalla fine.&lt;br /&gt;
Nella stagione 2004-2005 successe quello che noi italiani ricordiamo come una delle più grandi disfatte del calcio moderno.&lt;br /&gt;
Il 25 Maggio 2005 il Milan arriva in finale di Champions League contro il Liverpool allo stadio Ataturk di Istanbul.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Vinse il primo tempo in vantaggio di 3-0, nel secondo tempo il Liverpool pareggiò e vinse ai rigori.&lt;br /&gt;
Fu una grande disfatta per il Mister Ancelotti che però due anni dopo si rifece, vincendo la Champions League proprio contro il Liverpool allo Stadio Olimpico di Atene, 2-1 con doppietta di Filippo Inzaghi.&lt;br /&gt;
Dopo la vittoria della Champions League il contratto venne prolungato sino al 30 giugno 2010.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2007 aveva vinto una Supercoppa Europea e una Coppa del Mondo per club.&lt;br /&gt;
Secondo l’Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio  fu lui l’allenatore dell’anno nel 2007.&lt;br /&gt;
Al termine dell’ultima partita della serie A 2008-2009 si sciolse il contratto con la società rossonera.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Allenatore - Chelsea == &lt;br /&gt;
La sua avventura iniziò il 1 giugno 2009, firmando un contratto triennale.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella sua prima partita ufficiale sulla panchina inglese conquistò il Community Shield battendo per 4-1 ai rigori il Manchester United.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella stessa stagione raggiunse gli ottavi di Champions ma fu eliminato dall’Inter.&lt;br /&gt;
Il 9 Maggio 2010 vinse la sua prima Premier League. Diventò così il primo allenatore italiano a vincere una Premier League.&lt;br /&gt;
Il 22 Maggio 2011 fu esonerato a causa di un secondo posto in campionato e l’eliminazione in Champions League ai quarti di finale.&lt;br /&gt;
== Allenatore - Paris Saint-Germain ==&lt;br /&gt;
Restò per 6 mesi senza allenare, durante i quali è stato opinionista di Sky per le partite di Champions League.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il 30 Dicembre 2011 fu ingaggiato dal Paris Saint-Germain con un contratto di due anni e mezzo e con un ingaggio di 13,5 milioni di euro.&amp;lt;&lt;br /&gt;
L’esordio ufficiale arrivò l’8 Gennaio 2012 in una partita valida per la qualificazione alla finale di Coppa di Francia, dove arriva la vittoria.&lt;br /&gt;
Vinse per 12 gare di fila, ma non riuscì a vincere la Ligue 1 nella sua prima stagione.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella seconda stagione venne eliminato in tutte le competizioni a livello Europeo, ma riuscì a vincere il terzo titolo dopo 19 anni da quello precedente.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Allenatore Real Madrid ==&lt;br /&gt;
Finiti i due anni e mezzo di contratto con il PSG, Carlo Ancelotti firmò un contratto triennale con i blancos.&lt;br /&gt;
Con la vittoria esterna in casa del Beltis, Ancelotti conquistò la cinquecentesima vittoria da allenatore.&lt;br /&gt;
Il 16 Aprile conquistò il suo primo trofeo con il Real Madrid  vincendo la Coppa del Re.&amp;lt;br/&amp;gt; Il 29 Aprile 2014 il mister Ancelotti riuscì a vincere la sua prima Champions League con i blancos battendo l’Atletico Madrid per 4-1 nei supplementari.&lt;br /&gt;
Ancelotti è così diventato uno dei pochi allenatori a vincere la Champions con due squadre diverse.In quest’ultimo campionato ha collezionato ancora la sua sedicesima vittoria consecutiva in tutte le competizioni disputate.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
Storie di calcio&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Wikipedia&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sitografia ==&lt;br /&gt;
[http://www.storiedicalcio.altervista.org/ancelotti.html Storie di calcio Carlo Ancelotti]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://it.m.wikipedia.org/wiki/Carlo_Ancelotti Carlo Ancelotti Wikipedia]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.fifa.com Fifa]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.figc.it FIGC]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.legaseriea.it/it Lega Serie A]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.National-football-teams.com Nation Football Teams]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.Transfermarkt.it Transfermarkt]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Ancelotti_Carlo&amp;diff=321</id>
		<title>Ancelotti Carlo</title>
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		<updated>2016-05-23T10:34:43Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: /* BIBLIOGRAFIA */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Nato a Reggiolo, il 10 giugno 1959 è un ex calciatore italiano, oggi allenatore di calcio.&lt;br /&gt;
Cominciò a giocare nella squadra del suo paese natale fino alla categoria Juniores. &lt;br /&gt;
A soli 16 anni passò nelle mani del Parma, dove nel 1978-79 confezionò 21 presenze e 8 gol.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Con il mister Cesare Maldini, Ancelotti trovò il suo ruolo ideale, centrocampista avanzato dietro le spalle dell’attaccante. Quell’anno il Parma arrivò secondo nel girone A della c1 e quindi fece lo spareggio contro la Triestina.&lt;br /&gt;
Ancelotti fu l’eroe della promozione, segnando una doppietta e regalando la serie B al Parma.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quel giorno Ancellotti lo ricorderà molto bene, poiché sulla tribuna c’era lo stato maggiore della Roma al completo: il presidente Dino Viola, il tecnico Liedholm e il ds Luciano Moggi.&lt;br /&gt;
Il tecnico della Roma Liedholm lo volle a tutti i costi e pagò per il suo cartellino un miliardo e mezzo di vecchie lire.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Roma ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 16 settembre 1979 fece il suo esordio in serie A contro il Milan, poi fu un susseguirsi di successi: la vittoria dello scudetto (1982-1983) e di 4 coppe Italia (1979-1980, 1980-1981, 1983-1984, 1985-1986), fino a diventare capitano della squadra nel 1985.&lt;br /&gt;
In quegli anni però ripetuti infortuni alle ginocchia gli impedirono di giocare con continuità alcune stagioni e di partecipare alla spedizione azzurra di Spagna 1982.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Milan ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell’anno 1987 passò al Milan che lo pagò 5,8 miliardi di lire.&lt;br /&gt;
Nel Milan vinse quasi tutto: due scudetti (1987-1988 e 1991-1992), due Coppe dei Campioni (1988-1989 e 1989-1990) due Coppe Intercontinentali (1989 e 1990), due Supercoppe europee (1989 e 1990) e una Supercoppa italiana (1988).&lt;br /&gt;
Finì la sua carriera di calciatore nel 1992 a soli 33 anni.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
== Nazionale == &lt;br /&gt;
Segnò un solo gol nella Nazionale nel suo esordio, il 6 Gennaio 1981.&lt;br /&gt;
Partecipò ai mondiali di Messico 1986, giocò agli Europei 1988 e ai Mondiali di italia 90.&lt;br /&gt;
Nei mondiali Messico 1986 fu convocato nei 22 ma a causa delle caratteristiche  altimetriche del territorio messicano,  rimase in tribuna per tutto il campionato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1988 partecipò agli Europei in Germania, giocando 4 partite. &lt;br /&gt;
Nei mondiali di Italia 90 giocò solamente 3 partite a causa di una contrattura al quadricipite femorale della coscia destra.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Allenatore == &lt;br /&gt;
Iniziò la sua carriera come vice di Arrigo Sacchi nella Nazionale italiana dal 1992 al 1995.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Nel 1995 cominciò a svolgere la sua prima esperienza di allenatore alla Reggiana in serie B, conquistando la promozione in serie A. &lt;br /&gt;
L’anno successivo fu ingaggiato dal Parma dove conquistò la seconda posizione e quindi la qualificazione ai preliminari di Champions League (ancora record per i ducali).&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Allenatore - Juventus == &lt;br /&gt;
Fu contestato fin da subito per i suoi trascorsi da giocatore della Roma e del Milan.&lt;br /&gt;
Già dal primo anno (1999) conquistò il settimo posto e una semifinale di Champions League persa contro il Manchester United.&lt;br /&gt;
Nell’anno 1999-2000 vinse la Coppa Intertoto in estate e a fine campionato ottenne la qualificazione alla Uefa Champions League, grazie ad un secondo posto in Serie A, perdendo il titolo per un solo punto, a vantaggio della Lazio.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
L’anno seguente è ancora sulla panchina bianconera, arrivando sempre al secondo posto però questa volta alle spalle della Roma.&lt;br /&gt;
Finisce così la sua carriera da allenatore della Juventus.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Allenatore - Milan ==&lt;br /&gt;
Approdò al Milan nella stagione 2001-2002  sostituendo Fatih Terim. A fine campionato si aggiudicò un quarto posto e quindi i preliminari di Champions League.&lt;br /&gt;
L’anno dopo vinse la Champions League all’Old Trafford di Manchester contro la Juventus, la Coppa Italia contro la Roma e un terzo posto in Campionato.&lt;br /&gt;
La stagione seguente iniziò con la sconfitta della Supercoppa italiana contro la Juventus.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Successivamente però conquistò la Supercoppa Europea contro il Porto e la stagione si concluse con la vittoria del campionato dopo un duello contro la Roma, a sole tre giornate dalla fine.&lt;br /&gt;
Nella stagione 2004-2005 successe quello che noi italiani ricordiamo come una delle più grandi disfatte del calcio moderno.&lt;br /&gt;
Il 25 Maggio 2005 il Milan arriva in finale di Champions League contro il Liverpool allo stadio Ataturk di Istanbul.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Vinse il primo tempo in vantaggio di 3-0, nel secondo tempo il Liverpool pareggiò e vinse ai rigori.&lt;br /&gt;
Fu una grande disfatta per il Mister Ancelotti che però due anni dopo si rifece, vincendo la Champions League proprio contro il Liverpool allo Stadio Olimpico di Atene, 2-1 con doppietta di Filippo Inzaghi.&lt;br /&gt;
Dopo la vittoria della Champions League il contratto venne prolungato sino al 30 giugno 2010.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2007 aveva vinto una Supercoppa Europea e una Coppa del Mondo per club.&lt;br /&gt;
Secondo l’Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio  fu lui l’allenatore dell’anno nel 2007.&lt;br /&gt;
Al termine dell’ultima partita della serie A 2008-2009 si sciolse il contratto con la società rossonera.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Allenatore - Chelsea == &lt;br /&gt;
La sua avventura iniziò il 1 giugno 2009, firmando un contratto triennale.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella sua prima partita ufficiale sulla panchina inglese conquistò il Community Shield battendo per 4-1 ai rigori il Manchester United.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella stessa stagione raggiunse gli ottavi di Champions ma fu eliminato dall’Inter.&lt;br /&gt;
Il 9 Maggio 2010 vinse la sua prima Premier League. Diventò così il primo allenatore italiano a vincere una Premier League.&lt;br /&gt;
Il 22 Maggio 2011 fu esonerato a causa di un secondo posto in campionato e l’eliminazione in Champions League ai quarti di finale.&lt;br /&gt;
== Allenatore - Paris Saint-Germain ==&lt;br /&gt;
Restò per 6 mesi senza allenare, durante i quali è stato opinionista di Sky per le partite di Champions League.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il 30 Dicembre 2011 fu ingaggiato dal Paris Saint-Germain con un contratto di due anni e mezzo e con un ingaggio di 13,5 milioni di euro.&amp;lt;&lt;br /&gt;
L’esordio ufficiale arrivò l’8 Gennaio 2012 in una partita valida per la qualificazione alla finale di Coppa di Francia, dove arriva la vittoria.&lt;br /&gt;
Vinse per 12 gare di fila, ma non riuscì a vincere la Ligue 1 nella sua prima stagione.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella seconda stagione venne eliminato in tutte le competizioni a livello Europeo, ma riuscì a vincere il terzo titolo dopo 19 anni da quello precedente.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Allenatore Real Madrid ==&lt;br /&gt;
Finiti i due anni e mezzo di contratto con il PSG, Carlo Ancelotti firmò un contratto triennale con i blancos.&lt;br /&gt;
Con la vittoria esterna in casa del Beltis, Ancelotti conquistò la cinquecentesima vittoria da allenatore.&lt;br /&gt;
Il 16 Aprile conquistò il suo primo trofeo con il Real Madrid  vincendo la Coppa del Re.&amp;lt;br/&amp;gt; Il 29 Aprile 2014 il mister Ancelotti riuscì a vincere la sua prima Champions League con i blancos battendo l’Atletico Madrid per 4-1 nei supplementari.&lt;br /&gt;
Ancelotti è così diventato uno dei pochi allenatori a vincere la Champions con due squadre diverse.In quest’ultimo campionato ha collezionato ancora la sua sedicesima vittoria consecutiva in tutte le competizioni disputate.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
Storie di calcio&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Wikipedia&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== SITOGRAFIA ==&lt;br /&gt;
[http://www.storiedicalcio.altervista.org/ancelotti.html Storie di calcio Carlo Ancelotti]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://it.m.wikipedia.org/wiki/Carlo_Ancelotti Carlo Ancelotti Wikipedia]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.fifa.com Fifa]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.figc.it FIGC]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.legaseriea.it/it Lega Serie A]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.National-football-teams.com Nation Football Teams]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.Transfermarkt.it Transfermarkt]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
	</entry>
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		<title>Toscani Pietro</title>
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		<updated>2016-05-23T10:21:14Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Piero Toscani''' nasce a Milano il 28 luglio del 1904. Inizia sin da giovanissimo a frequentare la palestra, mettendo in mostra quelle che erano le sue straordinarie doti tecniche. Non aveva di certo il colpo del K.O., ma riusciva a nascondere questa carenza attraverso lo sviluppo di una grande intelligenza tattica sul quadrato del ring e ad una eccellente abilità schermitistica.&amp;lt;br/&amp;gt; Queste ultime sono state le qualità che hanno permesso al pugile italiano di primeggiare ed essere all’avanguardia in una categoria così ardua quale è quella dei pesi medi. Considerato un ottimo dilettante, poichè poiché non passò mai al professionismo, fu chiamato a rappresentare l’italia Italia nella categoria dei pesi medi di pugilato alle olimpiadi di Amsterdam del 1928.&amp;lt;br/&amp;gt; Fu un cammino straordinario il suo, tanto che riuscì a conquistare la medaglia d’oro.&amp;lt;br/&amp;gt; Sconfisse ai punti dapprima lo svedese Oscar Kjallander ai quarti finale, avanzò alle semifinali dove riuscì a battere il belga Leonard Steyaert e in ultimo approdò in finale contro Jan Hermanek della Cecoslovacchia, ottenendo una vittoria a sorpresa, anche se meritatissima, e insperata, tanto che, molto curiosamente, Toscani, andò a complimentarsi in anticipo con il suo avversario, il quale, dopo aver appreso della sconfitta, si lasciò trasportare dal nervosismo, dando luogo a scene poco piacevoli e a proteste evidenti assieme a tutto il suo staff. Fece parte, in quella straordinaria olimpiade per il pugilato italiano, dei cosiddetti “tre moschettieri di Amsterdam”, assieme agli altri due ori Vittorio Tamagnini e Carlo Orlandi, rispettivamente vincitori dei pesi gallo e pesi leggeri.&amp;lt;br/&amp;gt;Ad oggi Toscani è ancora l’unico oro olimpico italiano di pugilato nei pesi medi. Non partecipò mai a nessun’altra manifestazione internazionale e concluse la sua carriera nel 1937, quando, da lì in poi, si dedicò completamente al servizio dei giovani che avevano intenzione di intraprendere la “nobile arte”, svolgendo attività di tecnico.&amp;lt;br/&amp;gt; Purtroppo morì giovanissimo nella sua città natale stessa, Milano, il 23 maggio 1940, poco prima di compiere 36 anni.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sitografia ==&lt;br /&gt;
[http://www.wikipedia.it Wikipedia]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://cinquantamila.corriere.it Cinquantamila]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.medagliedoro.org Sito Medaglie D'oro]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.fpi.it Sito FPI]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Porro_Pietro&amp;diff=285</id>
		<title>Porro Pietro</title>
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		<updated>2016-05-23T10:18:00Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Enrico Porro''' è nato a Lodi Vecchio il 16 Gennaio 1885. Lottatore nella specialità greco-romana, categoria: pesi leggeri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La vita ==&lt;br /&gt;
