Differenze tra le versioni di "XXXI estiva - 2016 Rio de Janeiro (BRA)"

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L' inizio è stato caratterizzato dall'inno brasiliano suonato dal cantautore Paulinho da Viola alla chitarra acustica, dopo l’esibizione, sulla pavimentazione dello stadio sono state proiettate animazioni sulla storia del Brasile: dai primi organismi alle civiltà indigene fino ai conquistatori portoghesi. Tra le altre cose, sono state proiettate anche alcune immagini del biplano 14-bis, uno dei primi aerei della storia, progettato dal portoghese Alberto Santos-Dumont nel 1906.<BR \>
L' inizio è stato caratterizzato dall'inno brasiliano suonato dal cantautore Paulinho da Viola alla chitarra acustica, dopo l’esibizione, sulla pavimentazione dello stadio sono state proiettate animazioni sulla storia del Brasile: dai primi organismi alle civiltà indigene fino ai conquistatori portoghesi. Tra le altre cose, sono state proiettate anche alcune immagini del biplano 14-bis, uno dei primi aerei della storia, progettato dal portoghese Alberto Santos-Dumont nel 1906.<BR \>
Come da tradizione la sfilata della cerimonia si è articolata seguendo l'ordine alfabetico delle nazioni partecipanti. Le uniche due eccezioni riscontrate hanno fatto riferimento all'entrata della prima nazione che, come da tradizione è rappresentata dalla Grecia, poiché fu proprio in Grecia che il barone Pierre Fredy De Coubertin nel 1894 volle ritrovare nei miti del periodo classico il mezzo per elevare culturalmente lo sport nel mondo, mentre la seconda eccezione è stata riscontrata nell'entrata dell'ultima nazione, ovvero il Brasile perché Paese ospitante.<BR \>
Come da tradizione la sfilata della cerimonia si è articolata seguendo l'ordine alfabetico delle nazioni partecipanti. Le uniche due eccezioni riscontrate hanno fatto riferimento all'entrata della prima nazione che, come da tradizione è rappresentata dalla Grecia, poiché fu proprio in Grecia che il barone Pierre Fredy De Coubertin nel 1894 volle ritrovare nei miti del periodo classico il mezzo per elevare culturalmente lo sport nel mondo, mentre la seconda eccezione è stata riscontrata nell'entrata dell'ultima nazione, ovvero il Brasile perché Paese ospitante.<BR \>
Il momento più atteso è stato come sempre quello dell'accensione del braciere olimpico, massima riservatezza si è tenuta fino all'ultimo momento sia nei confronti del luogo che della struttura di esso. Tutta la manifestazione è stata caratterizzata da un'atmosfera di patos generale nel vedere chi sarebbe stato l'ultimo tedoforo ad accendere il braciere, ovvero colui che avrebbe fatto fare l'ultimo tragitto al sacro fuoco di Olimpia. La personalità scelta di solito è uno dei grandissimi dello sport locale, in questa occasione molti avevano indicato Pelè15, ma alla vigilia dell'accensione del braciere a causa delle sue condizioni fisiche precarie non è stato in grado di compiere un gesto del genere.<BR \>
Il momento più atteso è stato come sempre quello dell'accensione del braciere olimpico, massima riservatezza si è tenuta fino all'ultimo momento sia nei confronti del luogo che della struttura di esso. Tutta la manifestazione è stata caratterizzata da un'atmosfera di patos generale nel vedere chi sarebbe stato l'ultimo tedoforo ad accendere il braciere, ovvero colui che avrebbe fatto fare l'ultimo tragitto al sacro fuoco di Olimpia. La personalità scelta di solito è uno dei grandissimi dello sport locale, in questa occasione molti avevano indicato Pelè, ma alla vigilia dell'accensione del braciere a causa delle sue condizioni fisiche precarie non è stato in grado di compiere un gesto del genere.<BR \>
A portare la torcia all'interno del Maracanà è stato invece il tennista Guga Kuerte , mentre l'ultimo tedoforo ad accendere il braciere Olimpico è stato Vanderlei de Lima, il maratoneta che ad Atene 2004 venne bloccato da un tifoso mentre era in testa e stava per essere raggiunto da Stefano Baldini, il quale vinse poi la medaglia d'oro. Una cerimonia d'apertura dunque spettacolare, festosa con tutto lo spirito del Brasile, conclusasi con uno spettacolo di fuochi d'artificio da lasciare tutti a bocca aperta.<BR \>
A portare la torcia all'interno del Maracanà è stato invece il tennista Guga Kuerte , mentre l'ultimo tedoforo ad accendere il braciere Olimpico è stato Vanderlei de Lima, il maratoneta che ad Atene 2004 venne bloccato da un tifoso mentre era in testa e stava per essere raggiunto da Stefano Baldini, il quale vinse poi la medaglia d'oro. Una cerimonia d'apertura dunque spettacolare, festosa con tutto lo spirito del Brasile, conclusasi con uno spettacolo di fuochi d'artificio da lasciare tutti a bocca aperta.<BR \>
