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	<title>Wikisport - Contributi dell'utente [it]</title>
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	<updated>2026-05-14T11:35:03Z</updated>
	<subtitle>Contributi dell'utente</subtitle>
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		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Gianluca_Zambrotta&amp;diff=350</id>
		<title>Gianluca Zambrotta</title>
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		<updated>2016-05-25T07:16:04Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Gianluca Zambrotta nasce a Como il 19 febbraio 1977.&lt;br /&gt;
Proprio nella squadra giovanile del Como che Gianluca inizia la sua carriera di calciatore professionista ed essendo dotato di un fisico potente e resistente ricopre ruoli prevalentemente offensivi all’esterno del centrocampo. A soli 17 anni, nella stagione 1994 – 1995, fa il suo esordio in prima squadra e nelle due stagioni successive diventa uno dei punti di riferimento della formazione lariana contribuendo al successo della Coppa Italia di Serie C del 1996. Dopo tre stagioni passate al Como 1994 – 1997 passa al Bari, dove esordisce in Serie A il 31 agosto 1997 in Bari – Parma. Con la squadra pugliese si mette in luce grazie alle sue ottime qualità tecniche e tattiche disputando 2 grandi stagioni con il Bari, tanto da attirare le attenzioni dei grandi club. Infatti, successivamente, nella stagione 1999 – 2000 passa alla Juventus all’età di 22 anni. L’allenatore è Carlo Ancelotti, che lo schiera come esterno destro nella difesa a 5, ma è con Marcello Lippi, 2 stagioni dopo, che Gianluca si consacra definitivamente, dove, essendo impiegato come terzino sinistro si esprime sin da subito ad altissimi livelli, divenendo uno dei migliori interpreti del suo nuovo ruolo e uno dei maggiori pilastri della difesa bianconera grazie alle sue qualità del controllo di palla in corsa, di abilità tattica, sia offensiva che difensiva e di velocità. Sotto la guida di Lippi ha conquistato 2 scudetti (2002 – 2003) e proprio nel 2003, dopo le grandi prestazioni in Serie A e in Champions League, dove ha perso la finale di Manchester ai rigori contro il Milan, è stato onorato con l’inserimento nella lista tra i contendenti al Pallone d’oro. A 29 anni decide di andare a giocare in Spagna, acquistato dal Barcellona, insieme al compagno della Juventus Lilian Thuram. Qui viene impiegato dal tecnico Frank Rijkaard come terzino destro disputando la sua prima partita con la nuova maglia il 13 agosto 2006 in amichevole ed esordisce in partite ufficiali il 17 agosto 2006 in Supercoppa di Spagna nel derby contro l’Espanyol. Segna il suo primo gol con la maglia blaugrana il 17 marzo 2007 in Recreativo Huelva – Barcellona, si ripete sempre nella stessa stagione 2006 – 2007 contro l’Atlètico Madrid al Vicente Calderòn e contro il Gimnàstic. Durante la militanza al Barcellona viene nominato Presidente onorario del Como nel dicembre 2006. Gianluca lascia il Barcellona il 31 maggio 2008 per approdare al Milan. Fa il suo esordio con la maglia rossonera il 31 agosto 2008 in Milan – Bologna; il 21 settembre 2008 segna il suo primo gol con la nuova maglia contro la Lazio, il 22 luglio prolunga il contratto con il Milan, il 7 maggio 2011 vince lo scudetto, primo con i rossoneri e terzo personale, il 6 agosto 2011 vince la Supercoppa Italiana con il Milan battendo l’Inter a Pechino per 2 – 1 e il 6 novembre 2011 nella sfida contro il Catania, Zambrotta ritorna al gol dopo 3 anni. Alla fine della stagione 2011 – 2012 annuncia il suo addio al Milan, nelle 4 stagioni trascorse con la maglia rossonera ha disputato 107 partite segnando solo 2 reti. Tra gli eventi più importanti della sua carriera c’è l’esordio in Nazionale con il CT Dino Zoff il 10 febbraio 1999, nell’amichevole Italia – Norvegia giocata a Pisa, la convocazione agli Europei del 2000 dove ha giocato da titolare, ma un’espulsione subita in semifinale contro i Paesi Bassi gli ha impedito di giocare la finale persa contro la Francia, la partecipazione ai Mondiali del 2002, agli Europei del 2004 ed al Campionato Mondiale tedesco del 2006. In quest’ ultima competizione, che lo ha visto diventare Campione del Mondo segna anche una rete nel quarto di finale Italia – Ucraina e si segnala come uno dei migliori giocatori del torneo. Partecipa, inoltre, anche agli Europei 2008 e al Mondiale 2010, dove l’Italia viene eliminata al primo turno. Con la Nazionale Italiana Zambrotta ha partecipato in totale a 3 edizioni dei Mondiali e a 3 degli Europei. Il 19 luglio 2013 ha firmato un contratto annuale con il Chiasso, andando a ricoprire sia il ruolo di giocatore che di vice – allenatore. Successivamente, dopo essere diventato allenatore ha di fatto concluso la carriera di calciatore dopo oltre 700 partite giocate e 10 trofei vinti in 20 anni tra club e Nazionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PALMARES:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
COMPETIZIONE	SPORT	DATA	LUOGO	MEDAGLIA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
CAMPIONATO EUROPEO DI CALCIO	CALCIO	10 GIUGNO – 2 LUGLIO 2000	BELGIO – PAESI BASSI	ARGENTO&lt;br /&gt;
CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO	CALCIO	9 GIUGNO – 9 LUGLIO 2006	GERMANIA	ORO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CLUB – COMPETIONI NAZIONALI – VITTORIE&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
DATA	CLUB	TROFEO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
1996 - 1997	COMO	COPPA ITALIA SERIE C&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2001 - 2002	JUVENTUS	CAMPIONATO ITALIANO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2002 - 2003	JUVENTUS	CAMPIONATO ITALIANO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2010 - 2011	MILAN	CAMPIONATO ITALIANO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2002	JUVENTUS	SUPERCOPPA ITALIANA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2003	JUVENTUS	SUPERCOPPA ITALIANA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2011	MILAN	SUPERCOPPA ITALIANA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2006	BARCELLONA	SUPERCOPPA DI SPAGNA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
SITOGRAFIA:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[https://it.wikipedia.org/wiki/Gianluca_Zambrotta wikipedia Gianluca Zambrotta]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=2239&amp;amp;biografia=Gianluca+Zambrotta sito biografie online]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Lucchetta_Andrea&amp;diff=301</id>
		<title>Lucchetta Andrea</title>
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		<updated>2016-05-23T10:25:12Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: Creata pagina con &amp;quot; Andrea Lucchetta, soprannominato “Crazy Lucky”, per il suo particolare carisma e la sua strana acconciatura, è un ex pallavolista Italiano nato a Treviso il 25 novembre...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Andrea Lucchetta, soprannominato “Crazy Lucky”, per il suo particolare carisma e la sua strana&lt;br /&gt;
acconciatura, è un ex pallavolista Italiano nato a Treviso il 25 novembre del 1962. La sua fu una&lt;br /&gt;
carriera coronata da moltissimi titoli, vinti sia con le squadre di Club dove ha giocato, che con la&lt;br /&gt;
Nazionale Italiana. Andrea Lucchetta (199 cm) giocava nel ruolo di “centrale”, ma a differenza dei&lt;br /&gt;
suoi pari ruolo moderni, che sono molto abili nei fondamentali di muro e attacco, a discapito dei&lt;br /&gt;
fondamentali di seconda linea, lui emergeva anche per la qualità della ricezione e della difesa.&lt;br /&gt;
Qualità, queste, che erano fondamentali per un centrale della sua epoca, in quanto il ruolo del&lt;br /&gt;
“Libero” venne introdotto dalla FIVB (Fédération Internationale de Volleyball) solo nel 1997 ovvero&lt;br /&gt;
2 anni prima del ritiro di Lucchetta dalla pallavolo giocata.&lt;br /&gt;
Andrea Lucchetta è cresciuto nel settore giovanile dell’Astori Mogliano Veneto, dove fino alla&lt;br /&gt;
stagione 1979-80 gioca nel campionato di seconda divisione. Nella stagione successiva, invece,&lt;br /&gt;
passa a Treviso, disputando il campionato di serie A2. Un anno dopo, a soli 19 anni, viene reclutato&lt;br /&gt;
nelle fila della Panini Modena, e approda così nella massima serie Italiana. Resterà a Modena per 9&lt;br /&gt;
stagioni agonistiche, ovvero fino al 1990, e durante questi anni vince: 4 scudetti, 1 Coppa dei&lt;br /&gt;
Campioni, 1 Coppa delle Coppe, 3 Coppe CEV (Confédération Européenne de Volleyball) e 3 Coppe&lt;br /&gt;
Italia. Durante questi anni esordì anche in Nazionale, precisamente nel 1983, nel match tra Italia e&lt;br /&gt;
Urss, perdendo per 3 set a 2. Dal 1990 al 1994 gioca nella Mediolanum Milano vincendo due&lt;br /&gt;
mondiali per Club (1990 e 1992). Nel 1994 passa all’Alpitour Cuneo dove rimane per tre stagioni.&lt;br /&gt;
Nel 1996, proprio con Cuneo, fa il “poker di titoli” vincendo la Coppa CEV, la Supercoppa Italiana,&lt;br /&gt;
la Supercoppa Europea e la Coppa Italia. Nella stagione 1997-1998 gioca con Roma per poi&lt;br /&gt;
chiudere la sua carriera nelle ultime due stagioni dal 1998 al 2000 a Modena.&lt;br /&gt;
Durante questi anni però furono intensi e ricchi di vittorie anche gli impegni con la Nazionale&lt;br /&gt;
Italiana. Andrea Lucchetta conta ben 292 presenze in maglia azzurra nelle quali ha vinto 1 Bronzo&lt;br /&gt;
alle Olimpiadi (Los Angeles 1984), 1 Campionato Europeo (1989), 1 Campionato del Mondo&lt;br /&gt;
(Brasile 1990), dove venne premiato anche come MVP, e 3 World League consecutive. Titoli,&lt;br /&gt;
questi, che portarono a definire Lucchetta e compagni la cosidetta “Generazione di Fenomeni”,&lt;br /&gt;
frutto di uno specifico lavoro tecnico di formazione e di promozione di questo sport, da parte della&lt;br /&gt;
Federazione Italiana Pallavolo, durato per più di 20 anni prima della vittoria del Mondiale.&lt;br /&gt;
Dopo la fine della sua carriera, Lucchetta però, torna ancora una volta in campo. Nel 2007, infatti,&lt;br /&gt;
aderisce ad un progetto di Andrea Zorzi, ovvero quello di creare una nazionale “Veterans”, che&lt;br /&gt;
riunisca insieme tutti i volti più noti della pallavolo anni ’90. Con questa rappresentativa partecipò&lt;br /&gt;
al primo “Campionato Europeo Veterans” tenutosi in Grecia, che venne vinto proprio dall’Italia.&lt;br /&gt;
Andrea Luchetta è però uno sportivo e campione molto impegnato anche al di fuori del rettangolo&lt;br /&gt;
di gioco. Da quando ha smesso di calpestare i campi di serie A è stato molto impegnato in progetti&lt;br /&gt;
sociali come quello di “Un Campione per Amico”. Da più di 10 anni, infatti, gira per le piazze&lt;br /&gt;
Italiane per incontrare ragazzi delle scuole elementari e medie in una giornata di aggregazione,&lt;br /&gt;
condivisione e divertimento attraverso quattro sport diversi: Pallavolo, Tennis (con Adriano&lt;br /&gt;
Panatta), Ginnastica (con Jury Chechi) e calcio (con Bruno Conti e Ciccio Graziani).&lt;br /&gt;
Oltre a questo tipo di impegni, Andrea Lucchetta è tra i creatori del famoso cartone animato&lt;br /&gt;
“SPIKE TEAM” in onda sulle reti Rai. Oltre ad essere tra i creatori del cartone ne fa anche parte.&lt;br /&gt;
Nel cartone, infatti, è presente un personaggio di nome Lucky che è disegnato ad immagine e&lt;br /&gt;
somiglianza dell’originale Andrea Lucchetta, e a cui lui da anche la voce. Lucky allena sei ragazze&lt;br /&gt;
che partecipano ad un campionato scolastico di pallavolo, ma la curiosità e la bellezza del cartone&lt;br /&gt;
non si limitano a questo. Lucky allena le ragazze non solo insegnando loro i fondamentali della&lt;br /&gt;
pallavolo, ma anche facendole cimentare in sport differenti, come ad esempio il ciclismo, la&lt;br /&gt;
ginnastica, ecc, precisando che ogni sport ha in se fondamentali necessari alla crescita fisica e&lt;br /&gt;
psicologica di un campione, e che il rispetto di tutti gli sport è alla base della formazione di&lt;br /&gt;
quest’ultimo. Sono presenti nel cartone valori come la determinazione, l’impegno, il sacrificio, la&lt;br /&gt;
pazienza, ecc, tutte doti necessarie alla pratica dello sport. In sostanza Andrea Lucchetta ha&lt;br /&gt;
trovato un modo simpatico e degno della sua esuberanza per promuovere lo sport in generale.&lt;br /&gt;
Andrea Lucchetta è ad oggi telecronista Rai per le partite di Campionato Italiano di serie A1&lt;br /&gt;
maschile e femminile e partite delle Nazionali.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Sitografia:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Lucchetta Andrea Lucchetta wikipedia]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.legavolley.it/DettaglioAtleta.asp?IdAtleta=LUC-AND-62 sito legavolley]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[https://www.youtube.com/watch?v=OIzghFv5PtE video youtube Generazione di Fenomeni - Mondiale Volley 1990]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Protopapa_Paola&amp;diff=277</id>
		<title>Protopapa Paola</title>
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		<updated>2016-05-23T10:14:49Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Paola Protopapa nasce a Roma il 6 maggio del 1965;la passione per lo sport emerge in lei già da piccola  iniziando a praticare la barca a vela e in seguito entrando a far parte di una squadra di ginnastica artistica che le dà la possibilità di partecipare a manifestazioni sportive a livello nazionale.  A causa di un trasferimento da Roma a Treviso,a 14 anni,si avvicina al mondo dello sci alpino,gareggiando nelle gare di slalom e slalom gigante; a 17 anni fa ritorno a Roma,sua città natale,dove inizia la pratica di un nuovo sport per il quale si rivelerà un talento,il canottaggio.&amp;lt;br /&amp;gt;                    Inizia così la sua carriera agonistica che la porterà a conquistare un titolo italiano assoluto.&amp;lt;br /&amp;gt;                                                                                          La sua carriera sportiva sembra andare a gonfie vele,fino al 1987,quando,a causa di un incidente,perde l’uso del braccio sinistro ed è costretta a sottoporsi a diversi interventi chirurgici e ad un lungo periodo di riposo.               Nonostante la vita non le abbia giovato a favore ,la Protopapa non si arrende e si riavvicina allo sport,attraverso la corsa;partecipa a diverse maratone e nello stesso tempo si riavvicina alla vela.&amp;lt;br /&amp;gt;                            Passa poi al catamarano,sport che le permette di piazzarsi tra i migliori equipaggi in Europa e di conquistare due titoli italiani.&amp;lt;br /&amp;gt;                         Paola Protopapa vince,nel 2006,l’oro agli europei indoor di Amsterdam rappresentando l’Italia nella specialità dell’adaptive rowing sulla distanza dei 100 1000  metri e inizia la sua preparazione in vista dei  XIII Giochi paraolimpici estivi che si sono svolti a Pechino nel 2008.&amp;lt;br /&amp;gt;                          Fu proprio nel 2008, a Pechino ,che la Protopapa riuscì a conquistare la medaglia d’oro con il suo equipaggio,nella disciplina del canottaggio.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornata in Italia, inizia la sua preparazione atletica per le successive paraolimpiadi, in Canada nel 2010, e alle quali riesce ad accedere grazie alle qualificazioni alla coppa del mondo di sci nordico paraolimpico tenutasi in Norvegia.&amp;lt;br /&amp;gt;                                                                                   Nel 2012 l'atleta romana parteciperà per la terza volta ad una competizione paraolimpionica, i XIV Giochi paraolimpici estivi che si terranno a Londra.Questa volta cambierà specialità e farà parte di una squadra velica con equipaggio: Massimo Dighe, Protopapa ed Antonio Squizzato.  Nella XIV edizione dei Giochi paralimpici estivi di Londra 2012, l’atleta romana ha cambiatospecialità per la terza volta partecipando come veslista nella squadra formata da Antonio Squizzato e Massimo Dighe, aggiudicandosi però solamente il dodicesimo posto. Paola Protopapa è la prima atleta al mondo ad aver partecipato a tre olimpiadi in tre differenti discipline,nonostante lei più che atleta si definisca semplicemente una sportiva.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://WWW.ZEROGRADINORD.NET sito zero gradi nord]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Vianini_Cecilia&amp;diff=270</id>