Sin da piccolo, Enrico aveva sempre dimostrato un carattere irrequieto e rissoso, tanto che la madre, esasperata, decise di imbarcalo come mozzo su una nave. Enrico però non amava questa vita e scappò appena ne ebbe la possibilità. In seguito, tornato a Milano inziò a frequentale la palestra del suo rione iniziando così la sua carriera di lottatore. Si specializzò nella lotta greco-romana, che prevedeva oltre all’agilità, anche molta forza.&amp;lt;br/&amp;gt; Nonostante la sua statura (poco più di un metro e mezzo) riusciva ad atterrare avversari più grandi e robusti di lui, accrescendo per questo la sua fama. Per riuscire a sconfiggere atleti più grandi di lui, aveva messo a punto una tecnica che chiamava ‘’souplesse’’ e che prevedeva l’assalto dell’avversario per poi prenderlo in controtempo e rovesciarlo. La sua prima gara si svolse a Legnano, e a soli 17 anni vinse la sua prima medaglia d’oro.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1905 partecipò al campionato italiano nella categoria dei pesi leggeri che, però, prevedeva una differenza anche più di 10 chili fra gli avversari. Nonostante questo, Enrico riuscì a vincere il campionato e l’anno seguente si riconfermò campione d’Italia. Inoltre, sulla scia dei suoi successi, conquistò anche l’Europeo.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1908 Porro disputò le Olimpiadi di Londra e riuscì a vincere tutti i suoi incontri nonostante la continua ostilità degli arbitri verso gli atleti italiani. Riuscì a conquistarsi la simpatia del pubblico inglese, che vedeva un nuovo ‘Davide’ in quel piccoletto che atterrava tutti i suoi avversari. Il 25 luglio Porro disputò il suo terzo incontro contro il russo Nikolay Orlov  di sette chili più pesante.&amp;lt;br/&amp;gt; Questa finale sembrò interminabile, in quanto si decise di introdurre un  terzo round di ben 20 minuti, invece dei soliti due round di 15 minuti, poiché i giudici non erano convinti della superiorità dell’atleta italiano.&amp;lt;br/&amp;gt; Alla fine Porro riuscì a conquistare il titolo olimpico e tornò vincitore in Italia, dove alla stazione di La Spezia fu accolto da una folla entusiasta e la sera ricevette la visita del Re Vittorio Emanuele terzo, il quale si complimentò con lui e gli donò una medaglia d’oro.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Nel 1909 e nel 1910 vinse nuovamente il titolo italiano. Purtroppo dovette rinunciare alle Olimpiadi del 1912 a causa di una bruciatura ad una mano, causata da un corto circuito. In seguito, prese parte ad eventi modesti a causa della prima guerra mondiale, che aveva ridotto gli eventi sportivi.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1920 e nel 1924 la federazione lo costrinse a gareggiare, ma a causa della sua età e all’affacciarsi di un nuovo tipo di lotta più agile, non ottenne grandi risultati. Quindi, si ritirò dalle competizioni e si dedicò all’insegnamento della lotta ai giovani.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Enrico Porro morì all’età di 82 anni, il 14 marzo 1967, dopo aver vissuto gli ultimi anni della sua vita con le braccia paralizzate da un’atrofia muscolare. &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Fonti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://www.wikipedia.it Wikipedia]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Bonomi_Beniamino&amp;diff=280</id>
		<title>Bonomi Beniamino</title>
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		<updated>2016-05-23T10:17:06Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
'''Beniamino Bonomi''',  canoista italiano, campione olimpico e mondiale nel Kayak, nasce in Verbania il 9 marzo del 1968; inizia a praticare la canoa a nove anni con il “Circolo Canottieri Intra” con l’allenatore Gianfranco Guglielmi. Successivamente entra a fare parte del Gruppo Nautico Fiamme Gialle; cerca di mettersi subito in luce e infatti nel 1988 è selezionato per le Olimpiadi di Seoul dove ottiene un settimo posto nel Kayak 4 metri 1000 ed un nono nel Kayak 2 metri 500.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Il primo, e non ultimo, grande successo che ha ottenuto Bonomi è stato quando ha partecipato al Campionato del Mondo di Parigi nel 1991, dove ha conquistato l’argento nel Kayak 1 metri 10.000, si è classificato quarto nel Kayak 2 metri 1.000 e settimo nel Kayak 4 metri 500.&lt;br /&gt;
Continua ancora i suoi successi: nel  1992 alle Olimpiadi di Barcellona è quinto nel Kayak 1 metri 1.000; nello stesso anno vince ancora il titolo italiano nel Kayak 1 e Kayak 4 metri 10.000 e nel Kayak 4 metri 500, inoltre si aggiudica le gare internazionali di Vienna, Linz e Copenaghen. Dal  1993 al  1994 vince i Giochi del Mediterraneo, inoltre si aggiudica quattro titoli italiani assoluti, varie gare internazionali e sei prove di Coppa del Mondo, arrivando infine quinto e quarto nelle competizioni mondiali.  Nel 1995 ottiene finalmente la medaglia d’oro nel Mondiale a Duisburg, in Germania, aggiudicandosi il Kayak 2 metri 500, mentre è quinto nel Kayak 1 metri 1.000, oltre ad alcune gare internazionali e di Coppa del Mondo.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Nel 1996 alle Olimpiadi di Atlanta conquista un doppio argento nel Kayak 1 metri 1.000 e nel Kayak 2 metri 500 e vince anche tre titoli italiani assoluti a Milano. Nel 1997 conquista una tripletta argento nei Campionati Mondiali di Dartmouth nel kayak 1 metri 1.000, kayak 2 metri 500 e 200, e  addirittura cinque successi al Meeting Internazionale di Milano. Sempre nello stesso anno è campione d’Europa a Plovdiv in Bulgaria nel Kayak 2 metri 500 e bronzo nel Kayak 1 metri 1.000 e ottavo nel Kayak 2 metri 200; inoltre vince a Bari i Giochi del Mediterraneo nel Kayak 2 metri 500  &lt;br /&gt;
e quattro titoli ai campionati italiani assoluti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 1998 al 2000 conquista vari titoli mondiali, europei e italiani fino ad approdare alle Olimpiadi di Sydney del 2000 dove conquista, dopo anni di duro lavoro, il titolo di Campione Olimpico nel kayak 2 metri 1.000. Riceve, inoltre, sempre nello stesso anno a Roma da parte del Presidente della Repubblica l’onorificenza di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo un anno di pausa si dedica soltanto a gare nazionali &lt;br /&gt;
ottenendo sempre buoni risultati conquistando vari titoli&lt;br /&gt;
mondiali e italiani, per poi qualificarsi per le Olimpiadi di  &lt;br /&gt;
Atene 2004, dove vince l’argento con il compagno di squadra&lt;br /&gt;
Antonio Rossi nel Kayak 2 metri 1.000.&amp;lt;br/&amp;gt;  &lt;br /&gt;
Dopo tutti questi successi, le soddisfazioni per il canoista&lt;br /&gt;
Bonomi continuano ad arrivare:  infatti da gennaio 2013 &lt;br /&gt;
sarà il nuovo  allenatore della nazionale italiana di canoa,  &lt;br /&gt;
che vede così ripagati  i suoi sforzi come atleta e l’impegno &lt;br /&gt;
come allenatore della Polisportiva Verbano.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== BIBLIOGRAFIA ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riferimenti sulla vita e attività sportiva del canoista Beniamino Bonomi: &lt;br /&gt;
*[https://www.wikipedia.it Wikipedia];&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
*[http://www.coni.it/it/ Sito ufficiale Associazione Medaglie d’Oro al Valore Atletico];&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
*[http://www.fiammegialle.org/ Sito ufficiale Fiamme Gialle Gruppo Sportivo];&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
*[http://www.verbanianotizie.it/ Sito ufficiale Verbania Notizie]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Baresi_franco&amp;diff=276</id>
		<title>Baresi franco</title>
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		<updated>2016-05-23T10:14:41Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
== La vita ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Franco Baresi''' nasce a '''Travagliato''' (Brescia) l’8 Maggio 1960, è un ex calciatore italiano, nel ruolo di difensore o libero. &lt;br /&gt;
Sposato con Maura Lari, diedero alla luce un figlio di nome Edoardo nel 1991 e successivamente, nel 1997, adottarono un bambino a cui gli viene attribuito il nome di Giannandrea.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
E’ considerato uno dei più grandi calciatori italiani della storia.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Cominciò a giocare fin da piccolo e all’età di 15anni sostenne un provino con l’Inter ma venne scartato per via delle sue caratteristiche fisiche. &lt;br /&gt;
Successivamente venne integrato nella squadra Milan. &lt;br /&gt;
Il 23 Aprile 1978 ci fu il suo esordio durante la partita Verona-Milan.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Durante la stagione 1978-1979 ebbe la possibilità di giocare con grande frequenza tanto da collezionare numerose presenze in coppa Uefa e vincere lo scudetto con il Milan. &lt;br /&gt;
Nel 1980, dopo la vicenda calcio scommesse il Milan retrocesse in serie B ma Baresi dichiarò di non voler abbandonare il club. &lt;br /&gt;
Il 20 Agosto 1980 segnò il suo primo gol con la maglia del Milan contro l’Avellino. &lt;br /&gt;
Nella stessa stagione vince il campionato di serie B, ma nel campionato 1981/1982 dovette star fermo per circa 4 mesi a causa di una malattia del sangue, ritornò per la fine del campionato ma non riuscì ad evitare la retrocessione.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1982 la sua carriera svoltò completamente, infatti vince con la Nazionale Italiana il campionato del Mondo. &lt;br /&gt;
Nello stesso anno divenne capitano del Milan e contribuì alla promozione alla serie A della sua squadra. &lt;br /&gt;
Grazie all’arrivo del presidente Silvio Berlusconi e all’ allenatore Arrigo Sacchi, il Milan cominciò a vincere.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Nel 1987-1988 vinse lo scudetto, il primo da capitano e nella stagione successiva vinse la Coppa Campioni contro la Steaua Bucarest e la Supercoppa Italiana contro la Sampdoria. &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
L’anno dopo vinse la supercoppa UEFA, Coppa Intercontinentale e Coppa Campioni. &lt;br /&gt;
Si laureò capocannoniere della Coppa Italia con 4 gol. &lt;br /&gt;
Nell’ anno 1990-1991 Baresi vinse ancora la Supercoppa UEFa e la Coppa Intercontinentale. &lt;br /&gt;
A causa del cattivo rapporto con il suo allenatore, Baresi con buona parte dello spogliatoio, decise di mandar via Arrigo Sacchi. &lt;br /&gt;
Con l’ arrivo di Capello sulla panchina del Milan, Baresi ricominciò a tornare sui suoi livelli grazie alla libertà di movimento a lui concessa. &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1991-1992 vinse lo scudetto e l’anno dopo la Supercoppa Italiana. &lt;br /&gt;
Successivamente vinse nuovamente la Coppa Campioni e ben due Supercoppe Italiane. &lt;br /&gt;
Il 26 Agosto 1995 Franco Baresi realizza l’ultimo goal in carriera con il Milan mentre il 6 Aprile 1996 raggiunge le 501 presenze nel campionato italiano eguagliando Gianni Rivera. &lt;br /&gt;
Complessivamente col Milan militò per venti stagioni ed è secondo nella classifica delle presenze del club. &lt;br /&gt;
Con la Nazionale Italiana, oltre al già citato Mondiale del 1982, vanta una militanza di quattordici partecipando quindi a tre campionati mondiali (1982, 1990, 1994) e due campionati europei (1988, 1992). &lt;br /&gt;
Durante il mondiale 1994 si infortunò al menisco ma riuscì a tornare in tempo per la finale contro il Brasile disputando, a detta dei giornali sportivi, una partita quasi perfetta.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Durante i calci di rigore della stessa partita, sbagliò il primo rigore condannando la sconfitta dell’ Italia. &lt;br /&gt;
A partire dal 1992 diventò capitano della Nazionale e rimase tale fino al 1994, ovvero fino al ritiro. &lt;br /&gt;
In Nazionale, Baresi totalizzò 81 presenze e 1 gol mentre con il Milan totalizzò 719 presenze e 33 gol. &lt;br /&gt;
Dopo il ritiro dal calcio giocato divenne dirigente del Milan e del Fulham, 2006 al 2008 allena le giovanili del Milan. &lt;br /&gt;
Attualmente fa parte della direziona marketing del club Milan. &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, selezionata da Pelé, e nel 2013 è entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Fonte ==&lt;br /&gt;
[https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Baresi Franco Baresi Wikipedia]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Bandini_Lorenzo&amp;diff=269</id>
		<title>Bandini Lorenzo</title>
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		<updated>2016-05-23T10:12:55Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
== La vita ==&lt;br /&gt;
'''Lorenzo Bandini''' nasce il 21 Dicembre 1935 a '''Barce''' in Cirenaica, sulla costa mediterranea della Libia, allora colonia Italiana. Ad appena tre anni si trasferisce con la famiglia a Forlì, acquistano un piccolo albergo ed è grazie a questo che riescono a condurre una vita agiata.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
La guerra però, scoppiata nel 1940, fa crollare le certezze economiche a cui la famiglia si era affidata; l'albergo viene bombardato e il padre di Lorenzo scompare improvvisamente.&amp;lt;br/&amp;gt; Per la famiglia comincia il calvario. Si trasferiscono a Reggio-Emilia dove il futuro pilota intraprende la sua prima esperienza lavorativa nell'officina di Elico Millenotti.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1950 Lorenzo si trasferisce a Milano, dove troverà lavoro al garage Rex di Goliardo Freddi, quest'ultimo sarà per il Bandini una figura importante, potrà di fatto godere del l'opportunità di seguire Freddi ad assistere alla gare di Monza.&lt;br /&gt;
Ed è proprio osservando le auto sfrecciare nel circuito di Monza che nasce in lui la passione che egli nutrirá fino agli ultimi attimi della sua vita. È il 1956 quando Lorenzo comincia a gareggiare a bordo di una Fiat 1100 TV, arrivando  15º, ciò per lui non sarà una sconfitta ma solo un punto di partenza. Da questi anni infatti inizia la sua carriera nel mondo dell'automobilismo.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dopo una serie di sconfitte, nel 1959 arriva con una Stanguellini, terzo alla coppa d'oro di Sicilia, primo do categoria nella coppa Madunina e ad Innsbruck.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1960 diventa pilota ufficiale della Stanguellini al Gran Premio della libertà a Cuba e a Monza, dove conosce un giovane pilota, Giancarlo Baghetti. Ogni domenica, una gara, terminata a volte con sfortuna, ed a volte con un buon piazzamento sul podio. Un anno dopo inizia la salita verso la vetta con la classificazione al primo posto assoluto alla Coppa Junior Monza.&amp;lt;br/&amp;gt; Durante questi anni, la Maranello annuncia che metterà a disposizione di un giovane pilota una sua monoposto; Bandini aspetta con trepidazione. Il prescelto è però Giancarlo Baghetti.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Sebbene la delusione sia stata cocente, c'è chi ha notato Lorenzo: Mimmo Dei che gli offre di correre sulla Cooper Maserati 1500. In seguito Dei gli offrirà l'opportunità di gareggiare con una  Ferrari  a motore anteriore, ed è con questa vettura che Bandini si impone alla Quattro Ore di Pescara.&lt;br /&gt;
Grazie a tale vittoria il mondo si accorge, forse per la prima volta, del talento di questo giovane.&lt;br /&gt;
A dicembre, Enzo Ferrari gli offre di correre su una sua macchina. Il debutto come pilota ufficiale del cavallino avviene a Pau dove arriva quinto; é la volta del Gran Premio del Mediterraneo dove arriva primo, terzo al Gran Premio di Monaco, primo al Gran Premio di Enna, ottavo al Gran Premio di Monza.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizia a partecipare a gare sempre più rinomate, quali il Premio di Francia, d'Europa, di Germania e di Italia : il suo nome è adesso ben conosciuto da tutti. Nel 1967 prende parte al 25º Gran Premio di Monaco; oltre 100.000 visitatori, onorato dalla presenza di principi. La partenza della vettura numero 18, la Ferrari di Bandini é fulminea: prende subito il comando, e alla fine del primo giro é già 1&amp;quot;5 su Denis Hulme.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Alle sue spalle però Brabham rompe il motore cospargendo il circuito di olio, lo stesso che permetterà a Hulme e Stewart di sorpassare Bandini, ritrovandosi così in terza posizione. Si scatena l'inseguimento di Lorenzo , al 61º giro il pilota fa segnare un distacco di appena 7&amp;quot;  dal rivale .&amp;lt;br/&amp;gt; Dal 65º al 80º giro il distacco aumenta, la Ferrari entra nell'imbuto della chicane del porto ad una velocità superiore a quella tenuta da Bandini stesso fino a quel momento. Non riesce a tenere più la strada, scivola da una parte all'altra delle curvetta di immissione sulla banchina, dirigendosi con l'auto contro una bitta d'ormeggio. Tale schianto farà sì che la macchina si sollevi in aria per ricadere rovesciata con il pilota tra le lamiere ormai avvolto dalle fiamme.&lt;br /&gt;
Nonostante i primi soccorsi Bandini muore dopo 70 ore di agonia il 10 maggio 1967.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quando chiesero a Ferrari di ricordarlo, anche egli non poté fare a meno di riandare a quel l'ultima, orribile immagine: &amp;quot;Ricordo quel giorno di maggio del 1967. Ero nel mio studio di Maranello, davanti al televisore, quando vidi del fumo nero che invadeva sinistramente la baia di Montecarlo...&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Sentii che quella macchina in fiamme era una delle mie. Ora non so dire perché, ma intuii Bandini nel rogo è fui sicuro che non l'avrei più visto&amp;quot;.Lorenzo Bandini nasce il 21 Dicembre 1935 a Barce in Cirenaica, sulla costa mediterranea della Libia, allora colonia Italiana. Ad appena tre anni si trasferisce con la famiglia a Forlì, acquistano un piccolo albergo ed è grazie a questo che riescono a condurre una vita agiata.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
