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	<title>II - Cronologia</title>
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		<title>D.masala il 21:15, 13 feb 2017</title>
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		<title>D.masala il 21:07, 13 feb 2017</title>
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		<title>D.masala il 21:06, 13 feb 2017</title>
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		<title>D.masala il 08:00, 13 feb 2017</title>
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		<title>D.masala il 19:14, 11 feb 2017</title>
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		<author><name>D.masala</name></author>
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		<title>D.masala il 19:08, 11 feb 2017</title>
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		<updated>2017-02-11T19:08:44Z</updated>

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&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-side-deleted&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Il 14, un sabato, era festa nazionale in Francia, ricorrenza della presa della Bastiglia. Gli organizzatori avevano previsto il maggior numero di finali per il giorno successivo, una domenica, ma ciò contrastava con le abitudini di americani e inglesi, che non gareggiavano nel giorno del Signore. Il mercoledì precedente, dopo la protesta degli USA, si raggiunse un compromesso: gli americani avrebbero potuto distribuirsi, nei concorsi, fra la domenica e il lunedì, le classifiche sarebbero state costruite con i migliori risultati di entrambe le giornate. Ma in extremis gli organizzatori si rimangiarono la parola e le gare di domenica rimasero come erano, cioè senza appendice al lunedì. Gli americani dovettero abbozzare: d'altra parte, alla fine della domenica erano in testa in quasi tutte le prove. Tuttavia, mentre peso e disco non scatenarono polemiche, nell'asta e nel lungo le cose non filarono via lisce. L'asta ebbe inizio alle 16.30 di domenica, senza qualificazioni. Gli USA cercarono di far valere l'impegno raggiunto e di effettuare i loro salti il giorno dopo, ma nella notte precedente l'accordo era stato cancellato. I migliori statunitensi erano Charles Dvorak, Daniel Horton e Bascom Johnson. Nessuno dei tre accettò di scendere in gara, mentre lo fecero Irving Baxter, reduce dal salto in alto appena vinto con 1,90 m tre quarti d'ora prima, e Meredith Colkett. I due saltarono rispettivamente 3,30 e 3,25 m e si piazzarono ai primi due posti. Il giorno dopo, per placare le proteste americane, fu organizzata un'appendice della gara di asta e Johnson superò 3,38 m: ma il suo risultato non fu combinato con quelli del giorno prima. Quando il 19 luglio si svolse la gara a handicap di asta, se ne allestì un'altra apposta per gli USA, in cui Horton oltrepassò 3,45 m e Dvorak 3,35 m, ma anche i loro risultati furono ignorati, e Baxter - che Johnson e Horton avevano appena battuto ai campionati open britannici - rimase campione olimpico.&amp;lt;BR \&amp;gt;&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-side-deleted&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Nel complesso gli americani vinsero 17 dei 23 titoli in palio nell'atletica. Le prime medaglie d'oro olimpiche della storia italiana vennero vinte da Antonio Conte (Scherma - sciabola per maestri d'armi) e Gian Giorgio Trissino &lt;/ins&gt;(&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Equitazione - salto in alto&lt;/ins&gt;)&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;. Un altro italiano Ernesto Mario Brusoni vinse la gara a punti nel ciclismo che però non è riconosciuta ufficialmente dal CIO, mentre Brusoni viene indicato dal CONI come campione olimpico. L'inglese Charlotte Cooper è la prima donna a vincere un titolo olimpico, nel tennis. Non si sa invece il nome del timoniere che vinse con i canottieri francesi François Antoine Brandt e Roelof Klein l'oro nel &amp;quot;due con&amp;quot;&lt;/ins&gt;: &lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;pare fosse un ragazzino di 10 anni, scelto perché pesava solamente 33 chili.&amp;lt;BR \&amp;gt;&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-side-deleted&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;L'Italia, che a Parigi non inviò una vera e propria rappresentativa, ma solo 25 atleti sparsi nelle diverse competizioni, fu appena presente in atletica con due esponenti, il velocista Umberto Colombo, terzo ed eliminato in batteria nei 100 m, ultimo nel turno di qualificazione dei 400 m, ed Emilio Banfi, mezzofondista, subito escluso negli 800 m. In una lettera alla Gazzetta dello Sport, Banfi espresse tutto il suo stupore e la sua ammirazione per gli atleti americani, che &amp;quot;si allenano anche cinque volte la settimana e mangiano carne ogni giorno&amp;quot;, il che li rendeva irraggiungibili per gli italiani. Banfi e un altro italiano, Ettore Zilla, si iscrissero alla maratona, ma non vi presero parte. &amp;lt;BR \&amp;gt;&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-side-deleted&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Maggior fortuna arrise a schermidori (10 partecipanti) e ciclisti (7 in gara) e soprattutto nell'equitazione agli allievi del capitano livornese Federico Caprilli, uno dei padri dell&lt;/ins&gt;'&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;equitazione moderna. Caprilli, che da tempo preparava magnificamente cavalli e affinava lo stile e la tecnica dell'assetto, aveva pensato di partecipare al concorso di Parigi, ma ne fu escluso per motivi di sicurezza, in seguito al diniego opposto dal Ministero della Guerra. La ragione di tale decisione resta oscura ancor oggi, anche se i disordini italiani che in quel periodo mobilitavano l'esercito per i moti di piazza ne furono una possibile causa.&amp;lt;BR \&amp;gt;&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
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&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-side-deleted&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;===Fonti===&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
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		<author><name>D.masala</name></author>
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		<title>D.masala il 15:49, 25 gen 2017</title>
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		<updated>2017-01-25T15:49:05Z</updated>

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		<author><name>D.masala</name></author>
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