		<title>Vianini Cecilia</title>
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		<updated>2016-05-23T10:13:04Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Cecilia Vianini, nata a Verona il 19 novembre 1976, 1 metro e 76 centimetri di altezza per 63 chilogrammi di peso, è una ex-campionessa del nuoto azzurro.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sua specialità riguardava le distanze brevi dello stile libero.&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
Ha avuto successo nelle gare individuali in Italia, vincendo 19 titoli Nazionali, ma ne ha avuto di più con le staffette, sia ai Campionati Nazionali che nelle gare con la squadra Italiana, con la quale ha nuotato in finale in tutte le più grandi manifestazioni.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Cecilia, in una intervista per “Famiglia Cristiana”, racconta come si è appassionata al nuoto: “Da piccola prendevo lezioni di danza, mentre mio fratello andava a nuoto. Stanca di accompagnarci di qua e di là, mia mamma ha provato a convincerci a praticare lo stesso sport e, siccome mio fratello non era intenzionato a darsi alla danza, ho cominciato a nuotare. Da allora non ho più smesso. Avevo otto anni: all’inizio era un gioco, poi i risultati mi hanno persuasa a continuare.” &amp;lt;br /&amp;gt;                                                                                                                                                                                                   Non è stata una vocazione precoce... “Infatti, anche se nel nuoto, a differenza di altri sport, non è necessario cominciare da piccolissimi per ottenere risultati competitivi.”&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ha esordito in Nazionale ancora tredicenne nella Coppa Latina del 1990 e l'anno dopo è stata convocata ai Campionati Europei di Atene, dove ha partecipato alle finali della 4 × 100 e 4 × 200 m stile libero arrivando sesta e quarta. A dicembre dello stesso anno ha vinto la sua prima medaglia europea ai Campionati Sprint di Gelsenkirchen: argento con la 4 × 50 m stile libero.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel giugno 1993 ai Giochi del Mediterraneo ha vinto due argenti, seconda nei 100 m e con la 4 × 100 m stile. Quell'anno ha vinto anche i suoi primi titoli italiani e ha partecipato anche agli Europei di Sheffield e a dicembre ai primi Mondiali in vasca da 25 metri, arrivando semifinalista nei 50 m. &lt;br /&gt;
Ai Mondiali di Roma del 1994 arrivò in finale con la 4 × 200 m.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ha vinto quattro titoli italiani nel 1995 ed è stata convocata alle Universiadi di Fukuoka in cui è arrivata seconda con la 4 × 100 m stile dietro agli Stati Uniti.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Campionessa dei 100 e 200 m agli assoluti del 1996, ha ottenuto la qualificazione per i Giochi Olimpici di Atlanta: eliminata in batteria nei 100 m, nell'unica staffetta portata dalla Nazionale, quella mista, è entrata in finale.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confermatasi campionessa italiana dei 100 e 200 m nel 1997, ha vinto un triplo impegno in Nazionale; a giugno ai Giochi del Mediterraneo di Bari ha vinto l'argento nella 4 × 100 m stile; ad agosto, prima agli Europei di Siviglia, finalista in tutte le staffette, e subito dopo alle Universiadi di Messina ha conquistato un argento e un bronzo con le staffette a stile libero.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 1998 è stato un anno meno fortunato; a gennaio ai mondiali di Perth è stata eliminata in batteria con la staffetta 4 × 100 m stile. Sempre con la 4 × 100 m stile ha partecipato a due finali agli europei in vasca da 50 m e da 25 m. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1999, invece, alle Universiadi sono arrivate le medaglie: ancora argento nelle due staffette a stile libero.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2000 è tornata a vincere ai Campionati Italiani dopo tre anni, ed ha continuato ad avere successo in estate ai Campionati Europei, poiché le due staffette a stile libero si erano piazzate entrambe seconde. Le staffette sono state portate ai giochi Olimpici di Sydney di settembre, ottenendo la doppia qualificazione per le finali: ottava con la 4 × 100 m e settima con la 4 × 200 m.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il periodo di grande forma è proseguito per tutto il 2001, anno in cui ha ottenuto il record assoluto italiano nei 100 stile libero,(cinquantacinque secondi e sette centesimi) e allora secondo tempo a livello mondiale e anno in cui ai Campionati Italiani ha vinto in tutto undici titoli.&amp;lt;br /&amp;gt;   &lt;br /&gt;
Con la Nazionale ai Mondiali di luglio di Fukuoka è stata semifinalista nei 100 m individuali e ancora finalista con le staffette a stile libero, ottava in quella corta e sesta con la stessa formazione in quella lunga. A settembre, a Tunisi la sua partecipazione ai Giochi del Mediterraneo le ha fatto fruttare quattro medaglie: bronzo nei 50 e nei 200 m stile libero, argento con la staffetta 4 × 100 m mista e bronzo con quelle a stile libero.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla domanda “Ti piace la vita dell’atleta” riportata nell’intervista di “Famiglia Cristiana”, Cecilia risponde: “Credo di avere avuto l’opportunità di fare esperienze riservate a pochi, mi sento una privilegiata. Ho viaggiato, ho provato l’emozione di vincere e stabilire un record personale, ho sentito l’adrenalina che precede una gara. Ho sempre apprezzato la possibilità di condividere un progetto con altre compagne. E, perché non dirlo, un po’ di patriottismo non guasta”.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Poi continua, sempre nella stessa intervista, raccontando come è dura la vita del nuotatore professionista. “È massacrante”, dice, “Sono sincera: se non avessi ottenuto risultati che mi davano soddisfazione e nuovi stimoli, avrei smesso da un pezzo. Non so se sia lo sport più faticoso, ma so che richiede una grande fatica, anche mentale. Bisogna metterci volontà, determinazione, costanza, concentrazione. Può sembrare strano a dirsi, ma il nuoto è una disciplina che lascia tempo per pensare e chiede di pensare.”&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'anno dopo sono stati nove in tutto i titoli vinti: da notare che dagli invernali del 2000 a fine carriera nel 2004 ha vinto tutti e venti i titoli di staffetta a stile libero disputati ai Campionati Italiani in quel periodo.&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
Ai Campionati Europei di Berlino del 2002 ha avuto un altro esito: nei 200 m è stata la prima delle escluse alla finale ed entrambe le staffette a stile libero sono state squalificate in finale.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ai Campionati Mondiali del 2003 a Barcellona era ancora finalista nella 4 × 100 m stile.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si è laureata con Lode in Lettere nell’ottobre 2003, con una tesi su Ruggero Vasari, Futurista degli Anni 20-30.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A la “Gazzetta dello Sport” ha dichiarato: “Il nuoto mi ha fatto crescere, mi ha dato uno stile e una consapevolezza nuovi, mi ha fatto pensare diversamente, mi ha aperto gli occhi. Per me è una filosofia di vita&amp;quot;. Poi continua dicendo: &amp;quot;Il mio sogno sarebbe insegnare. Per ora vivo alla giornata, penso a disputare la mia terza Olimpiade, e a settembre tirerò le somme. Prima, agli Europei di marzo, mi renderò conto di come sto rispetto alle avversarie.&amp;quot;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ha partecipato ai suoi ultimi Europei a Madrid nella primavera del 2004 per poi essere convocata ai Giochi Olimpici di Atene, dove ha concluso la sua carriera, a 27 anni, senza però riuscire a nuotare in finale olimpica.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
BIBLIOGRAFIA&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
Siti internet:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://it.wikipedia.org/wiki/Cecilia_Vianini Cecilia Vianini wikipedia]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://sanpaolo.org/fc03/0328fc/0328fc64.htm sito san paolo]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://archiviostorico.gazzetta.it/2004/gennaio/24/Cecilia_vianini_adesso_che_sono_sw_0_040124680.shtml sito archiviostrico]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
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		<title>Alessandro Zanardi</title>
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		<updated>2016-05-23T10:07:55Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;NATO: Bologna, 23 ottobre 1966&lt;br /&gt;
SPORT: Alessandro Zanardi è un pilota automobilistico, ciclista su strada e conduttore televisivo italiano. Nell'automobilismo si è laureato campione KART nel 1997 e 1998 e campione italiano superturismo nel 2005. Nel paraciclismo ha conquistato due medaglie d'oro ai giochi paralimpici di Londra 2012 e tre titoli ai campionati mondiali di Baie-Comeau 2013.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CARRIERA:&lt;br /&gt;
l'esordio nei kart: Alessandro Zanardi sviluppò fin da bambino la passione per i motori. La famiglia, però, inizialmente si oppose a causa della morte della sorella maggiore in un incidente stradale, ma lui a quattordici anni costruì il suo primo kart, potendo contare su un mezzo scarsamente competitivo e sull'assistenza del padre, anch'esso ottimo pilota dilettante e grande intenditore. Il suo debutto avvenne a Vado in una gara sponsorizzata dalla Pubblica assistenza. Nel 1982 si iscrisse al campionato nazionale, categoria 100cc, e a fine anno concluse terzo in classifica generale. Negli anni seguenti prese parte a diversi eventi sia a livello nazionale che internazionale migliorando il suo stile di guida. Nel 1985 riuscì a conquistare il titolo italiano e ad imporsi al Gran Premio di Hong Kong, risultato che ripeté nel 1988. Si affermò inoltre come campione europeo nella categoria 135cc. Proprio in quell'anno fu protagonista di un episodio singolare: in una gara a Göteborg protagonista di un lungo duello con Massimiliano Orsini ,all'ultimo giro, il suo kart venne seriamente danneggiato da quest'ultimo; Zanardi, nel tentativo di portare comunque al termine la gara, decise di spingere il kart fino al traguardo. Grazie a questa passione ottenne nel tempo ottimi risultati come i tre Campionati italiani ed il titolo Europeo di kart: i risultati lo fanno entrare di diritto in Formula 3 dove, come miglior risultato, ottiene un secondo posto nel Campionato Europeo.&lt;br /&gt;
Le formule minori: Nel 1988 esordì nella F3 italiana, con una Dallara-Alfa Romeo del team di Coperchini. Durante questa stagione ebbe, però alcune difficoltà ad adattarsi al nuovo tipo di vetture e non andò oltre un quinto posto. L'anno seguente con una Ralt- Toyota ottenne le prime soddisfazioni, come: la pole position nella gara inaugurale di Vallelunga, conclusa poi al secondo posto, a causa della fragilità del motore nipponico e del passaggio da parte della scuderia ad una benzina senza piombo; Per la prima vittoria dovette però attendere il 1990. Con il passaggio al team RC Motorsport riuscì ad imporsi in due appuntamenti e sfiorò il titolo italiano, arrivando secondo. Partì inoltre in pole position al Gran Premio di Monaco di Formula 3 e vinse la Coppa Europa in prova unica a Le Mans. Nel 1991 decise di passare in Formula 3000, guidando per il team “il Barone Rampante” al volante di una Reynard. Vinse la gara d'esordio a Vallelunga, ripetendosi un paio di mesi dopo al Mugello. Nonostante le otto partenze in prima fila su dieci gare, non riuscì a conquistare il titolo, ma venne comunque premiato da Autosprint alla cerimonia dei “caschi d'oro” come miglior pilota italiano dell'anno ed ebbe modo di testare per la prima volta una vettura di formula 1.&lt;br /&gt;
 Debutto in Formula 1: Nel 1991, Eddie Jordan lo schiera nel suo team di Formula 1 per le ultime tre gare stagionali. Pur confermandosi grande combattente non ottenne però in quel periodo risultati di rilievo. Nonostante ciò, l'anno successivo 1992, venne comunque riconfermato dallo stesso Eddie Jordan per una seconda stagione, ma il team irlandese si trovava in una situazione finanziaria precaria e necessitava di ingenti sponsor di cui il pilota italiano non disponeva. Fu quindi costretto a cercare un'altra scuderia e firmò un contratto con Ken Tyrrel per correre la prima gara stagionale con la sua squadra. A metà stagione, poi, Giancarlo Minardi gli diede l'occasione di disputare tre corse. L'anno seguente venne ingaggiato dalla Lotus.  Al Gran Premio del Brasile ottenne il primo punto mondiale piazzandosi in sesta posizione, in questa gara Zanardi era rimasto vittima di un infortunio durante la corsa, guidando per gli ultimi venti giri con una mano sola. A Imola si rese protagonista di una lunga rimonta fino al quinto posto, in Spagna ottenne la sesta posizione e infine un settimo posto a Monaco. Nello stesso anno, 1993, fece un terribile incidente durante il Gran Premio del Belgio. Un guasto alle sospensioni, fece si che il pilota si schiantasse a oltre 240km orari contro le barriere del Raidillon, facendogli concludere così, in anticipo la stagione. Un anno dopo però ritornò a correre nel Gran Premio di Spagna, ma alla fine di quell'anno la Lotus fallì, e Zanardi si ritirò una prima volta dalla Formula 1, pur non smettendo di correre.&lt;br /&gt;
Ritorno nella KART: Nel 1995 nonostante i tanti contatti con squadre di Formula 1, nulla va a buon fine e viene avvicinato da procuratori che lo propongono come manager della Formula kart americana. Chip Ganassi, leggenda della serie americana, era alla ricerca di un secondo pilota per la stagione 1996 di Champ Car così decise di convincere Zanardi portandolo nuovamente negli Stati Uniti per una sezione di test. Zanardi  firmò quindi il contratto e si ambientò in fretta ottenendo la pole position alla seconda gara e tre vittorie nella seconda parte della stagione che gli assicurarono il terzo posto nel campionato vinse poi le due stagioni successive: 1997 e 1998. &lt;br /&gt;