La guerra però, scoppiata nel 1940, fa crollare le certezze economiche a cui la famiglia si era affidata; l'albergo viene bombardato e il padre di Lorenzo scompare improvvisamente. Per la famiglia comincia il calvario. Si trasferiscono a Reggio-Emilia dove il futuro pilota intraprende la sua prima esperienza lavorativa nell'officina di Elico Millenotti.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1950 Lorenzo si trasferisce a Milano, dove troverà lavoro al garage Rex di Goliardo Freddi, quest'ultimo sarà per il Bandini una figura importante, potrà di fatto godere del l'opportunità di seguire Freddi ad assistere alla gare di Monza.&lt;br /&gt;
Ed è proprio osservando le auto sfrecciare nel circuito di Monza che nasce in lui la passione che egli nutrirá fino agli ultimi attimi della sua vita. È il 1956 quando Lorenzo comincia a gareggiare a bordo di una Fiat 1100 TV, arrivando  15º, ciò per lui non sarà una sconfitta ma solo un punto di partenza. Da questi anni infatti inizia la sua carriera nel mondo dell'automobilismo.&lt;br /&gt;
Dopo una serie di sconfitte, nel 1959 arriva con una Stanguellini, terzo alla coppa d'oro di Sicilia, primo do categoria nella coppa Madunina e ad Innsbruck.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1960 diventa pilota ufficiale della Stanguellini al Gran Premio della libertà a Cuba e a Monza, dove conosce un giovane pilota, Giancarlo Baghetti. Ogni domenica, una gara, terminata a volte con sfortuna, ed a volte con un buon piazzamento sul podio. Un anno dopo inizia la salita verso la vetta con la classificazione al primo posto assoluto alla Coppa Junior Monza. Durante questi anni, la Maranello annuncia che metterà a disposizione di un giovane pilota una sua monoposto; Bandini aspetta con trepidazione. Il prescelto è però Giancarlo Baghetti.&lt;br /&gt;
Sebbene la delusione sia stata cocente, c'è chi ha notato Lorenzo: Mimmo Dei che gli offre di correre sulla Cooper Maserati 1500. In seguito Dei gli offrirà l'opportunità di gareggiare con una  Ferrari  a motore anteriore, ed è con questa vettura che Bandini si impone alla Quattro Ore di Pescara.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Grazie a tale vittoria il mondo si accorge, forse per la prima volta, del talento di questo giovane.&lt;br /&gt;
A dicembre, Enzo Ferrari gli offre di correre su una sua macchina. Il debutto come pilota ufficiale del cavallino avviene a Pau dove arriva quinto; é la volta del Gran Premio del Mediterraneo dove arriva primo, terzo al Gran Premio di Monaco, primo al Gran Premio di Enna, ottavo al Gran Premio di Monza.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizia a partecipare a gare sempre più rinomate, quali il Premio di Francia, d'Europa, di Germania e di Italia : il suo nome è adesso ben conosciuto da tutti. Nel 1967 prende parte al 25º Gran Premio di Monaco; oltre 100.000 visitatori, onorato dalla presenza di principi. La partenza della vettura numero 18, la Ferrari di Bandini é fulminea: prende subito il comando, e alla fine del primo giro é già 1&amp;quot;5 su Denis Hulme.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Alle sue spalle però Brabham rompe il motore cospargendo il circuito di olio, lo stesso che permetterà a Hulme e Stewart di sorpassare Bandini, ritrovandosi così in terza posizione. Si scatena l'inseguimento di Lorenzo , al 61º giro il pilota fa segnare un distacco di appena 7&amp;quot;  dal rivale . Dal 65º al 80º giro il distacco aumenta, la Ferrari entra nell'imbuto della chicane del porto ad una velocità superiore a quella tenuta da Bandini stesso fino a quel momento. Non riesce a tenere più la strada, scivola da una parte all'altra delle curvetta di immissione sulla banchina, dirigendosi con l'auto contro una bitta d'ormeggio. Tale schianto farà sì che la macchina si sollevi in aria per ricadere rovesciata con il pilota tra le lamiere ormai avvolto dalle fiamme.&lt;br /&gt;
Nonostante i primi soccorsi Bandini muore dopo 70 ore di agonia il 10 maggio 1967.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quando chiesero a Ferrari di ricordarlo, anche egli non poté fare a meno di riandare a quel l'ultima, orribile immagine: &amp;quot;Ricordo quel giorno di maggio del 1967. Ero nel mio studio di Maranello, davanti al televisore, quando vidi del fumo nero che invadeva sinistramente la baia di Montecarlo...&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;quot;'''Sentii che quella macchina in fiamme era una delle mie. Ora non so dire perché, ma intuii Bandini nel rogo è fui sicuro che non l'avrei più visto'''&amp;quot;.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Bandini era una sicura promessa spezzata, uno degli ultimi eroi '''Italiani dell'automobilismo sportivo''', si può affermare che era amato e che è morto per troppa passione e per troppo coraggio,e queste banali parole riferite a lui, sembrano riscattarsi e trovare un significato nuovo e vero.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
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		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Anderson_Silva&amp;diff=266</id>
		<title>Anderson Silva</title>
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		<updated>2016-05-23T10:10:48Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== La vita ==&lt;br /&gt;
&amp;quot;'''Io sono la storia del combattimento. Ho combattuto contro i migliori atleti nei migliori eventi del mondo. Credo che la possibilità sia stata data a me, perché io merito di vincere ...'''&amp;quot;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Una delle più celebri frasi pronunciate da Anderson Silva, indicato da molti come uno dei più difficili e di maggior successo dei lottatori di arti marziali miste della storia,&lt;br /&gt;
nasce da una famiglia povera, nel 14 Aprile del ’75 a San Paolo, secondo dei quattro figli, Silva trascorse la maggior parte della sua infanzia con la zia e lo zio, un ufficiale della polizia di Curitiba.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Sin da piccolo, in Brasile, il Jiu-Jitsu era davvero una cosa élite, e non potevano mancare i pregiudizi verso i bambini più poveri. Inizio cosi la sua formazione con i bambini del vicinato che potevano permettersi le lezioni, iniziando cosi a imparare per conto proprio e successivamente a guardarli e a girare a rotazione con loro. La sua famiglia vedendo il talento del giovane, fù in grado di mettere da parte dei risparmi per fargli iniziare le sue prime lezioni di Taekwondo a tredici anni, passò cosi alla Capoeira per stabilirsi definitivamente nella Muay Thay  a sedici anni, conquistando la cintura nera in più discipline.&lt;br /&gt;
Prima di iniziare la sua carriera da pugile professionista, Silva lavoro come archivista, e presso il McDonalds, una delle sue grandi passione sono i fumetti e gli eroi, soprattutto per Spider Man,&lt;br /&gt;
soprannome datogli per i suoi modi di combattere.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Silva passò da organizzazioni a organizzazione raggiungendo risultati incredibili, da record, iniziò la sua carriera nelle MMA ( Mixed Martial Arts ) nel 2001 dove dopo aver ottenuto la sua prima vittoria in Giappone affrontò il campione dell’organizzazione Hayato Sakurai, vincendo per decisione unanime cosi diventando campione. Nel 2002 entrò a far parte della Pride Fighting Championship dove vinse tre incontri su cinque, nel 2004 partecipò al Cage Rage vincendo il titolo  dei pesi medi, che successivamente si trovo a difendere per tre volte di seguito (2005-2006), subito prese parte ad un importantissimo torneo chiamato Rumble on the Rock dove però venne squalificato al primo match per una scorrettezza.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il 28 giugno 2006, fù un grande giorno, Silva combatte per la prima volta nell’UFC (Ultimate Fighting Championship) la più grande e prestigiosa organizzazione che ogni lottatore possa sognare, esordi contro Chris Leben con una striscia di cinque vittorie consecutive, sicuro di vincere ma mandato KO da Silva in 49 secondi.  Acquisì subito popolarità, gli venne cosi data l’occasione di sfidare il campione in carica Rich Frankilin Campione dal 2005, rimasero tutti a bocca aperta per un takedown rompendogli il naso, Silva divento il 5° campione dei mesi medi dell’UFC.  Silva tra il 2003 e il 2006 partecipò ad eventi in quattro continenti diversi con il suo team Chute Boxe Academy, si trasfery poi al Muay Thay Dream Team, ed infine entro a far parte di una nuova squadra Black House con i famosissimi Lyoto Machida, Vitor Belfort, Assuerio Silva, ei fratelli Nogueira.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Silva vanta un record di 33-6, perse i suoi 6 incontri 2 per sottomissione, 1 per squalifica, 1 per decisione unanime ( uno dei suoi primi incontri ) e infinte gli ultimi 2 recentissimi entrambi contro Chris Weidman, il primo UFC 162  Silva finisce al tappeto per un errore di sottovalutazione&lt;br /&gt;
dell‘avversario predendo un gancio sinistro in faccia, il secondo UFC 168, un low kick sinistro parata istintiva dell’avversario e tibia rotta. Dopo l’infortunio alla gamba, Silva è stato medicato già dentro l’ottagono dal Dr. Anthony Ruggeroli, che ha immediatamente riallineato l’arto, per poi essere portato in un ospedale locale ed essere stato sottoposto ad un intervento chirurgico.&amp;lt;br/&amp;gt; Il campione Silva 2 giorni dopo subito operato adesso è in una fase di riabilitazione, il dottore che lo ha operato, ha dichiarato che l’infortunio era abbastanza grave ma poteva essere molto peggio e ci è mancato davvero poco, perché c’era il rischio che la pelle si rompeva o che un arteria lacerata poteva andare verso il piede, in quel caso i tempi di recupero potevano essere davvero molto più lunghi e l’operazione sarebbe stata anche molto più complicata, per adesso non può tirar calci o saltare, ma è previsto il suo ritorno sul ring entro il prossimo anno, l’appuntamento sarà per il 31 gennaio 2015 contro Nick Diaz.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Silva é noto principalmente per la sua tecnica in piedi, avendo studiato dal  taekwondo, alla muay thay, capoeira, judo, lotta, pugilato, jiu jitsu brasiliano, con cinture nera nella maggior parte delle discipline, basa il suo modo di combattere sullo striking fulmineo con un jab veloce e con una ottima tecnica di gambe, con continui cambiamenti di direzione, allontanamento e avvicinamento cosi da contrattaccare aspettando l’iniziativa dell’avversario come nella maggior parte dei suo incontri, nonostante tutto ha dimostrato di saper lottare anche a terra arrivando a sottomettere dei forti wrestler come Cheal Sonnen e Dan Henderson.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Anderson Silva tutt’ora detiene ancora il record di 16 vittorie consecutive nella UFC considerato il lottatore più forte del pound of pound, premiato Fighter of the Year ai Fighters Only World MMA Awards nel 2008, nei ranking ufficiali si classifica primo nella divisione dei pesi medi, e il numero 8 nella classifica ufficiale pound of pound.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
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		<title>Anderson Silva</title>
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		<updated>2016-05-23T10:10:12Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== La vita ==&lt;br /&gt;
&amp;quot;Io sono la storia del combattimento. Ho combattuto contro i migliori atleti nei migliori eventi del mondo. Credo che la possibilità sia stata data a me, perché io merito di vincere ...&amp;quot;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Una delle più celebri frasi pronunciate da Anderson Silva, indicato da molti come uno dei più difficili e di maggior successo dei lottatori di arti marziali miste della storia,&lt;br /&gt;
nasce da una famiglia povera, nel 14 Aprile del ’75 a San Paolo, secondo dei quattro figli, Silva trascorse la maggior parte della sua infanzia con la zia e lo zio, un ufficiale della polizia di Curitiba.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Sin da piccolo, in Brasile, il Jiu-Jitsu era davvero una cosa élite, e non potevano mancare i pregiudizi verso i bambini più poveri. Inizio cosi la sua formazione con i bambini del vicinato che potevano permettersi le lezioni, iniziando cosi a imparare per conto proprio e successivamente a guardarli e a girare a rotazione con loro. La sua famiglia vedendo il talento del giovane, fù in grado di mettere da parte dei risparmi per fargli iniziare le sue prime lezioni di Taekwondo a tredici anni, passò cosi alla Capoeira per stabilirsi definitivamente nella Muay Thay  a sedici anni, conquistando la cintura nera in più discipline.&lt;br /&gt;
Prima di iniziare la sua carriera da pugile professionista, Silva lavoro come archivista, e presso il McDonalds, una delle sue grandi passione sono i fumetti e gli eroi, soprattutto per Spider Man,&lt;br /&gt;
soprannome datogli per i suoi modi di combattere.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Silva passò da organizzazioni a organizzazione raggiungendo risultati incredibili, da record, iniziò la sua carriera nelle MMA ( Mixed Martial Arts ) nel 2001 dove dopo aver ottenuto la sua prima vittoria in Giappone affrontò il campione dell’organizzazione Hayato Sakurai, vincendo per decisione unanime cosi diventando campione. Nel 2002 entrò a far parte della Pride Fighting Championship dove vinse tre incontri su cinque, nel 2004 partecipò al Cage Rage vincendo il titolo  dei pesi medi, che successivamente si trovo a difendere per tre volte di seguito (2005-2006), subito prese parte ad un importantissimo torneo chiamato Rumble on the Rock dove però venne squalificato al primo match per una scorrettezza.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il 28 giugno 2006, fù un grande giorno, Silva combatte per la prima volta nell’UFC (Ultimate Fighting Championship) la più grande e prestigiosa organizzazione che ogni lottatore possa sognare, esordi contro Chris Leben con una striscia di cinque vittorie consecutive, sicuro di vincere ma mandato KO da Silva in 49 secondi.  Acquisì subito popolarità, gli venne cosi data l’occasione di sfidare il campione in carica Rich Frankilin Campione dal 2005, rimasero tutti a bocca aperta per un takedown rompendogli il naso, Silva divento il 5° campione dei mesi medi dell’UFC.  Silva tra il 2003 e il 2006 partecipò ad eventi in quattro continenti diversi con il suo team Chute Boxe Academy, si trasfery poi al Muay Thay Dream Team, ed infine entro a far parte di una nuova squadra Black House con i famosissimi Lyoto Machida, Vitor Belfort, Assuerio Silva, ei fratelli Nogueira.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Silva vanta un record di 33-6, perse i suoi 6 incontri 2 per sottomissione, 1 per squalifica, 1 per decisione unanime ( uno dei suoi primi incontri ) e infinte gli ultimi 2 recentissimi entrambi contro Chris Weidman, il primo UFC 162  Silva finisce al tappeto per un errore di sottovalutazione&lt;br /&gt;
dell‘avversario predendo un gancio sinistro in faccia, il secondo UFC 168, un low kick sinistro parata istintiva dell’avversario e tibia rotta. Dopo l’infortunio alla gamba, Silva è stato medicato già dentro l’ottagono dal Dr. Anthony Ruggeroli, che ha immediatamente riallineato l’arto, per poi essere portato in un ospedale locale ed essere stato sottoposto ad un intervento chirurgico.&amp;lt;br/&amp;gt; Il campione Silva 2 giorni dopo subito operato adesso è in una fase di riabilitazione, il dottore che lo ha operato, ha dichiarato che l’infortunio era abbastanza grave ma poteva essere molto peggio e ci è mancato davvero poco, perché c’era il rischio che la pelle si rompeva o che un arteria lacerata poteva andare verso il piede, in quel caso i tempi di recupero potevano essere davvero molto più lunghi e l’operazione sarebbe stata anche molto più complicata, per adesso non può tirar calci o saltare, ma è previsto il suo ritorno sul ring entro il prossimo anno, l’appuntamento sarà per il 31 gennaio 2015 contro Nick Diaz.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Silva é noto principalmente per la sua tecnica in piedi, avendo studiato dal  taekwondo, alla muay thay, capoeira, judo, lotta, pugilato, jiu jitsu brasiliano, con cinture nera nella maggior parte delle discipline, basa il suo modo di combattere sullo striking fulmineo con un jab veloce e con una ottima tecnica di gambe, con continui cambiamenti di direzione, allontanamento e avvicinamento cosi da contrattaccare aspettando l’iniziativa dell’avversario come nella maggior parte dei suo incontri, nonostante tutto ha dimostrato di saper lottare anche a terra arrivando a sottomettere dei forti wrestler come Cheal Sonnen e Dan Henderson.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Anderson Silva tutt’ora detiene ancora il record di 16 vittorie consecutive nella UFC considerato il lottatore più forte del pound of pound, premiato Fighter of the Year ai Fighters Only World MMA Awards nel 2008, nei ranking ufficiali si classifica primo nella divisione dei pesi medi, e il numero 8 nella classifica ufficiale pound of pound.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
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		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Ancelotti_Carlo&amp;diff=258</id>
		<title>Ancelotti Carlo</title>
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		<updated>2016-05-23T10:08:35Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Nato a Reggiolo, il 10 giugno 1959 è un ex calciatore italiano, oggi allenatore di calcio.&lt;br /&gt;
Cominciò a giocare nella squadra del suo paese natale fino alla categoria Juniores. &lt;br /&gt;
