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	<title>III - Cronologia</title>
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		<title>D.masala il 21:24, 13 feb 2017</title>
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		<title>D.masala il 21:18, 13 feb 2017</title>
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		<author><name>D.masala</name></author>
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		<title>D.masala il 13:24, 12 feb 2017</title>
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		<updated>2017-02-12T13:24:58Z</updated>

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&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-side-deleted&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;----&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
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		<title>D.masala il 13:22, 12 feb 2017</title>
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&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-side-deleted&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;L'internazionalità delle prove risultò assai limitata, per le difficoltà degli europei ad affrontare il lungo viaggio e le spese relative. Soltanto 12 nazioni possono dire di aver preso parte ai Giochi e fra esse non vi fu l'Italia, se si esclude il fatto che un romano, però naturalizzato cittadino USA, Luigi (Louis) de Breda Handley, nato il 14 febbraio 1874, partecipò senza concluderla alla gara del miglio stile libero di nuoto. &lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-side-deleted&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Handley fu anche oro nella 4x50 yards stile libero e nella pallanuoto, gare da non ritenersi olimpiche e che tuttavia gli hanno valso l'inclusione nella Hall of fame del Comitato olimpico americano. In seguito divenne famoso come allenatore al New York A.C. e portò al successo olimpico diverse atlete, fra cui Ethelda Bleibtrey. L'atletica fu l'unica disciplina ad assumere un autentico sapore di competizione internazionale, anche perché la presenza di nazioni diverse dagli USA in altri sport, in particolare ginnastica e nuoto, fu spesso legata alla nazionalità di origine di atleti che vivevano negli Stati Uniti.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-side-deleted&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Fra le presenze straniere, non mancarono quelle di autentici 'casi' dell'epoca, come Felix Carbajal, un postino cubano che si era esibito all'Avana per raccogliere il denaro sufficiente a raggiungere St. Louis e gareggiare nella maratona, ma perse tutto al gioco in una bisca di New Orleans e arrivò in autostop a St. Louis. Aveva scarpe pesanti, pantaloni lunghi e una maglietta al ginocchio; fu il lanciatore americano Martin Sheridan ad aiutarlo, tagliandogli i pantaloni per consentirgli di correre. Carbajal fu fra i protagonisti della maratona, ma accusò problemi di stomaco per aver mangiato mele acerbe durante il percorso e finì quarto. Venne in Italia un paio d'anni dopo e in un'intervista alla Gazzetta dello Sport si dichiarò di origini napoletane. Alla maratona presero parte anche due neri della tribù tswana, provenienti dalla zona africana oggi a cavallo fra Botswana e Namibia. I due, Len Tau e Jan Mashiani, che erano a St. Louis per l'esibizione sulla guerra con i boeri in Sudafrica, finirono nono e dodicesimo: sono considerati i primi sudafricani - ironia della sorte, entrambi di colore - a prendere parte ai Giochi.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
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&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-side-deleted&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Dei 687 concorrenti iscritti oltre cinquecento erano statunitensi, che monopolizzarono il medagliere vincendo 76 gare su 90.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-side-deleted&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;La presenza europea era ridotta ai minimi termini in quanto la trasferta risultava onerosa per i più.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-side-deleted&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Nessun italiano partecipò alle gare. Non ci fu neanche il successo di pubblico sperato, anche alle competizioni più accese, che si svolsero all’interno delle strutture della Washington University, erano presenti poche migliaia di spettatori.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
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&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-side-deleted&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;De Coubertin si vergognò per tutta la vita di queste Giornate, cui non aveva dato alcun avallo, ma i cui risultati apparvero puntigliosamente nell'Annuario Spalding presentato come rapporto olimpico. Il barone era rimasto a Parigi e le relazioni ricevute lo rattristarono molto. I Giochi erano approdati come lui desiderava nel Nuovo Mondo, gli USA avevano conquistato 233 medaglie di cui 74 d'oro, ma - trascurando le squadre composte da rappresentanti di diversi paesi - solo Germania, Canada, Ungheria, Cuba, Austria, Grecia, Gran Bretagna, Svizzera e Francia avevano partecipato all'Olimpiade numero tre. Il barone spedì a Sullivan un freddo e formale ringraziamento il 19 ottobre, invitandolo a sottomettere una relazione al congresso di Bruxelles del 1905. I due non ebbero, da allora, più alcun rapporto.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
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		<author><name>D.masala</name></author>
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		<title>D.masala il 15:50, 25 gen 2017</title>
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		<updated>2017-01-25T15:50:27Z</updated>

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