Ritorno alla Formula 1: Nel 1998 Zanardi prese contatti con Frank Williams per partecipare al Campionato mondiale di Formula 1 nel 1999, dopo che il suo nome era stato avvicinato anche alla Ferrari, ma come nella precedente esperienza continuò a non ottenere grandi risultati. Ormai demoralizzato, non ottenne più alcun risultato di rilievo terminando la stagione a zero punti, così pilota e squadra annullarono il contratto e l'italiano si ritrovò senza un volante per l'anno seguente. &lt;br /&gt;
Ritorno alla Champ Car: Uscito demotivato dall'esperienza in Formula 1, Zanardi si allontanò momentaneamente dal mondo dell'automobilismo, ma nel luglio 2000 tornò negli stati Uniti per sostenere dei test con il team di Moo Nunn suo ingegnere all'epoca dei titoli conquistati in Champ Car e ora proprietario di una scuderia che lo ingaggiò per la stagione 2001. Fin dall'inizio del campionato, però, si evidenziarono diversi problemi, tra cui le difficoltà di Zanardi a trovare un buon assetto per le qualifiche e l'inesperienza del team.&lt;br /&gt;
Il grave incidente: Il 5 settembre 2001 a Lausitz, in Germania, stava disputando una delle sue migliori gare di sempre: dopo una partenza in fondo alla pit lane era riuscito a recuperare una posizione dopo l’altra e a piazzarsi in testa alla gara. Dopo un pit stop, probabilmente troppo posticipato, stava rientrando in pista cercando di non perdere posizioni ma a causa di un colpo di acceleratore si ritrovò di traverso in mezzo alla pista. Un primo pilota riuscì ad evitarlo per poco, ma un altro pilota, subito dietro, riuscì a vedere l’auto di Zanardi soltanto all’ultimo minuto, la colpì di fianco e tagliò via il muso dell’automobile. Immediatamente raggiunto dai soccorsi, Zanardi apparve in condizioni disperate, l'impatto gli aveva amputato entrambi gli arti inferiori. Dopo un primo soccorso in pista, in ospedale i medici lo operarono per tre ore nel tentativo di chiudere le ferite, e alla fine riuscirono a salvargli la vita. Il pilota rimase incosciente per oltre una settimana. Dopo sei settimane di ricovero e una quindicina di operazioni subite, Zanardi poté lasciare l'ospedale per cominciare il processo di riabilitazione. &lt;br /&gt;
Il recupero e il ritorno alle corse: Appena dopo l'incidente Zanardi decise che le protesi in commercio non lo soddisfacevano e disegnò da solo un paio di nuove gambe artificiali, con l'obbiettivo di tornare a gareggiare. Ci riuscì nel 2002 quando tornò nel circuito tedesco nel quale due anni prima era stato vittima del terribile incidente, per ripercorrere simbolicamente i restanti 13 giri della gara del 2001 a bordo di una vettura appositamente modificata. I tempi registrati sul giro furono velocissimi e gli avrebbero permesso di partire dalla quinta posizione se il pilota fosse stato iscritto al campionato. La prova lo convinse a tornare a correre diventando pilota della BMW, utilizzando un’auto modificata apposta per poter essere guidata senza gambe. Corse vari campionati, ottenendo diverse vittorie: Nell'ottobre 2005 vinse la prima manche del Campionato Europeo Superturismo a Vallelunga, nel 2006 partecipa ancora con la BMW al Campionato Italiano Superturismo e al WTCC, nel quale conquista la seconda vittoria. Nel 2009 si impone in gara-1 a Brno e infine annuncia il suo ritiro.&lt;br /&gt;
Sport paralimpico: Dopo l'incidente Zanardi ha iniziato a partecipare a varie manifestazioni per atleti disabili, e dopo il ritiro dalle corse automobilistiche ha intrapreso una nuova carriera sportiva nel paraciclismo dove corre con la handbike nella categoria H4. Ha preso parte alla sua prima gara partecipando alla maratona di New York nel 2007, in cui ha colto un sorprendente 4º posto. Il 19 giugno 2010, ai campionati italiani di ciclismo su strada di Treviso, ha conquistato la maglia tricolore. A campionati mondiali del 2011 a Roskilde, in Danimarca, ha vinto la medaglia d'argento nella prova a cronometro, ed ha ottenuto un 5º posto nella prova in linea. Il 6 novembre 2011 ha vinto la maratona newyorkese, stabilendo nell'occasione anche il nuovo record della categoria handbike. Il 18 marzo 2012 ha vinto la maratona di Roma, timbrando pure stavolta il record del percorso. Nell'estate 2012 si presenta al via dei XIV Giochi paralimpici estivi di Londra, con ambizioni di medaglia sia a cronometro che su strada. Il 5 settembre conquista l'oro nella gara contro il tempo svoltasi sul circuito di Brands Hatch. Nella stessa pista, il 7 settembre ottiene il suo secondo titolo paralimpico, stavolta nella prova su strada. Il giorno dopo riesce ad ottenere la sua terza medaglia, questa volta d'argento, nella staffetta a squadre mista H1-4. Al termine della Paralimpiade, viene scelto come portabandiera azzurro per la cerimonia di chiusura dei Giochi. Il 4 ottobre seguente, in virtù dei risultati conseguiti a Londra, viene eletto &amp;quot;Atleta del mese&amp;quot; da un sondaggio online del comitato Paralimpico Internazionale. L'anno successivo, Zanardi si conferma ai massimi livelli della sua categoria. In Canada, nello spazio di pochi giorni, dapprima vince la Coppa del Mondo, e ai successivi campionati mondiali di Baie-Comeau inanella tre medaglie d'oro, confermandosi dopo la Paralimpiade nelle prove a cronometro e su strada, e trionfando stavolta anche nella staffetta mista.&lt;br /&gt;
Televisione: Nel 2010 la sua carriera si arricchisce di una nuova esperienza, quella di conduttore televisivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giochi Paralimpici&lt;br /&gt;
oro	Londra 2012	cronometro&lt;br /&gt;
oro	Londra 2012	strada&lt;br /&gt;
argento	Londra 2012	staffetta&lt;br /&gt;
Mondiali su strada&lt;br /&gt;
oro	Baie-Comeau 2013	cronometro&lt;br /&gt;
oro	Baie-Comeau 2013	strada&lt;br /&gt;
oro	Baie-Comeau 2013	staffetta&lt;br /&gt;
argento	Roskilde 2011 	cronometro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
siti utilizzati:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://it.wikipedia.org/wiki/Alex_Zanardi Alex Zanardi wikipedia]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=1083&amp;amp;biografia=Alex+Zanardi  sito biografie online]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.ilpost.it/2012/09/08/la-storia-di-alex-zanardi/ sito ilpost la storia di Alex Zanardi]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
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		<title>Gianluca Zambrotta</title>
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		<updated>2016-05-23T10:04:08Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Gianluca Zambrotta nasce a Como il 19 febbraio 1977. Proprio nella squadra giovanile del Como che Gianluca inizia la sua carriera di calciatore professionista ed essendo dotato di un fisico potente e resistente ricopre ruoli prevalentemente offensivi all’esterno del centrocampo. A soli 17 anni, nella stagione 1994 – 1995, fa il suo esordio in prima squadra e nelle due stagioni successive diventa uno dei punti di riferimento della formazione lariana contribuendo al successo della Coppa Italia di Serie C del 1996. Dopo tre stagioni passate al Como 1994 – 1997 passa al Bari, dove esordisce in Serie A il 31 agosto 1997 in Bari – Parma. Con la squadra pugliese si mette in luce grazie alle sue ottime qualità tecniche e tattiche disputando 2 grandi stagioni con il Bari, tanto da attirare le attenzioni dei grandi club. Infatti, successivamente, nella stagione 1999 – 2000 passa alla Juventus all’età di 22 anni. L’allenatore è Carlo Ancelotti, che lo schiera come esterno destro nella difesa a 5, ma è con Marcello Lippi, 2 stagioni dopo, che Gianluca si consacra definitivamente, dove, essendo impiegato come terzino sinistro si esprime sin da subito ad altissimi livelli, divenendo uno dei migliori interpreti del suo nuovo ruolo e uno dei maggiori pilastri della difesa bianconera grazie alle sue qualità del controllo di palla in corsa, di abilità tattica, sia offensiva che difensiva e di velocità. Sotto la guida di Lippi ha conquistato 2 scudetti (2002 – 2003) e proprio nel 2003, dopo le grandi prestazioni in Serie A e in Champions League, dove ha perso la finale di Manchester ai rigori contro il Milan, è stato onorato con l’inserimento nella lista tra i contendenti al Pallone d’oro. A 29 anni decide di andare a giocare in Spagna, acquistato dal Barcellona, insieme al compagno della Juventus Lilian Thuram. Qui viene impiegato dal tecnico Frank Rijkaard come terzino destro disputando la sua prima partita con la nuova maglia il 13 agosto 2006 in amichevole ed esordisce in partite ufficiali il 17 agosto 2006 in Supercoppa di Spagna nel derby contro l’Espanyol. Segna il suo primo gol con la maglia blaugrana il 17 marzo 2007 in Recreativo Huelva – Barcellona, si ripete sempre nella stessa stagione 2006 – 2007 contro l’Atlètico Madrid al Vicente Calderòn e contro il Gimnàstic. Durante la militanza al Barcellona viene nominato Presidente onorario del Como nel dicembre 2006. Gianluca lascia il Barcellona il 31 maggio 2008 per approdare al Milan. Fa il suo esordio con la maglia rossonera il 31 agosto 2008 in Milan – Bologna; il 21 settembre 2008 segna il suo primo gol con la nuova maglia contro la Lazio, il 22 luglio prolunga il contratto con il Milan, il 7 maggio 2011 vince lo scudetto, primo con i rossoneri e terzo personale, il 6 agosto 2011 vince la Supercoppa Italiana con il Milan battendo l’Inter a Pechino per 2 – 1 e il 6 novembre 2011 nella sfida contro il Catania, Zambrotta ritorna al gol dopo 3 anni. Alla fine della stagione 2011 – 2012 annuncia il suo addio al Milan, nelle 4 stagioni trascorse con la maglia rossonera ha disputato 107 partite segnando solo 2 reti. Tra gli eventi più importanti della sua carriera c’è l’esordio in Nazionale con il CT Dino Zoff il 10 febbraio 1999, nell’amichevole Italia – Norvegia giocata a Pisa, la convocazione agli Europei del 2000 dove ha giocato da titolare, ma un’espulsione subita in semifinale contro i Paesi Bassi gli ha impedito di giocare la finale persa contro la Francia, la partecipazione ai Mondiali del 2002, agli Europei del 2004 ed al Campionato Mondiale tedesco del 2006. In quest’ ultima competizione, che lo ha visto diventare Campione del Mondo segna anche una rete nel quarto di finale Italia – Ucraina e si segnala come uno dei migliori giocatori del torneo. Partecipa, inoltre, anche agli Europei 2008 e al Mondiale 2010, dove l’Italia viene eliminata al primo turno. Con la Nazionale Italiana Zambrotta ha partecipato in totale a 3 edizioni dei Mondiali e a 3 degli Europei. Il 19 luglio 2013 ha firmato un contratto annuale con il Chiasso, andando a ricoprire sia il ruolo di giocatore che di vice – allenatore. Successivamente, dopo essere diventato allenatore ha di fatto concluso la carriera di calciatore dopo oltre 700 partite giocate e 10 trofei vinti in 20 anni tra club e Nazionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PALMARES:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
COMPETIZIONE	SPORT	DATA	LUOGO	MEDAGLIA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
CAMPIONATO EUROPEO DI CALCIO	CALCIO	10 GIUGNO – 2 LUGLIO 2000	BELGIO – PAESI BASSI	ARGENTO&lt;br /&gt;
CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO	CALCIO	9 GIUGNO – 9 LUGLIO 2006	GERMANIA	ORO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CLUB – COMPETIONI NAZIONALI – VITTORIE&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
DATA	CLUB	TROFEO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
1996 - 1997	COMO	COPPA ITALIA SERIE C&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2001 - 2002	JUVENTUS	CAMPIONATO ITALIANO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2002 - 2003	JUVENTUS	CAMPIONATO ITALIANO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2010 - 2011	MILAN	CAMPIONATO ITALIANO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2002	JUVENTUS	SUPERCOPPA ITALIANA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2003	JUVENTUS	SUPERCOPPA ITALIANA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2011	MILAN	SUPERCOPPA ITALIANA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2006	BARCELLONA	SUPERCOPPA DI SPAGNA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
SITOGRAFIA:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[https://it.wikipedia.org/wiki/Gianluca_Zambrotta wikipedia Gianluca Zambrotta]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=2239&amp;amp;biografia=Gianluca+Zambrotta sito biografie online]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
	</entry>
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		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Gianluca_Zambrotta&amp;diff=238</id>
		<title>Gianluca Zambrotta</title>