A soli 16 anni passò nelle mani del Parma, dove nel 1978-79 confezionò 21 presenze e 8 gol.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Con il mister Cesare Maldini, Ancelotti trovò il suo ruolo ideale, centrocampista avanzato dietro le spalle dell’attaccante. Quell’anno il Parma arrivò secondo nel girone A della c1 e quindi fece lo spareggio contro la Triestina.&lt;br /&gt;
Ancelotti fu l’eroe della promozione, segnando una doppietta e regalando la serie B al Parma.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quel giorno Ancellotti lo ricorderà molto bene, poiché sulla tribuna c’era lo stato maggiore della Roma al completo: il presidente Dino Viola, il tecnico Liedholm e il ds Luciano Moggi.&lt;br /&gt;
Il tecnico della Roma Liedholm lo volle a tutti i costi e pagò per il suo cartellino un miliardo e mezzo di vecchie lire.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Roma ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 16 settembre 1979 fece il suo esordio in serie A contro il Milan, poi fu un susseguirsi di successi: la vittoria dello scudetto (1982-1983) e di 4 coppe Italia (1979-1980, 1980-1981, 1983-1984, 1985-1986), fino a diventare capitano della squadra nel 1985.&lt;br /&gt;
In quegli anni però ripetuti infortuni alle ginocchia gli impedirono di giocare con continuità alcune stagioni e di partecipare alla spedizione azzurra di Spagna 1982.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Milan ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell’anno 1987 passò al Milan che lo pagò 5,8 miliardi di lire.&lt;br /&gt;
Nel Milan vinse quasi tutto: due scudetti (1987-1988 e 1991-1992), due Coppe dei Campioni (1988-1989 e 1989-1990) due Coppe Intercontinentali (1989 e 1990), due Supercoppe europee (1989 e 1990) e una Supercoppa italiana (1988).&lt;br /&gt;
Finì la sua carriera di calciatore nel 1992 a soli 33 anni.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
== Nazionale == &lt;br /&gt;
Segnò un solo gol nella Nazionale nel suo esordio, il 6 Gennaio 1981.&lt;br /&gt;
Partecipò ai mondiali di Messico 1986, giocò agli Europei 1988 e ai Mondiali di italia 90.&lt;br /&gt;
Nei mondiali Messico 1986 fu convocato nei 22 ma a causa delle caratteristiche  altimetriche del territorio messicano,  rimase in tribuna per tutto il campionato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1988 partecipò agli Europei in Germania, giocando 4 partite. &lt;br /&gt;
Nei mondiali di Italia 90 giocò solamente 3 partite a causa di una contrattura al quadricipite femorale della coscia destra.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Allenatore == &lt;br /&gt;
Iniziò la sua carriera come vice di Arrigo Sacchi nella Nazionale italiana dal 1992 al 1995.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Nel 1995 cominciò a svolgere la sua prima esperienza di allenatore alla Reggiana in serie B, conquistando la promozione in serie A. &lt;br /&gt;
L’anno successivo fu ingaggiato dal Parma dove conquistò la seconda posizione e quindi la qualificazione ai preliminari di Champions League (ancora record per i ducali).&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Allenatore - Juventus == &lt;br /&gt;
Fu contestato fin da subito per i suoi trascorsi da giocatore della Roma e del Milan.&lt;br /&gt;
Già dal primo anno (1999) conquistò il settimo posto e una semifinale di Champions League persa contro il Manchester United.&lt;br /&gt;
Nell’anno 1999-2000 vinse la Coppa Intertoto in estate e a fine campionato ottenne la qualificazione alla Uefa Champions League, grazie ad un secondo posto in Serie A, perdendo il titolo per un solo punto, a vantaggio della Lazio.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
L’anno seguente è ancora sulla panchina bianconera, arrivando sempre al secondo posto però questa volta alle spalle della Roma.&lt;br /&gt;
Finisce così la sua carriera da allenatore della Juventus.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Allenatore - Milan ==&lt;br /&gt;
Approdò al Milan nella stagione 2001-2002  sostituendo Fatih Terim. A fine campionato si aggiudicò un quarto posto e quindi i preliminari di Champions League.&lt;br /&gt;
L’anno dopo vinse la Champions League all’Old Trafford di Manchester contro la Juventus, la Coppa Italia contro la Roma e un terzo posto in Campionato.&lt;br /&gt;
La stagione seguente iniziò con la sconfitta della Supercoppa italiana contro la Juventus.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Successivamente però conquistò la Supercoppa Europea contro il Porto e la stagione si concluse con la vittoria del campionato dopo un duello contro la Roma, a sole tre giornate dalla fine.&lt;br /&gt;
Nella stagione 2004-2005 successe quello che noi italiani ricordiamo come una delle più grandi disfatte del calcio moderno.&lt;br /&gt;
Il 25 Maggio 2005 il Milan arriva in finale di Champions League contro il Liverpool allo stadio Ataturk di Istanbul.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Vinse il primo tempo in vantaggio di 3-0, nel secondo tempo il Liverpool pareggiò e vinse ai rigori.&lt;br /&gt;
Fu una grande disfatta per il Mister Ancelotti che però due anni dopo si rifece, vincendo la Champions League proprio contro il Liverpool allo Stadio Olimpico di Atene, 2-1 con doppietta di Filippo Inzaghi.&lt;br /&gt;
Dopo la vittoria della Champions League il contratto venne prolungato sino al 30 giugno 2010.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2007 aveva vinto una Supercoppa Europea e una Coppa del Mondo per club.&lt;br /&gt;
Secondo l’Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio  fu lui l’allenatore dell’anno nel 2007.&lt;br /&gt;
Al termine dell’ultima partita della serie A 2008-2009 si sciolse il contratto con la società rossonera.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Allenatore - Chelsea == &lt;br /&gt;
La sua avventura iniziò il 1 giugno 2009, firmando un contratto triennale.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella sua prima partita ufficiale sulla panchina inglese conquistò il Community Shield battendo per 4-1 ai rigori il Manchester United.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella stessa stagione raggiunse gli ottavi di Champions ma fu eliminato dall’Inter.&lt;br /&gt;
Il 9 Maggio 2010 vinse la sua prima Premier League. Diventò così il primo allenatore italiano a vincere una Premier League.&lt;br /&gt;
Il 22 Maggio 2011 fu esonerato a causa di un secondo posto in campionato e l’eliminazione in Champions League ai quarti di finale.&lt;br /&gt;
== Allenatore - Paris Saint-Germain ==&lt;br /&gt;
Restò per 6 mesi senza allenare, durante i quali è stato opinionista di Sky per le partite di Champions League.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il 30 Dicembre 2011 fu ingaggiato dal Paris Saint-Germain con un contratto di due anni e mezzo e con un ingaggio di 13,5 milioni di euro.&amp;lt;&lt;br /&gt;
L’esordio ufficiale arrivò l’8 Gennaio 2012 in una partita valida per la qualificazione alla finale di Coppa di Francia, dove arriva la vittoria.&lt;br /&gt;
Vinse per 12 gare di fila, ma non riuscì a vincere la Ligue 1 nella sua prima stagione.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella seconda stagione venne eliminato in tutte le competizioni a livello Europeo, ma riuscì a vincere il terzo titolo dopo 19 anni da quello precedente.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Allenatore Real Madrid ==&lt;br /&gt;
Finiti i due anni e mezzo di contratto con il PSG, Carlo Ancelotti firmò un contratto triennale con i blancos.&lt;br /&gt;
Con la vittoria esterna in casa del Beltis, Ancelotti conquistò la cinquecentesima vittoria da allenatore.&lt;br /&gt;
Il 16 Aprile conquistò il suo primo trofeo con il Real Madrid  vincendo la Coppa del Re.&amp;lt;br/&amp;gt; Il 29 Aprile 2014 il mister Ancelotti riuscì a vincere la sua prima Champions League con i blancos battendo l’Atletico Madrid per 4-1 nei supplementari.&lt;br /&gt;
Ancelotti è così diventato uno dei pochi allenatori a vincere la Champions con due squadre diverse.In quest’ultimo campionato ha collezionato ancora la sua sedicesima vittoria consecutiva in tutte le competizioni disputate.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== BIBLIOGRAFIA ==&lt;br /&gt;
Storie di calcio&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Wikipedia&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== SITOGRAFIA ==&lt;br /&gt;
[http://www.storiedicalcio.altervista.org/ancelotti.html Storie di calcio Carlo Ancelotti]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://it.m.wikipedia.org/wiki/Carlo_Ancelotti Carlo Ancelotti Wikipedia]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.fifa.com Fifa]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.figc.it FIGC]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.legaseriea.it/it Lega Serie A]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.National-football-teams.com Nation Football Teams]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.Transfermarkt.it Transfermarkt]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Porro_Pietro&amp;diff=244</id>
		<title>Porro Pietro</title>
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		<updated>2016-05-23T10:03:22Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: Creata pagina con &amp;quot;Enrico Porro è nato a Lodi Vecchio il 16 Gennaio 1885. Lottatore nella specialità greco-romana, categoria: pesi leggeri.  == La vita == Sin da piccolo, Enrico aveva sempre d...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Enrico Porro è nato a Lodi Vecchio il 16 Gennaio 1885. Lottatore nella specialità greco-romana, categoria: pesi leggeri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La vita ==&lt;br /&gt;
Sin da piccolo, Enrico aveva sempre dimostrato un carattere irrequieto e rissoso, tanto che la madre, esasperata, decise di imbarcalo come mozzo su una nave. Enrico però non amava questa vita e scappò appena ne ebbe la possibilità. In seguito, tornato a Milano inziò a frequentale la palestra del suo rione iniziando così la sua carriera di lottatore. Si specializzò nella lotta greco-romana, che prevedeva oltre all’agilità, anche molta forza.&amp;lt;br/&amp;gt; Nonostante la sua statura (poco più di un metro e mezzo) riusciva ad atterrare avversari più grandi e robusti di lui, accrescendo per questo la sua fama. Per riuscire a sconfiggere atleti più grandi di lui, aveva messo a punto una tecnica che chiamava ‘’souplesse’’ e che prevedeva l’assalto dell’avversario per poi prenderlo in controtempo e rovesciarlo. La sua prima gara si svolse a Legnano, e a soli 17 anni vinse la sua prima medaglia d’oro.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1905 partecipò al campionato italiano nella categoria dei pesi leggeri che, però, prevedeva una differenza anche più di 10 chili fra gli avversari. Nonostante questo, Enrico riuscì a vincere il campionato e l’anno seguente si riconfermò campione d’Italia. Inoltre, sulla scia dei suoi successi, conquistò anche l’Europeo.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1908 Porro disputò le Olimpiadi di Londra e riuscì a vincere tutti i suoi incontri nonostante la continua ostilità degli arbitri verso gli atleti italiani. Riuscì a conquistarsi la simpatia del pubblico inglese, che vedeva un nuovo ‘Davide’ in quel piccoletto che atterrava tutti i suoi avversari. Il 25 luglio Porro disputò il suo terzo incontro contro il russo Nikolay Orlov  di sette chili più pesante.&amp;lt;br/&amp;gt; Questa finale sembrò interminabile, in quanto si decise di introdurre un  terzo round di ben 20 minuti, invece dei soliti due round di 15 minuti, poiché i giudici non erano convinti della superiorità dell’atleta italiano.&amp;lt;br/&amp;gt; Alla fine Porro riuscì a conquistare il titolo olimpico e tornò vincitore in Italia, dove alla stazione di La Spezia fu accolto da una folla entusiasta e la sera ricevette la visita del Re Vittorio Emanuele terzo, il quale si complimentò con lui e gli donò una medaglia d’oro.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Nel 1909 e nel 1910 vinse nuovamente il titolo italiano. Purtroppo dovette rinunciare alle Olimpiadi del 1912 a causa di una bruciatura ad una mano, causata da un corto circuito. In seguito, prese parte ad eventi modesti a causa della prima guerra mondiale, che aveva ridotto gli eventi sportivi.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1920 e nel 1924 la federazione lo costrinse a gareggiare, ma a causa della sua età e all’affacciarsi di un nuovo tipo di lotta più agile, non ottenne grandi risultati. Quindi, si ritirò dalle competizioni e si dedicò all’insegnamento della lotta ai giovani.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Enrico Porro morì all’età di 82 anni, il 14 marzo 1967, dopo aver vissuto gli ultimi anni della sua vita con le braccia paralizzate da un’atrofia muscolare. &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Fonti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://www.wikipedia.it Wikipedia]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Mastrangelo_Luigi&amp;diff=226</id>
		<title>Mastrangelo Luigi</title>
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		<updated>2016-05-23T09:51:28Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Luigi Mastrangelo''' nasce il '''17 Agosto del 1975''' a '''Mottola''' in provincia di '''Taranto'''.&amp;lt;br/&amp;gt; Pallavolista italiano che gioca nel ruolo di centrale.&amp;lt;br/&amp;gt; La sua carriera da pallavolista comincia nel 1991 nella SS Volley Mutula, squadra giovanile del suo paese; nella stagione 1992-93 si trasferisce a Matera e qui partecipa al suo primo campionato di Serie B1 con il Magna Grecia Volley di Matera, mentre nel 1993 va a giocare nella squadra giovanile del Volley Gonzaga Milano.&amp;lt;br/&amp;gt; Nella stagione 1994-95 Luigi Mastrangelo si sposta di nuovo, esordendo in Seria A1 con il Cuneo Volley Ball Club; nella stagione successiva però torna a giocare in Serie B1 vestendo questa volta la maglia del Volley Ball Club Mondovì, Nella stagione 1996-97 passa al VBA Olimpia Sant’Antioco, con la quale gioca in A2. Nella stagione successiva 1997-98 ritorna nuovamente a Cuneo, resta qui per cinque stagioni, anche quando la società cambia nome in Piemonte Volley. In questi cinque anni riuscirà a vince una Supercoppa italiana, due Coppe Italia, una Coppa della Coppe, una Coppa CEV ed una Supercoppa europea.&amp;lt;br/&amp;gt; Il 28 maggio 1999 esordisce  in nazionale, a Sydney, contro l’Australia, durante una partita della World League, vinta dagli azzurri per 3-0,in questa manifestazione verrà premiato come miglior giocatore al servizio. Con la nazionale italiana vince nel 1999 un oro al Campionato Europeo, una medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Sydney 2000, ed un argento e due ori in tre edizioni della World League.&amp;lt;br/&amp;gt; Nella stagione 2002-03 Mastrangelo passa da Cuneo a Macerata, giocando per tre stagioni nell’Associazione Sportiva Volley Lube, vincendo una Coppa Italia ed la Coppa CEV 2004-05. Nel fra tempo con la nazionale vince la medaglia d’oro ai Campionati Europei nel 2003 e nell'edizione 2005, vince la medaglia d'argento ai Giochi Olimpici di Atene nel 2004, un argento alla Coppa Del Mondo 2003 e un bronzo alla Grand Champions Cup 2005 ed una medaglia di bronzo ed argento alla World League 2003 e 2004 (viene premiato come miglior muro).Dopo una sola stagione nella Pallavolo Modena, nella stagione 2006-07 passa all'M. Roma Volley: resta per due annate nella squadra romana, vincendo la Coppa CEV 2007-08.&amp;lt;br/&amp;gt; Invece disputa il  campionato 2008-09 a Taranto con la Prisma Volley. Nella stagione 2009-10 torna nuovamente a Cuneo (il cui club è stato rinominato Piemonte Volley), qui ci resta per quattro stagioni, riuscendo a vincere per la prima volta il campionato, la Coppa Italia 2010-11, una Supercoppa italiana ed la Coppa CEV 2009-10. Mentre con la Nazionale Italiana nel 2011 vince una medaglia d’argento al Campionato Europeo e la medaglia di bronzo nel 2012, alle Olimpiadi di Londra, nella finale per il terzo posto vinta contro la Bulgaria.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''PALMARES:'''&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
GIOCHI OLIMPICI&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
MEDAGLIE	LUOGO	ANNO&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Bronzo	Sydney	2000&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Argento	Atene	2004&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Bronzo	Londra	2012&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
CAMPIONATO EUROPEO&lt;br /&gt;
MEDAGLIE	LUOGO	ANNO&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Oro	Austria	1999&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Oro	Germania	2003&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Oro	Italia e Serbia e Montenegro	2005&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Argento	Austria e Repubblica Ceca	2011&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
WORLD LEAGUE&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
MEDAGLIE	LUOGO	ANNO&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Oro	Mar del Plata	1999&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Oro	Rotterdam	2000&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Argento	Katowice	2001&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Bronzo	Madrid	2003&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Argento	Roma	2004&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
COPPA DEL MONDO&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
MEDAGLIE	LUOGO	ANNO&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Argento	Giappone	2003&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
