<?xml version="1.0"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="it">
	<id>http://www.wikisport.eu/api.php?action=feedcontributions&amp;feedformat=atom&amp;user=Utente24</id>
	<title>Wikisport - Contributi dell'utente [it]</title>
	<link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.wikisport.eu/api.php?action=feedcontributions&amp;feedformat=atom&amp;user=Utente24"/>
	<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.wikisport.eu/index.php?title=Speciale:Contributi/Utente24"/>
	<updated>2026-05-14T11:35:02Z</updated>
	<subtitle>Contributi dell'utente</subtitle>
	<generator>MediaWiki 1.37.1</generator>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Soni_rebecca&amp;diff=334</id>
		<title>Soni rebecca</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.wikisport.eu/index.php?title=Soni_rebecca&amp;diff=334"/>
		<updated>2016-05-23T10:41:37Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente24: Creata pagina con &amp;quot;'''Atleta: Rebecca Son'''i&amp;lt;br/&amp;gt; Nata a Freehold, New Jersey, Stati Uniti, il 18 marzo del 1987&amp;lt;br/&amp;gt; Vivente&amp;lt;br/&amp;gt; Sport praticato: nuoto&amp;lt;br/&amp;gt; '''La vita''' Rebecca Soni è un e...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Atleta: Rebecca Son'''i&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nata a Freehold, New Jersey, Stati Uniti, il 18 marzo del 1987&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Vivente&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Sport praticato: nuoto&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''La vita'''&lt;br /&gt;
Rebecca Soni è un ex nuotatrice statunitense di origine ungherese nata il 18 marzo 1978 a Frrehold, in New&lt;br /&gt;
Jersey, la figlia di Pietro e Kinga Soni. I suoi genitori Peter e Kinga Soni emigrarono negli anni ottanta negli&lt;br /&gt;
Stati Uniti dove nacque Rebecca. Soni ha una sorella maggiore, Rita, anche lei una nuotatrice. Rebecca ha&lt;br /&gt;
praticato fino all'età di 10 anni anche la ginnastica per poi dedicarsi al nuoto, parla due lingue sia l'inglese&lt;br /&gt;
che l'ungherese. È cresciuta a Painsboro Township in New Jersej e ha studiato al West Windsor-Plainsboro&lt;br /&gt;
Hig Scool Norton. Attualmente si sta laureando in comunicazione alla USC Annenberg School for&lt;br /&gt;
Comunication.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''La sua carriera:'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Vincendo i 200 metri rana ai trials statunitensi si è guadagnata la partecipazione alla XXIX Olimpiade, dove&lt;br /&gt;
ha conseguito il record del mondo ed ha ottenuto l'oro nei 200 metri rana con il tempo di 2'20&amp;quot;22 , primato&lt;br /&gt;
del mondo strappato ad una Leesel Jones fino a quel momento considerata imbattibile. Si è inoltre&lt;br /&gt;
classificata seconda nei 100 metri rana e nella staffetta 4x100 metri mista con Natalie Coughlin, Christine&lt;br /&gt;
Magnuson e Dara Torres. Ai campionati mondiali di Roma, nel 2009 ha stabilito il record del mondo anche&lt;br /&gt;
nei 100 metri rana, in semifinale, con 1'04&amp;quot;84, ripetendosi nei 200 metri rana Londra 2012, sempre in&lt;br /&gt;
semifinale, con il tempo di 2'20&amp;quot;00, poi migliorato in finale con 2'19&amp;quot;59, con cui si è aggiudicata la medaglia&lt;br /&gt;
d'oro, è stata la prima ad aver abbattuto il muro dei 2'20&amp;quot;00, superato poi dalla danese Rikke Moller&lt;br /&gt;
Pedersen ai campionati del mondo di Barcellona 2013. Nella sua carriera ha vinto sei medaglie Olimpiche&lt;br /&gt;
tra l'edizione di Pechino 2008 e Londra 2012. Sei medaglie ai Mondiali tra Roma 2009 e Shanghai 2011.&lt;br /&gt;
Quattro medaglie ai mondiali in vasca corta a Dubai 2010. La sua ultima apparizione in gara è stata proprio&lt;br /&gt;
alle Olimpiadi di Londra 2012, al termine delle quali annunciò che avrebbe preso una pausa di un anno per&lt;br /&gt;
terminare gli studi e risolverete i problemi alla schiena che si portava dietro già da tempo. La sua assenza si&lt;br /&gt;
sentirà, come si è già sentita ai Mondiali di Barcellona ed è abbastanza paradossale visto che Soni ha solo&lt;br /&gt;
ventisette anni.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''PALMARES'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''- Olimpiad'''i&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''- Pechino 200'''8: oro nei 200 m rana, argento nei 100 m rana e nella staffetta 4x100 m misti.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''- Londra 2012''': oro nei 200 m rana e nella staffetta 4x100 mista, argento nei 100 m rana.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''- Mondiali'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''- 2009- Roma:''' oro nei 100 m rana, argento nei 50 m rana.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''- 2011- Shanghai:''' oro nei 100 m e 200 m rana e nella staffetta 4x100 m mista, bronzo nei 50 m rana.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''- Mondiali in vasca corta'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''- 2010 Dubai:''' oro nei 50 m, 100 m e 200 m rana, argento nella staffetta 4x100 m sl.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''- Giochi PanPacifici'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''- 2010- Irvine:''' oro nei 100 m rana, 200 m rana e nella staffetta 4x100 m misti&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente24</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=PLATINI_MICHAEL_FRAN%C3%87OIS&amp;diff=320</id>
		<title>PLATINI MICHAEL FRANÇOIS</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.wikisport.eu/index.php?title=PLATINI_MICHAEL_FRAN%C3%87OIS&amp;diff=320"/>
		<updated>2016-05-23T10:34:33Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente24: Creata pagina con &amp;quot;'''PLATINI MICHAEL FRANÇOIS''' &amp;lt;br/&amp;gt;  •	'''La vita'''&amp;lt;br/&amp;gt; “Destino di un calciatore... il giorno in cui Michael doveva ritirare la propria carta d'identità in Municipio...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''PLATINI MICHAEL FRANÇOIS''' &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	'''La vita'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
“Destino di un calciatore... il giorno in cui Michael doveva ritirare la propria carta d'identità in Municipio, alla voce “professione” scrisse “calciatore”; l'impiegato comunale gli spiegò che quella non era una professione... l'impiegato si sbagliava, eccome se si sbagliava!”&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Michael François Platini nacque il 21 giugno 1955 in Francia, Joeuf. Il giovane Michael iniziò a tirare i primi calci su esempio del padre nei suoi allenamenti e partite, allora capitano del Jovincenne. A soli sedici anni debuttò nella prima squadra del suo Paese, ed è qui che iniziò l'ascesa di questa leggenda.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
•	'''La carriera'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il '76 fu l'anno della svolta del calcio francese, nonché l'anno di Platini e il suo esordio in nazionale. Ventotto goal realizzati in trentacinque partite col Nancy. La nazionale francese scoprì il suo fuoriclasse e Platini si affermò sul palcoscenico del grande calcio.&lt;br /&gt;