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		<updated>2016-05-23T10:00:52Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Gianluca Zambrotta nasce a Como il 19 febbraio 1977. Proprio nella squadra giovanile del Como che Gianluca inizia la sua carriera di calciatore professionista ed essendo dotato di un fisico potente e resistente ricopre ruoli prevalentemente offensivi all’esterno del centrocampo. A soli 17 anni, nella stagione 1994 – 1995, fa il suo esordio in prima squadra e nelle due stagioni successive diventa uno dei punti di riferimento della formazione lariana contribuendo al successo della Coppa Italia di Serie C del 1996. Dopo tre stagioni passate al Como 1994 – 1997 passa al Bari, dove esordisce in Serie A il 31 agosto 1997 in Bari – Parma. Con la squadra pugliese si mette in luce grazie alle sue ottime qualità tecniche e tattiche disputando 2 grandi stagioni con il Bari, tanto da attirare le attenzioni dei grandi club. Infatti, successivamente, nella stagione 1999 – 2000 passa alla Juventus all’età di 22 anni. L’allenatore è Carlo Ancelotti, che lo schiera come esterno destro nella difesa a 5, ma è con Marcello Lippi, 2 stagioni dopo, che Gianluca si consacra definitivamente, dove, essendo impiegato come terzino sinistro si esprime sin da subito ad altissimi livelli, divenendo uno dei migliori interpreti del suo nuovo ruolo e uno dei maggiori pilastri della difesa bianconera grazie alle sue qualità del controllo di palla in corsa, di abilità tattica, sia offensiva che difensiva e di velocità. Sotto la guida di Lippi ha conquistato 2 scudetti (2002 – 2003) e proprio nel 2003, dopo le grandi prestazioni in Serie A e in Champions League, dove ha perso la finale di Manchester ai rigori contro il Milan, è stato onorato con l’inserimento nella lista tra i contendenti al Pallone d’oro. A 29 anni decide di andare a giocare in Spagna, acquistato dal Barcellona, insieme al compagno della Juventus Lilian Thuram. Qui viene impiegato dal tecnico Frank Rijkaard come terzino destro disputando la sua prima partita con la nuova maglia il 13 agosto 2006 in amichevole ed esordisce in partite ufficiali il 17 agosto 2006 in Supercoppa di Spagna nel derby contro l’Espanyol. Segna il suo primo gol con la maglia blaugrana il 17 marzo 2007 in Recreativo Huelva – Barcellona, si ripete sempre nella stessa stagione 2006 – 2007 contro l’Atlètico Madrid al Vicente Calderòn e contro il Gimnàstic. Durante la militanza al Barcellona viene nominato Presidente onorario del Como nel dicembre 2006. Gianluca lascia il Barcellona il 31 maggio 2008 per approdare al Milan. Fa il suo esordio con la maglia rossonera il 31 agosto 2008 in Milan – Bologna; il 21 settembre 2008 segna il suo primo gol con la nuova maglia contro la Lazio, il 22 luglio prolunga il contratto con il Milan, il 7 maggio 2011 vince lo scudetto, primo con i rossoneri e terzo personale, il 6 agosto 2011 vince la Supercoppa Italiana con il Milan battendo l’Inter a Pechino per 2 – 1 e il 6 novembre 2011 nella sfida contro il Catania, Zambrotta ritorna al gol dopo 3 anni. Alla fine della stagione 2011 – 2012 annuncia il suo addio al Milan, nelle 4 stagioni trascorse con la maglia rossonera ha disputato 107 partite segnando solo 2 reti. Tra gli eventi più importanti della sua carriera c’è l’esordio in Nazionale con il CT Dino Zoff il 10 febbraio 1999, nell’amichevole Italia – Norvegia giocata a Pisa, la convocazione agli Europei del 2000 dove ha giocato da titolare, ma un’espulsione subita in semifinale contro i Paesi Bassi gli ha impedito di giocare la finale persa contro la Francia, la partecipazione ai Mondiali del 2002, agli Europei del 2004 ed al Campionato Mondiale tedesco del 2006. In quest’ ultima competizione, che lo ha visto diventare Campione del Mondo segna anche una rete nel quarto di finale Italia – Ucraina e si segnala come uno dei migliori giocatori del torneo. Partecipa, inoltre, anche agli Europei 2008 e al Mondiale 2010, dove l’Italia viene eliminata al primo turno. Con la Nazionale Italiana Zambrotta ha partecipato in totale a 3 edizioni dei Mondiali e a 3 degli Europei. Il 19 luglio 2013 ha firmato un contratto annuale con il Chiasso, andando a ricoprire sia il ruolo di giocatore che di vice – allenatore. Successivamente, dopo essere diventato allenatore ha di fatto concluso la carriera di calciatore dopo oltre 700 partite giocate e 10 trofei vinti in 20 anni tra club e Nazionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PALMARES:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
COMPETIZIONE	SPORT	DATA	LUOGO	MEDAGLIA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
CAMPIONATO EUROPEO DI CALCIO	CALCIO	10 GIUGNO – 2 LUGLIO 2000	BELGIO – PAESI BASSI	ARGENTO&lt;br /&gt;
CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO	CALCIO	9 GIUGNO – 9 LUGLIO 2006	GERMANIA	ORO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CLUB – COMPETIONI NAZIONALI – VITTORIE&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
DATA	CLUB	TROFEO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
1996 - 1997	COMO	COPPA ITALIA SERIE C&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2001 - 2002	JUVENTUS	CAMPIONATO ITALIANO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2002 - 2003	JUVENTUS	CAMPIONATO ITALIANO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2010 - 2011	MILAN	CAMPIONATO ITALIANO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2002	JUVENTUS	SUPERCOPPA ITALIANA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2003	JUVENTUS	SUPERCOPPA ITALIANA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2011	MILAN	SUPERCOPPA ITALIANA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2006	BARCELLONA	SUPERCOPPA DI SPAGNA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
SITOGRAFIA:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
1. https://it.wikipedia.org/wiki/Gianluca_Zambrotta&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2.http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=2239&amp;amp;biografia=Gianluca+Zambrotta&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
	</entry>
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		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Toscani_Pietro&amp;diff=233</id>
		<title>Toscani Pietro</title>
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		<updated>2016-05-23T09:58:04Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Piero Toscani nasce a Milano il 28 luglio del 1904. Inizia sin da giovanissimo a frequentare la palestra, mettendo in mostra quelle che erano le sue straordinarie doti tecniche. Non aveva di certo il colpo del K.O., ma riusciva a nascondere questa carenza attraverso lo sviluppo di una grande intelligenza tattica sul quadrato del ring e ad una eccellente abilità schermitistica. Queste ultime sono state le qualità che hanno permesso al pugile italiano di primeggiare ed essere all’avanguardia in una categoria così ardua quale è quella dei pesi medi. Considerato un ottimo dilettante, poichè poiché non passò mai al professionismo, fu chiamato a rappresentare l’italia Italia nella categoria dei pesi medi di pugilato alle olimpiadi di Amsterdam del 1928. Fu un cammino straordinario il suo, tanto che riuscì a conquistare la medaglia d’oro. Sconfisse ai punti dapprima lo svedese Oscar Kjallander ai quarti finale, avanzò alle semifinali dove riuscì a battere il belga Leonard Steyaert e in ultimo approdò in finale contro Jan Hermanek della Cecoslovacchia, ottenendo una vittoria a sorpresa, anche se meritatissima, e insperata, tanto che, molto curiosamente, Toscani, andò a complimentarsi in anticipo con il suo avversario, il quale, dopo aver appreso della sconfitta, si lasciò trasportare dal nervosismo, dando luogo a scene poco piacevoli e a proteste evidenti assieme a tutto il suo staff. Fece parte, in quella straordinaria olimpiade per il pugilato italiano, dei cosiddetti “tre moschettieri di Amsterdam”, assieme agli altri due ori Vittorio Tamagnini e Carlo Orlandi, rispettivamente vincitori dei pesi gallo e pesi leggeri. Ad oggi Toscani è ancora l’unico oro olimpico italiano di pugilato nei pesi medi. Non partecipò mai a nessun’altra manifestazione internazionale e concluse la sua carriera nel 1937, quando, da lì in poi, si dedicò completamente al servizio dei giovani che avevano intenzione di intraprendere la “nobile arte”, svolgendo attività di tecnico. Purtroppo morì giovanissimo nella sua città natale stessa, Milano, il 23 maggio 1940, poco prima di compiere 36 anni.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
SITOGRAFIA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.wikipedia.it wikipedia]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://cinquantamila.corriere.it cinquantamila.corriere]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.medagliedoro.org sito medaglie d'oro]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://www.fpi.it sito fpi]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
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		<title>Protopapa Paola</title>
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		<updated>2016-05-23T09:05:43Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: Creata pagina con &amp;quot;Paola Protopapa nasce a Roma il 6 maggio del 1965;la passione per lo sport emerge in lei già da piccola  iniziando a praticare la barca a vela e in seguito entrando a far par...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Paola Protopapa nasce a Roma il 6 maggio del 1965;la passione per lo sport emerge in lei già da piccola  iniziando a praticare la barca a vela e in seguito entrando a far parte di una squadra di ginnastica artistica che le dà la possibilità di partecipare a manifestazioni sportive a livello nazionale.  A causa di un trasferimento da Roma a Treviso,a 14 anni,si avvicina al mondo dello sci alpino,gareggiando nelle gare di slalom e slalom gigante; a 17 anni fa ritorno a Roma,sua città natale,dove inizia la pratica di un nuovo sport per il quale si rivelerà un talento,il canottaggio.&amp;lt;br /&amp;gt;                    Inizia così la sua carriera agonistica che la porterà a conquistare un titolo italiano assoluto.&amp;lt;br /&amp;gt;                                                                                          La sua carriera sportiva sembra andare a gonfie vele,fino al 1987,quando,a causa di un incidente,perde l’uso del braccio sinistro ed è costretta a sottoporsi a diversi interventi chirurgici e ad un lungo periodo di riposo.               Nonostante la vita non le abbia giovato a favore ,la Protopapa non si arrende e si riavvicina allo sport,attraverso la corsa;partecipa a diverse maratone e nello stesso tempo si riavvicina alla vela.&amp;lt;br /&amp;gt;                            Passa poi al catamarano,sport che le permette di piazzarsi tra i migliori equipaggi in Europa e di conquistare due titoli italiani.&amp;lt;br /&amp;gt;                         Paola Protopapa vince,nel 2006,l’oro agli europei indoor di Amsterdam rappresentando l’Italia nella specialità dell’adaptive rowing sulla distanza dei 100 1000  metri e inizia la sua preparazione in vista dei  XIII Giochi paraolimpici estivi che si sono svolti a Pechino nel 2008.&amp;lt;br /&amp;gt;                          Fu proprio nel 2008, a Pechino ,che la Protopapa riuscì a conquistare la medaglia d’oro con il suo equipaggio,nella disciplina del canottaggio.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornata in Italia, inizia la sua preparazione atletica per le successive paraolimpiadi, in Canada nel 2010, e alle quali riesce ad accedere grazie alle qualificazioni alla coppa del mondo di sci nordico paraolimpico tenutasi in Norvegia.&amp;lt;br /&amp;gt;                                                                                   Nel 2012 l'atleta romana parteciperà per la terza volta ad una competizione paraolimpionica, i XIV Giochi paraolimpici estivi che si terranno a Londra.Questa volta cambierà specialità e farà parte di una squadra velica con equipaggio: Massimo Dighe, Protopapa ed Antonio Squizzato.  Nella XIV edizione dei Giochi paralimpici estivi di Londra 2012, l’atleta romana ha cambiatospecialità per la terza volta partecipando come veslista nella squadra formata da Antonio Squizzato e Massimo Dighe, aggiudicandosi però solamente il dodicesimo posto. Paola Protopapa è la prima atleta al mondo ad aver partecipato a tre olimpiadi in tre differenti discipline,nonostante lei più che atleta si definisca semplicemente una sportiva.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
BIBLIOGRAFIA:WIKIPEDIA,ITA720&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
WWW.ZEROGRADINORD.NET&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Cammarelle_Roberto&amp;diff=160</id>
		<title>Cammarelle Roberto</title>
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		<updated>2016-05-23T08:58:58Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: Creata pagina con &amp;quot;     Nato a Milano il 30 luglio 1980 da genitori lucani, il padre Angelo è originario di Rionero in Vulture sua madre, Giovanna Caraffa, è di Scalera (frazione di Filiano);...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;    &lt;br /&gt;
Nato a Milano il 30 luglio 1980 da genitori lucani, il padre Angelo è originario di Rionero in Vulture sua madre, Giovanna Caraffa, è di Scalera (frazione di Filiano);  entrambi si trasferirono a Cinisello Balsamo (Milano) prima della sua nascita. Roberto ha scoperto la passione per la boxe in tenera età, un amico di famiglia lo portò a vedere un incontro. A Roberto piacque e decise di iscriversi in una palestra. Si appassiono sempre più a quello sport fatto di sudore e sacrificio, fina ad innamorarsene. Fin dall’inizio si è messo in evidenza dimostrando di avere doti al di sopra della norma. Fu scoperto da Biagio Pierri, ex pugile di pesi piuma e, all'età di 14 anni, iniziò a gareggiare nella società pugilistica &amp;quot;Rocky Marciano&amp;quot; di Cinisello, vincendo il primo titolo italiano, come Under 16, nel 1995, categoria pesi massimi.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dal 2000 fa parte delle Fiamme Oro, la squadra sportiva della Polizia di Stato, con la qualifica di assistente, ottenuta per meriti straordinari.In nazionale dal 1997, gareggia dal 2002 nella categoria supermassimi.  Pugile molto tecnico, ha un’ottima scelta di tempo ed uno stile molto elegante, doti che rendono la sua boxe completa e che gli hanno permesso di dominare la sua categoria. Combatte come un perfetto mancino anche se in realta Roberto è un destrorso naturale, messo in falsa guardia dal suo scopritore agli inizi della sua carriera agonistica. Sul ring dimostra sempre una grande sicurezza, perfettamente cosciente della sua classe e della sua potenza. E’ il leader indiscusso della nazionale italiana. Ha un palmares invidiabile che lo rendono senza dubbio il supermassimo più forte degli ultimi anni.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ha vinto, consecutivamente, i campionati italiani dal 2000 al2007, dei quali i primi due disputati nella categoria dei massimi. Nel 2002 raggiunge la finale dei Campionati europei di Perm 2002; si ripete, nel 2004, accedendo alla finale dei Campionati europei di Pola 2004 e nel 2011 nella finale della competizione europea di Ankara 2011. Alle Olimpiadi di Atene 2004 ha vinto il bronzo nella categoria supermassimi, piazzamento ripetuto ai mondiali del 2005. Sempre nel2004, ha ricevuto l'onorificenza di Cavaliere OMRI su iniziativa dell'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dal 2004 al 2007, Cammarelle ha vinto consecutivamente quattro campionati della comunità europea. Ha conquistato poi la medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo, ad Almeria nel 2005, e ai campionati mondiali di Chicago 2007.Roberto partecipa alle Olimpiadi di Pechino 2008, dove vince la medaglia d'oro nella categoria +91 kg: in questo modo, a vent'anni dal successo di Giovanni Parisi, vincitore nei pesi piuma nei giochi di Seoul, l'Italia è tornata a vincere una medaglia d'oro olimpica nel pugilato. Cammarelle, che dopo aver battuto per KO in semifinale il britannico David Price, ha riservato in finale lo stesso trattamento al cinese Zhang Zhilei, sconfitto per KO tecnico.&lt;br /&gt;
Il 20 ottobre 2008, l'amministrazione comunale di Rionero in Vulture, gli ha conferito la &amp;quot;Cittadinanza Onoraria&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Il 19 giugno 2009 viene nominato portabandiera della delegazione italiana ai Giochi del mediterraneo di Pescara 2009; è la prima volta per un pugile. Il 2 luglio 2009 vince la medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009. Il 12 settembre 2009 si riconferma campione del mondo dei supermassimi +91kg battendo a Milano il pugile ucraino Roman Kapitonenko. E’ stato insignito delle onorificenze di Cavaliere e Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
                               &lt;br /&gt;
Dati agonistici&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Categoria	Pesi supermassimi&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Squadra	  Fiamme Oro&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palmarès&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
   Olimpiadi&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Bronzo	Atene 2004&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermassimi&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Oro	Pechino 2008&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermassimi&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