GRAND CHAMPIONS CUP&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
MEDAGLIE	LUOGO	ANNO&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Bronzo	Giappone	2005&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''PALMARES CLUB''':&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
TITOLI	ANNO&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Campionato Italiano: 1	2009-2010&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Coppe Italia: 4	1998-99, 2001-02, 2002-03, 2010-11&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Supercoppa Italiana: 2	1999,2010&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Coppa Delle Coppe: 1	1997-98&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Coppa CEV: 2	2007-08, 2009-10&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Coppa CEV: 2	2001-02, 2004-2005&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Supercoppa Europea: 1	1997&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''PREMI INDIVIDUALI''':&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
TORNEO	ANNO	PREMIO&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
World League	1999	Miglior Servizio&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
World League	2001	Miglior Servizio&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Campionato Europeo	2003	Miglior Muro&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
World League	2004	Miglior Muro&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Campionato Europeo	2005	Miglior Muro&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Coppa CEV	2008	Miglior Muro&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Coppa CEV	2008	Miglior Servizio&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Memorial Hubert Wagner	2011	Miglior Muro&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''SITOGRAFIA:'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
1) [http://biografieonline.it Biografie Online]&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
2) [http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Mastrangelo Luigi Mastrangelo Wikipedia]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
	</entry>
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		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Mastrangelo_Luigi&amp;diff=225</id>
		<title>Mastrangelo Luigi</title>
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		<updated>2016-05-23T09:49:47Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: Creata pagina con &amp;quot;'''Luigi Mastrangelo''' nasce il '''17 Agosto del 1975''' a '''Mottola''' in provincia di '''Taranto'''.&amp;lt;br/&amp;gt; Pallavolista italiano che gioca nel ruolo di centrale.&amp;lt;br/&amp;gt; La su...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Luigi Mastrangelo''' nasce il '''17 Agosto del 1975''' a '''Mottola''' in provincia di '''Taranto'''.&amp;lt;br/&amp;gt; Pallavolista italiano che gioca nel ruolo di centrale.&amp;lt;br/&amp;gt; La sua carriera da pallavolista comincia nel 1991 nella SS Volley Mutula, squadra giovanile del suo paese; nella stagione 1992-93 si trasferisce a Matera e qui partecipa al suo primo campionato di Serie B1 con il Magna Grecia Volley di Matera, mentre nel 1993 va a giocare nella squadra giovanile del Volley Gonzaga Milano.&amp;lt;br/&amp;gt; Nella stagione 1994-95 Luigi Mastrangelo si sposta di nuovo, esordendo in Seria A1 con il Cuneo Volley Ball Club; nella stagione successiva però torna a giocare in Serie B1 vestendo questa volta la maglia del Volley Ball Club Mondovì, Nella stagione 1996-97 passa al VBA Olimpia Sant’Antioco, con la quale gioca in A2. Nella stagione successiva 1997-98 ritorna nuovamente a Cuneo, resta qui per cinque stagioni, anche quando la società cambia nome in Piemonte Volley. In questi cinque anni riuscirà a vince una Supercoppa italiana, due Coppe Italia, una Coppa della Coppe, una Coppa CEV ed una Supercoppa europea.&amp;lt;br/&amp;gt; Il 28 maggio 1999 esordisce  in nazionale, a Sydney, contro l’Australia, durante una partita della World League, vinta dagli azzurri per 3-0,in questa manifestazione verrà premiato come miglior giocatore al servizio. Con la nazionale italiana vince nel 1999 un oro al Campionato Europeo, una medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Sydney 2000, ed un argento e due ori in tre edizioni della World League.&amp;lt;br/&amp;gt; Nella stagione 2002-03 Mastrangelo passa da Cuneo a Macerata, giocando per tre stagioni nell’Associazione Sportiva Volley Lube, vincendo una Coppa Italia ed la Coppa CEV 2004-05. Nel fra tempo con la nazionale vince la medaglia d’oro ai Campionati Europei nel 2003 e nell'edizione 2005, vince la medaglia d'argento ai Giochi Olimpici di Atene nel 2004, un argento alla Coppa Del Mondo 2003 e un bronzo alla Grand Champions Cup 2005 ed una medaglia di bronzo ed argento alla World League 2003 e 2004 (viene premiato come miglior muro).Dopo una sola stagione nella Pallavolo Modena, nella stagione 2006-07 passa all'M. Roma Volley: resta per due annate nella squadra romana, vincendo la Coppa CEV 2007-08.&amp;lt;br/&amp;gt; Invece disputa il  campionato 2008-09 a Taranto con la Prisma Volley. Nella stagione 2009-10 torna nuovamente a Cuneo (il cui club è stato rinominato Piemonte Volley), qui ci resta per quattro stagioni, riuscendo a vincere per la prima volta il campionato, la Coppa Italia 2010-11, una Supercoppa italiana ed la Coppa CEV 2009-10. Mentre con la Nazionale Italiana nel 2011 vince una medaglia d’argento al Campionato Europeo e la medaglia di bronzo nel 2012, alle Olimpiadi di Londra, nella finale per il terzo posto vinta contro la Bulgaria.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''PALMARES:'''&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
GIOCHI OLIMPICI&lt;br /&gt;
MEDAGLIE	LUOGO	ANNO&lt;br /&gt;
Bronzo	Sydney	2000&lt;br /&gt;
Argento	Atene	2004&lt;br /&gt;
Bronzo	Londra	2012&lt;br /&gt;
CAMPIONATO EUROPEO&lt;br /&gt;
MEDAGLIE	LUOGO	ANNO&lt;br /&gt;
Oro	Austria	1999&lt;br /&gt;
Oro	Germania	2003&lt;br /&gt;
Oro	Italia e Serbia e Montenegro	2005&lt;br /&gt;
Argento	Austria e Repubblica Ceca	2011&lt;br /&gt;
WORLD LEAGUE&lt;br /&gt;
MEDAGLIE	LUOGO	ANNO&lt;br /&gt;
Oro	Mar del Plata	1999&lt;br /&gt;
Oro	Rotterdam	2000&lt;br /&gt;
Argento	Katowice	2001&lt;br /&gt;
Bronzo	Madrid	2003&lt;br /&gt;
Argento	Roma	2004&lt;br /&gt;
COPPA DEL MONDO&lt;br /&gt;
MEDAGLIE	LUOGO	ANNO&lt;br /&gt;
Argento	Giappone	2003&lt;br /&gt;
GRAND CHAMPIONS CUP&lt;br /&gt;
MEDAGLIE	LUOGO	ANNO&lt;br /&gt;
Bronzo	Giappone	2005&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PALMARES CLUB:&lt;br /&gt;
TITOLI	ANNO&lt;br /&gt;
Campionato Italiano: 1	2009-2010&lt;br /&gt;
Coppe Italia: 4	1998-99, 2001-02, 2002-03, 2010-11&lt;br /&gt;
Supercoppa Italiana: 2	1999,2010&lt;br /&gt;
Coppa Delle Coppe: 1	1997-98&lt;br /&gt;
Coppa CEV: 2	2007-08, 2009-10&lt;br /&gt;
Coppa CEV: 2	2001-02, 2004-2005&lt;br /&gt;
Supercoppa Europea: 1	1997&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PREMI INDIVIDUALI:&lt;br /&gt;
TORNEO	ANNO	PREMIO&lt;br /&gt;
World League	1999	Miglior Servizio&lt;br /&gt;
World League	2001	Miglior Servizio&lt;br /&gt;
Campionato Europeo	2003	Miglior Muro&lt;br /&gt;
World League	2004	Miglior Muro&lt;br /&gt;
Campionato Europeo	2005	Miglior Muro&lt;br /&gt;
Coppa CEV	2008	Miglior Muro&amp;lt;&lt;br /&gt;
Coppa CEV	2008	Miglior Servizio&lt;br /&gt;
Memorial Hubert Wagner	2011	Miglior Muro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
SITOGRAFIA:&lt;br /&gt;
1) [http://biografieonline.it Biografie Online]&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
2) [http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Mastrangelo Luigi Mastrangelo Wikipedia]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
	</entry>
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		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Puliti_Oreste&amp;diff=219</id>
		<title>Puliti Oreste</title>
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		<updated>2016-05-23T09:44:55Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: Creata pagina con &amp;quot;'''Oreste Puliti''' nasce a '''Livorno''' il 18 febbraio 1891.&amp;lt;br/&amp;gt;Fu uno dei più grandi schermidori italiani degli anni venti, eccelleva sia nella sciabola che nel fioretto...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Oreste Puliti''' nasce a '''Livorno''' il 18 febbraio 1891.&amp;lt;br/&amp;gt;Fu uno dei più grandi schermidori italiani degli anni venti, eccelleva sia nella sciabola che nel fioretto come è dimostrato nel suo curriculum. Oreste Puliti si forma schermisticamente presso il circolo di scherma Fides di Livorno, fu allievo di Beppe Nadi e compagno di sala di Aldo Nadi, Nedo Nadi e di molti altri compagni livornesi.  Nella sua carriera ha collezionato trofei e vittorie nelle maggiori competizioni internazionali.&amp;lt;br/&amp;gt; Nel 1919, dopo la prima guerra mondiale, vinceva a Joinville(Parigi) il torneo interalleato sia nella sciabola che nel fioretto. Nel 1920 Puliti partecipa  ai  Giochi della VII Olimpiade di Anversa conquistando un doppio alloro olimpico a squadre sia nella sciabola che nel fioretto mentre nella prova individuale conquistava il quarto posto nella sciabola e il settimo nel fioretto. Nel 1921 diventa campione italiano di fioretto e sciabola, nel’ 22 ancora di sciabola e nel’ 23 ancora di fioretto e sciabola. Nel 1924 partecipa ai Giochi della VIII Olimpiade di Parigi conquistando l’oro nella prova a squadre di sciabola mentre nella prova individuale di fioretto si piazza solamente quarto.&amp;lt;br/&amp;gt; Su questo piazzamento ci furono molte discussioni perché nella prova individuale i compagni di Puliti cercarono di favorirlo per la corsa all’oro ma inaspettatamente intervenne il giudice Kovacs (ungherese) che dopo un’accesa discussione squalifica Puliti per comportamento antisportivo.&amp;lt;br/&amp;gt; Per protesta la nazionale italiana di fioretto a squadre si ritirò dalla competizione. Nel 1927 partecipa a Vicky(Francia) all’europeo di fioretto individuale e a squadre (allora un vero e proprio mondiale) e conquista l’oro in tutte e due le prove. Nel 1928 partecipa ai Giochi della IX Olimpiade di Amsterdam  conquistando l’oro nel fioretto a squadre e l’argento nella sciabola mentre è quarto nel fioretto individuale.&amp;lt;br/&amp;gt; Nel’29 ripartecipa ai campionati europei, a Napoli, di fioretto individuale e a squadre riconquistando entrambi i titoli. Nel 1930 partecipa ai campionati mondiali di Ostenda conquistando l’oro nel fioretto a squadre e l’argento sia nel fioretto individuale che nella sciabola a squadre. I mondiali di Ostenda furono la sua ultima apparizione sui palcoscenici internazionali. Oreste Puliti muore a Lucca il 5 febbraio 1958.&amp;lt;br/&amp;gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
'''SITOGRAFIA'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[https://www.wikipedia.org/wiki/oreste_puliti Oreste Puliti Wikipedia]&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
[http://www.medagliedoro.org/atleta/oreste-puliti Oreste Puliti Medaglie d'oro]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Rode_Nicol%C3%B2&amp;diff=214</id>
		<title>Rode Nicolò</title>
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		<updated>2016-05-23T09:42:21Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: Creata pagina con &amp;quot;'''Nicolò''', detto '''Nico''', Rode nacque a '''Lussinpiccolo''' (Pola) il 1° gennaio 1912, in una famiglia con una grande tradizione marittima,all'età di cinque anni impa...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Nicolò''', detto '''Nico''', Rode nacque a '''Lussinpiccolo''' (Pola) il 1° gennaio 1912, in una famiglia con una grande tradizione marittima,all'età di cinque anni imparò a nuotare e ad  andare in barca a vela sotto gli occhi del padre ed usava la sua piccola barca come mezzo per raggiungere la scuola.&amp;lt;br/&amp;gt;                                                                                                                                                                                             Gli piaceva arrivare sempre primo, e qualunque cosa provasse a fare, di solito ci riusciva, inoltre aveva studiato musica imparando a suonare parecchi strumenti ed a cantare.&amp;lt;br/&amp;gt;                                                                                                                                                             Nell'anno scolastico 1929-1930 consegui' il diploma di Capitano all’Istituto Nautico “Nazario Sauro” di Lussinpiccolo.                                                                                                                         Nel 1934 si iscrisse all'Accademia Navale di Livorno e rimase in servizio militare fino alla pensione.&lt;br /&gt;
Nel 1935 a Napoli  incontra un suo concittadino Staulino e lo invita ad una regata insieme,smentendo ogni previsione e successivamente continuarono ad accumulare successi, in particolare negli anni cinquanta e sessanta.&amp;lt;br/&amp;gt;                                                                                                                                                                              II 9 ottobre 1942 partecipò alla seconda guerra mondiale come tenente di vascello ed infine frequento', a Taranto, il corso per osservatori aerei, ricevendo dal Ministero dell’Aeronautica  2 Medaglie di Bronzo al Valor Militare e 3 Croci al merito di guerre.&amp;lt;br/&amp;gt;                                                                                                                                                                                                                                                                               Nel 1948 partecipa alle prime olimpiadi di Londra con Agostino Straulino, gareggiando con la sua specialità di vela: classe star classificandosi 5°; ebbe inizio così un'associazione che durò molti anni  e  che li portò alla conquista di molte vittorie con delle barche a cui dettero nomi di stelle : Polluce, Merope prima e seconda, ottenendo una serie di vittorie tra campionati italiani, europei e mondiali.&amp;lt;br/&amp;gt;                                                                                                                    Nel 1952 alle olimpiadi di Helsinki vinse la medaglia d'oro ,arrivando tre volte primo e quattro volte secondo su sette prove . Nel 1956 alle olimpiadi  di Melbourne vinse la medaglia d’argento.                  Dopo il 1956,Nicolò Rude e Agostino Straulino furono entrambi soci per lunghi anni e una coppia vincente della vela Italiana a livello mondiale, ma dovettero dividersi per diversi motivi, soprattutto perchè l'equipaggio doveva essere formato da ufficiali di marina e  Rode era uscito dal servizio attivo.&amp;lt;br/&amp;gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                  Dal 1997 al 2002 vinse la regata per i veterani over 60 per cinque anni di seguito. Negli anni successivi diresse corsi di vela agli ufficiali; inoltre grazie alla sua conoscenza delle lingue, tradusse dei documentari curando le pubbliche relazioni.                                                                                                          II grande nicol rode è mancato il 4 maggio 1998 all'età di 86 anni; egli veniva chiamato &amp;quot;'''IL MAGO DEL VENTO'''&amp;quot; perchè era capace di annusare il vento molto prima che arrivasse.&lt;br /&gt;
                                                                                                                                                                    '''BIBLIOGRAFIA''':&amp;lt;br/&amp;gt;                                                                                                                                                                  * [https://www.wikipedia.com Wikipedia]                                                                                                                                                                 * Apartmani-laura                                                                                                                                            * Vari siti internet.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
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		<title>Toscani Piero</title>
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		<updated>2016-05-23T09:39:06Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: Creata pagina con &amp;quot; '''Piero Toscani''' nasce a Milano il 28 luglio del 1904. Inizia sin da giovanissimo a frequentare la palestra, mettendo in mostra quelle che erano le sue straordinarie doti...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