Anno dopo anno Michael incantò tutti, passò al Saint-Etienne che conquistò il primo titolo di campione di Francia; nello stesso anno, Platini realizzò una grande rete con la nazionale per approdare ai mondiali spagnoli... il campione cresceva! Improvvisamente nella vita di Platini entrò l'Italia. Tutto accadde in una partita tra Francia e Italia il 23 febbraio 1982; fu la più bella partita di Michael con la maglia della nazionale e presente era l'avvocato Gianni Agnelli, che lo vide e lo volle. Platini, infatti, rappresentava l'emblema della sua idea di calcio, e proprio in quell'anno lui e Boniperti conclusero l'affare. Platini diventò così un giocatore della Juventus nella quale restò cinque anni.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel primo anno con la Juventus tormentato da  noie muscolari non fu in perfetta condizione, ma nel girone di ritorno le sue prestazioni crebbero notevolmente tanto da riuscire a conquistare per tre volte il titolo di capocannoniere della Serie A. Nonostante ciò, però, non riuscì a vincere lo scudetto e la Coppa dei Campioni, ma Agnelli non demorse: “L'abbiamo comprato per un tozzo di pane e lui ci ha messo sopra il foie gras”. Nell'anno successivo il “Mozart del calcio” cominciò a guidare uomini e pallone, dirigendo e segnando. Vinse per due anni consecutivi lo scudetto ed anche la Coppa Campioni, proprio quel 29 maggio dell'85, passato alla storia come la “notte della tragedia”, dove scontri tra tifosi e guerriglie causarono 39 morti. Nonostante questo, quella sera le squadre continuarono a giocare e la Juventus vinse trascinata da un Platini profondamente scosso dall'accaduto. Tante le gioie per questo campione, come la Coppa Intercontinentale e il tre volte Pallone d'Oro. Il 17 maggio 1987 Platini giocò l'ultima partita in Serie A, e dopo essere uscito dal campo dichiarò: “Ho giocato nel Nancy perché era la mia città, Saint-Etienne perché era la migliore in Francia e Juventus perché è la migliore al mondo”.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Due furono le favole blu per Michael, una da giocatore della sua nazionale che tanto amava, e una da Commissario tecnico. In veste di giocatore attraversò grandi gioie e delusioni infinite. Con quella maglia blu raggiunse un traguardo storico: il titolo europeo nel 1984. Partecipò a tre avventure mondiali una delle quali (Messico 1896) aspettava la Francia in un ruolo da primatrice, ma si dovette accontentare di un misero terzo posto.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
         Nelle vesti di Ct, invece, non ebbe altrettanta fortuna, e non riuscendo a trasmettere la sua idea di calcio, lasciò la panchina, proprio nell'anno in cui la Francia avrebbe ospitato i Mondiali '98.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Michael François Platini: calciatore, allenatore di calcio, dirigente sportivo, attualmente presidente UEFA, nominato Calciatore francese del XX secolo.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Genio e Artista: il più grande calciatore di tutti i tempi'''&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente24</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Samuel_eto%27o&amp;diff=306</id>
		<title>Samuel eto'o</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.wikisport.eu/index.php?title=Samuel_eto%27o&amp;diff=306"/>
		<updated>2016-05-23T10:27:34Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente24: Creata pagina con &amp;quot;'''ETO’O SAMUEL'''&amp;lt;br/&amp;gt; Nato a: Nkongsamba il 10 marzo 1981 - Vivente.&amp;lt;br/&amp;gt; '''1.Vita'''&amp;lt;br/&amp;gt; '''« Vivo in Europa, ma dormo in Africa. »'''&amp;lt;br/&amp;gt;  Eto'o è sposato con Geor...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''ETO’O SAMUEL'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nato a: Nkongsamba il 10 marzo 1981 - Vivente.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''1.Vita'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''« Vivo in Europa, ma dormo in Africa. »'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eto'o è sposato con Georgette, di nazionalità ivoriana, dalla quale ha avuto 4 figli: Maelle, Etienne, Sienna e Lynn. Ha dichiarato di essere di fede cattolica, e che Dio occupa un posto molto importante nella sua vita. Il 18 ottobre 2007 ha acquisito la cittadinanza spagnola. Samuel Eto’o ha due fratelli entrambi calciatori professionisti: David ed Etienne Eto'o. Samuel Eto’o è un calciatore camerunese, attaccante del Chelsea e della Nazionale camerunese, della quale è capitano. Considerato uno dei calciatori più forti al mondo, è l'unico calciatore ad aver conseguito il prestigioso triplete  per due volte, avendo vinto campionato, coppa nazionale e Champions League con il Barcellona nella stagione 2008-2009 e con l'Inter nella stagione 2009-2010. Nella sua carriera detiene il record del maggior numero di Palloni d'oro africani conquistati ( 2003, 2004, 2005 e 2010). È il capocannoniere assoluto della Nazionale camerunense con 55 gol in 115 presenze e detiene il primato di gol segnati in Coppa d'Africa. È il calciatore africano con più presenze nella storia della Liga spagnola. È anche il più grande goleador della storia del Maiorca nella Liga con 54 gol e l'ottavo marcatore assoluto della storia del Barcellona con 130 gol. È un recordman anche nel campo degli ingaggi, dopo aver firmato un contratto da 20,5 milioni di euro a stagione dall'Anži, che ne ha fatto il giocatore più pagato della storia del calcio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2.Carriera'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''2.1 Esordi e Real Madrid'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1996, a 15 anni, entra nel settore giovanile del Real Madrid e nel 1996-1997 gioca con il Real Madrid B, che retrocede in Segunda División B. Nel 1997-1998 è in prestito al Leganés, con cui disputa 28 partite e segna 3 gol. Nel 1998 debutta nella Liga contro l'Espanyol.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2.2 Maiorca'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella stagione 2002-2003 iniziano i primi successi dell’Eto’o calciatore dove con una doppietta decide la finale di Copa del Rey e la dedica a Marc-Vivien Foé, amico e compagno di Nazionale morto tragicamente 48 ore prima in un match della propria nazionale. Rimane al Maiorca per cinque stagioni, durante le quali disputa 133 partite e mette a segno 54 reti, diventando così il miglior marcatore nella storia del club nella Liga. In più occasioni, Eto'o ha manifestato la sua intenzione di chiudere la carriera al Maiorca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2.3 Barcellona'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2004 il trasferimento al Barcellona. Già alla prima stagione in Catalogna sfiora il titolo di Pichichi (capocannoniere della Primera División). In quella stagione conquista il campionato spagnolo. La vittoria del campionato si ripete anche nella stagione 2005-2006, al termine della quale Eto'o si laurea capocannoniere del torneo. Contemporaneamente vive il trionfo in Champions League nella finale di Parigi contro l'Arsenal: Eto'o realizza il gol del pareggio alla rete inglese di Sol Campbell(la rete decisiva del 2-1 sarà segnata da Juliano Belletti) e viene votato miglior giocatore della partita. Il 2008 -2009 è la stagione dei record del Barcellona, che mette in bacheca la Liga, la Coppa del Re e la Champions League. In quest'ultima competizione Eto'o mette a segno 5 reti, di cui una a Roma nella finale contro il Manchester United vinta per 2-0, dove il camerunense mette a segno il primo gol.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2.4 Inter'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2009 si trasferisce all'Inter nell'ambito della trattativa che porta l'attaccante svedese Zlatan Ibrahimović al Barcellona.  Inizia la stagione dei record in maglia nerazzurra a Pechino, in occasione della Supercoppa italiana persa contro la Lazio, fa il suo debutto ufficiale segnando subito il primo gol in maglia nerazzurra. In Champions League è ancora decisivo il 16 marzo 2010, quando realizza il gol-vittoria (0-1 finale) nella gara di ritorno degli ottavi contro il Chelsea giocata a Stamford Bridge. Durante tutta la stagione si sacrifica molto in fase difensiva: nella semifinale di ritorno di Champions League contro il Barcellona, con la squadra in inferiorità numerica per più di un'ora, gioca addirittura da terzino sinistro. Conquista il suo primo titolo con la maglia nerazzurra: la Coppa Italia. Undici giorni dopo, il 16 maggio, si aggiudica lo scudetto ed il 22 maggio vince anche la Champions League, diventando così il primo calciatore a conquistare per due anni consecutivi campionato nazionale, coppa nazionale e Champions League. Il 21 agosto contribuisce quindi alla conquista del quarto titolo del 2010, realizzando una doppietta nella finale di Supercoppa italiana giocata contro la Roma  e diventando con 3 reti il miglior marcatore della storia del torneo. Nella stagione 2010-2011, nella finale contro i congolesi del TP Mazembe, realizza uno dei tre gol con cui l'Inter conquista la sua prima Coppa del Mondo per club. Alla fine della manifestazione, Eto'o riceve il premio come miglior giocatore del torneo.  