   Mondiali&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Bronzo	Mianyang 2005&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermassimi&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Oro	Chicago 2007&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermassimi&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Oro	Milano 2009&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermassimi&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
   Europei&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Argento	Perm 2002&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermassimi&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Argento	Pola 2004&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermassimi&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Argento	Ankara 2011&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermassimi&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
 Campionati EU&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Oro	Madrid 2004&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermassimi&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Oro	Cagliari 2005&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermassimi&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Oro	Pécs 2006&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermassimi&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Oro	Dublino 2007&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermassimi&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
 Giochi del Mediterraneo&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Oro	Almeria 2005&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermassimi&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Oro	Pescara 2009&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermassimi&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Toscani_Pietro&amp;diff=153</id>
		<title>Toscani Pietro</title>
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		<updated>2016-05-23T08:55:12Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: Creata pagina con &amp;quot;Piero Toscani nasce a Milano il 28 luglio del 1904. Inizia sin da giovanissimo a frequentare la palestra, mettendo in mostra quelle che erano le sue straordinarie doti tecnich...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Piero Toscani nasce a Milano il 28 luglio del 1904. Inizia sin da giovanissimo a frequentare la palestra, mettendo in mostra quelle che erano le sue straordinarie doti tecniche. Non aveva di certo il colpo del K.O., ma riusciva a nascondere questa carenza attraverso lo sviluppo di una grande intelligenza tattica sul quadrato del ring e ad una eccellente abilità schermitistica. Queste ultime sono state le qualità che hanno permesso al pugile italiano di primeggiare ed essere all’avanguardia in una categoria così ardua quale è quella dei pesi medi. Considerato un ottimo dilettante, poichè poiché non passò mai al professionismo, fu chiamato a rappresentare l’italia Italia nella categoria dei pesi medi di pugilato alle olimpiadi di Amsterdam del 1928. Fu un cammino straordinario il suo, tanto che riuscì a conquistare la medaglia d’oro. Sconfisse ai punti dapprima lo svedese Oscar Kjallander ai quarti finale, avanzò alle semifinali dove riuscì a battere il belga Leonard Steyaert e in ultimo approdò in finale contro Jan Hermanek della Cecoslovacchia, ottenendo una vittoria a sorpresa, anche se meritatissima, e insperata, tanto che, molto curiosamente, Toscani, andò a complimentarsi in anticipo con il suo avversario, il quale, dopo aver appreso della sconfitta, si lasciò trasportare dal nervosismo, dando luogo a scene poco piacevoli e a proteste evidenti assieme a tutto il suo staff. Fece parte, in quella straordinaria olimpiade per il pugilato italiano, dei cosiddetti “tre moschettieri di Amsterdam”, assieme agli altri due ori Vittorio Tamagnini e Carlo Orlandi, rispettivamente vincitori dei pesi gallo e pesi leggeri. Ad oggi Toscani è ancora l’unico oro olimpico italiano di pugilato nei pesi medi. Non partecipò mai a nessun’altra manifestazione internazionale e concluse la sua carriera nel 1937, quando, da lì in poi, si dedicò completamente al servizio dei giovani che avevano intenzione di intraprendere la “nobile arte”, svolgendo attività di tecnico. Purtroppo morì giovanissimo nella sua città natale stessa, Milano, il 23 maggio 1940, poco prima di compiere 36 anni.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
SITOGRAFIA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
www.wikipedia.it&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
cinquantamila.corriere.it&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
www.medagliedoro.org&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
www.fpi.it&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Valla_Trebisonda&amp;diff=139</id>
		<title>Valla Trebisonda</title>
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		<updated>2016-05-23T08:50:42Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: Creata pagina con &amp;quot;Trebisonda Valla detta Ondina (Bologna, 20 maggio 1916 – L'Aquila, 16 ottobre 2006) è stata un'atleta italiana, campionessa olimpica degli 80 metri ostacoli a Berlino nel 1...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Trebisonda Valla detta Ondina (Bologna, 20 maggio 1916 – L'Aquila, 16 ottobre 2006) è stata un'atleta italiana, campionessa olimpica degli 80 metri ostacoli a Berlino nel 1936, nonché la prima donna italiana a vincere una medaglia d'oro ai Giochi olimpici.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
L'originale nome Trebisonda fu scelto dal padre come omaggio all'omonima città turca (in turco Trabzon), da lui ritenuta una delle più belle del mondo. Nata dopo quattro fratelli maschi, cominciò ad essere chiamata &amp;quot;Ondina&amp;quot; in seguito ad un errore di un giornalista che scrisse Tebitonda invece di Trebisonda. Da allora qualcuno iniziò a chiamarla Trebit-ondina e quindi semplicemente Ondina. Ma i genitori iniziarono a chiamarla così solo dopo le olimpiadi di Berlino.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ondina Valla si fece notare sin da giovanissima per la sua grinta e le sue doti atletiche. Ai campionati studenteschi bolognesi rivaleggiò con la concittadina e compagna di scuola Claudia Testoni, che sarebbe stata la sua antagonista per tutta la carriera sportiva, ed amica per tutta la vita. A tredici anni Ondina Valla era già considerata una delle grandi protagoniste dell'atletica leggera italiana. L'anno dopo divenne campionessa italiana assoluta e fu convocata in nazionale.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Era un'atleta versatile, che otteneva eccellenti risultati nelle gare di velocità, sugli ostacoli e nei salti. Divenne presto una delle beniamine del pubblico italiano. Il governo fascista la elesse ad esempio della sana e robusta gioventù nazionale. La stampa la definì Il sole in un sorriso.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il più importante risultato della sua carriera fu l'oro alle Olimpiadi del 1936 a Berlino sugli 80 metri ostacoli. Il 5 agosto vinse la semifinale con il tempo di 11&amp;quot;6, che le valse anche il primato del mondo. Il giorno dopo si disputò la finale. L'arrivo fu serrato, con ben quattro atlete piombate assieme sul traguardo. Non ci furono dubbi sulla vittoria della Valla, prima con 11&amp;quot;7, ma fu necessario ricorrere al fotofinish per stabilire l'ordine di arrivo per le inseguitrici. La sua rivale di sempre, Claudia&amp;lt;br /&amp;gt; Testoni, si ritrovò quarta, fuori dal giro medaglie. Qualche giorno dopo le due, insieme alla Bongiovanni e alla Bullano, conquistano anche il quarto posto nella staffetta 4x100.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
L'oro olimpico le diede immensa popolarità nell'Italia fascista, divenendo un simbolo per le ragazze italiane. Inoltre, con quella vittoria divenne, all'età di 20 anni e 78 giorni, la più giovane atleta italiana a vincere un oro olimpico, record rimasto imbattuto fino al 2004.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1937 stabilì con la misura di 1,56 m il primato nazionale nel salto in alto, che mantenne fino al 1955, quando fu superato per un centimetro da Paola Paternoster.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dopo le Olimpiadi Valla fu costretta a rallentare l'attività agonistica per un problema alla schiena, rivelatosi in seguito una spondilosi vertebrale. Continuò a gareggiare fino ai primi anni quaranta, ottenendo tre vittorie ai giochi mondiali dello sport universitario di Tokyo e 15 titoli nazionali. Nel 1950, addirittura, fu campionessa abruzzese di getto del peso.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dopo aver abbandonato l'attività agonistica, sposò Guglielmo De Lucchi con il quale, negli anni cinquanta, si trasferì nel capoluogo abruzzese. Nel 1978 subì il furto della medaglia d'oro di Berlino. Nel 1984 Primo Nebiolo, allora presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera, le donò una riproduzione della medaglia rubata.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ondina Valla.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
		&lt;br /&gt;
Dati biografici&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nome	Trebisonda Valla&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nazionalità	  Regno d'Italia&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Atletica leggera  &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dati agonistici&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Specialità	Ostacoli&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Record&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
80 hs&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
11&amp;quot;6&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Società	SEF Virtus Bologna&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Carriera&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nazionale&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
1930-1936	  Italia&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
18&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Van_de_Hoogenband_Pieter&amp;diff=126</id>
		<title>Van de Hoogenband Pieter</title>
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		<updated>2016-05-23T08:46:39Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: Creata pagina con &amp;quot;(nuoto) &amp;lt;br /&amp;gt; Pieter Cornelis Martijn van den Hoogenband nasce a Maasticht il 14 Marzo 1978,cresciuto a Geldrop,dove nuoto’ per il PSV Eindhoven.Nel 1993 per Pieter arrivan...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(nuoto) &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Pieter Cornelis Martijn van den Hoogenband nasce a Maasticht il 14 Marzo 1978,cresciuto a Geldrop,dove nuoto’ per il PSV Eindhoven.Nel 1993 per Pieter arrivano i primi successi,si comporta bene alle “giornate olimpiche giovanili europee”.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
La notorieta’ internazionale arriva tre anni dopo.All’età di 18 anni,van den Hoogeband sorprese giungendo quarto nei 100 e 200 m stile libero alle Olimpiadi di Atlanta del 1996.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dopo aver vinto niente meno che 6 medaglie d’oro ai Campionati Europei del 1999,divenne uno dei favoriti dell’Olimpiade di Sydney 2000,ma anche i suoi avversari erano molto forti. Nei 200m stile libero, si trovo’ di contro il giovane australiano Ian Thorpe,il favorito dal pubblico di casa. Nelle semifinali, van den Hoogenband stabili’ il nuovo record del mondo con il tempo di 1:45.35 con un passaggio veloce, ma Thorpe rispose con un tempo inferiore di solo 2 centisimi di secondo. In una finale eccitante, van den Hoogenband uguaglio’ il suo tempo della semifinale e vinse la medaglia d’oro beffando Thorpe,che sotto pressione tento’ di seguire il suo passaggio suicida ai 100 in 50.85 chiudendo in 1:45.83.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nei 100m stile libero, van den Hoogenband sfondo’ il muro dei 48” in semifinale facendo 47”84 impressionando soprattutto per il 24”68 nella vasca di ritorno. In finale vinse il suo secondo oro sconfiggendo il campione delle edizioni 1992 e 1996, il russo Aleksandar Popov. Vinse inoltre altre due medaglie,entrambe di bronzo,nei 50m stile libero, e come ultimo frazionista della staffetta olandese della 4x200m stile libero con na super frazione da 1’44”88 buttando l’Italia giu’ dal podio.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ai campionati mondiali del 2001, van den Hoogenband vinse quattro medaglie d’argento,nei 50 in 22”16 e nei 100 in 48”43 venendo beffato da Ervin, nei 200m stile libero in 1’45”81 dietro Thorpe e nella staffetta 4x100m stile libero nuotando pero’ 47”0 di frazione. Agli Europei di Berlino 2002 Pieter torno’ sui livelli di Sydney 2000: nei 100 dopo aver fatto 47”97 in semifinale fece 47”86 in finale tornando in 24”62 mentre nei 200 passo’ ai 150 in 1’17.69,ossia 57 centesimi sotto il record di Thorpe, ma nell’ ultima vasca fece 27”20 e chiuse 1’44”89, mancando il primato ma con record europeo ancora inbattuto. Anche ai Giochi olimpici di Atene van den Hoogenband raccoglie delle medaglie, questa volta 3. La sfida con Thorpe delle Olimpiadi di Sydney 2000 si rinnova; questa volta Pieter lo sconffige nei 100m stile libero vincendo il secondo titolo consecutivo, ma Thorpe si rifa’ lasciandogli solo la seconda posizione nei 200m. Grazie alla squadra olandese della staffetta 4x100 stile libero arrivera’ una seconda medaglia d’argento.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ai mondiali del 2007 van den Hoogenband ha rinunciato alle staffette vincendo l’argento nei 200m stile libero dietro Phelps. E arrivato solo sesto nei 100 m ma a 2 decimi dall’oro.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ai Giochi olimpici di Pechino 2008 van den Hoogenband non è riuscito a vincere la terza medaglia consecutiva nei 100m stile libero, giungendo quinto in finale ma riuscendo a ritoccare il suo personale. Subito dopo la gara ha annunciato il suo ritiro.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
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		<title>Tomba Alberto</title>