Tra i momenti più emozionanti e memorabili di questi giochi Olimpici possiamo ricordare in modo particolare la gara a punti del Ciclismo su Pista, specialità Omnius, in cui è arrivato il bellissimo Oro di Elia Viviani. La sua vittoria, oltre all’emozionante gara durata due giorni tra varie prove, è stata caratterizzata da una caduta che stava per costargli caro. Dopo le delusioni di vari mondiali (sempre a podio ma mai primo) e il sesto posto a Londra 2012, stava per sfumare nuovamente il sogno olimpico per colpa di una caduta avvenuta durante gli ultimi giri. Elia però si è subito rialzato e non ha permesso a questo ostacolo di minare la sua concentrazione e soprattutto la sua corsa. Tanto che è riuscito a riprendersi benissimo, contenere il britannico Cavendish conservando due punti di vantaggio e vincere così la medaglia d’Oro. Tra i momenti più toccanti di queste Olimpiadi inoltre possiamo sicuramente fare riferimento anche a quelli con protagonista “l’amore fraterno”. Alistair e Jonathan Brownlee, fratelli britannici, a Londra 2012 erano arrivati rispettivamente primo e terzo nel Triathlon. Quest’anno i due hanno bissato il podio vincendo Oro e Argento, ma quello che ha emozionato di più è stato il fatto che Alistair, in netto vantaggio sul fratello e sul terzo atleta Henri Schoeman, a pochi metri dal traguardo si è fermato per aspettare Jonathan e arrivare insieme (ovviamente mantenendo il suo posizionamento come primo classificato). Altra storia familiare è quella delle due gemelle nord coreane Kim Hye-gyong e Kim Hye-song che dopo aver corso la maratona femminile 42 km hanno tagliato il traguardo insieme.<BR \>
Tra i momenti più emozionanti e memorabili di questi giochi Olimpici possiamo ricordare in modo particolare la gara a punti del Ciclismo su Pista, specialità Omnius, in cui è arrivato il bellissimo Oro di Elia Viviani. La sua vittoria, oltre all’emozionante gara durata due giorni tra varie prove, è stata caratterizzata da una caduta che stava per costargli caro. Dopo le delusioni di vari mondiali (sempre a podio ma mai primo) e il sesto posto a Londra 2012, stava per sfumare nuovamente il sogno olimpico per colpa di una caduta avvenuta durante gli ultimi giri. Elia però si è subito rialzato e non ha permesso a questo ostacolo di minare la sua concentrazione e soprattutto la sua corsa. Tanto che è riuscito a riprendersi benissimo, contenere il britannico Cavendish conservando due punti di vantaggio e vincere così la medaglia d’Oro. Tra i momenti più toccanti di queste Olimpiadi inoltre possiamo sicuramente fare riferimento anche a quelli con protagonista “l’amore fraterno”. Alistair e Jonathan Brownlee, fratelli britannici, a Londra 2012 erano arrivati rispettivamente primo e terzo nel Triathlon. Quest’anno i due hanno bissato il podio vincendo Oro e Argento, ma quello che ha emozionato di più è stato il fatto che Alistair, in netto vantaggio sul fratello e sul terzo atleta Henri Schoeman, a pochi metri dal traguardo si è fermato per aspettare Jonathan e arrivare insieme (ovviamente mantenendo il suo posizionamento come primo classificato). Altra storia familiare è quella delle due gemelle nord coreane Kim Hye-gyong e Kim Hye-song che dopo aver corso la maratona femminile 42 km hanno tagliato il traguardo insieme.<BR \>
Tutto ciò in Italia è stato reso possibile grazie al funzionale ed efficace lavoro  
Tutto ciò in Italia è stato reso possibile grazie al funzionale ed efficace lavoro condotto dal gruppo televisivo Rai. Dopo Londra 2012 dove l'emittente nazionale a prendere l'esclusiva nel trasmettere la manifestazione Olimpica era stata Sky, nel 2016 è toccato invece alla Rai che con oltre 15 ore di diretta giornaliera ha trasmesso su tre canali diversi tutte le gare sportive in tempo reale.<BR \>
condotto dal gruppo televisivo Rai. Dopo Londra 2012 dove l'emittente nazionale a prendere l'esclusiva nel trasmettere la manifestazione Olimpica era stata Sky, nel 2016 è toccato invece alla Rai che con oltre 15 ore di diretta giornaliera ha trasmesso su tre canali diversi tutte le gare sportive in tempo reale.<BR \>
Il canale olimpico per eccellenza è stato Rai 2, che ha dedicato all'appuntamento a 5 cerchi 24h su 24h, in modo particolare sul secondo canale nazionale il focus si è concentrato sugli atleti azzurri andando a trasmettere in tempo reale tutte le loro gesta, dai primi turni sino alle finali, oltre ovviamente a garantire la presenza di approfondimenti e di TG olimpici.