'''Piero Toscani''' nasce a Milano il 28 luglio del 1904. Inizia sin da giovanissimo a frequentare la palestra, mettendo in mostra quelle che erano le sue straordinarie doti tecniche. Non aveva di certo il colpo del K.O., ma riusciva a nascondere questa carenza attraverso lo sviluppo di una grande intelligenza tattica sul quadrato del ring e ad una eccellente abilità schermitistica.&amp;lt;br/&amp;gt; Queste ultime sono state le qualità che hanno permesso al pugile italiano di primeggiare ed essere all’avanguardia in una categoria così ardua quale è quella dei pesi medi. Considerato un ottimo dilettante, poichè poiché non passò mai al professionismo, fu chiamato a rappresentare l’italia Italia nella categoria dei pesi medi di pugilato alle olimpiadi di Amsterdam del 1928. Fu un cammino straordinario il suo, tanto che riuscì a conquistare la medaglia d’oro.&amp;lt;br/&amp;gt; Sconfisse ai punti dapprima lo svedese Oscar Kjallander ai quarti finale, avanzò alle semifinali dove riuscì a battere il belga Leonard Steyaert e in ultimo approdò in finale contro Jan Hermanek della Cecoslovacchia, ottenendo una vittoria a sorpresa, anche se meritatissima, e insperata, tanto che, molto curiosamente, Toscani, andò a complimentarsi in anticipo con il suo avversario, il quale, dopo aver appreso della sconfitta, si lasciò trasportare dal nervosismo, dando luogo a scene poco piacevoli e a proteste evidenti assieme a tutto il suo staff.&amp;lt;br/&amp;gt; Fece parte, in quella straordinaria olimpiade per il pugilato italiano, dei cosiddetti “tre moschettieri di Amsterdam”, assieme agli altri due ori Vittorio Tamagnini e Carlo Orlandi, rispettivamente vincitori dei pesi gallo e pesi leggeri. Ad oggi Toscani è ancora l’unico oro olimpico italiano di pugilato nei pesi medi. Non partecipò mai a nessun’altra manifestazione internazionale e concluse la sua carriera nel 1937, quando, da lì in poi, si dedicò completamente al servizio dei giovani che avevano intenzione di intraprendere la “nobile arte”, svolgendo attività di tecnico. Purtroppo morì giovanissimo nella sua città natale stessa, Milano, il 23 maggio 1940, poco prima di compiere 36 anni.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''SITOGRAFIA'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[https://www.wikipedia.it Wikipedia]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://cinquantamila.corriere.it Cinquantamila Giorni]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.medagliedoro.org Medaglia D'oro]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.fpi.it FPI]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
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		<title>Bonomi Beniamino</title>
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		<updated>2016-05-23T09:05:54Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: Creata pagina con &amp;quot; '''Beniamino Bonomi''',  canoista italiano, campione olimpico e mondiale nel Kayak, nasce in Verbania il 9 marzo del 1968; inizia a praticare la canoa a nove anni con il “C...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
'''Beniamino Bonomi''',  canoista italiano, campione olimpico e mondiale nel Kayak, nasce in Verbania il 9 marzo del 1968; inizia a praticare la canoa a nove anni con il “Circolo Canottieri Intra” con l’allenatore Gianfranco Guglielmi. Successivamente entra a fare parte del Gruppo Nautico Fiamme Gialle; cerca di mettersi subito in luce e infatti nel 1988 è selezionato per le Olimpiadi di Seoul dove ottiene un settimo posto nel Kayak 4 metri 1000 ed un nono nel Kayak 2 metri 500.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Il primo, e non ultimo, grande successo che ha ottenuto Bonomi è stato quando ha partecipato al Campionato del Mondo di Parigi nel 1991, dove ha conquistato l’argento nel Kayak 1 metri 10.000, si è classificato quarto nel Kayak 2 metri 1.000 e settimo nel Kayak 4 metri 500.&lt;br /&gt;
Continua ancora i suoi successi: nel  1992 alle Olimpiadi di Barcellona è quinto nel Kayak 1 metri 1.000; nello stesso anno vince ancora il titolo italiano nel Kayak 1 e Kayak 4 metri 10.000 e nel Kayak 4 metri 500, inoltre si aggiudica le gare internazionali di Vienna, Linz e Copenaghen. Dal  1993 al  1994 vince i Giochi del Mediterraneo, inoltre si aggiudica quattro titoli italiani assoluti, varie gare internazionali e sei prove di Coppa del Mondo, arrivando infine quinto e quarto nelle competizioni mondiali.  Nel 1995 ottiene finalmente la medaglia d’oro nel Mondiale a Duisburg, in Germania, aggiudicandosi il Kayak 2 metri 500, mentre è quinto nel Kayak 1 metri 1.000, oltre ad alcune gare internazionali e di Coppa del Mondo.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Nel 1996 alle Olimpiadi di Atlanta conquista un doppio argento nel Kayak 1 metri 1.000 e nel Kayak 2 metri 500 e vince anche tre titoli italiani assoluti a Milano. Nel 1997 conquista una tripletta argento nei Campionati Mondiali di Dartmouth nel kayak 1 metri 1.000, kayak 2 metri 500 e 200, e  addirittura cinque successi al Meeting Internazionale di Milano. Sempre nello stesso anno è campione d’Europa a Plovdiv in Bulgaria nel Kayak 2 metri 500 e bronzo nel Kayak 1 metri 1.000 e ottavo nel Kayak 2 metri 200; inoltre vince a Bari i Giochi del Mediterraneo nel Kayak 2 metri 500  &lt;br /&gt;
e quattro titoli ai campionati italiani assoluti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 1998 al 2000 conquista vari titoli mondiali, europei e italiani fino ad approdare alle Olimpiadi di Sydney del 2000 dove conquista, dopo anni di duro lavoro, il titolo di Campione Olimpico nel kayak 2 metri 1.000. Riceve, inoltre, sempre nello stesso anno a Roma da parte del Presidente della Repubblica l’onorificenza di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo un anno di pausa si dedica soltanto a gare nazionali &lt;br /&gt;
ottenendo sempre buoni risultati conquistando vari titoli&lt;br /&gt;
mondiali e italiani, per poi qualificarsi per le Olimpiadi di  &lt;br /&gt;
Atene 2004, dove vince l’argento con il compagno di squadra&lt;br /&gt;
Antonio Rossi nel Kayak 2 metri 1.000.&amp;lt;br/&amp;gt;  &lt;br /&gt;
Dopo tutti questi successi, le soddisfazioni per il canoista&lt;br /&gt;
Bonomi continuano ad arrivare:  infatti da gennaio 2013 &lt;br /&gt;
sarà il nuovo  allenatore della nazionale italiana di canoa,  &lt;br /&gt;
che vede così ripagati  i suoi sforzi come atleta e l’impegno &lt;br /&gt;
come allenatore della Polisportiva Verbano.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''BIBLIOGRAFIA'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riferimenti sulla vita e attività sportiva del canoista Beniamino Bonomi: &lt;br /&gt;
*Wikipedia;&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
*Sito ufficiale Associazione Medaglie d’Oro al Valore Atletico[http://www.coni.it/it/];&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
*Sito ufficiale Fiamme Gialle Gruppo Sportivo[http://www.fiammegialle.org/];&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
*Sito ufficiale Verbania Notizie[http://www.verbanianotizie.it/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
	</entry>
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		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Franco_Baresi&amp;diff=123</id>
		<title>Franco Baresi</title>
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		<updated>2016-05-23T08:45:19Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: Creata pagina con &amp;quot;'''Franco Baresi''' nasce a '''Travagliato''' (Brescia) l’8 Maggio 1960, è un ex calciatore italiano, nel ruolo di difensore o libero.  Sposato con Maura Lari, diedero alla...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Franco Baresi''' nasce a '''Travagliato''' (Brescia) l’8 Maggio 1960, è un ex calciatore italiano, nel ruolo di difensore o libero. &lt;br /&gt;
Sposato con Maura Lari, diedero alla luce un figlio di nome Edoardo nel 1991 e successivamente, nel 1997, adottarono un bambino a cui gli viene attribuito il nome di Giannandrea. &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
E’ considerato uno dei più grandi calciatori italiani della storia. &lt;br /&gt;
Cominciò a giocare fin da piccolo e all’età di 15anni sostenne un provino con l’Inter ma venne scartato per via delle sue caratteristiche fisiche.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Successivamente venne integrato nella squadra Milan. &lt;br /&gt;
Il 23 Aprile 1978 ci fu il suo esordio durante la partita Verona-Milan. &lt;br /&gt;
Durante la stagione 1978-1979 ebbe la possibilità di giocare con grande frequenza tanto da collezionare numerose presenze in coppa Uefa e vincere lo scudetto con il Milan.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1980, dopo la vicenda calcio scommesse il Milan retrocesse in serie B ma Baresi dichiarò di non voler abbandonare il club. &lt;br /&gt;
Il 20 Agosto 1980 segnò il suo primo gol con la maglia del Milan contro l’Avellino. &lt;br /&gt;
Nella stessa stagione vince il campionato di serie B, ma nel campionato 1981/1982 dovette star fermo per circa 4 mesi a causa di una malattia del sangue, ritornò per la fine del campionato ma non riuscì ad evitare la retrocessione.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1982 la sua carriera svoltò completamente, infatti vince con la Nazionale Italiana il campionato del Mondo. &lt;br /&gt;
Nello stesso anno divenne capitano del Milan e contribuì alla promozione alla serie A della sua squadra. &lt;br /&gt;
Grazie all’arrivo del presidente Silvio Berlusconi e all’ allenatore Arrigo Sacchi, il Milan cominciò a vincere.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Nel 1987-1988 vinse lo scudetto, il primo da capitano e nella stagione successiva vinse la Coppa Campioni contro la Steaua Bucarest e la Supercoppa Italiana contro la Sampdoria.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
L’anno dopo vinse la supercoppa UEFA, Coppa Intercontinentale e Coppa Campioni. &lt;br /&gt;
Si laureò capocannoniere della Coppa Italia con 4 gol.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Nell’ anno 1990-1991 Baresi vinse ancora la Supercoppa UEFa e la Coppa Intercontinentale. &lt;br /&gt;
A causa del cattivo rapporto con il suo allenatore, Baresi con buona parte dello spogliatoio, decise di mandar via Arrigo Sacchi. &lt;br /&gt;
Con l’ arrivo di Capello sulla panchina del Milan, Baresi ricominciò a tornare sui suoi livelli grazie alla libertà di movimento a lui concessa. &lt;br /&gt;
Nel 1991-1992 vinse lo scudetto e l’anno dopo la Supercoppa Italiana. &lt;br /&gt;
Successivamente vinse nuovamente la Coppa Campioni e ben due Supercoppe Italiane. &lt;br /&gt;
Il 26 Agosto 1995 Franco Baresi realizza l’ultimo goal in carriera con il Milan mentre il 6 Aprile 1996 raggiunge le 501 presenze nel campionato italiano eguagliando Gianni Rivera.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Complessivamente col Milan militò per venti stagioni ed è secondo nella classifica delle presenze del club. &lt;br /&gt;
Con la Nazionale Italiana, oltre al già citato Mondiale del 1982, vanta una militanza di quattordici partecipando quindi a tre campionati mondiali (1982, 1990, 1994) e due campionati europei (1988, 1992). &lt;br /&gt;
Durante il mondiale 1994 si infortunò al menisco ma riuscì a tornare in tempo per la finale contro il Brasile disputando, a detta dei giornali sportivi, una partita quasi perfetta.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Durante i calci di rigore della stessa partita, sbagliò il primo rigore condannando la sconfitta dell’ Italia. &lt;br /&gt;
A partire dal 1992 diventò capitano della Nazionale e rimase tale fino al 1994, ovvero fino al ritiro. &lt;br /&gt;
In Nazionale, Baresi totalizzò 81 presenze e 1 gol mentre con il Milan totalizzò 719 presenze e 33 gol. &lt;br /&gt;
Dopo il ritiro dal calcio giocato divenne dirigente del Milan e del Fulham, 2006 al 2008 allena le giovanili del Milan. &lt;br /&gt;
Attualmente fa parte della direziona marketing del club Milan.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, selezionata da Pelé, e nel 2013 è entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Baresi&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
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		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Bandini_Lorenzo&amp;diff=121</id>
		<title>Bandini Lorenzo</title>
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		<updated>2016-05-23T08:42:35Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: Creata pagina con &amp;quot;'''Lorenzo Bandini''' nasce il 21 Dicembre 1935 a '''Barce''' in Cirenaica, sulla costa mediterranea della Libia, allora colonia Italiana. Ad appena tre anni si trasferisce co...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Lorenzo Bandini''' nasce il 21 Dicembre 1935 a '''Barce''' in Cirenaica, sulla costa mediterranea della Libia, allora colonia Italiana. Ad appena tre anni si trasferisce con la famiglia a Forlì, acquistano un piccolo albergo ed è grazie a questo che riescono a condurre una vita agiata.&lt;br /&gt;
La guerra però, scoppiata nel 1940, fa crollare le certezze economiche a cui la famiglia si era affidata; l'albergo viene bombardato e il padre di Lorenzo scompare improvvisamente.&amp;lt;br/&amp;gt; Per la famiglia comincia il calvario. Si trasferiscono a Reggio-Emilia dove il futuro pilota intraprende la sua prima esperienza lavorativa nell'officina di Elico Millenotti.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1950 Lorenzo si trasferisce a Milano, dove troverà lavoro al garage Rex di Goliardo Freddi, quest'ultimo sarà per il Bandini una figura importante, potrà di fatto godere del l'opportunità di seguire Freddi ad assistere alla gare di Monza.&lt;br /&gt;
Ed è proprio osservando le auto sfrecciare nel circuito di Monza che nasce in lui la passione che egli nutrirá fino agli ultimi attimi della sua vita. È il 1956 quando Lorenzo comincia a gareggiare a bordo di una Fiat 1100 TV, arrivando  15º, ciò per lui non sarà una sconfitta ma solo un punto di partenza. Da questi anni infatti inizia la sua carriera nel mondo dell'automobilismo.&lt;br /&gt;
Dopo una serie di sconfitte, nel 1959 arriva con una Stanguellini, terzo alla coppa d'oro di Sicilia, primo do categoria nella coppa Madunina e ad Innsbruck.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1960 diventa pilota ufficiale della Stanguellini al Gran Premio della libertà a Cuba e a Monza, dove conosce un giovane pilota, Giancarlo Baghetti. Ogni domenica, una gara, terminata a volte con sfortuna, ed a volte con un buon piazzamento sul podio. Un anno dopo inizia la salita verso la vetta con la classificazione al primo posto assoluto alla Coppa Junior Monza. Durante questi anni, la Maranello annuncia che metterà a disposizione di un giovane pilota una sua monoposto; Bandini aspetta con trepidazione. Il prescelto è però Giancarlo Baghetti.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Sebbene la delusione sia stata cocente, c'è chi ha notato Lorenzo: Mimmo Dei che gli offre di correre sulla Cooper Maserati 1500. In seguito Dei gli offrirà l'opportunità di gareggiare con una  Ferrari  a motore anteriore, ed è con questa vettura che Bandini si impone alla Quattro Ore di Pescara.&lt;br /&gt;
Grazie a tale vittoria il mondo si accorge, forse per la prima volta, del talento di questo giovane.&lt;br /&gt;
A dicembre, Enzo Ferrari gli offre di correre su una sua macchina. Il debutto come pilota ufficiale del cavallino avviene a Pau dove arriva quinto; é la volta del Gran Premio del Mediterraneo dove arriva primo, terzo al Gran Premio di Monaco, primo al Gran Premio di Enna, ottavo al Gran Premio di Monza.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Inizia a partecipare a gare sempre più rinomate, quali il Premio di Francia, d'Europa, di Germania e di Italia : il suo nome è adesso ben conosciuto da tutti. Nel 1967 prende parte al 25º Gran Premio di Monaco; oltre 100.000 visitatori, onorato dalla presenza di principi. La partenza della vettura numero 18, la Ferrari di Bandini é fulminea: prende subito il comando, e alla fine del primo giro é già 1&amp;quot;5 su Denis Hulme.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Alle sue spalle però Brabham rompe il motore cospargendo il circuito di olio, lo stesso che permetterà a Hulme e Stewart di sorpassare Bandini, ritrovandosi così in terza posizione. Si scatena l'inseguimento di Lorenzo , al 61º giro il pilota fa segnare un distacco di appena 7&amp;quot;  dal rivale .&amp;lt;br/&amp;gt; Dal 65º al 80º giro il distacco aumenta, la Ferrari entra nell'imbuto della chicane del porto ad una velocità superiore a quella tenuta da Bandini stesso fino a quel momento. Non riesce a tenere più la strada, scivola da una parte all'altra delle curvetta di immissione sulla banchina, dirigendosi con l'auto contro una bitta d'ormeggio. Tale schianto farà sì che la macchina si sollevi in aria per ricadere rovesciata con il pilota tra le lamiere ormai avvolto dalle fiamme.&lt;br /&gt;
Nonostante i primi soccorsi Bandini muore dopo 70 ore di agonia il 10 maggio 1967.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quando chiesero a Ferrari di ricordarlo, anche egli non poté fare a meno di riandare a quel l'ultima, orribile immagine: &amp;quot;Ricordo quel giorno di maggio del 1967. Ero nel mio studio di Maranello, davanti al televisore, quando vidi del fumo nero che invadeva sinistramente la baia di Montecarlo...&lt;br /&gt;
Sentii che quella macchina in fiamme era una delle mie. Ora non so dire perché, ma intuii Bandini nel rogo è fui sicuro che non l'avrei più visto&amp;quot;.Lorenzo Bandini nasce il 21 Dicembre 1935 a Barce in Cirenaica, sulla costa mediterranea della Libia, allora colonia Italiana. Ad appena tre anni si trasferisce con la famiglia a Forlì, acquistano un piccolo albergo ed è grazie a questo che riescono a condurre una vita agiata.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
La guerra però, scoppiata nel 1940, fa crollare le certezze economiche a cui la famiglia si era affidata; l'albergo viene bombardato e il padre di Lorenzo scompare improvvisamente. Per la famiglia comincia il calvario. Si trasferiscono a Reggio-Emilia dove il futuro pilota intraprende la sua prima esperienza lavorativa nell'officina di Elico Millenotti.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1950 Lorenzo si trasferisce a Milano, dove troverà lavoro al garage Rex di Goliardo Freddi, quest'ultimo sarà per il Bandini una figura importante, potrà di fatto godere del l'opportunità di seguire Freddi ad assistere alla gare di Monza.&lt;br /&gt;