Nello stesso anno migliora il record di gol stagionali in maglia neroazzurra di Ronaldo con il suo 35° gol stagionale. Nella stessa stagione vince anche la Coppa Italia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2.5 Anži'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2011 passa all'Anži. Termina la sua esperienza in Russia dopo due stagioni, collezionando in totale 36 gol in 73 partite, ma senza conquistare nessun titolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2.6 Chelsea'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si trasferisce 2013 al Chelsea, dove ritrova José Mourinho, allenatore che lo rese una stella acclamata con la maglia dell’Inter. In maglia Blues è alla ricerca di un titolo che lo riporti alla gloria dopo l’esperienza opaca in Russia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''2.7 Nazionale'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È la stella della Nazionale camerunese: primatista assoluto di gol (55) e, dall'estate 2009, ne è  capitano. L'esordio in Nazionale avvenne il nel 1997 contro la Costa Rica all'età di 15 anni. All'età di 17 anni Eto'o fu il più giovane giocatore dei Mondiali di calcio 1998, dove esordì nel match perso con l'Italia. Ha vinto tre importanti tornei con la sua Nazionale: le Olimpiadi 2000, le Coppe d’Africa del 2000 e del 2004. A Sidney 2000 nella finale con la Spagna segna il gol del 2-2 e poi trasforma uno dei rigori vincenti. Nel 2000 con gol in finale contro la Nigeria e 4 gol totali nella manifestazione, e nel  2002 ai rigori con il Senegal, aggiunge alla sua bacheca 2 tornei continentali. Nel 2003 Eto'o partecipò alla Confederations Cup, arrivando fino alla finale persa con la Francia, dopo la semifinale in cui perse la vita il compagno Foé; nel primo match del torneo segnò un gol al Brasile permettendo alla sua Nazionale di ottenere la prima vittoria di sempre contro la Seleção.  Durante i quarti di finale della Coppa d'Africa 2006,arriva il momento più critico nel rapporto tra Eto'o e la sua nazionale, dove sbagliò il suo rigore decisivo contro la Costa d'Avorio, alla fine di una serie di 24 rigori consecutivi, decretando l'eliminazione del Camerun. Nelle qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2010, il 4 settembre 2009 il neo-capitano Eto'o guida i leoni contro il Gabon, Nazionale capolista a punteggio pieno nel gruppo A con 6 punti, dicendo: «Siamo quasi morti, ma non siamo ancora del tutto morti. Anche su un piede solo si può combattere fino alla fine...». concluse portando la sua nazionale ai mondiali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sitografia: &lt;br /&gt;
Eto'o e la regola del tre, it.uefa.com&lt;br /&gt;
 Un promemoria su Samuel Eto'o per Raiola, fcinternews.it, &lt;br /&gt;
Two-goal Eto'o dedicates Spanish Cup win to Foe, abc.net.au&lt;br /&gt;
 Eto'o sets La Liga record, news.bbc.co.uk, 5 maggio 2008&lt;br /&gt;
Liga 2004-2005: Goleadores, elmundo.&lt;br /&gt;
Goleadores Primera División Liga 2005-2006, elmundo.es.&lt;br /&gt;
 Al Barcellona la Champions. L'Arsenal va in vantaggio, ma catalani vincono nel finale, rainews24,&lt;br /&gt;
 Eto'o, elegido mejor jugador de la final, diariosur.es&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente24</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Antonio_cairoli&amp;diff=293</id>
		<title>Antonio cairoli</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.wikisport.eu/index.php?title=Antonio_cairoli&amp;diff=293"/>
		<updated>2016-05-23T10:21:16Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente24: Creata pagina con &amp;quot;'''CAIROLI ANTONIO&amp;lt;br/&amp;gt; Motocross'''&amp;lt;br/&amp;gt; Una competizione di motocross è generalmente chiamata gara. Una gara consiste generalmente in due manches precedute dalle qualifiche...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''CAIROLI ANTONIO&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Motocross'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Una competizione di motocross è generalmente chiamata gara. Una gara consiste generalmente in due manches precedute dalle qualifiche. Il motocross ha una partenza &amp;quot;di massa&amp;quot;, ovvero tutti i piloti sono allineati dietro i cancelletti di partenza sulla stessa linea.Le manche hanno generalmente un numero di giri da completare prima della bandiera a scacchi oppure i giri da compiere sono determinati in base al tempo.Il motocross è uno degli sport a motore più spettacolare, soprattutto quando i piloti si esibiscono in salti con la moto in aria praticamente orizzontale oppure col posteriore di &amp;quot;traverso&amp;quot; per aria (detti comunemente whip), salvo poi atterrare come se niente fosse, molto spettacolari sono inoltre la fase della partenza e la prima curva.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''L'esordio'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nato a Patti (provincia di Messina)il 23 settembre del 1985 , Cairoli mostra sin da piccolo una forte passione per i motori e in particolare per la motocross. La eredita dal padre, Benedetto, proprietario di una Vespa e di una Lambretta,come ammette lo stesso Cairoli,sempre impegnato in gare e sfide di velocità .Molto precoce , Antonio ,a quattro anni guida la sua prima moto e qualche anno più tardi,per la precisione a 7, esordisce nelle gare regionali. Da quel momento il suo grande talento, ancora acerbo, ma comunque evidente, lo porta a numerosi successi giovanili nelle categorie:regionali e juniores.  &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''I Mondiali(MX2)'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2003 avviene il suo esordio in un mondiale ,proprio in quell'anno c'è l'incontro che cambierà la vita del giovane pilota italiano, quello con Claudio De Carli ,proprietario del team di cui ancora oggi è il pilota di punta. L'anno successivo arriva la prima vittoria nel gran premio della Republica Ceca, concluderà il 2004 al terzo posto della classifica irridata. Il 2005 è l'anno del primo mondiale MX2( le moto in gara devono avere motori a due tempi fino a 125 cm³ o motori a quattro tempi fino a 250 cm³) accompagnato da un secondo posto nel “Campionato italiano 125”. Nel 2007 in seguito alla vittoria del  secondo mondiale MX2 con tre gare di anticipo, la sua scuderia , la Yamaha, priva di Joshua Coppins nella categoria MX1(Sono ammesse alla categoria motociclette con una cilindrata massima di 250 cm³ per i motori a 2 tempi e di 450cm³ per i motori a 4 tempi) per infortunio ,offre la possibilità a Cairoli di mettersi in luce nella categoria regina della motocross. Il giovane pilota italiano accetta la sfida e trionfando permette alla Yamaha di vincere il mondiale costruttori. Inoltre nel 2007  riceve la convocazione della nazionale italiana per l'evento internazionale “Motocross delle nazioni” .Vestendo per la prima volta il tricolore,con delle ottime prestazioni ben figura accanto ai più blasonati campioni statunitensi. Nel 2008 la sua scuderia ,introduce il colore blu accompagnato dal rosso e il giallo , simboli dello sponsor Red Bull.A causa di un infortunio il trionfale percorso sportivo subisce una piccola battuta di arresto, ma quando torna nel 2009 nella categoria MX1, la  carriera decolla definitivamente.&lt;br /&gt;
'''I Mondiali(MX1)'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel 2009 inizia la sua prima stagione in MX1, vincendo la seconda gara della stagione. Vince il campionato del mondo MX1 il 30 agosto dopo la gara di Lierop nei Paesi Bassi, con una gara di anticipo sul diretto rivale Maximilian Nagl, pilota ufficiale della KTM.Subito dopo la stagione agonistica 2009 entra a far parte del team KTM con gran parte dello staff che lo ha seguito nella stagione appena conclusasi. Nel 2010 Cairoli, in sella alla nuova KTM SXF 350 vince il suo secondo mondiale di MX1, davanti a Desalle pilota belga della Suzuki,con 88 punti di vantaggio.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Continuano i trionfi nel 2011. Il pilota originario di Patti conquista matematicamente il titolo, il terzo consecutivo, dopo il Gp d'Europa in Germania, penultima prova del mondiale 2011. Vincendo la gara a Gaildorf e a causa della caduta del suo principale avversario in classifica, il francese Steven Frossard. A fine anno saranno 124 i punti di vantaggio sul pilota francese.&lt;br /&gt;