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		<updated>2016-05-23T08:37:21Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: Creata pagina con &amp;quot;I successi e il numero delle vittorie dicono gia' tutto su di lui: uno dei piu' grandi campioni di tutti i tempi, se non il piu'grande. Ai Mondiali del Sestriere ha aggiunto u...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;I successi e il numero delle vittorie dicono gia' tutto su di lui: uno dei piu' grandi campioni di tutti i tempi, se non il piu'grande. Ai Mondiali del Sestriere ha aggiunto un'altra medaglia al suo gia' ricco palmares e meno di un mese prima ha conquistato un'altra vittoria in slalom che lo fa diventare l'unico insieme a Stenmark ad aver vinto per dieci anni consecutivi in Coppa del Mondo.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Tutto comincia a Bologna il 19 dicembre 1966, data di nascita di Alberto. Nel 1984 e' in nazionale &amp;quot;C1&amp;quot; e sale di slancio un altro gradino entrando in squadra &amp;quot;B&amp;quot;. Nel dicembre del 1984 cominciamo a leggere il suo nome sui quotidiani sportivi, grazie alla vittoria nel parallelo di Natale. Non e' pero' una gara importante e quindi non viene dato troppo peso a questa vittoria. Durante l'anno pero' arrivano anche i successi a ripetizione nelle gare Fis e cosi' anche la convocazione in nazionale &amp;quot;A&amp;quot;, nonostante qualche tecnico continui a dire che Tomba non avra' un futuro (il solito discorso che i nostri tecnici snobbano quelli che non arrivano dal Trentino o da zone vicine). Vince quindi tre gare in Coppa Europa e debutta in Coppa del Mondo. I risultati non tardano ad arrivare e cosi' il 23 febbraio 1986 ad Aare (Svezia) conquista i primi punti in Coppa del Mondo con uno splendido sesto posto nello slalom.&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
Nella stagione 86/87,avendo scalato le classifiche Fis, parte come promessa e non smentisce le aspettative: arriva secondo nel gigante dell'Alta Badia che vede tre italiani ai primi tre posti.&amp;lt;br /&amp;gt; Arrivano quindi anche i primi Mondiali a Crans Montana ed e' subito medaglia: Alberto conquista il bronzo nel gigante. E' pero' nella stagione 87/88 che la &amp;quot;Bomba&amp;quot; esplode: vince la sua prima gara di Coppa del Mondo proprio al Sestriere partendo con il numero 23 il 27 novembre. Due giorni dopo fa il bis in gigante superando il suo idolo Ingemar Stanmark (unica occasione in cui i due salgono insieme sul podio).&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
E' l'inizio di un crescendo entusiasmante che portera' il nuovo fenomeno dello sci a vincere nove gare di Coppa (sei slalom e tre giganti). E' anche l'anno della grande lotta con un altro grande dello sci Pirmin Zurbriggen, finita purtroppo in volata a favore dello svizzero. Ecco anche le prime Olimpiadi di Alberto: sono quelle di Calgary, dove il bolognese conquista una splendida doppietta vincendo sia in slalom speciale sia in slalom gigante. E' il 25 febbraio quando Tomba con il pettorale numero 1 fa una manche capolavoro infliggendo 1&amp;quot;14 al secondo. Nella seconda manche si limita a controllare e centra il suo primo oro. Nello speciale nella prima manche e' &amp;quot;soltanto&amp;quot; terzo, ma nella seconda rimonta come diventera' una sua abitudine: sei centesimi di vantaggio ed e' la seconda medaglia d'oro.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
La stagione 88/89 non e' delle piu' felici: tutti si aspettano l'impossibile da lui e i giornalisti cominciano a criticare i piazzamenti. Ai mondiali di Vail poi non riesce ad andare oltre al sesto posto in supergigante e al settimo in gigante.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella stagione 89/90 viene formata una squadra solo per lui: Gustavo Thoeni insieme al preparatore atletico Giorgio D'Urbano. E' pero' una stagione sfortunata: Tomba si infortuna in super G, ma fa vedere di essere un grande campione e ritorna alla grande vincendo ancora in slalom.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella stagione 90/91 torna il successo anche in gigante (cinque vittorie nella stagione e Coppa di specialita') e arrivano i secondi mondiali, appuntamento che sembra stregato, visto che Tomba non riesce a conquistare nessuna medaglia, non andando oltre il quarto posto in slalom.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
La stagione 91/92 e' la stagione della grande lotta con lo svizzero Paul Accola e Alberto, nonostante la grandissima forma (ben nove vittorie), non riesce a conquistare la Coppa del Mondo, successo che ancora manca alla sua bacheca.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Questa e' anche la stagione delle Olimpiadi di Albertville, in cui Tomba fa il bis nel gigante e conquista un argento in slalom con una delle sue mitiche seconde manche.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella stagione 92/93 ci sono di nuovo i Mondiali, questa volta a Morioka, ma anche questa volta l'appuntamento non porta bene a Tomba (viene colpito dall'influenza in occasione del Gigante ed inforca nello slalom nella prima manche).&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Una mitica rimonta si ripete poi (stagione 93/94) nello slalom alle Olimpiadi di Lillehammer, quando Alberto, dodicesimo con 1&amp;quot;84 da Stangassinger, arriva secondo per soli 15 centesimi: e' il famoso &amp;quot;effetto Tomba&amp;quot;: quando Lui fa una grande manche, in partenza i suoi avversari tremano e si sciolgono come neve al sole, uscendo o arrivando dietro.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella stagione 94/95 arriva finalmente la Coppa del Mondo Generale (ben undici vittorie nella stagione), ma il rinvio dei Mondiali rimanda la consacrazione che ancora manca ad Alberto all'anno successivo.&lt;br /&gt;
Ed eccoci alla stagione 95/96 in cui Tomba arriva carico ai Mondiali di Sierra Nevada e conquista una doppietta (oro in slalom e oro in gigante) che aumenta la sua leggenda. Anche qui assistiamo ad un'altra clamorosa rimonta in slalom:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;quot;solo sesto&amp;quot; dopo la prima manche ad 81 centesimi da Jagge e primo alla fine con 31 centesimi su super Mario Reiter.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il resto e' storia recente: il ritorno al successo in slalom a Schladming, dopo un difficile periodo con diversi infortuni.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Arriva in crescendo ai Mondiale del Sestriere dove tutti si aspettano una nuova medaglia. Sono in trentamila i tifosi venuti al Sestriere per sostenerlo. Purtroppo in gigante esce e la folla abbandona delusa la pista.&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
L'ora del riscatto arriva pero' il sabato che chiude i Mondiali. Dopo una prima manche non alla sua altezza, con una grande seconda manche (nonostante la febbre) conquista una ulteriore medaglia.&lt;br /&gt;
Un'ultima impresa e' nel gigante di Coppa del Mondo in cui Alberto era arrivato ventunesimo dopo la prima manche e nella seconda aveva recuperato fino al quarto posto, dando circa un secondo a tutti nelle ultime dieci porte.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
	</entry>
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		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Vianini_Cecilia&amp;diff=95</id>
		<title>Vianini Cecilia</title>
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		<updated>2016-05-23T08:34:54Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: Creata pagina con &amp;quot;Cecilia Vianini, nata a Verona il 19 novembre 1976, 1 metro e 76 centimetri di altezza per 63 chilogrammi di peso, è una ex-campionessa del nuoto azzurro.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;  La sua...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Cecilia Vianini, nata a Verona il 19 novembre 1976, 1 metro e 76 centimetri di altezza per 63 chilogrammi di peso, è una ex-campionessa del nuoto azzurro.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sua specialità riguardava le distanze brevi dello stile libero.&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
Ha avuto successo nelle gare individuali in Italia, vincendo 19 titoli Nazionali, ma ne ha avuto di più con le staffette, sia ai Campionati Nazionali che nelle gare con la squadra Italiana, con la quale ha nuotato in finale in tutte le più grandi manifestazioni.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Cecilia, in una intervista per “Famiglia Cristiana”, racconta come si è appassionata al nuoto: “Da piccola prendevo lezioni di danza, mentre mio fratello andava a nuoto. Stanca di accompagnarci di qua e di là, mia mamma ha provato a convincerci a praticare lo stesso sport e, siccome mio fratello non era intenzionato a darsi alla danza, ho cominciato a nuotare. Da allora non ho più smesso. Avevo otto anni: all’inizio era un gioco, poi i risultati mi hanno persuasa a continuare.” &amp;lt;br /&amp;gt;                                                                                                                                                                                                   Non è stata una vocazione precoce... “Infatti, anche se nel nuoto, a differenza di altri sport, non è necessario cominciare da piccolissimi per ottenere risultati competitivi.”&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ha esordito in Nazionale ancora tredicenne nella Coppa Latina del 1990 e l'anno dopo è stata convocata ai Campionati Europei di Atene, dove ha partecipato alle finali della 4 × 100 e 4 × 200 m stile libero arrivando sesta e quarta. A dicembre dello stesso anno ha vinto la sua prima medaglia europea ai Campionati Sprint di Gelsenkirchen: argento con la 4 × 50 m stile libero.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel giugno 1993 ai Giochi del Mediterraneo ha vinto due argenti, seconda nei 100 m e con la 4 × 100 m stile. Quell'anno ha vinto anche i suoi primi titoli italiani e ha partecipato anche agli Europei di Sheffield e a dicembre ai primi Mondiali in vasca da 25 metri, arrivando semifinalista nei 50 m. &lt;br /&gt;
Ai Mondiali di Roma del 1994 arrivò in finale con la 4 × 200 m.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ha vinto quattro titoli italiani nel 1995 ed è stata convocata alle Universiadi di Fukuoka in cui è arrivata seconda con la 4 × 100 m stile dietro agli Stati Uniti.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Campionessa dei 100 e 200 m agli assoluti del 1996, ha ottenuto la qualificazione per i Giochi Olimpici di Atlanta: eliminata in batteria nei 100 m, nell'unica staffetta portata dalla Nazionale, quella mista, è entrata in finale.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confermatasi campionessa italiana dei 100 e 200 m nel 1997, ha vinto un triplo impegno in Nazionale; a giugno ai Giochi del Mediterraneo di Bari ha vinto l'argento nella 4 × 100 m stile; ad agosto, prima agli Europei di Siviglia, finalista in tutte le staffette, e subito dopo alle Universiadi di Messina ha conquistato un argento e un bronzo con le staffette a stile libero.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 1998 è stato un anno meno fortunato; a gennaio ai mondiali di Perth è stata eliminata in batteria con la staffetta 4 × 100 m stile. Sempre con la 4 × 100 m stile ha partecipato a due finali agli europei in vasca da 50 m e da 25 m. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 1999, invece, alle Universiadi sono arrivate le medaglie: ancora argento nelle due staffette a stile libero.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2000 è tornata a vincere ai Campionati Italiani dopo tre anni, ed ha continuato ad avere successo in estate ai Campionati Europei, poiché le due staffette a stile libero si erano piazzate entrambe seconde. Le staffette sono state portate ai giochi Olimpici di Sydney di settembre, ottenendo la doppia qualificazione per le finali: ottava con la 4 × 100 m e settima con la 4 × 200 m.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il periodo di grande forma è proseguito per tutto il 2001, anno in cui ha ottenuto il record assoluto italiano nei 100 stile libero,(cinquantacinque secondi e sette centesimi) e allora secondo tempo a livello mondiale e anno in cui ai Campionati Italiani ha vinto in tutto undici titoli.&amp;lt;br /&amp;gt;   &lt;br /&gt;
Con la Nazionale ai Mondiali di luglio di Fukuoka è stata semifinalista nei 100 m individuali e ancora finalista con le staffette a stile libero, ottava in quella corta e sesta con la stessa formazione in quella lunga. A settembre, a Tunisi la sua partecipazione ai Giochi del Mediterraneo le ha fatto fruttare quattro medaglie: bronzo nei 50 e nei 200 m stile libero, argento con la staffetta 4 × 100 m mista e bronzo con quelle a stile libero.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla domanda “Ti piace la vita dell’atleta” riportata nell’intervista di “Famiglia Cristiana”, Cecilia risponde: “Credo di avere avuto l’opportunità di fare esperienze riservate a pochi, mi sento una privilegiata. Ho viaggiato, ho provato l’emozione di vincere e stabilire un record personale, ho sentito l’adrenalina che precede una gara. Ho sempre apprezzato la possibilità di condividere un progetto con altre compagne. E, perché non dirlo, un po’ di patriottismo non guasta”.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Poi continua, sempre nella stessa intervista, raccontando come è dura la vita del nuotatore professionista. “È massacrante”, dice, “Sono sincera: se non avessi ottenuto risultati che mi davano soddisfazione e nuovi stimoli, avrei smesso da un pezzo. Non so se sia lo sport più faticoso, ma so che richiede una grande fatica, anche mentale. Bisogna metterci volontà, determinazione, costanza, concentrazione. Può sembrare strano a dirsi, ma il nuoto è una disciplina che lascia tempo per pensare e chiede di pensare.”&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'anno dopo sono stati nove in tutto i titoli vinti: da notare che dagli invernali del 2000 a fine carriera nel 2004 ha vinto tutti e venti i titoli di staffetta a stile libero disputati ai Campionati Italiani in quel periodo.&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
Ai Campionati Europei di Berlino del 2002 ha avuto un altro esito: nei 200 m è stata la prima delle escluse alla finale ed entrambe le staffette a stile libero sono state squalificate in finale.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ai Campionati Mondiali del 2003 a Barcellona era ancora finalista nella 4 × 100 m stile.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si è laureata con Lode in Lettere nell’ottobre 2003, con una tesi su Ruggero Vasari, Futurista degli Anni 20-30.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A la “Gazzetta dello Sport” ha dichiarato: “Il nuoto mi ha fatto crescere, mi ha dato uno stile e una consapevolezza nuovi, mi ha fatto pensare diversamente, mi ha aperto gli occhi. Per me è una filosofia di vita&amp;quot;. Poi continua dicendo: &amp;quot;Il mio sogno sarebbe insegnare. Per ora vivo alla giornata, penso a disputare la mia terza Olimpiade, e a settembre tirerò le somme. Prima, agli Europei di marzo, mi renderò conto di come sto rispetto alle avversarie.&amp;quot;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ha partecipato ai suoi ultimi Europei a Madrid nella primavera del 2004 per poi essere convocata ai Giochi Olimpici di Atene, dove ha concluso la sua carriera, a 27 anni, senza però riuscire a nuotare in finale olimpica.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
BIBLIOGRAFIA&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
Siti internet:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
*	http://it.wikipedia.org/wiki/Cecilia_Vianini&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