Ed è proprio osservando le auto sfrecciare nel circuito di Monza che nasce in lui la passione che egli nutrirá fino agli ultimi attimi della sua vita. È il 1956 quando Lorenzo comincia a gareggiare a bordo di una Fiat 1100 TV, arrivando  15º, ciò per lui non sarà una sconfitta ma solo un punto di partenza. Da questi anni infatti inizia la sua carriera nel mondo dell'automobilismo.&lt;br /&gt;
Dopo una serie di sconfitte, nel 1959 arriva con una Stanguellini, terzo alla coppa d'oro di Sicilia, primo do categoria nella coppa Madunina e ad Innsbruck.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1960 diventa pilota ufficiale della Stanguellini al Gran Premio della libertà a Cuba e a Monza, dove conosce un giovane pilota, Giancarlo Baghetti. Ogni domenica, una gara, terminata a volte con sfortuna, ed a volte con un buon piazzamento sul podio. Un anno dopo inizia la salita verso la vetta con la classificazione al primo posto assoluto alla Coppa Junior Monza. Durante questi anni, la Maranello annuncia che metterà a disposizione di un giovane pilota una sua monoposto; Bandini aspetta con trepidazione. Il prescelto è però Giancarlo Baghetti.&lt;br /&gt;
Sebbene la delusione sia stata cocente, c'è chi ha notato Lorenzo: Mimmo Dei che gli offre di correre sulla Cooper Maserati 1500. In seguito Dei gli offrirà l'opportunità di gareggiare con una  Ferrari  a motore anteriore, ed è con questa vettura che Bandini si impone alla Quattro Ore di Pescara.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Grazie a tale vittoria il mondo si accorge, forse per la prima volta, del talento di questo giovane.&lt;br /&gt;
A dicembre, Enzo Ferrari gli offre di correre su una sua macchina. Il debutto come pilota ufficiale del cavallino avviene a Pau dove arriva quinto; é la volta del Gran Premio del Mediterraneo dove arriva primo, terzo al Gran Premio di Monaco, primo al Gran Premio di Enna, ottavo al Gran Premio di Monza.&lt;br /&gt;
Inizia a partecipare a gare sempre più rinomate, quali il Premio di Francia, d'Europa, di Germania e di Italia : il suo nome è adesso ben conosciuto da tutti. Nel 1967 prende parte al 25º Gran Premio di Monaco; oltre 100.000 visitatori, onorato dalla presenza di principi. La partenza della vettura numero 18, la Ferrari di Bandini é fulminea: prende subito il comando, e alla fine del primo giro é già 1&amp;quot;5 su Denis Hulme.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Alle sue spalle però Brabham rompe il motore cospargendo il circuito di olio, lo stesso che permetterà a Hulme e Stewart di sorpassare Bandini, ritrovandosi così in terza posizione. Si scatena l'inseguimento di Lorenzo , al 61º giro il pilota fa segnare un distacco di appena 7&amp;quot;  dal rivale . Dal 65º al 80º giro il distacco aumenta, la Ferrari entra nell'imbuto della chicane del porto ad una velocità superiore a quella tenuta da Bandini stesso fino a quel momento. Non riesce a tenere più la strada, scivola da una parte all'altra delle curvetta di immissione sulla banchina, dirigendosi con l'auto contro una bitta d'ormeggio. Tale schianto farà sì che la macchina si sollevi in aria per ricadere rovesciata con il pilota tra le lamiere ormai avvolto dalle fiamme.&lt;br /&gt;
Nonostante i primi soccorsi Bandini muore dopo 70 ore di agonia il 10 maggio 1967.&lt;br /&gt;
Quando chiesero a Ferrari di ricordarlo, anche egli non poté fare a meno di riandare a quel l'ultima, orribile immagine: &amp;quot;Ricordo quel giorno di maggio del 1967. Ero nel mio studio di Maranello, davanti al televisore, quando vidi del fumo nero che invadeva sinistramente la baia di Montecarlo...&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Sentii che quella macchina in fiamme era una delle mie. Ora non so dire perché, ma intuii Bandini nel rogo è fui sicuro che non l'avrei più visto&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Bandini era una sicura promessa spezzata, uno degli ultimi eroi Italiani dell'automobilismo sportivo, si può affermare che era amato e che è morto per troppa passione e per troppo coraggio,e queste banali parole riferite a lui, sembrano riscattarsi e trovare un significato nuovo e vero.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Bandini era una sicura promessa spezzata, uno degli ultimi eroi Italiani dell'automobilismo sportivo, si può affermare che era amato e che è morto per troppa passione e per troppo coraggio,e queste banali parole riferite a lui, sembrano riscattarsi e trovare un significato nuovo e vero.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
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		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Anderson_Silva&amp;diff=109</id>
		<title>Anderson Silva</title>
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		<updated>2016-05-23T08:39:21Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: Creata pagina con &amp;quot; &amp;quot;Io sono la storia del combattimento. Ho combattuto contro i migliori atleti nei migliori eventi del mondo. Credo che la possibilità sia stata data a me, perché io merito d...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&amp;quot;Io sono la storia del combattimento. Ho combattuto contro i migliori atleti nei migliori eventi del mondo. Credo che la possibilità sia stata data a me, perché io merito di vincere ...&amp;quot;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Una delle più celebri frasi pronunciate da Anderson Silva, indicato da molti come uno dei più difficili e di maggior successo dei lottatori di arti marziali miste della storia,&lt;br /&gt;
nasce da una famiglia povera, nel 14 Aprile del ’75 a San Paolo, secondo dei quattro figli, Silva trascorse la maggior parte della sua infanzia con la zia e lo zio, un ufficiale della polizia di Curitiba.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Sin da piccolo, in Brasile, il Jiu-Jitsu era davvero una cosa élite, e non potevano mancare i pregiudizi verso i bambini più poveri. Inizio cosi la sua formazione con i bambini del vicinato che potevano permettersi le lezioni, iniziando cosi a imparare per conto proprio e successivamente a guardarli e a girare a rotazione con loro. La sua famiglia vedendo il talento del giovane, fù in grado di mettere da parte dei risparmi per fargli iniziare le sue prime lezioni di Taekwondo a tredici anni, passò cosi alla Capoeira per stabilirsi definitivamente nella Muay Thay  a sedici anni, conquistando la cintura nera in più discipline.&lt;br /&gt;
Prima di iniziare la sua carriera da pugile professionista, Silva lavoro come archivista, e presso il McDonalds, una delle sue grandi passione sono i fumetti e gli eroi, soprattutto per Spider Man,&lt;br /&gt;
soprannome datogli per i suoi modi di combattere.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Silva passò da organizzazioni a organizzazione raggiungendo risultati incredibili, da record, iniziò la sua carriera nelle MMA ( Mixed Martial Arts ) nel 2001 dove dopo aver ottenuto la sua prima vittoria in Giappone affrontò il campione dell’organizzazione Hayato Sakurai, vincendo per decisione unanime cosi diventando campione. Nel 2002 entrò a far parte della Pride Fighting Championship dove vinse tre incontri su cinque, nel 2004 partecipò al Cage Rage vincendo il titolo  dei pesi medi, che successivamente si trovo a difendere per tre volte di seguito (2005-2006), subito prese parte ad un importantissimo torneo chiamato Rumble on the Rock dove però venne squalificato al primo match per una scorrettezza.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il 28 giugno 2006, fù un grande giorno, Silva combatte per la prima volta nell’UFC (Ultimate Fighting Championship) la più grande e prestigiosa organizzazione che ogni lottatore possa sognare, esordi contro Chris Leben con una striscia di cinque vittorie consecutive, sicuro di vincere ma mandato KO da Silva in 49 secondi.  Acquisì subito popolarità, gli venne cosi data l’occasione di sfidare il campione in carica Rich Frankilin Campione dal 2005, rimasero tutti a bocca aperta per un takedown rompendogli il naso, Silva divento il 5° campione dei mesi medi dell’UFC.  Silva tra il 2003 e il 2006 partecipò ad eventi in quattro continenti diversi con il suo team Chute Boxe Academy, si trasfery poi al Muay Thay Dream Team, ed infine entro a far parte di una nuova squadra Black House con i famosissimi Lyoto Machida, Vitor Belfort, Assuerio Silva, ei fratelli Nogueira.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Silva vanta un record di 33-6, perse i suoi 6 incontri 2 per sottomissione, 1 per squalifica, 1 per decisione unanime ( uno dei suoi primi incontri ) e infinte gli ultimi 2 recentissimi entrambi contro Chris Weidman, il primo UFC 162  Silva finisce al tappeto per un errore di sottovalutazione&lt;br /&gt;
dell‘avversario predendo un gancio sinistro in faccia, il secondo UFC 168, un low kick sinistro parata istintiva dell’avversario e tibia rotta. Dopo l’infortunio alla gamba, Silva è stato medicato già dentro l’ottagono dal Dr. Anthony Ruggeroli, che ha immediatamente riallineato l’arto, per poi essere portato in un ospedale locale ed essere stato sottoposto ad un intervento chirurgico.&amp;lt;br/&amp;gt; Il campione Silva 2 giorni dopo subito operato adesso è in una fase di riabilitazione, il dottore che lo ha operato, ha dichiarato che l’infortunio era abbastanza grave ma poteva essere molto peggio e ci è mancato davvero poco, perché c’era il rischio che la pelle si rompeva o che un arteria lacerata poteva andare verso il piede, in quel caso i tempi di recupero potevano essere davvero molto più lunghi e l’operazione sarebbe stata anche molto più complicata, per adesso non può tirar calci o saltare, ma è previsto il suo ritorno sul ring entro il prossimo anno, l’appuntamento sarà per il 31 gennaio 2015 contro Nick Diaz.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Silva é noto principalmente per la sua tecnica in piedi, avendo studiato dal  taekwondo, alla muay thay, capoeira, judo, lotta, pugilato, jiu jitsu brasiliano, con cinture nera nella maggior parte delle discipline, basa il suo modo di combattere sullo striking fulmineo con un jab veloce e con una ottima tecnica di gambe, con continui cambiamenti di direzione, allontanamento e avvicinamento cosi da contrattaccare aspettando l’iniziativa dell’avversario come nella maggior parte dei suo incontri, nonostante tutto ha dimostrato di saper lottare anche a terra arrivando a sottomettere dei forti wrestler come Cheal Sonnen e Dan Henderson.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Anderson Silva tutt’ora detiene ancora il record di 16 vittorie consecutive nella UFC considerato il lottatore più forte del pound of pound, premiato Fighter of the Year ai Fighters Only World MMA Awards nel 2008, nei ranking ufficiali si classifica primo nella divisione dei pesi medi, e il numero 8 nella classifica ufficiale pound of pound.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Luigi_Beccali&amp;diff=93</id>
		<title>Luigi Beccali</title>
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		<updated>2016-05-23T08:34:22Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Luigi Beccali nasce a Milano il 19 dicembre 1907. Appassionato da giovanissimo di ciclismo e atletica, scelse poi di dedicarsi esclusivamente a quest'ultima. Allenato da Dino Nai, nel 1928 Beccali si aggiudicò il titolo italiano dei 1500 metri, che confermò anche nei tre anni successivi. Nel 1932 partecipò alle Olimpiadi di Los Angeles dove vinse la medaglia d'oro nei 1500 m facendo anche segnare il nuovo record olimpico con 3'51&amp;quot;2.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
L'anno successivo prima eguagliò con 3'49&amp;quot;2 il record del mondo di Jules Ladoumègue e poi lo migliorò portandolo a 3'49&amp;quot;0. Fece segnare anche il record mondiale nelle 1000 iarde con 2'10&amp;quot;0 e quello italiano negli 800 e 600 m rispettivamente con 1'50 e 3/5 (a soli 6 decimi da quello mondiale) e 1'20 e 2/5.&lt;br /&gt;
Nel 1934 si aggiudicò l'oro agli europei di Torino nei 1500 m, oltre ad un nuovo titolo italiano.&amp;lt;br/&amp;gt; Nel 1935, oltre al quinto titolo italiano nei 1500 m fece suo anche quello nei 5000 metri. Nel 1936 si laureò nuovamente campione italiano nei 1500 m e partecipò alle Olimpiadi di Berlino dove però, anche a causa di una ferita ad un piede, non riuscì a confermare il titolo vinto quattro anni prima, andando comunque ad aggiudicarsi il bronzo.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Conseguì lo stesso risultato due anni più tardi agli europei di Parigi. Nello stesso anno fece suo l'ennesimo titolo italiano dei 1500 m. Con lui venne introdotto il concetto di &amp;quot;corsa totale&amp;quot;. Abbandonata l'attività agonistica si trasferì per motivi di lavoro negli Stati Uniti. È scomparso a Rapallo, dove trascorreva le vacanze estive, nel 1990 all'età di 82 anni a causa di un edema polmonare.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Ancelotti_Carlo&amp;diff=90</id>
		<title>Ancelotti Carlo</title>
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		<updated>2016-05-23T08:34:00Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Nato a Reggiolo, il 10 giugno 1959 è un ex calciatore italiano, oggi allenatore di calcio.&lt;br /&gt;
Cominciò a giocare nella squadra del suo paese natale fino alla categoria Juniores. &lt;br /&gt;
A soli 16 anni passò nelle mani del Parma, dove nel 1978-79 confezionò 21 presenze e 8 gol.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Con il mister Cesare Maldini, Ancelotti trovò il suo ruolo ideale, centrocampista avanzato dietro le spalle dell’attaccante. Quell’anno il Parma arrivò secondo nel girone A della c1 e quindi fece lo spareggio contro la Triestina.&lt;br /&gt;
Ancelotti fu l’eroe della promozione, segnando una doppietta e regalando la serie B al Parma.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quel giorno Ancellotti lo ricorderà molto bene, poiché sulla tribuna c’era lo stato maggiore della Roma al completo: il presidente Dino Viola, il tecnico Liedholm e il ds Luciano Moggi.&lt;br /&gt;
Il tecnico della Roma Liedholm lo volle a tutti i costi e pagò per il suo cartellino un miliardo e mezzo di vecchie lire.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Roma'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il 16 settembre 1979 fece il suo esordio in serie A contro il Milan, poi fu un susseguirsi di successi: la vittoria dello scudetto (1982-1983) e di 4 coppe Italia (1979-1980, 1980-1981, 1983-1984, 1985-1986), fino a diventare capitano della squadra nel 1985.&lt;br /&gt;
In quegli anni però ripetuti infortuni alle ginocchia gli impedirono di giocare con continuità alcune stagioni e di partecipare alla spedizione azzurra di Spagna 1982.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
'''Milan'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nell’anno 1987 passò al Milan che lo pagò 5,8 miliardi di lire.&lt;br /&gt;
Nel Milan vinse quasi tutto: due scudetti (1987-1988 e 1991-1992), due Coppe dei Campioni (1988-1989 e 1989-1990) due Coppe Intercontinentali (1989 e 1990), due Supercoppe europee (1989 e 1990) e una Supercoppa italiana (1988).&lt;br /&gt;
Finì la sua carriera di calciatore nel 1992 a soli 33 anni.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
'''Nazionale'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Segnò un solo gol nella Nazionale nel suo esordio, il 6 Gennaio 1981.&lt;br /&gt;
Partecipò ai mondiali di Messico 1986, giocò agli Europei 1988 e ai Mondiali di italia 90.&lt;br /&gt;
Nei mondiali Messico 1986 fu convocato nei 22 ma a causa delle caratteristiche  altimetriche del territorio messicano,  rimase in tribuna per tutto il campionato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1988 partecipò agli Europei in Germania, giocando 4 partite. &lt;br /&gt;
Nei mondiali di Italia 90 giocò solamente 3 partite a causa di una contrattura al quadricipite femorale della coscia destra.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Allenatore'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Iniziò la sua carriera come vice di Arrigo Sacchi nella Nazionale italiana dal 1992 al 1995.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Nel 1995 cominciò a svolgere la sua prima esperienza di allenatore alla Reggiana in serie B, conquistando la promozione in serie A. &lt;br /&gt;
L’anno successivo fu ingaggiato dal Parma dove conquistò la seconda posizione e quindi la qualificazione ai preliminari di Champions League (ancora record per i ducali).&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Allenatore - Juventus'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fu contestato fin da subito per i suoi trascorsi da giocatore della Roma e del Milan.&lt;br /&gt;
Già dal primo anno (1999) conquistò il settimo posto e una semifinale di Champions League persa contro il Manchester United.&lt;br /&gt;
Nell’anno 1999-2000 vinse la Coppa Intertoto in estate e a fine campionato ottenne la qualificazione alla Uefa Champions League, grazie ad un secondo posto in Serie A, perdendo il titolo per un solo punto, a vantaggio della Lazio.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
L’anno seguente è ancora sulla panchina bianconera, arrivando sempre al secondo posto però questa volta alle spalle della Roma.&lt;br /&gt;
Finisce così la sua carriera da allenatore della Juventus.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Allenatore - Milan'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Approdò al Milan nella stagione 2001-2002  sostituendo Fatih Terim. A fine campionato si aggiudicò un quarto posto e quindi i preliminari di Champions League.&lt;br /&gt;