Vincendo il GP di Faenza Cairoli conquista il titolo anche nella stagione successiva,sono 6 i mondiali del siciliano,stavolta è Desalle ad arrendersi all'indiscusso campione italiano che conclude   lontano 98 lunghezze.Il 2013 della leggenda messinese si concluderà come gli anni precedenti:con il titolo mondiale,i suoi avversari si arrenderanno infatti nel GP del Belgio dove Cairoli domina.&lt;br /&gt;
Il 2014 è l'anno in cui il pilota italiano conquista il suo ottavo titolo iridato Motocross, il sesto nella MXGP (che fino a poco tempo fa si chiamava MX1). Visto il grande vantaggio  a Goias, in Brasile, il pilota della KTM decide di non prendersi dei rischi e correre in difesa. Gli basta il quinto posto che ottiene al termine della prima manche per far cominciare la festa, visto che il suo principale antagonista Jeremy Van Horebeek non va oltre al 13esimo posto, perché ancora dolorante a causa di una caduta avvenuta in prova.&lt;br /&gt;
A soli 28 anni, Cairoli è già entrato nella leggenda del suo sport, confermandosi l'assoluto dominatore dell'ultima decade. I numeri parlano chiaro 72 vittorie e ben 117 podi, ma soprattutto i sei titoli della classe regina, arrivati tutti in sequenza. Nel mirino quindi ci sono i 10 titoli e le 101 vittorie del recorman Stefan Everts.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vittorie e Curiosità &lt;br /&gt;
*Vince il mondiale MX2 negli anni :2005,2007&lt;br /&gt;
 *Vince il mondiale MX1 negli anni : 2009, 2010, 2011, 2012, 2013&lt;br /&gt;
*è il secondo pilota della storia della motocross per mondiali vinti, e secondo come numeri di gran premi  (72)primo è Stefan Everts ritiratosi però nel 2006.&lt;br /&gt;
*è stato il primo pilota nella MX1 a portare in trionfo una moto con cilindrata 350 cc.&lt;br /&gt;
 *Gareggia da sempre con il numero 222.&lt;br /&gt;
*Il suo sogno è gareggiare nella supercross statunitense.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Sitografia e Bibliografia'''&lt;br /&gt;
www.moto.it&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
www.wikipedia.org&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
www.redbull.com&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
www.mondi.it&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
www.panorama-auto.it&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente24</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Gianluca_Zambrotta&amp;diff=275</id>
		<title>Gianluca Zambrotta</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.wikisport.eu/index.php?title=Gianluca_Zambrotta&amp;diff=275"/>
		<updated>2016-05-23T10:14:25Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente24: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Gianluca Zambrotta nasce a Como il 19 febbraio 1977.&lt;br /&gt;
 Proprio nella squadra giovanile del Como che Gianluca inizia la sua carriera di calciatore professionista ed essendo dotato di un fisico potente e resistente ricopre ruoli prevalentemente offensivi all’esterno del centrocampo. A soli 17 anni, nella stagione 1994 – 1995, fa il suo esordio in prima squadra e nelle due stagioni successive diventa uno dei punti di riferimento della formazione lariana contribuendo al successo della Coppa Italia di Serie C del 1996. Dopo tre stagioni passate al Como 1994 – 1997 passa al Bari, dove esordisce in Serie A il 31 agosto 1997 in Bari – Parma. Con la squadra pugliese si mette in luce grazie alle sue ottime qualità tecniche e tattiche disputando 2 grandi stagioni con il Bari, tanto da attirare le attenzioni dei grandi club. Infatti, successivamente, nella stagione 1999 – 2000 passa alla Juventus all’età di 22 anni. L’allenatore è Carlo Ancelotti, che lo schiera come esterno destro nella difesa a 5, ma è con Marcello Lippi, 2 stagioni dopo, che Gianluca si consacra definitivamente, dove, essendo impiegato come terzino sinistro si esprime sin da subito ad altissimi livelli, divenendo uno dei migliori interpreti del suo nuovo ruolo e uno dei maggiori pilastri della difesa bianconera grazie alle sue qualità del controllo di palla in corsa, di abilità tattica, sia offensiva che difensiva e di velocità. Sotto la guida di Lippi ha conquistato 2 scudetti (2002 – 2003) e proprio nel 2003, dopo le grandi prestazioni in Serie A e in Champions League, dove ha perso la finale di Manchester ai rigori contro il Milan, è stato onorato con l’inserimento nella lista tra i contendenti al Pallone d’oro. A 29 anni decide di andare a giocare in Spagna, acquistato dal Barcellona, insieme al compagno della Juventus Lilian Thuram. Qui viene impiegato dal tecnico Frank Rijkaard come terzino destro disputando la sua prima partita con la nuova maglia il 13 agosto 2006 in amichevole ed esordisce in partite ufficiali il 17 agosto 2006 in Supercoppa di Spagna nel derby contro l’Espanyol. Segna il suo primo gol con la maglia blaugrana il 17 marzo 2007 in Recreativo Huelva – Barcellona, si ripete sempre nella stessa stagione 2006 – 2007 contro l’Atlètico Madrid al Vicente Calderòn e contro il Gimnàstic. Durante la militanza al Barcellona viene nominato Presidente onorario del Como nel dicembre 2006. Gianluca lascia il Barcellona il 31 maggio 2008 per approdare al Milan. Fa il suo esordio con la maglia rossonera il 31 agosto 2008 in Milan – Bologna; il 21 settembre 2008 segna il suo primo gol con la nuova maglia contro la Lazio, il 22 luglio prolunga il contratto con il Milan, il 7 maggio 2011 vince lo scudetto, primo con i rossoneri e terzo personale, il 6 agosto 2011 vince la Supercoppa Italiana con il Milan battendo l’Inter a Pechino per 2 – 1 e il 6 novembre 2011 nella sfida contro il Catania, Zambrotta ritorna al gol dopo 3 anni. Alla fine della stagione 2011 – 2012 annuncia il suo addio al Milan, nelle 4 stagioni trascorse con la maglia rossonera ha disputato 107 partite segnando solo 2 reti. Tra gli eventi più importanti della sua carriera c’è l’esordio in Nazionale con il CT Dino Zoff il 10 febbraio 1999, nell’amichevole Italia – Norvegia giocata a Pisa, la convocazione agli Europei del 2000 dove ha giocato da titolare, ma un’espulsione subita in semifinale contro i Paesi Bassi gli ha impedito di giocare la finale persa contro la Francia, la partecipazione ai Mondiali del 2002, agli Europei del 2004 ed al Campionato Mondiale tedesco del 2006. In quest’ ultima competizione, che lo ha visto diventare Campione del Mondo segna anche una rete nel quarto di finale Italia – Ucraina e si segnala come uno dei migliori giocatori del torneo. Partecipa, inoltre, anche agli Europei 2008 e al Mondiale 2010, dove l’Italia viene eliminata al primo turno. Con la Nazionale Italiana Zambrotta ha partecipato in totale a 3 edizioni dei Mondiali e a 3 degli Europei. Il 19 luglio 2013 ha firmato un contratto annuale con il Chiasso, andando a ricoprire sia il ruolo di giocatore che di vice – allenatore. Successivamente, dopo essere diventato allenatore ha di fatto concluso la carriera di calciatore dopo oltre 700 partite giocate e 10 trofei vinti in 20 anni tra club e Nazionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PALMARES:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
COMPETIZIONE	SPORT	DATA	LUOGO	MEDAGLIA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
CAMPIONATO EUROPEO DI CALCIO	CALCIO	10 GIUGNO – 2 LUGLIO 2000	BELGIO – PAESI BASSI	ARGENTO&lt;br /&gt;
CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO	CALCIO	9 GIUGNO – 9 LUGLIO 2006	GERMANIA	ORO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CLUB – COMPETIONI NAZIONALI – VITTORIE&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
DATA	CLUB	TROFEO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
1996 - 1997	COMO	COPPA ITALIA SERIE C&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2001 - 2002	JUVENTUS	CAMPIONATO ITALIANO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2002 - 2003	JUVENTUS	CAMPIONATO ITALIANO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2010 - 2011	MILAN	CAMPIONATO ITALIANO&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2002	JUVENTUS	SUPERCOPPA ITALIANA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2003	JUVENTUS	SUPERCOPPA ITALIANA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2011	MILAN	SUPERCOPPA ITALIANA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
2006	BARCELLONA	SUPERCOPPA DI SPAGNA&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