Il canale olimpico per eccellenza è stato Rai 2, che ha dedicato all'appuntamento a 5 cerchi 24h su 24h, in modo particolare sul secondo canale nazionale il focus si è concentrato sugli atleti azzurri andando a trasmettere in tempo reale tutte le loro  
gesta, dai primi turni sino alle finali, oltre ovviamente a garantire la presenza di approfondimenti e di TG olimpici.
===Fonti===
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Versione delle 00:27, 21 feb 2017

2016 Rio de Janeiro (BRA)


I Giochi della XXXI Olimpiade si sono svolti a Rio de Janeiro dal 5 al 21 agosto del 2016 diventando il Brasile il primo stato sudamericano e il secondo latinoamericano a ospitare per la prima volta un'edizione dei Giochi olimpici estivi. I Giochi Olimpici e Paralimpici del 2016 hanno utilizzato una serie di strutture in parte preesistenti e in parte costruite ex-novo.
La maggior parte delle gare sportive e la pianificazione del villaggio olimpico si è svolta a Barra da TiJuca, un quartiere della Zona Ovest della città di Rio de Janeiro molto famoso per i suoi condomini chic e per la zona dai palazzi vetrati, mentre le restanti competizioni si sono disputate in altre tre diverse località di Rio de Janeiro, ovvero a Copacabana, a Maracanã e a Deodoro.
I comitati olimpici che hanno preso parte alla manifestazione sportiva sono stati 206+1, in cui il comitato +1 è stato rappresentativo dei cosiddetti “Atleti rifugiati”, una novità fortemente voluta dal CIO (Comitato Internazionale Olimpico) con l'intento di inviare un messaggio di speranza e di pace a tutti quegli atleti ma in modo particolare a tutte quelle persone vittime di persecuzioni e violenze che nei loro paesi d'origine ad oggi sono soggette a guerre. Gli “Atleti rifugiati” che hanno preso parte alla manifestazione Olimpica di Rio de Janeiro sono stati 10, ovvero un nuotatore e una nuotatrice entrambi siriani, cinque atleti del Sudan, due judoka della Repubblica Democratica del Congo e un maratoneta etiope.
La cerimonia di apertura si è svolta allo stadio Maracanã di Rio il 6 agosto del 2016, precisamente all'una di notte ora italiana e alle otto di sera ora brasiliana. Lo show di Rio 2016 è stato ideato dall'architetto italiano Marco Balich che già nel 2006 aveva coordinato le coreografie dell'indimenticabile spettacolo delle Olimpiadi Invernali di Torino. La cerimonia di apertura ha offerto senza alcun ombra di dubbio uno spettacolo decisamente inferiore dal punto di vista visivo rispetto a quella di Londra, ma è stata apprezzata tra le altre sue cose per aver trattato in modo particolare il tema del riscaldamento globale e per una serie di campagne benefiche a favore dell'ambiente.
L' inizio è stato caratterizzato dall'inno brasiliano suonato dal cantautore Paulinho da Viola alla chitarra acustica, dopo l’esibizione, sulla pavimentazione dello stadio sono state proiettate animazioni sulla storia del Brasile: dai primi organismi alle civiltà indigene fino ai conquistatori portoghesi. Tra le altre cose, sono state proiettate anche alcune immagini del biplano 14-bis, uno dei primi aerei della storia, progettato dal portoghese Alberto Santos-Dumont nel 1906.