L’anno dopo vinse la Champions League all’Old Trafford di Manchester contro la Juventus, la Coppa Italia contro la Roma e un terzo posto in Campionato.&lt;br /&gt;
La stagione seguente iniziò con la sconfitta della Supercoppa italiana contro la Juventus.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Successivamente però conquistò la Supercoppa Europea contro il Porto e la stagione si concluse con la vittoria del campionato dopo un duello contro la Roma, a sole tre giornate dalla fine.&lt;br /&gt;
Nella stagione 2004-2005 successe quello che noi italiani ricordiamo come una delle più grandi disfatte del calcio moderno.&lt;br /&gt;
Il 25 Maggio 2005 il Milan arriva in finale di Champions League contro il Liverpool allo stadio Ataturk di Istanbul.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Vinse il primo tempo in vantaggio di 3-0, nel secondo tempo il Liverpool pareggiò e vinse ai rigori.&lt;br /&gt;
Fu una grande disfatta per il Mister Ancelotti che però due anni dopo si rifece, vincendo la Champions League proprio contro il Liverpool allo Stadio Olimpico di Atene, 2-1 con doppietta di Filippo Inzaghi.&lt;br /&gt;
Dopo la vittoria della Champions League il contratto venne prolungato sino al 30 giugno 2010.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2007 aveva vinto una Supercoppa Europea e una Coppa del Mondo per club.&lt;br /&gt;
Secondo l’Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio  fu lui l’allenatore dell’anno nel 2007.&lt;br /&gt;
Al termine dell’ultima partita della serie A 2008-2009 si sciolse il contratto con la società rossonera.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Allenatore - Chelsea'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
La sua avventura iniziò il 1 giugno 2009, firmando un contratto triennale.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella sua prima partita ufficiale sulla panchina inglese conquistò il Community Shield battendo per 4-1 ai rigori il Manchester United.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella stessa stagione raggiunse gli ottavi di Champions ma fu eliminato dall’Inter.&lt;br /&gt;
Il 9 Maggio 2010 vinse la sua prima Premier League. Diventò così il primo allenatore italiano a vincere una Premier League.&lt;br /&gt;
Il 22 Maggio 2011 fu esonerato a causa di un secondo posto in campionato e l’eliminazione in Champions League ai quarti di finale.&lt;br /&gt;
'''Allenatore - Paris Saint-Germain'''&lt;br /&gt;
Restò per 6 mesi senza allenare, durante i quali è stato opinionista di Sky per le partite di Champions League.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il 30 Dicembre 2011 fu ingaggiato dal Paris Saint-Germain con un contratto di due anni e mezzo e con un ingaggio di 13,5 milioni di euro.&amp;lt;&lt;br /&gt;
L’esordio ufficiale arrivò l’8 Gennaio 2012 in una partita valida per la qualificazione alla finale di Coppa di Francia, dove arriva la vittoria.&lt;br /&gt;
Vinse per 12 gare di fila, ma non riuscì a vincere la Ligue 1 nella sua prima stagione.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella seconda stagione venne eliminato in tutte le competizioni a livello Europeo, ma riuscì a vincere il terzo titolo dopo 19 anni da quello precedente.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Allenatore Real Madrid'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Finiti i due anni e mezzo di contratto con il PSG, Carlo Ancelotti firmò un contratto triennale con i blancos.&lt;br /&gt;
Con la vittoria esterna in casa del Beltis, Ancelotti conquistò la cinquecentesima vittoria da allenatore.&lt;br /&gt;
Il 16 Aprile conquistò il suo primo trofeo con il Real Madrid  vincendo la Coppa del Re.&amp;lt;br/&amp;gt; Il 29 Aprile 2014 il mister Ancelotti riuscì a vincere la sua prima Champions League con i blancos battendo l’Atletico Madrid per 4-1 nei supplementari.&lt;br /&gt;
Ancelotti è così diventato uno dei pochi allenatori a vincere la Champions con due squadre diverse.In quest’ultimo campionato ha collezionato ancora la sua sedicesima vittoria consecutiva in tutte le competizioni disputate.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''BIBLIOGRAFIA'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Storie di calcio&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Wikipedia&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''SITOGRAFIA'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[http://www.storiedicalcio.altervista.org/ancelotti.html]]&lt;br /&gt;
[[http://it.m.wikipedia.org/wiki/Carlo_Ancelotti]]&lt;br /&gt;
[[www.fifa.com]]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[www.figc.it]]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[http://www.legaseriea.it/it]]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[www.National-football-teams.com]]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[www.Transfermarkt.it]]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
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		<title>Luigi Beccali</title>
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		<updated>2016-05-23T08:33:27Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: Creata pagina con &amp;quot;'''Luigi Beccali'''&amp;lt;br/&amp;gt;                      Luigi Beccali nasce a Milano il 19 dicembre 1907. Appassionato da giovanissimo di ciclismo e atletica, scelse poi di dedicarsi es...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Luigi Beccali'''&amp;lt;br/&amp;gt;                    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luigi Beccali nasce a Milano il 19 dicembre 1907. Appassionato da giovanissimo di ciclismo e atletica, scelse poi di dedicarsi esclusivamente a quest'ultima. Allenato da Dino Nai, nel 1928 Beccali si aggiudicò il titolo italiano dei 1500 metri, che confermò anche nei tre anni successivi. Nel 1932 partecipò alle Olimpiadi di Los Angeles dove vinse la medaglia d'oro nei 1500 m facendo anche segnare il nuovo record olimpico con 3'51&amp;quot;2.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
L'anno successivo prima eguagliò con 3'49&amp;quot;2 il record del mondo di Jules Ladoumègue e poi lo migliorò portandolo a 3'49&amp;quot;0. Fece segnare anche il record mondiale nelle 1000 iarde con 2'10&amp;quot;0 e quello italiano negli 800 e 600 m rispettivamente con 1'50 e 3/5 (a soli 6 decimi da quello mondiale) e 1'20 e 2/5.&lt;br /&gt;
Nel 1934 si aggiudicò l'oro agli europei di Torino nei 1500 m, oltre ad un nuovo titolo italiano.&amp;lt;br/&amp;gt; Nel 1935, oltre al quinto titolo italiano nei 1500 m fece suo anche quello nei 5000 metri. Nel 1936 si laureò nuovamente campione italiano nei 1500 m e partecipò alle Olimpiadi di Berlino dove però, anche a causa di una ferita ad un piede, non riuscì a confermare il titolo vinto quattro anni prima, andando comunque ad aggiudicarsi il bronzo.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Conseguì lo stesso risultato due anni più tardi agli europei di Parigi. Nello stesso anno fece suo l'ennesimo titolo italiano dei 1500 m. Con lui venne introdotto il concetto di &amp;quot;corsa totale&amp;quot;. Abbandonata l'attività agonistica si trasferì per motivi di lavoro negli Stati Uniti. È scomparso a Rapallo, dove trascorreva le vacanze estive, nel 1990 all'età di 82 anni a causa di un edema polmonare.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
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		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Ancelotti_Carlo&amp;diff=85</id>
		<title>Ancelotti Carlo</title>
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		<updated>2016-05-23T08:32:08Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente2: Creata pagina con &amp;quot;  '''Ancelotti Carlo'''&amp;lt;br/&amp;gt;  Nato a Reggiolo, il 10 giugno 1959 è un ex calciatore italiano, oggi allenatore di calcio. Cominciò a giocare nella squadra del suo paese natal...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Ancelotti Carlo'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nato a Reggiolo, il 10 giugno 1959 è un ex calciatore italiano, oggi allenatore di calcio.&lt;br /&gt;
Cominciò a giocare nella squadra del suo paese natale fino alla categoria Juniores. &lt;br /&gt;
A soli 16 anni passò nelle mani del Parma, dove nel 1978-79 confezionò 21 presenze e 8 gol.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Con il mister Cesare Maldini, Ancelotti trovò il suo ruolo ideale, centrocampista avanzato dietro le spalle dell’attaccante. Quell’anno il Parma arrivò secondo nel girone A della c1 e quindi fece lo spareggio contro la Triestina.&lt;br /&gt;
Ancelotti fu l’eroe della promozione, segnando una doppietta e regalando la serie B al Parma.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Quel giorno Ancellotti lo ricorderà molto bene, poiché sulla tribuna c’era lo stato maggiore della Roma al completo: il presidente Dino Viola, il tecnico Liedholm e il ds Luciano Moggi.&lt;br /&gt;
Il tecnico della Roma Liedholm lo volle a tutti i costi e pagò per il suo cartellino un miliardo e mezzo di vecchie lire.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Roma'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il 16 settembre 1979 fece il suo esordio in serie A contro il Milan, poi fu un susseguirsi di successi: la vittoria dello scudetto (1982-1983) e di 4 coppe Italia (1979-1980, 1980-1981, 1983-1984, 1985-1986), fino a diventare capitano della squadra nel 1985.&lt;br /&gt;
In quegli anni però ripetuti infortuni alle ginocchia gli impedirono di giocare con continuità alcune stagioni e di partecipare alla spedizione azzurra di Spagna 1982.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
'''Milan'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nell’anno 1987 passò al Milan che lo pagò 5,8 miliardi di lire.&lt;br /&gt;
Nel Milan vinse quasi tutto: due scudetti (1987-1988 e 1991-1992), due Coppe dei Campioni (1988-1989 e 1989-1990) due Coppe Intercontinentali (1989 e 1990), due Supercoppe europee (1989 e 1990) e una Supercoppa italiana (1988).&lt;br /&gt;
Finì la sua carriera di calciatore nel 1992 a soli 33 anni.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
'''Nazionale'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Segnò un solo gol nella Nazionale nel suo esordio, il 6 Gennaio 1981.&lt;br /&gt;
Partecipò ai mondiali di Messico 1986, giocò agli Europei 1988 e ai Mondiali di italia 90.&lt;br /&gt;
Nei mondiali Messico 1986 fu convocato nei 22 ma a causa delle caratteristiche  altimetriche del territorio messicano,  rimase in tribuna per tutto il campionato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1988 partecipò agli Europei in Germania, giocando 4 partite. &lt;br /&gt;
Nei mondiali di Italia 90 giocò solamente 3 partite a causa di una contrattura al quadricipite femorale della coscia destra.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Allenatore'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Iniziò la sua carriera come vice di Arrigo Sacchi nella Nazionale italiana dal 1992 al 1995.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Nel 1995 cominciò a svolgere la sua prima esperienza di allenatore alla Reggiana in serie B, conquistando la promozione in serie A. &lt;br /&gt;
L’anno successivo fu ingaggiato dal Parma dove conquistò la seconda posizione e quindi la qualificazione ai preliminari di Champions League (ancora record per i ducali).&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Allenatore - Juventus'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fu contestato fin da subito per i suoi trascorsi da giocatore della Roma e del Milan.&lt;br /&gt;
Già dal primo anno (1999) conquistò il settimo posto e una semifinale di Champions League persa contro il Manchester United.&lt;br /&gt;
Nell’anno 1999-2000 vinse la Coppa Intertoto in estate e a fine campionato ottenne la qualificazione alla Uefa Champions League, grazie ad un secondo posto in Serie A, perdendo il titolo per un solo punto, a vantaggio della Lazio.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
L’anno seguente è ancora sulla panchina bianconera, arrivando sempre al secondo posto però questa volta alle spalle della Roma.&lt;br /&gt;
Finisce così la sua carriera da allenatore della Juventus.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Allenatore - Milan'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Approdò al Milan nella stagione 2001-2002  sostituendo Fatih Terim. A fine campionato si aggiudicò un quarto posto e quindi i preliminari di Champions League.&lt;br /&gt;
L’anno dopo vinse la Champions League all’Old Trafford di Manchester contro la Juventus, la Coppa Italia contro la Roma e un terzo posto in Campionato.&lt;br /&gt;
La stagione seguente iniziò con la sconfitta della Supercoppa italiana contro la Juventus.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Successivamente però conquistò la Supercoppa Europea contro il Porto e la stagione si concluse con la vittoria del campionato dopo un duello contro la Roma, a sole tre giornate dalla fine.&lt;br /&gt;
Nella stagione 2004-2005 successe quello che noi italiani ricordiamo come una delle più grandi disfatte del calcio moderno.&lt;br /&gt;
Il 25 Maggio 2005 il Milan arriva in finale di Champions League contro il Liverpool allo stadio Ataturk di Istanbul.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Vinse il primo tempo in vantaggio di 3-0, nel secondo tempo il Liverpool pareggiò e vinse ai rigori.&lt;br /&gt;
Fu una grande disfatta per il Mister Ancelotti che però due anni dopo si rifece, vincendo la Champions League proprio contro il Liverpool allo Stadio Olimpico di Atene, 2-1 con doppietta di Filippo Inzaghi.&lt;br /&gt;
Dopo la vittoria della Champions League il contratto venne prolungato sino al 30 giugno 2010.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2007 aveva vinto una Supercoppa Europea e una Coppa del Mondo per club.&lt;br /&gt;
Secondo l’Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio  fu lui l’allenatore dell’anno nel 2007.&lt;br /&gt;
Al termine dell’ultima partita della serie A 2008-2009 si sciolse il contratto con la società rossonera.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Allenatore - Chelsea'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
La sua avventura iniziò il 1 giugno 2009, firmando un contratto triennale.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella sua prima partita ufficiale sulla panchina inglese conquistò il Community Shield battendo per 4-1 ai rigori il Manchester United.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella stessa stagione raggiunse gli ottavi di Champions ma fu eliminato dall’Inter.&lt;br /&gt;
Il 9 Maggio 2010 vinse la sua prima Premier League. Diventò così il primo allenatore italiano a vincere una Premier League.&lt;br /&gt;
Il 22 Maggio 2011 fu esonerato a causa di un secondo posto in campionato e l’eliminazione in Champions League ai quarti di finale.&lt;br /&gt;
'''Allenatore - Paris Saint-Germain'''&lt;br /&gt;
Restò per 6 mesi senza allenare, durante i quali è stato opinionista di Sky per le partite di Champions League.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il 30 Dicembre 2011 fu ingaggiato dal Paris Saint-Germain con un contratto di due anni e mezzo e con un ingaggio di 13,5 milioni di euro.&amp;lt;&lt;br /&gt;
L’esordio ufficiale arrivò l’8 Gennaio 2012 in una partita valida per la qualificazione alla finale di Coppa di Francia, dove arriva la vittoria.&lt;br /&gt;
Vinse per 12 gare di fila, ma non riuscì a vincere la Ligue 1 nella sua prima stagione.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella seconda stagione venne eliminato in tutte le competizioni a livello Europeo, ma riuscì a vincere il terzo titolo dopo 19 anni da quello precedente.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Allenatore Real Madrid'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Finiti i due anni e mezzo di contratto con il PSG, Carlo Ancelotti firmò un contratto triennale con i blancos.&lt;br /&gt;
Con la vittoria esterna in casa del Beltis, Ancelotti conquistò la cinquecentesima vittoria da allenatore.&lt;br /&gt;
Il 16 Aprile conquistò il suo primo trofeo con il Real Madrid  vincendo la Coppa del Re.&amp;lt;br/&amp;gt; Il 29 Aprile 2014 il mister Ancelotti riuscì a vincere la sua prima Champions League con i blancos battendo l’Atletico Madrid per 4-1 nei supplementari.&lt;br /&gt;
Ancelotti è così diventato uno dei pochi allenatori a vincere la Champions con due squadre diverse.In quest’ultimo campionato ha collezionato ancora la sua sedicesima vittoria consecutiva in tutte le competizioni disputate.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''BIBLIOGRAFIA'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Storie di calcio&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Wikipedia&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''SITOGRAFIA'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[http://www.storiedicalcio.altervista.org/ancelotti.html]]&lt;br /&gt;
[[http://it.m.wikipedia.org/wiki/Carlo_Ancelotti]]&lt;br /&gt;
[[www.fifa.com]]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[www.figc.it]]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[http://www.legaseriea.it/it]]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[www.National-football-teams.com]]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[www.Transfermarkt.it]]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente2</name></author>
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