*	http://sanpaolo.org/fc03/0328fc/0328fc64.htm&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
*	http://archiviostorico.gazzetta.it/2004/gennaio/24/Cecilia_vianini_adesso_che_sono_sw_0_040124680.shtml&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=White_Shaun_Roger&amp;diff=83</id>
		<title>White Shaun Roger</title>
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		<updated>2016-05-23T08:31:42Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: Creata pagina con &amp;quot;Shaun Roger White (nato il 3 settembre 1986 a Carlsbad, California) è uno skateboarder e snowboarder americano professionista.&amp;lt;br /&amp;gt;  All' età di cinque anni gli è stato di...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Shaun Roger White (nato il 3 settembre 1986 a Carlsbad, California) è uno skateboarder e snowboarder americano professionista.&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
All' età di cinque anni gli è stato diagnosticato una malformazione al cuore (Tetralogia di Fallot) che lo ha costretto ha due interventi chirurgici. Questo però non lo ha mai fermato o limitato nelle sue passioni.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
L' interesse per lo skateboard e per lo snowboard, sport che lo ha consacrato, è dovuto alla grande influenza che il fratello maggiore esercitava su di lui. Iniziò a praticare snowboard all' età di 6 anni (presso piccole stazioni sciistiche nel Vermont) e un anno più tardi cominciò ad entrare nelle competizioni amatoriali. Dopo aver vinto quasi tutte le competizioni venne sponsorizzato dalla Burton Snowboard, diventando quindi professionista alla giovane età di 13 anni.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Tre anni più tardi ottenne i primi risultati nelle competizioni professionistiche e da li continuò la sua lunga serie di vittorie fino ad arrivare ad oggi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2002  medaglia d' argento Superpipe ai Winter X Game&amp;lt;br /&amp;gt;   &lt;br /&gt;
2003  medaglia d' oro Slopestyle e Superpipe ai Winter X Game&amp;lt;br /&amp;gt;   &lt;br /&gt;
2004  medaglia d' oro Slopestyle ai Winter X Game&amp;lt;br /&amp;gt;   &lt;br /&gt;
2005  medaglia d' oro Slopestyle ai Winter X Game&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
          medaglia d' argento Vert ai Summer X Game&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2006  medaglia d' oro ai Giochi Olimpici Invernali di Torino nell' Halfpipe&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
          medaglia d' oro Slopestyle e Superpipe ai Winter X Game&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2007  medaglia d' argento Superpipe e di bronzo Slopestyle ai Winter X Game&amp;lt;br /&amp;gt;   &lt;br /&gt;
          medaglia d' oro Vert ai Summer X Game&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
          medaglia d' oro Vert nel Dew Tour&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
          medaglia d' oro nel TTR World Snowboard Tour Record&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2008  medaglia d' oro Superpipe e di bronzo Slopestyle ai Winter X Game&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
          medaglia di bronzo Vert ai Summer X Game&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
          medaglia d' oro Vert nel Dew Tour&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
          medaglia d' oro Slopestyle e d' argento Superpipe nel Dew Tour&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2009  medaglia d' oro Slopestyle e Superpipe ai Winter X Game&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
          conquista 1 oro, 2 argenti e 1 bronzo in Superpipe e Slopestyle nel Dew Tour&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
ALTRI  TITOLI  E  RICONOSCIMENTI&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ha vinto l' Air &amp;amp; Style Contest nel 2003 e 2004.&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
Ha vinto 3 US Open Snowboarding Championships consecutivi nella categoria halfpipe.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2007 conquistando  l' oro nei Summer X Game, ha stabilito un nuovo record, in quanto è stato l' unico atleta ad aver vinto ai Winter e Summer X Game nello stesso anno.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
 Nel febbraio 2009, la Red Bull ha costruito per lui un half pipe in Colorado.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Egli è il primo (e unico) soggetto a vincere sia in estate che in inverno il Dew Tour.&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
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		<title>Gianluca Zambrotta</title>
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		<updated>2016-05-23T08:28:27Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Gianluca Zambrotta nasce a Como il 19 febbraio 1977. Proprio nella squadra giovanile del Como che Gianluca inizia la sua carriera di calciatore professionista ed essendo dotato di un fisico potente e resistente ricopre ruoli prevalentemente offensivi all’esterno del centrocampo. A soli 17 anni, nella stagione 1994 – 1995, fa il suo esordio in prima squadra e nelle due stagioni successive diventa uno dei punti di riferimento della formazione lariana contribuendo al successo della Coppa Italia di Serie C del 1996. Dopo tre stagioni passate al Como 1994 – 1997 passa al Bari, dove esordisce in Serie A il 31 agosto 1997 in Bari – Parma. Con la squadra pugliese si mette in luce grazie alle sue ottime qualità tecniche e tattiche disputando 2 grandi stagioni con il Bari, tanto da attirare le attenzioni dei grandi club. Infatti, successivamente, nella stagione 1999 – 2000 passa alla Juventus all’età di 22 anni. L’allenatore è Carlo Ancelotti, che lo schiera come esterno destro nella difesa a 5, ma è con Marcello Lippi, 2 stagioni dopo, che Gianluca si consacra definitivamente, dove, essendo impiegato come terzino sinistro si esprime sin da subito ad altissimi livelli, divenendo uno dei migliori interpreti del suo nuovo ruolo e uno dei maggiori pilastri della difesa bianconera grazie alle sue qualità del controllo di palla in corsa, di abilità tattica, sia offensiva che difensiva e di velocità. Sotto la guida di Lippi ha conquistato 2 scudetti (2002 – 2003) e proprio nel 2003, dopo le grandi prestazioni in Serie A e in Champions League, dove ha perso la finale di Manchester ai rigori contro il Milan, è stato onorato con l’inserimento nella lista tra i contendenti al Pallone d’oro. A 29 anni decide di andare a giocare in Spagna, acquistato dal Barcellona, insieme al compagno della Juventus Lilian Thuram. Qui viene impiegato dal tecnico Frank Rijkaard come terzino destro disputando la sua prima partita con la nuova maglia il 13 agosto 2006 in amichevole ed esordisce in partite ufficiali il 17 agosto 2006 in Supercoppa di Spagna nel derby contro l’Espanyol. Segna il suo primo gol con la maglia blaugrana il 17 marzo 2007 in Recreativo Huelva – Barcellona, si ripete sempre nella stessa stagione 2006 – 2007 contro l’Atlètico Madrid al Vicente Calderòn e contro il Gimnàstic. Durante la militanza al Barcellona viene nominato Presidente onorario del Como nel dicembre 2006. Gianluca lascia il Barcellona il 31 maggio 2008 per approdare al Milan. Fa il suo esordio con la maglia rossonera il 31 agosto 2008 in Milan – Bologna; il 21 settembre 2008 segna il suo primo gol con la nuova maglia contro la Lazio, il 22 luglio prolunga il contratto con il Milan, il 7 maggio 2011 vince lo scudetto, primo con i rossoneri e terzo personale, il 6 agosto 2011 vince la Supercoppa Italiana con il Milan battendo l’Inter a Pechino per 2 – 1 e il 6 novembre 2011 nella sfida contro il Catania, Zambrotta ritorna al gol dopo 3 anni. Alla fine della stagione 2011 – 2012 annuncia il suo addio al Milan, nelle 4 stagioni trascorse con la maglia rossonera ha disputato 107 partite segnando solo 2 reti. Tra gli eventi più importanti della sua carriera c’è l’esordio in Nazionale con il CT Dino Zoff il 10 febbraio 1999, nell’amichevole Italia – Norvegia giocata a Pisa, la convocazione agli Europei del 2000 dove ha giocato da titolare, ma un’espulsione subita in semifinale contro i Paesi Bassi gli ha impedito di giocare la finale persa contro la Francia, la partecipazione ai Mondiali del 2002, agli Europei del 2004 ed al Campionato Mondiale tedesco del 2006. In quest’ ultima competizione, che lo ha visto diventare Campione del Mondo segna anche una rete nel quarto di finale Italia – Ucraina e si segnala come uno dei migliori giocatori del torneo. Partecipa, inoltre, anche agli Europei 2008 e al Mondiale 2010, dove l’Italia viene eliminata al primo turno. Con la Nazionale Italiana Zambrotta ha partecipato in totale a 3 edizioni dei Mondiali e a 3 degli Europei. Il 19 luglio 2013 ha firmato un contratto annuale con il Chiasso, andando a ricoprire sia il ruolo di giocatore che di vice – allenatore. Successivamente, dopo essere diventato allenatore ha di fatto concluso la carriera di calciatore dopo oltre 700 partite giocate e 10 trofei vinti in 20 anni tra club e Nazionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PALMARES:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
COMPETIZIONE	SPORT	DATA	LUOGO	MEDAGLIA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
CAMPIONATO EUROPEO DI CALCIO	CALCIO	10 GIUGNO – 2 LUGLIO 2000	BELGIO – PAESI BASSI	ARGENTO&lt;br /&gt;
CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO	CALCIO	9 GIUGNO – 9 LUGLIO 2006	GERMANIA	ORO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CLUB – COMPETIONI NAZIONALI – VITTORIE&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
DATA	CLUB	TROFEO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
1996 - 1997	COMO	COPPA ITALIA SERIE C&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2001 - 2002	JUVENTUS	CAMPIONATO ITALIANO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2002 - 2003	JUVENTUS	CAMPIONATO ITALIANO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2010 - 2011	MILAN	CAMPIONATO ITALIANO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2002	JUVENTUS	SUPERCOPPA ITALIANA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2003	JUVENTUS	SUPERCOPPA ITALIANA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2011	MILAN	SUPERCOPPA ITALIANA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2006	BARCELLONA	SUPERCOPPA DI SPAGNA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
SITOGRAFIA:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
1. https://it.wikipedia.org/wiki/Gianluca_Zambrotta&lt;br /&gt;
2.http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=2239&amp;amp;biografia=Gianluca+Zambrotta&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
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		<updated>2016-05-23T08:27:14Z</updated>

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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Gianluca Zambrotta nasce a Como il 19 febbraio 1977. Proprio nella squadra giovanile del Como che Gianluca inizia la sua carriera di calciatore professionista ed essendo dotato di un fisico potente e resistente ricopre ruoli prevalentemente offensivi all’esterno del centrocampo. A soli 17 anni, nella stagione 1994 – 1995, fa il suo esordio in prima squadra e nelle due stagioni successive diventa uno dei punti di riferimento della formazione lariana contribuendo al successo della Coppa Italia di Serie C del 1996. Dopo tre stagioni passate al Como 1994 – 1997 passa al Bari, dove esordisce in Serie A il 31 agosto 1997 in Bari – Parma. Con la squadra pugliese si mette in luce grazie alle sue ottime qualità tecniche e tattiche disputando 2 grandi stagioni con il Bari, tanto da attirare le attenzioni dei grandi club. Infatti, successivamente, nella stagione 1999 – 2000 passa alla Juventus all’età di 22 anni. L’allenatore è Carlo Ancelotti, che lo schiera come esterno destro nella difesa a 5, ma è con Marcello Lippi, 2 stagioni dopo, che Gianluca si consacra definitivamente, dove, essendo impiegato come terzino sinistro si esprime sin da subito ad altissimi livelli, divenendo uno dei migliori interpreti del suo nuovo ruolo e uno dei maggiori pilastri della difesa bianconera grazie alle sue qualità del controllo di palla in corsa, di abilità tattica, sia offensiva che difensiva e di velocità. Sotto la guida di Lippi ha conquistato 2 scudetti (2002 – 2003) e proprio nel 2003, dopo le grandi prestazioni in Serie A e in Champions League, dove ha perso la finale di Manchester ai rigori contro il Milan, è stato onorato con l’inserimento nella lista tra i contendenti al Pallone d’oro. A 29 anni decide di andare a giocare in Spagna, acquistato dal Barcellona, insieme al compagno della Juventus Lilian Thuram. Qui viene impiegato dal tecnico Frank Rijkaard come terzino destro disputando la sua prima partita con la nuova maglia il 13 agosto 2006 in amichevole ed esordisce in partite ufficiali il 17 agosto 2006 in Supercoppa di Spagna nel derby contro l’Espanyol. Segna il suo primo gol con la maglia blaugrana il 17 marzo 2007 in Recreativo Huelva – Barcellona, si ripete sempre nella stessa stagione 2006 – 2007 contro l’Atlètico Madrid al Vicente Calderòn e contro il Gimnàstic. Durante la militanza al Barcellona viene nominato Presidente onorario del Como nel dicembre 2006. Gianluca lascia il Barcellona il 31 maggio 2008 per approdare al Milan. Fa il suo esordio con la maglia rossonera il 31 agosto 2008 in Milan – Bologna; il 21 settembre 2008 segna il suo primo gol con la nuova maglia contro la Lazio, il 22 luglio prolunga il contratto con il Milan, il 7 maggio 2011 vince lo scudetto, primo con i rossoneri e terzo personale, il 6 agosto 2011 vince la Supercoppa Italiana con il Milan battendo l’Inter a Pechino per 2 – 1 e il 6 novembre 2011 nella sfida contro il Catania, Zambrotta ritorna al gol dopo 3 anni. Alla fine della stagione 2011 – 2012 annuncia il suo addio al Milan, nelle 4 stagioni trascorse con la maglia rossonera ha disputato 107 partite segnando solo 2 reti. Tra gli eventi più importanti della sua carriera c’è l’esordio in Nazionale con il CT Dino Zoff il 10 febbraio 1999, nell’amichevole Italia – Norvegia giocata a Pisa, la convocazione agli Europei del 2000 dove ha giocato da titolare, ma un’espulsione subita in semifinale contro i Paesi Bassi gli ha impedito di giocare la finale persa contro la Francia, la partecipazione ai Mondiali del 2002, agli Europei del 2004 ed al Campionato Mondiale tedesco del 2006. In quest’ ultima competizione, che lo ha visto diventare Campione del Mondo segna anche una rete nel quarto di finale Italia – Ucraina e si segnala come uno dei migliori giocatori del torneo. Partecipa, inoltre, anche agli Europei 2008 e al Mondiale 2010, dove l’Italia viene eliminata al primo turno. Con la Nazionale Italiana Zambrotta ha partecipato in totale a 3 edizioni dei Mondiali e a 3 degli Europei. Il 19 luglio 2013 ha firmato un contratto annuale con il Chiasso, andando a ricoprire sia il ruolo di giocatore che di vice – allenatore. Successivamente, dopo essere diventato allenatore ha di fatto concluso la carriera di calciatore dopo oltre 700 partite giocate e 10 trofei vinti in 20 anni tra club e Nazionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PALMARES:&amp;lt;be /&amp;gt;&lt;br /&gt;