SITOGRAFIA:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[https://it.wikipedia.org/wiki/Gianluca_Zambrotta wikipedia Gianluca Zambrotta]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
[http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=2239&amp;amp;biografia=Gianluca+Zambrotta sito biografie online]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente24</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Luca_toni&amp;diff=271</id>
		<title>Luca toni</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.wikisport.eu/index.php?title=Luca_toni&amp;diff=271"/>
		<updated>2016-05-23T10:13:21Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente24: Creata pagina con &amp;quot;'''TONI LUCA'''&amp;lt;br/&amp;gt; Nato a Pavullo nel Frignano il 26 maggio 1977&amp;lt;br/&amp;gt; Sport : calcio&amp;lt;br/&amp;gt; Luca toni, calciatore italiano, inizia la sua carriera  nel 1990 nelle officine mec...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''TONI LUCA'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nato a Pavullo nel Frignano il 26 maggio 1977&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Sport : calcio&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Luca toni, calciatore italiano, inizia la sua carriera  nel 1990 nelle officine meccaniche Frignanesi (squadra dilettantistica delle sue zone di origine) nel 1991 approda nelle giovanili del Modena  dove prosegue la sua scalata sino ad arrivare in prima squadra (serie C1 1994-1995) dove in due anni colleziona 32 presenze e 7 reti. Nel 1996 viene ceduto  all’Empoli in serie B dove colleziona solo tre presenze e 0 gol e nella stagione successiva torna in C1 alla Fiorenzuola (26 presenze-2 gol). Nella stagione 1998-1999 Luca Toni gioca per la Lodigiani(serie C1) con ottimi risultati infatti realizza 15 reti in 35 presenze attirando su di sé diverse squadre che militano nel campionato di serie B come il Treviso per cui gioca nella stagione 1999-2000 siglando 15 reti in 35 presenze. Dopo l’ottima stagione viene acquistato dal Vicenza con cui il 1 ottobre 2000 esordisce in serie a conclude la stagione con 31 presenze e 9reti. La stagione successiva approda al Brescia per 30 miliardi di lire (l’acquisto più costoso della storia del Brescia)Toni trascorre 2 anni nelle file  dei lombardi, conclude la prima stagione con 13 reti,delude invece nella seconda(2002-2003) dove realizza solo due reti  a causa soprattutto di un lungo infortunio.    &amp;lt;br/&amp;gt;                                                                                                          Nel 2003 viene acquistato dal Palermo in serie B e chiude la stagione 2003-2004 da capocannoniere del campionato di serie B realizzando 30 reti contribuendo così alla risalita dei rosanero in serie A. Nel 2004-2005 proprio nella massima serie, con la maglia del Palermo, realizza ben 20 reti in 35 gare,le sue ottime prestazioni gli permettono di entrare nel giro della nazionale. Nell’estate del 2005 si trasferisce alla Fiorentina dove nella stagione 2005-2006 realizza 31 reti diventando così il primo italiano a vincere la scarpa d’oro(premio assegnato al calciatore che ottiene il miglior punteggio calcolato, moltiplicando il numero di reti per il coefficiente di difficoltà del campionato).Nell’estate del 2006 conquista il campionato del mondo di calcio con la nazionale italiana in Germania contribuendo con due reti. Nel 2006-2007 sempre con la Fiorentina conclude con 16 reti una stagione condizionata da una infiammazione al metatarso che lo costringe a saltare diverse partite. Nel giugno del 2007 viene acquistato per 11 milioni di euro dal Bayer Monaco nella prima stagione tedesca  diventa capocannoniere della Coppa Uefa(10 reti) e della Bundesliga con 24 reti fondamentali per la conquista del titolo della squadra bavarese, in questa stagione il Bayer Monaco si aggiudica anche la coppa di Germania. Nell’estate del 2008 partecipa all’europeo in Austria-Svizzera con la nazionale italiana dove non riesce ad esprimersi ad alti livelli . Nella stagione successiva(2008-2009)si riconferma con 14 reti in 25 presenze,Toni diventa uno dei beniamini dei tifosi del Bayer Monaco, a lui viene dedicata anche una canzone intitolata “numero uno”. Nell’estate 2009 fa parte della rosa dei 23 convocati per la Confederations Cup in Sudafrica. Nella terza stagione bavarese Toni a causa di un infortunio è costretto a saltare tutto il precampionato disputando cosi solo gare con la seconda squadra,a Dicembre 2009 così passa in prestito alla Roma collezionando 15 presenze e 5 gol.      &amp;lt;br/&amp;gt;                                                                  Risolto il contratto con il Bayer Monaco Toni si trasferisce al Genoa il 6 luglio 2010 dove resta fino al                                 gennaio 2011 collezionando solo 3 reti e 16 presenze . Si trasferisce alla Juventus  fino al gennaio 2012 senza lasciare traccia 14 presenze e due sole reti. A gennaio 2012 approda al Nasr di Dubai da gennaio a maggio colleziona 14 presenze e 7 reti. Il 31 agosto 2012,ultimo giorno di mercato, Toni torna clamorosamente alla Fiorentina riprendendo anche il suo vecchio numero di maglia il 30,conclude la stagione con 8 reti in 27 presenze. Concluso il contratto con la Fiorentina nell’estate 2013 firma un contratto con l’Hellas Verona.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Nazionale'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Toni esordisce in nazionale il 18 agosto 2004 nella partita Islanda-Italia convocato dall’allora ct Marcello Lippi la sua prima rete in ‘’azzurro’’risale al 4 settembre 2004 a Palermo nella partita contro la Norvegia. Con la maglia della nazionale parteciperà al mondiale del 2006 in Germania, europeo del 2008 Austria -Svizzera e alla Confederations Cup del 2009 in Sudafrica. In totale siglerà con la maglia della nazionale 47 presenze e 16 reti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mondiale 2006''' &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel maggio 2006 Luca Toni viene convocato per il mondiale in Germania, indossa la maglia numero 9.Nella partita del 30 giugno contro l’Ucraina Toni realizza una doppietta fondamentale per la qualificazione della nazionale italiana alla semifinale giocata poi contro la Germania. Il 9 luglio 2006 diventa campione del mondo all’Olympiastadion di Berlino nella finale contro la  Francia                                       terminata 6-4 ai calci di rigore. A fine mondiale viene inserito nella lista All star dei migliori 23 giocatori del mondiale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Bibliografia:'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
il Palermo racconta:storie confessioni e leggende rosanero; campioni del mondo 2006 Gremese editori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Sitografia''':&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
www.lucatoni.com; www.transfermarkt.it&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente24</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Franz_Beckenbauer&amp;diff=254</id>
		<title>Franz Beckenbauer</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.wikisport.eu/index.php?title=Franz_Beckenbauer&amp;diff=254"/>
		<updated>2016-05-23T10:07:37Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente24: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Franz Beckenbauer, ex calciatore tedesco, nasce a Monaco di Baviera l’11 settembre 1945.&lt;br /&gt;