Come da tradizione la sfilata della cerimonia si è articolata seguendo l'ordine alfabetico delle nazioni partecipanti. Le uniche due eccezioni riscontrate hanno fatto riferimento all'entrata della prima nazione che, come da tradizione è rappresentata dalla Grecia, poiché fu proprio in Grecia che il barone Pierre Fredy De Coubertin nel 1894 volle ritrovare nei miti del periodo classico il mezzo per elevare culturalmente lo sport nel mondo, mentre la seconda eccezione è stata riscontrata nell'entrata dell'ultima nazione, ovvero il Brasile perché Paese ospitante.
Il momento più atteso è stato come sempre quello dell'accensione del braciere olimpico, massima riservatezza si è tenuta fino all'ultimo momento sia nei confronti del luogo che della struttura di esso. Tutta la manifestazione è stata caratterizzata da un'atmosfera di patos generale nel vedere chi sarebbe stato l'ultimo tedoforo ad accendere il braciere, ovvero colui che avrebbe fatto fare l'ultimo tragitto al sacro fuoco di Olimpia. La personalità scelta di solito è uno dei grandissimi dello sport locale, in questa occasione molti avevano indicato Pelè, ma alla vigilia dell'accensione del braciere a causa delle sue condizioni fisiche precarie non è stato in grado di compiere un gesto del genere.
A portare la torcia all'interno del Maracanà è stato invece il tennista Guga Kuerte , mentre l'ultimo tedoforo ad accendere il braciere Olimpico è stato Vanderlei de Lima, il maratoneta che ad Atene 2004 venne bloccato da un tifoso mentre era in testa e stava per essere raggiunto da Stefano Baldini, il quale vinse poi la medaglia d'oro. Una cerimonia d'apertura dunque spettacolare, festosa con tutto lo spirito del Brasile, conclusasi con uno spettacolo di fuochi d'artificio da lasciare tutti a bocca aperta.
Tra i momenti più emozionanti e memorabili di questi giochi Olimpici possiamo ricordare in modo particolare la gara a punti del Ciclismo su Pista, specialità Omnius, in cui è arrivato il bellissimo Oro di Elia Viviani. La sua vittoria, oltre all’emozionante gara durata due giorni tra varie prove, è stata caratterizzata da una caduta che stava per costargli caro. Dopo le delusioni di vari mondiali (sempre a podio ma mai primo) e il sesto posto a Londra 2012, stava per sfumare nuovamente il sogno olimpico per colpa di una caduta avvenuta durante gli ultimi giri. Elia però si è subito rialzato e non ha permesso a questo ostacolo di minare la sua concentrazione e soprattutto la sua corsa. Tanto che è riuscito a riprendersi benissimo, contenere il britannico Cavendish conservando due punti di vantaggio e vincere così la medaglia d’Oro. Tra i momenti più toccanti di queste Olimpiadi inoltre possiamo sicuramente fare riferimento anche a quelli con protagonista “l’amore fraterno”. Alistair e Jonathan Brownlee, fratelli britannici, a Londra 2012 erano arrivati rispettivamente primo e terzo nel Triathlon. Quest’anno i due hanno bissato il podio vincendo Oro e Argento, ma quello che ha emozionato di più è stato il fatto che Alistair, in netto vantaggio sul fratello e sul terzo atleta Henri Schoeman, a pochi metri dal traguardo si è fermato per aspettare Jonathan e arrivare insieme (ovviamente mantenendo il suo posizionamento come primo classificato). Altra storia familiare è quella delle due gemelle nord coreane Kim Hye-gyong e Kim Hye-song che dopo aver corso la maratona femminile 42 km hanno tagliato il traguardo insieme.
Tutto ciò in Italia è stato reso possibile grazie al funzionale ed efficace lavoro condotto dal gruppo televisivo Rai. Dopo Londra 2012 dove l'emittente nazionale a prendere l'esclusiva nel trasmettere la manifestazione Olimpica era stata Sky, nel 2016 è toccato invece alla Rai che con oltre 15 ore di diretta giornaliera ha trasmesso su tre canali diversi tutte le gare sportive in tempo reale.
Il canale olimpico per eccellenza è stato Rai 2, che ha dedicato all'appuntamento a 5 cerchi 24h su 24h, in modo particolare sul secondo canale nazionale il focus si è concentrato sugli atleti azzurri andando a trasmettere in tempo reale tutte le loro gesta, dai primi turni sino alle finali, oltre ovviamente a garantire la presenza di approfondimenti e di TG olimpici.

Fonti


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