Albarello Marco

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Marco Albarello (Aosta, 31 maggio 1960) è stato uno dei protagonisti dell’epopea dello sci di fondo italiano degli anni ’80 e ’90, portando gli Azzurri a diventare leader di questa disciplina dopo anni di storico dominio dei Paesi nordici.

Caratteristiche fisiche


  • Altezza 187 cm
  • Peso 80 Kg

Carriera


Marco Albarello nasce e cresce a Courmayeur, sulle piste della Val Ferret, di lui restano memorabili i successi individuali sia ai mondiali che alle olimpiadi. Ma negli occhi degli sportivi di tutto il mondo rimane di sicuro impressa l’ormai leggendaria medaglia d’oro conquistata a Lillehammer nel 1994 nella staffetta 10 km a tecnica classica quando l'Italia sconfisse allo sprint l’imbattibile Norvegia dell’immenso Bjørn Dæhlie.
In tutto questo tempo ha sempre avuto una vita difficile, gliel'hanno resa tale gli avversari, e questo era scontato, ma anche il primo allenatore nel quale si è imbattuto quando, a furor di risultati, è stato convocato nella nazionale maggiore.
Era il 1980 e Marco aveva vinto il campionato italiano juniores. Era considerato una grande promessa e lo aveva ripetutamente dimostrato, ma Ville Sadehariu, l'allenatore finlandese venuto in Italia dopo il magro bottino di medaglie riportato dagli azzurri alle Olimpiadi di Lake Placid, non crede in questo ragazzone che ha un solo torto, quello di dire in faccia ciò che pensa e senza tanti giri di parole.
Sadehariu, che è un tipo permaloso, non gli dà spazio e gli fa saltare prima i Mondiali di Oslo e poi le Olimpiadi di Sarajevo. Quattro anni amari, che avrebbero fatto andare fuori di testa chiunque ma non il testardo aostano che ingoia il rospo e continua a lavorare, convinto che il tempo avrebbe giocato a suo favore.
È abituato a lottare, fin dall'infanzia quando, cresciuto come discesista, ha cominciato a darsi al fondo. Qui Albarello riesce ad usare il suo fisico possente (pesava infatti circa 80 kg per 187 cm) a suo favore e non fu più un “ostacolo” come lo era nella discesa libera, nella quale sono più adatti gli atleti longilinei. Ma, anche in questo caso, l’imponente fisico del “gigante di Courmayeur” (così i tifosi lo soprannominavano) fu un ostacolo, questa volta è il materiale tecnico che non regge il fisico di Albarello, troppo pesante per i nuovi sci, all’avanguardia sicuramente, ma non adatti alle doti fisiche del fondista italiano.
A questo scompenso l’atleta italiano deve ovviare perfezionando al massimo la sua tecnica, seguito dagli allenatori della nazionale italiana. Perfezionata la tecnica e trovati gli sci adatti, confezionati dalla casa produttrice “Rossignol”, casa italiana con cui Alberello era legato e che aveva sempre seguito gli azzurri, con i materiali sempre molto performanti, infatti questi trova il giusto equilibrio ed inizia a far valere il suo talento. Negli anni seguenti infatti, il giovanissimo atleta, ottiene i risultati migliori della sua carriera come le grandi prestazioni alle olimpiadi invernali di Albertville (1992) e Lillehammer (1994) dove ottenne rispettivamente 2 medaglie d’argento nello sci nordico e una medaglia di bronzo nella staffetta 4x10 km ed una d’ oro nella 15 km di sci di fondo.