 Attualmente è un dirigente sportivo e allenatore di calcio. Soprannominato il “Kaiser” giocava inizialmente come mediano e poi come libero nella squadra della sua città, ovvero il Bayern Monaco. Nel 1966 l’Inter fu molto vicino al suo acquisto, ma dopo il mondiale del 1966 in Inghilterra, questo non fu più possibile perché furono chiuse tutte le frontiere agli stranieri. Nel 1977 all’età di 32 anni si trasferì ai New York Cosmos dove rimase per 3 anni e dove vinse ripetutamente il campionato nordamericano. Rientrò nel 1980 in patria dove giocò per l’Amburgo per ben 2 anni, con il quale vinse una coppa di Germania e un campionato tedesco. Termina la sua carriera ai New York Cosmos nel 1983. Pilastro della sua nazionale tedesca, colleziona 103 presenze e 14 gol. Nel suo palmares ci sono molte coppe tra cui gli Europei del 1972 e la conquista, durante lo stesso anno, del pallone d’oro che riceverà anche nel 1976. È l’unico difensore ad aver avuto l’onore di vincere questo prestigioso titolo per ben 2 volte. Ritiratosi, diviene allenatore e dal 1984 al 1990 sale sulla panchina della nazionale di calcio tedesca, arrivando secondo nel campionato del mondo 1986 e vincendo quello del 1990 in Italia. Franz Beckenbauer si può vantare del fatto che abbia vinto un campionato del mondo sia come calciatore che come allenatore. Dopo la vincita del campionato mondiale 1990 si dimette dalla panchina della nazionale tedesca e sale su quella dell’Olympique Marsiglia, ma viene esonerato dopo 4 mesi di lavoro. Fece ritorno al Bayern Monaco nel 1991 come vice presidente e nel 1993 ne diventa anche allenatore, ma in futuro si dimette da vice presidente e allenatore per diventare presidente del Bayern Monaco. Dal 1995 al 1996 risale sulla panchina del Bayern Monaco dove riesce a vincere un campionato tedesco e una coppa UEFA, questo sarà il suo ultimo anno in cui allenerà una squadra di calcio, perché si dedicherà solo al lavoro di dirigente. Dal 2007 al 2011 diviene vice presidente della FIFA. Il 27 novembre 2009 lascia la poltrona presidenziale e la direzione amministrativa del Bayern Monaco divenendo presidente onorario di quest’ultimo. È considerato uno dei calciatori più forti mai esistiti, come Pelé e Maradona. Viene inserito nella lista dei migliori calciatori del 20° secolo al 4° posto e nella lista dei top 100 calciatori di tutti i tempi stilata da Pelé.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente24</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=Piccinini_francesca&amp;diff=167</id>
		<title>Piccinini francesca</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.wikisport.eu/index.php?title=Piccinini_francesca&amp;diff=167"/>
		<updated>2016-05-23T09:04:35Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente24: Creata pagina con &amp;quot;'''PICCININI FRANCESCA'''                                  '''DATI BIOGRAFICI'''                  Nome e cognome	             Piccinini Francesca                  Nazionalità...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''PICCININI FRANCESCA''' &lt;br /&gt;
                                '''DATI BIOGRAFICI'''&lt;br /&gt;
                 Nome e cognome	             Piccinini Francesca&lt;br /&gt;
                 Nazionalità	             Italia&lt;br /&gt;
                 Nascita                   10/01/1979&lt;br /&gt;
                 Luogo	                    Massa&lt;br /&gt;
                 Altezza	                  185 cm&lt;br /&gt;
                 Peso	                    70 Kg&lt;br /&gt;
                 Ruolo	                    Schiacciatrice&lt;br /&gt;
                 Maglia n°	                    12&lt;br /&gt;
                 Squadra attuale	           L J Modena&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                            '''CARRIERA'''&lt;br /&gt;
        PERIODO	        SERIE	        SQUADRA&lt;br /&gt;
        1991-1993	        D	        Robur Massa&lt;br /&gt;
       1993-1995	        A1	        Pallavolo Carrarese&lt;br /&gt;
       1995-1996	        A1	        PV Reggio Emilia&lt;br /&gt;
       1996-1997	        A1	        Volley Modena&lt;br /&gt;
       1997-1998	        A1	        Cemar Rubiera&lt;br /&gt;
       1998-1999	         A	        Paranà Volei Clube&lt;br /&gt;
       1999-2012	        A1	        Volley Bergamo&lt;br /&gt;
       2012-2013	         A1	        Chieri Torino VC&lt;br /&gt;
       2013-oggi	        A1	        L J Modena&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
         &lt;br /&gt;
'''PREMI''' &amp;lt;br/&amp;gt;         &lt;br /&gt;
'''CAMPIONATO MONDIALE:'''                                      &lt;br /&gt;
      ORO	 GERMANIA 2002   &lt;br /&gt;
'''CAMPIONATO EUROPEO:'''&lt;br /&gt;
     BRONZO	   ITALIA 1999  &lt;br /&gt;
     ARGENTO	   BULGARIA 2001&lt;br /&gt;
     ARGENTO	   CROAZIA 2005&lt;br /&gt;
     ORO	   POLONIA 2009&lt;br /&gt;
'''WORLD GRAND PRIX:'''&lt;br /&gt;
    ARGENTO	   REGGIO CALABRIA 2004&lt;br /&gt;
    ARGENTO	   SENDAY 2005&lt;br /&gt;
    BRONZO	   REGGIO CALABRIA 2006&lt;br /&gt;
    BRONZO	    YOKOHAMA 2008&lt;br /&gt;
    BRONZO	    NINGBO 2010&lt;br /&gt;
'''COPPA DEL MONDO:'''&lt;br /&gt;
   ORO 	  GIAPPONE 2007&lt;br /&gt;
'''GRAND CHAMPIONS CUP:''' &lt;br /&gt;
  ORO 	   GIAPPONE 2009      &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''VITA'''&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Francesca Piccinini è una pallavolista italiana nata il 10 gennaio 1979 a Massa, in Toscana. Sin da bambina si avvicina al mondo della pallavolo e non ancora ventenne, lascia l’Italia per seguire il suo sogno, dimostrando forza e determinazione. Tornata in Italia e dopo numerosi successi, nel 2005, pubblica la propria biografia dal titolo: “La Melagrana”. Successivamente, nel 2013 partecipa ad una campagna contro la violenza sulle donne, organizzata dal comune di Modena. &lt;br /&gt;
    &lt;br /&gt;
'''CARRIERA'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La carriera di Francesca Piccinini ha inizio nel 1991 con la squadra del Robur Massa in serie D, per poi giungere in serie A1 nella stagione 1993-94 quando viene ingaggiata dalla Pallavolo Carrarese. Il 7 Novembre 1993, all’età di quattordici anni, fa il suo esordio in campionato, in una gara contro l’Olimpia Teodora di Ravenna. Nel giugno del 1995 in un match contro gli Stati Uniti, ottiene la prima convocazione in nazionale. Nella stagione dello stesso anno si trasferisce nella Pallavolo Reggio Emilia e nella stagione successiva, nel Volley Modena. Con il club emiliano arrivano i primi successi: la vittoria della supercoppa europea e della Coppa delle Coppe. Con la nazionale, ottiene la medaglia d’oro nel campionato europeo juniors 1996 e vince i XIII Giochi del Mediterraneo. Lasciata l’Italia, nella stagione 1998-99 gioca nella Superliga brasiliana e conquista un secondo posto in campionato. Nel 1999, al campionato europeo, con la nazionale, ottiene la medaglia di bronzo e nella stagione 1999-2000 viene ingaggiata dal Volley di Bergamo, ottenendo la vittoria di: due coppe Italia, tre supercoppe italiane, cinque Champions League e una Coppa delle Coppe. Ottiene numerosi successi anche con la nazionale con la quale vince il campionato mondiale 2002 e la Coppa del Mondo 2007. Nel 2009, al campionato europeo e al Grand Champions Cup, vince numerose medaglie. Nella stagione 2012-2013 viene ingaggiata dal Chieri Torino Volley Club, per poi passare nella stagione successiva nella L J Volley di Modena dove è attualmente. Infine nel 2014 partecipa al campionato mondiale che vede l’Italia classificarsi al quarto posto.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente24</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=David_beckam&amp;diff=150</id>
		<title>David beckam</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.wikisport.eu/index.php?title=David_beckam&amp;diff=150"/>
		<updated>2016-05-23T08:54:10Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente24: Creata pagina con &amp;quot;'''BECKHAM DAVID '''&amp;lt;br/&amp;gt; David Robert Joseph Beckham è nato a Londra il 2 Maggio 1975.&amp;lt;br/&amp;gt; Alto 1,85 metri per 75 Kg di peso forma.&amp;lt;br/&amp;gt; Il padre era un tifoso appassionato...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''BECKHAM DAVID&lt;br /&gt;
'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