COMPETIZIONE	SPORT	DATA	LUOGO	MEDAGLIA&amp;lt;be /&amp;gt;&lt;br /&gt;
CAMPIONATO EUROPEO DI CALCIO	CALCIO	10 GIUGNO – 2 LUGLIO 2000	BELGIO – PAESI BASSI	ARGENTO&lt;br /&gt;
CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO	CALCIO	9 GIUGNO – 9 LUGLIO 2006	GERMANIA	ORO&amp;lt;be /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CLUB – COMPETIONI NAZIONALI – VITTORIE&amp;lt;be /&amp;gt;&lt;br /&gt;
DATA	CLUB	TROFEO&amp;lt;be /&amp;gt;&lt;br /&gt;
1996 - 1997	COMO	COPPA ITALIA SERIE C&amp;lt;be /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2001 - 2002	JUVENTUS	CAMPIONATO ITALIANO&amp;lt;be /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2002 - 2003	JUVENTUS	CAMPIONATO ITALIANO&amp;lt;be /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2010 - 2011	MILAN	CAMPIONATO ITALIANO&amp;lt;be /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2002	JUVENTUS	SUPERCOPPA ITALIANA&amp;lt;be /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2003	JUVENTUS	SUPERCOPPA ITALIANA&amp;lt;be /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2011	MILAN	SUPERCOPPA ITALIANA&amp;lt;be /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2006	BARCELLONA	SUPERCOPPA DI SPAGNA&amp;lt;be /&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
SITOGRAFIA:&amp;lt;be /&amp;gt;&lt;br /&gt;
1. https://it.wikipedia.org/wiki/Gianluca_Zambrotta&lt;br /&gt;
2.http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=2239&amp;amp;biografia=Gianluca+Zambrotta&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
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		<title>Alessandro Zanardi</title>
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		<updated>2016-05-23T08:24:49Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: Creata pagina con &amp;quot;NATO: Bologna, 23 ottobre 1966 SPORT: Alessandro Zanardi è un pilota automobilistico, ciclista su strada e conduttore televisivo italiano. Nell'automobilismo si è laureato c...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;NATO: Bologna, 23 ottobre 1966&lt;br /&gt;
SPORT: Alessandro Zanardi è un pilota automobilistico, ciclista su strada e conduttore televisivo italiano. Nell'automobilismo si è laureato campione KART nel 1997 e 1998 e campione italiano superturismo nel 2005. Nel paraciclismo ha conquistato due medaglie d'oro ai giochi paralimpici di Londra 2012 e tre titoli ai campionati mondiali di Baie-Comeau 2013.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CARRIERA:&lt;br /&gt;
l'esordio nei kart: Alessandro Zanardi sviluppò fin da bambino la passione per i motori. La famiglia, però, inizialmente si oppose a causa della morte della sorella maggiore in un incidente stradale, ma lui a quattordici anni costruì il suo primo kart, potendo contare su un mezzo scarsamente competitivo e sull'assistenza del padre, anch'esso ottimo pilota dilettante e grande intenditore. Il suo debutto avvenne a Vado in una gara sponsorizzata dalla Pubblica assistenza. Nel 1982 si iscrisse al campionato nazionale, categoria 100cc, e a fine anno concluse terzo in classifica generale. Negli anni seguenti prese parte a diversi eventi sia a livello nazionale che internazionale migliorando il suo stile di guida. Nel 1985 riuscì a conquistare il titolo italiano e ad imporsi al Gran Premio di Hong Kong, risultato che ripeté nel 1988. Si affermò inoltre come campione europeo nella categoria 135cc. Proprio in quell'anno fu protagonista di un episodio singolare: in una gara a Göteborg protagonista di un lungo duello con Massimiliano Orsini ,all'ultimo giro, il suo kart venne seriamente danneggiato da quest'ultimo; Zanardi, nel tentativo di portare comunque al termine la gara, decise di spingere il kart fino al traguardo. Grazie a questa passione ottenne nel tempo ottimi risultati come i tre Campionati italiani ed il titolo Europeo di kart: i risultati lo fanno entrare di diritto in Formula 3 dove, come miglior risultato, ottiene un secondo posto nel Campionato Europeo.&lt;br /&gt;
Le formule minori: Nel 1988 esordì nella F3 italiana, con una Dallara-Alfa Romeo del team di Coperchini. Durante questa stagione ebbe, però alcune difficoltà ad adattarsi al nuovo tipo di vetture e non andò oltre un quinto posto. L'anno seguente con una Ralt- Toyota ottenne le prime soddisfazioni, come: la pole position nella gara inaugurale di Vallelunga, conclusa poi al secondo posto, a causa della fragilità del motore nipponico e del passaggio da parte della scuderia ad una benzina senza piombo; Per la prima vittoria dovette però attendere il 1990. Con il passaggio al team RC Motorsport riuscì ad imporsi in due appuntamenti e sfiorò il titolo italiano, arrivando secondo. Partì inoltre in pole position al Gran Premio di Monaco di Formula 3 e vinse la Coppa Europa in prova unica a Le Mans. Nel 1991 decise di passare in Formula 3000, guidando per il team “il Barone Rampante” al volante di una Reynard. Vinse la gara d'esordio a Vallelunga, ripetendosi un paio di mesi dopo al Mugello. Nonostante le otto partenze in prima fila su dieci gare, non riuscì a conquistare il titolo, ma venne comunque premiato da Autosprint alla cerimonia dei “caschi d'oro” come miglior pilota italiano dell'anno ed ebbe modo di testare per la prima volta una vettura di formula 1.&lt;br /&gt;
 Debutto in Formula 1: Nel 1991, Eddie Jordan lo schiera nel suo team di Formula 1 per le ultime tre gare stagionali. Pur confermandosi grande combattente non ottenne però in quel periodo risultati di rilievo. Nonostante ciò, l'anno successivo 1992, venne comunque riconfermato dallo stesso Eddie Jordan per una seconda stagione, ma il team irlandese si trovava in una situazione finanziaria precaria e necessitava di ingenti sponsor di cui il pilota italiano non disponeva. Fu quindi costretto a cercare un'altra scuderia e firmò un contratto con Ken Tyrrel per correre la prima gara stagionale con la sua squadra. A metà stagione, poi, Giancarlo Minardi gli diede l'occasione di disputare tre corse. L'anno seguente venne ingaggiato dalla Lotus.  Al Gran Premio del Brasile ottenne il primo punto mondiale piazzandosi in sesta posizione, in questa gara Zanardi era rimasto vittima di un infortunio durante la corsa, guidando per gli ultimi venti giri con una mano sola. A Imola si rese protagonista di una lunga rimonta fino al quinto posto, in Spagna ottenne la sesta posizione e infine un settimo posto a Monaco. Nello stesso anno, 1993, fece un terribile incidente durante il Gran Premio del Belgio. Un guasto alle sospensioni, fece si che il pilota si schiantasse a oltre 240km orari contro le barriere del Raidillon, facendogli concludere così, in anticipo la stagione. Un anno dopo però ritornò a correre nel Gran Premio di Spagna, ma alla fine di quell'anno la Lotus fallì, e Zanardi si ritirò una prima volta dalla Formula 1, pur non smettendo di correre.&lt;br /&gt;
Ritorno nella KART: Nel 1995 nonostante i tanti contatti con squadre di Formula 1, nulla va a buon fine e viene avvicinato da procuratori che lo propongono come manager della Formula kart americana. Chip Ganassi, leggenda della serie americana, era alla ricerca di un secondo pilota per la stagione 1996 di Champ Car così decise di convincere Zanardi portandolo nuovamente negli Stati Uniti per una sezione di test. Zanardi  firmò quindi il contratto e si ambientò in fretta ottenendo la pole position alla seconda gara e tre vittorie nella seconda parte della stagione che gli assicurarono il terzo posto nel campionato vinse poi le due stagioni successive: 1997 e 1998. &lt;br /&gt;
Ritorno alla Formula 1: Nel 1998 Zanardi prese contatti con Frank Williams per partecipare al Campionato mondiale di Formula 1 nel 1999, dopo che il suo nome era stato avvicinato anche alla Ferrari, ma come nella precedente esperienza continuò a non ottenere grandi risultati. Ormai demoralizzato, non ottenne più alcun risultato di rilievo terminando la stagione a zero punti, così pilota e squadra annullarono il contratto e l'italiano si ritrovò senza un volante per l'anno seguente. &lt;br /&gt;
Ritorno alla Champ Car: Uscito demotivato dall'esperienza in Formula 1, Zanardi si allontanò momentaneamente dal mondo dell'automobilismo, ma nel luglio 2000 tornò negli stati Uniti per sostenere dei test con il team di Moo Nunn suo ingegnere all'epoca dei titoli conquistati in Champ Car e ora proprietario di una scuderia che lo ingaggiò per la stagione 2001. Fin dall'inizio del campionato, però, si evidenziarono diversi problemi, tra cui le difficoltà di Zanardi a trovare un buon assetto per le qualifiche e l'inesperienza del team.&lt;br /&gt;
Il grave incidente: Il 5 settembre 2001 a Lausitz, in Germania, stava disputando una delle sue migliori gare di sempre: dopo una partenza in fondo alla pit lane era riuscito a recuperare una posizione dopo l’altra e a piazzarsi in testa alla gara. Dopo un pit stop, probabilmente troppo posticipato, stava rientrando in pista cercando di non perdere posizioni ma a causa di un colpo di acceleratore si ritrovò di traverso in mezzo alla pista. Un primo pilota riuscì ad evitarlo per poco, ma un altro pilota, subito dietro, riuscì a vedere l’auto di Zanardi soltanto all’ultimo minuto, la colpì di fianco e tagliò via il muso dell’automobile. Immediatamente raggiunto dai soccorsi, Zanardi apparve in condizioni disperate, l'impatto gli aveva amputato entrambi gli arti inferiori. Dopo un primo soccorso in pista, in ospedale i medici lo operarono per tre ore nel tentativo di chiudere le ferite, e alla fine riuscirono a salvargli la vita. Il pilota rimase incosciente per oltre una settimana. Dopo sei settimane di ricovero e una quindicina di operazioni subite, Zanardi poté lasciare l'ospedale per cominciare il processo di riabilitazione. &lt;br /&gt;
Il recupero e il ritorno alle corse: Appena dopo l'incidente Zanardi decise che le protesi in commercio non lo soddisfacevano e disegnò da solo un paio di nuove gambe artificiali, con l'obbiettivo di tornare a gareggiare. Ci riuscì nel 2002 quando tornò nel circuito tedesco nel quale due anni prima era stato vittima del terribile incidente, per ripercorrere simbolicamente i restanti 13 giri della gara del 2001 a bordo di una vettura appositamente modificata. I tempi registrati sul giro furono velocissimi e gli avrebbero permesso di partire dalla quinta posizione se il pilota fosse stato iscritto al campionato. La prova lo convinse a tornare a correre diventando pilota della BMW, utilizzando un’auto modificata apposta per poter essere guidata senza gambe. Corse vari campionati, ottenendo diverse vittorie: Nell'ottobre 2005 vinse la prima manche del Campionato Europeo Superturismo a Vallelunga, nel 2006 partecipa ancora con la BMW al Campionato Italiano Superturismo e al WTCC, nel quale conquista la seconda vittoria. Nel 2009 si impone in gara-1 a Brno e infine annuncia il suo ritiro.&lt;br /&gt;
Sport paralimpico: Dopo l'incidente Zanardi ha iniziato a partecipare a varie manifestazioni per atleti disabili, e dopo il ritiro dalle corse automobilistiche ha intrapreso una nuova carriera sportiva nel paraciclismo dove corre con la handbike nella categoria H4. Ha preso parte alla sua prima gara partecipando alla maratona di New York nel 2007, in cui ha colto un sorprendente 4º posto. Il 19 giugno 2010, ai campionati italiani di ciclismo su strada di Treviso, ha conquistato la maglia tricolore. A campionati mondiali del 2011 a Roskilde, in Danimarca, ha vinto la medaglia d'argento nella prova a cronometro, ed ha ottenuto un 5º posto nella prova in linea. Il 6 novembre 2011 ha vinto la maratona newyorkese, stabilendo nell'occasione anche il nuovo record della categoria handbike. Il 18 marzo 2012 ha vinto la maratona di Roma, timbrando pure stavolta il record del percorso. Nell'estate 2012 si presenta al via dei XIV Giochi paralimpici estivi di Londra, con ambizioni di medaglia sia a cronometro che su strada. Il 5 settembre conquista l'oro nella gara contro il tempo svoltasi sul circuito di Brands Hatch. Nella stessa pista, il 7 settembre ottiene il suo secondo titolo paralimpico, stavolta nella prova su strada. Il giorno dopo riesce ad ottenere la sua terza medaglia, questa volta d'argento, nella staffetta a squadre mista H1-4. Al termine della Paralimpiade, viene scelto come portabandiera azzurro per la cerimonia di chiusura dei Giochi. Il 4 ottobre seguente, in virtù dei risultati conseguiti a Londra, viene eletto &amp;quot;Atleta del mese&amp;quot; da un sondaggio online del comitato Paralimpico Internazionale. L'anno successivo, Zanardi si conferma ai massimi livelli della sua categoria. In Canada, nello spazio di pochi giorni, dapprima vince la Coppa del Mondo, e ai successivi campionati mondiali di Baie-Comeau inanella tre medaglie d'oro, confermandosi dopo la Paralimpiade nelle prove a cronometro e su strada, e trionfando stavolta anche nella staffetta mista.&lt;br /&gt;
Televisione: Nel 2010 la sua carriera si arricchisce di una nuova esperienza, quella di conduttore televisivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giochi Paralimpici&lt;br /&gt;
oro	Londra 2012	cronometro&lt;br /&gt;
oro	Londra 2012	strada&lt;br /&gt;
argento	Londra 2012	staffetta&lt;br /&gt;
Mondiali su strada&lt;br /&gt;
oro	Baie-Comeau 2013	cronometro&lt;br /&gt;
oro	Baie-Comeau 2013	strada&lt;br /&gt;
oro	Baie-Comeau 2013	staffetta&lt;br /&gt;
argento	Roskilde 2011 	cronometro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
siti utilizzati:&lt;br /&gt;
	http://it.wikipedia.org/wiki/Alex_Zanardi&lt;br /&gt;
	http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=1083&amp;amp;biografia=Alex+Zanardi &lt;br /&gt;
	http://www.ilpost.it/2012/09/08/la-storia-di-alex-zanardi/&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Zanin_Mario&amp;diff=41</id>
		<title>Zanin Mario</title>
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		<updated>2016-05-23T08:22:13Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente22: Creata pagina con &amp;quot;Mario Zanin nato il 3 luglio 1940 a Santa Lucia di Piave, è stato un ciclista italiano su strada.   Non ebbe una straordinaria carriera da professionista ma riuscì comunque...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Mario Zanin nato il 3 luglio 1940 a Santa Lucia di Piave, è stato un ciclista italiano su strada. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non ebbe una straordinaria carriera da professionista ma riuscì comunque a vincere una medaglia d’oro alle olimpiadi di Tokyo del 1964. Tra i suoi migliori risultati possiamo trovare anche un primo posto all’undicesima tappa della Vuelta a Espana nel 1966. Egli nella sua carriera da dilettante corse per varie squadra tra cui: Max Meyer,Kelvinator,Maino. Con quest’ultima squadra nel 1963 vinse il Giro del Belvedere di Cordignano nella sua venticinquesima edizione. L’anno seguente vinse la Road National Championship arrivata alla sua cinquantaquattresima edizione. All’età di 28 anni nel 1968 decide di ritirarsi dal mondo delle competizioni.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente22</name></author>
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