Onorificenze


I suoi successi sportivi lo hanno portato a ricevere importanti onorificenze al merito dell’esercito italiano in quanto partecipava, con la Nazionale, alle Olimpiadi Invernali in Francia nel 1992 ed in Norvegia nel 1994.
II più che lusinghiero successo, frutto di un'intensa preparazione, viene a coronare una lunga serie di importanti affermazioni sportive del Sottufficiale, ottenute in numerose competizioni, dimostrando così spiccate doti d'atleta non separate da una profonda serietà di preparazione raggiunta con quotidiana abnegazione.
Esemplare per dedizione allo sport, con tali brillantissimi risultati, contribuiva all'affermazione in ambito internazionale dei colori italiani, elevando al massimo grado l'immagine delle Forze Armate, per la sua tenacia i commilitoni e superiori lo chiamavano
“il Sergente di Ferro”.
Il Ministero della Difesa, alla luce delle sue prestigiose affermazioni lo insignì delle seguenti massime onorificenze: Ad Albertville (Francia), dal 13 al 18 febbraio 1992, per i successi ottenuti, venne insignito della meritata croce d’oro al merito dell’esercito per la seguente motivazione: .
“Sottufficiale atleta degli Alpini, dotato di eccezionali capacità tecniche e di elevato spirito di sacrificio, partecipava, con la Nazionale italiana, alle XVI Olimpiadi Invernali svoltesi ad Albertville (Francia), conseguendo nella specialità dello sci nordico ben due prestigiose medaglie d'argento. II più che lusinghiero successo, frutto di un'intensa preparazione, viene a coronare una lunga serie di importanti affermazioni sportive del Sottufficiale, ottenute in pretendenti competizioni, dimostrando così spiccate doti d'atleta non separate da una profonda serietà di preparazione raggiunta con quotidiana abnegazione. Esemplare per dedizione allo sport, con tali brillantissimi risultati, contribuiva all'affermazione in ambito internazionale dei colori italiani, elevando al massimo grado l'immagine delle Forze Armate”.
Per i successi ottenuti in Lillehammer (NORVEGIA), dal 12 al 27 febbraio 1994, insignito della croce d’oro al merito dell’esercito per la seguente motivazione:
“Sottufficiale degli Alpini, atleta della Sezione Sci della Scuola Militare Alpina, componente della rappresentativa nazionale italiana che ha partecipato alle XVII Olimpiadi Invernali, conquistava una medaglia d'oro ed una di bronzo, rispettivamente, nella staffetta 4x10 Km e nella combinata 10 Km di sci di fondo, a riprova di perfetto connubio, di non comuni qualità fisiche e profondo spirito di sacrificio. Contribuiva, pertanto, al consolidamento dell'immagine della Nazione e dell'Esercito Italiano”.
Un altro importante merito gli è stato riconosciuto direttamente dal presidente della repubblica Carlo Azelio Ciampi, il quale conferì a Marco Albarello, il giorno 23 ottobre dell‘anno 2000 il titolo di “Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana”.
La tenacia e lo spirito sportivo sono stati i punti cardine della carriera sciistica di Albarello che ha militato nella squadra azzurra per 23 anni, 19 come atleta e gli ultimi 4 come aiuto allenatore della squadra di Coppa del Mondo e responsabile dei tecnici addetti ai materiali.

Palmares


Eppure, malgrado le tante difficoltà incontrate, di medaglie ne ha vinte parecchie, militando nella squadra azzurra per 23 anni, di cui quattro come aiuto allenatore della squadra di Coppa del Mondo e responsabile dei tecnici addetti ai materiali. Si va dai 10 titoli italiani assoluti vinti nella 15 e nella 30 km (sempre a tecnica classica), ai 20 podi di Coppa del Mondo, alle 3 medaglie ottenute ai Campionati Mondiali Militari, all'argento nei Mondiali di duathlon. Le medaglie di maggior pregio sono ovviamente quelle olimpiche e mondiali.
Complessivamente, per un resoconto che non può non impressionare e prendere da esempio Marco come atleta, si può annotare che ha partecipato a 4 Olimpiadi e a 12 campionati del Mondo, ottenendo questi risultati: Olimpiadi: 1992, Albertville (Francia): argento nella 10 km Tecnica Classica (prima prova della combinata) e nella staffetta 10 km; 1994, Lillehammer (Norvegia): oro nella staffetta 10 km e bronzo nella individuale 10 km; 1998, Nagano (Giappone): argento nella staffetta 10 km. Mondiali: 1985, Seefeld (Austria): argento nella staffetta 10 km; 1987, Oberstdorf (Germania): oro nella individuale 15 km; 1993, Falun (Svezia): argento nella staffetta 10 km; 1995, Thunder Bay (Canada): bronzo nella staffetta 10 km.Un "palmares" che pochi al mondo possono vantare.

Soprannome


"Il Sergente di ferro dello sci di fondo"

Dopo il ritiro


Dopo i successi sportivi Marco Albarello diventa il direttore tecnico della nazionale nella specialità dello sci di fondo, avendo accumulato nella sua lunga carriera, esperienza e tecnica che può essere di enorme aiuto per le nuove leve della specialità.

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