David Robert Joseph Beckham è nato a Londra il 2 Maggio 1975.&amp;lt;br/&amp;gt; Alto 1,85 metri per 75 Kg di peso forma.&amp;lt;br/&amp;gt; Il padre era un tifoso appassionato del Manchester United e molto spesso andavano all’Old Trafford per seguire le partite casalinghe della loro squadra. Questa passione è stata trasmessa anche a David, tanto da fargli sognare e successivamente realizzare il sogno di giocarci per gran parte della carriera. Nel 1991 a solo 16 anni, ha firmato un contratto come Youth Training Scheme col Manchester United. Sempre a 16 anni ha lasciato gli studi per dedicarsi completamente al calcio. Vince la FA Youth Cup nel 1992, segnando un goal nella finale di ritorno contro il Crystal Palace. Inoltre, fa l’esordio in prima squadra in occasione della League Cup. Il 7 dicembre 1994 esordisce in Champions League, contro il Galatasaray, segnando anche la seconda rete. L’anno successivo viene ceduto in prestito al Preston North End, squadra di terza divisione, dove ha giocato molto positivamente, segnando 2 gol in 5 partite, uno su punizione e l’altro direttamente da calcio d’angolo. L’esordio in Premier League avviene il 2 aprile 1995, a 19 anni, contro il Leeds, con la maglia del Manchester United. La stagione 1996-1997 è l’anno della sua consacrazione, vince la Premier League, e diventa un perno fondamentale della squadra. A Beckham viene assegnata la maglia numero 10, che tiene solo un anno perché, dopo il ritiro di Cantona, sceglie la n° 7. Nel 1999 raggiunge l’apice con il Manchester United: conquista in sequenza campionato, la FA Cup e la Champions League, nella cui finale Beckham è stato autore dei due calci d’angolo dai quali sono poi scaturiti i gol di Sheringham e Solskjær, in una delle partite più rocambolesche della storia contro il Bayern Monaco nei minuti di recupero. Con i Red Devils, Beckham gioca per 12 anni vincendo 6 campionati, 2 Coppe d’Inghilterra, 2 Charity Shield, una Champions League e una Coppa Intercontinentale. Lo score del giocatore recita:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''265 match in Premier League con 62 gol e in totale 394 partite in cui ha realizzato 85 gol.'''&lt;br /&gt;
Nel 2003 Beckham firma per il Real Madrid un contratto quadriennale da 6 milioni di euro. Il club spagnolo lo paga 35 milioni di euro. La prima stagione è da considerarsi fallimentare, dato il quarto posto in campionato, l’eliminazione ai quarti di Champions League con il Monaco e la sconfitta in Coppa del Re contro il Real Saragozza. Nella prima stagione vince la Supercoppa spagnola. Beckham disputa più di 40 partite segnando 7 gol, diventando immediatamente un beniamino dei tifosi. Nel 2004-2005 e nel 2005-2006 il Real Madrid conclude il campionato al secondo posto dietro il Barcellona, con Beckham che è risultato il miglior assist-man della Liga nel 2006. Nella stagione 2006-2007 il Real Madrid di Fabio Capello impiega Beckham solo ad inizio stagione, ma successivamente deve far spazio a Reyes come ala destra. Il 17 ottobre 2006, in occasione della partita di Champions League contro la Steaua Bucarest vinta dal Real Madrid per 4-1, raggiunge quota 100 presenze nella massima competizione europea per club, terzo di sempre in quel periodo e primo tra gli inglesi. Nel 2007 Beckham ha annunciato di aver firmato un contratto quinquennale per il Los Angeles Galaxy. Nelle 4 stagioni al Real Madrid Beckham ha disputato:&lt;br /&gt;
159 partite e realizzato 20 gol (principalmente su punizione) oltre che molti assist, vincendo una Liga (2006-2007) e una Supercoppa spagnola (2003).&lt;br /&gt;
Il contratto con il Galaxy è da 5,5 milioni di dollari annui. Gioca con la maglia 23 in omaggio al suo idolo del basket Michael Jordan. La società ha anche annunciato che la vendita della sua maglia aveva toccato già quota 250.000 pezzi prima della presentazione. Il 21 luglio 2007 ha debutta con la sua nuova squadra, entrando in campo al 78º minuto dell’amichevole disputata dal Galaxy contro il Chelsea. Due settimane dopo, il 9 agosto 2007, è arrivato l’esordio in una gara ufficiale, nella partita contro il D.C. United. Il 18 settembre 2008 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio inglese. Ad ottobre dello stesso anno sono iniziate a circolare con insistenza voci sulla possibilità che Beckham si allenasse con il Milan per non perdere la condizione atletica, a causa della conclusione del campionato statunitense di calcio, e la conseguente possibilità di essere convocato in Nazionale. A gennaio del 2009 va in prestito al Milan fino all’inizio della stagione 2009 della MLS. Le buone prestazioni del giocatore fanno si che il Milan insista per tenerlo fino alla fine della stagione 2008-2009. A fine stagione Beckham, con il Milan, ha totalizzato 20 presenze (18 in Serie A e 2 in Coppa UEFA) con 2 reti, entrambe realizzate in campionato. Nel luglio del 2009 Beckham torna al Los Angeles Galaxy: 11 partite e 2 gol nell’ultima parte della Major League Soccer. Il piazzamento finale al primo posto della Western Conference è valso l’accesso ai play-off per la prima volta dall’arrivo di Beckham a Los Angeles. Il Galaxy è poi stato battuto in finale dal Real Salt Lake ai calci di rigore. Nel gennaio 2010 ritorna al Milan per 6 mesi, fino alla fine della stagione 2009-2010. Nella sua seconda avventura in rossonero riporta la rottura del tendine d’Achille della gamba sinistra, infortunio che lo ha costretto a chiudere anticipatamente la stagione con i rossoneri e gli ha precluso la possibile convocazione ai Mondiali 2010. Beckham vince per la prima volta la Major League Soccer 2011. Nel gennaio del 2012 Beckham firma un nuovo contratto con il Los Angeles Galaxy per altri 2 anni. Nella stagione 2012 disputa 24 partite nella regular season della MLS segnando 7 gol, record personale nel campionato nordamericano. A novembre del 2012, giorno seguente alla qualificazione del Galaxy per la finale dei play-off, Beckham dichiara che quella per lui sarebbe stata l’ultima partita con la squadra statunitense. Il calciatore inglese conclude la sua esperienza di Los Angeles vincendo il proprio secondo titolo MLS. In totale nei 5 anni trascorsi con il Los Angeles Galaxy Beckham ha disputato 125 partite e segnato 20 gol. Il 31 gennaio 2013 firma un contratto di 5 mesi con il Paris Saint-Germain, dove conclude la carriera. Pochi giorni dopo la vittoria della Ligue 1, il 16 maggio 2013, ha annunciato, a 38 anni, il suo ritiro dal calcio giocato al termine della stagione 2012-2013. Nella sua ultima partita, contro il Brest, viene schierato come titolare indossando la fascia di capitano. Beckham conclude così la sua carriera dopo 20 anni di in cui ha accumulato 844 presenze e 146 gol totali tra club e Nazionale maggiore.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente24</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>http://www.wikisport.eu/index.php?title=LIONEL_MESSI&amp;diff=112</id>
		<title>LIONEL MESSI</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.wikisport.eu/index.php?title=LIONEL_MESSI&amp;diff=112"/>
		<updated>2016-05-23T08:39:44Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Utente24: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;LIONEL_MESSI (Rosario, 24 Giugno 1987 – vivente)&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lionel Andrés Messi nasce il 24 giugno 1987 a Rosario, nello stato argentino di Santa Fè. Alto 169 centimetri per poco più di 65 Kg, e con il baricentro del corpo più basso rispetto ai fisici imponenti del calciatore medio, Messi ha incredibili capacità nel controllo della palla e nell'accelerazione. Mancino, esegue cambi di direzione e dribbling a grande velocità, fornendo per lo più assist per i compagni di squadra e finalizzando le sue azioni calciando verso la porta avversaria. In campo può essere impiegato su entrambe le fasce del campo cercando spesso l'azione solitaria in contropiede; ma riesce a dare il meglio di sè nel ruolo di “falso centravanti”, una seconda punta, una posizione più centrale che gli permette di effettuare fraseggi più frequenti con i centrocampisti e trovare più agevolmente inserimenti vincenti in area di rigore; è anche in grado di interpretare e sfruttare i &amp;quot;tagli&amp;quot; nella difesa avversaria, trovando facilmente la via del gol. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''CALCIO''' :I PRIMI ANNI&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
A soli cinque anni inizia a tirare i primi calci alla palla. La “Pulga”, la Pulce, è il suo soprannome. Ha la statura e il corpo di un bambimo. Proprio da bambino, infatti, Lionel smette di crescere: l’ormone della crescita era inibito e Messi era affetto da una rara forma di nanismo.  La sua prima squadra è quella del Grandoli, piccola scuola di calcio della sua città rivolta ai fanciulli. Ad allenare i ragazzi è Jorge Messi, impiegato metalmeccanico e padre del futuro campione. All'età di sette anni Lionel Messi indossa la maglia dei &amp;quot;Newell's Old Boys&amp;quot; e gioca nelle categorie giovanili. Agli occhi degli appassionati di calcio che seguivano il ragazzino nei campetti di Rosario, già era chiaro il talento del giovane. Il talento era talmente cristallino che le giovanili del blasonato club River Plate lo vollero. A causa di un ritardo nello sviluppo osseo del ragazzo, il passaggio sfuma. Viene consigliato alla famiglia un trattamento medico molto costoso: si parla di 900 dollari mensili. Jorge Messi chiede aiuto ai Newell's Old Boys e al River Plate senza ottenere soluzioni adeguate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''L’ASCESA''' :APPRODO AL BARCELLONA – DEBUTTO IN NAZIONALE&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Il padre crede fortemente nel possibile futuro da campione di Lionel: chiede così soccorso ad alcune fondazioni. A raccogliere l'appello è la fondazione Acindar. A causa dei problemi economici che coinvolgono la famiglia, il padre decide di emigrare in Spagna trasferendosi a Lerida, città catalana sita nei pressi di Barcellona. Nel settembre del 2000 Leo Messi effettua il primo provino con la prestigiosa società del Barcellona. E' il direttore sportivo Carles Rexach, allenatore delle giovanili, ad osservarlo: rimane impressionato dalla tecnica e dai cinque gol realizzati dal ragazzo. L’argentino firma immediatamente con la società catalana, stipulando un contratto su un fazzoletto di carta. Da quel momento il club catalano si farà carico anche delle spese mediche per il trattamento che Lionel Messi necessita. Il passaggio e l'ascesa nelle varie categorie del Barcellona è velocissimo: Messi arriva a siglare l'impressionante numero di 37 gol in 30 partite, e non è raro che in campo regali spettacolari magie. Arriva così il debutto con la nazionale Argentina under 20; la partita è un'amichevole contro i giovani ragazzi del Paraguay. Leo Messi segna 2 goal. E' il 16 ottobre 2004 quando debutta nella Liga spagnola con la prima squadra del Barcellona nel derby contro l'Espanyol. Nel mese di maggio del 2005 Messi, a 17 anni, è il giocatore più giovane nella storia del club catalano a realizzare un goal nel campionato spagnolo. Poche settimane più tardi inizia in Olanda il campionato del mondo under 20: Messi è protagonista con l'Argentina. Segna 6 goal in 7 partite e porta la sua nazionale al trionfo finale. &lt;br /&gt;
Ottiene inoltre il titolo di Miglior giocatore del torneo (&amp;quot;Adidas Gold Ball&amp;quot;) e quello di Capocannoniere (&amp;quot;Adidas Golden Shoe&amp;quot;). Non è felice invece il suo debutto con la nazionale maggiore contro l'Ungheria, a Budapest: Messi viene espulso dall'arbitro dopo un solo minuto di gioco. All'inizio della successiva stagione clacistica spagnola, il Barcelona rinnova il contratto con il giovane talento, assicurandoselo fino al 2014. La clausola rescissoria è milionaria: il club che vorrà acquistare dai catalani il campione argentino, dovrà sborsare l'astronomica cifra di 150 milioni di euro. 169 centimetri per 67 chilogrammi, seconda punta, mancino, Messi è dotato di una grande accelerazione. Sia nel Barca che in nazionale viene impiegato come ala destra. Strepitoso nell'uno contro, non è raro che arrivi vicino alla porta avversaria. In Spagna gioca e convive efficacemente con altri grandi campioni, quali Ronaldinho e Samuel Eto'o. Tra i suoi successi vi sono due vittorie della Liga (2005 e 2006), una Supercoppa Spagnola (2005) e una Champions League (2006). Purtroppo Messi ha saltato la finale di Champions contro l'Arsenal, a causa di un infortunio rimediato contro il Chelsea. &amp;quot;El Pulga&amp;quot; (la pulce), così soprannominato per via della sua ridotta statura fisica, è stata una delle attesissime stelle ai Mondiali di calcio di Germania 2006: l'Argentina terminerà il mondiale ai quarti di finale, eliminata ai rigori dalla squadra di casa; l'allenatore Pekerman ha utilizzato Messi solo per 15 minuti durante il girone iniziale: la giovane stella nel poco tempo disponibile ha comunque segnato un gol e fornito un assist per un'altra rete. Diego Armando Maradona, parlando di Lionel Messi ed elogiando il suo talento, è arrivato a definirlo come proprio erede. Nel 2008 partecipa con la nazionale argentina alle Olimpiadi di Pechino dove gioca da protagonista conquistando un prezioso oro olimpico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''CONSACRAZIONE'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
 Il 27 maggio del 2009 porta il Barcellona a laurearsi campione d'Europa vincendo la finale di Champions League (giocata allo stadio Olimpico di Roma) contro il Manchester United di Cristiano Ronaldo: con un colpo di testa, Messi è l'autore del gol del 2-0, rete che permette all'argentino di conquistare anche il titolo di capocannoniere della competizione (9 goal totali). All'inizio del mese di dicembre del 2009 gli viene assegnato il Pallone d'Oro; la misura del merito appare cristallina nella classifica del premio: Messi superato di ben 240 punti il secondo classificato, il portoghese Cristiano Ronaldo, il quale era stato insignito dello stesso premio l'anno precedente. L'annata si conclude in modo perfetto, tanto che meglio di così era veramente impossibile: Messi sigla infatti il gol (al 5° minuto del secondo tempo supplementare, 2-1 contro gli argentini dell'Estudiantes) che consegna al Barcellona - per la prima volta nella sua storia - il Mondiale per Club. Ma non è finita, perché a lui va anche il premio Fifa World Player, assegnato dai commissari tecnici e dai capitani delle nazionali. Nel 2010 ai mondiali di calcio sudafricani è protagonista nell'Argentina guidata da Maradona. All'inizio del 2011 viene premiato a sorpresa con il Pallone d'Oro, il secondo della sua carriera, classificandosi prima degli spagnoli Iniesta e Xavi, entrambe suoi compagni di squadra nel Barcellona. A coronare la lunga serie di momenti positivi, alla fine del mese di maggio 2011, arriva la vittoria con il Barcellona della Champions League. All'inizio di gennaio del 2012 arriva poi il terzo Pallone d'oro consecutivo; prima di lui era un record appartenente solo al francese Michel Platini, che nell'occasione è stata proprio la persona a consegnarlo all'argentino. Frantuma ogni primato quando un anno dopo, nel 2013, viene nuovamente insignito di tale premio, il quarto Pallone d'oro: mai nessuno come lui.                                                                  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La storia di Lionel Messi è come la leggenda del calabrone. Si dice che il calabrone non potrebbe volare perché il peso del suo corpo è sproporzionato alla portanza delle sue ali. Ma il calabrone non lo sa e vola. Messi con quel suo corpicino, con quei suoi piedi piccoli, quelle gambette, il piccolo busto, tutti i suoi problemi di crescita, non potrebbe giocare nel calcio moderno tutto muscoli, massa e potenza. Solo che Messi non lo sa, ed è per questo che è il più grande di tutti.&lt;br /&gt;
« Il pallone gli resta incollato al piede; ho visto grandi giocatori nella mia vita, ma nessuno con un controllo di palla come quello di Messi. Ad oggi è il mio unico degno erede! »&lt;br /&gt;
(Diego Armando Maradona)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Palmarès&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Club (Competizioni Nazionali)&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
Club (Competizioni Internazionali)	&lt;br /&gt;
Nazionale	&lt;br /&gt;
Individuale&lt;br /&gt;
Campionato spagnolo: 6&lt;br /&gt;
Barcellona: 2004-2005, 2005-2006, 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011, 2012-2013	Champions League: 3&lt;br /&gt;
Barcellona: 2005-2006, 2008-2009, 2010-2011	Campionato del mondo&lt;br /&gt;
 Under-20: 1&lt;br /&gt;
(Paesi Bassi 2005)&lt;br /&gt;
Argentina	Pallone d’oro FIFA:4&lt;br /&gt;
2009, 2010, 2011,2012&lt;br /&gt;
Supercoppa di Spagna: 6&lt;br /&gt;
Barcellona: 2005, 2006, 2009, 2010, 2011, 2013	Supercoppa UEFA: 2&lt;br /&gt;
Barcellona: 2009, 2011	Oro olimpico: 1&lt;br /&gt;
(Pechino 2008)&lt;br /&gt;
Argentina	FIFA World Player:1 &lt;br /&gt;
2009&lt;br /&gt;
Coppa di Spagna: 2&lt;br /&gt;
Barcellona: 2008-2009, 2011-2012	Coppa del mondo per club: 2&lt;br /&gt;
Barcellona: 2009, 2011		Scarpa d’oro:3&lt;br /&gt;
2009-2010, 2011-2012, 2012-2013&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Utente24</name></author>
	</entry>
</feed>