Differenze tra le versioni di "Tamagnini Vittorio"

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Vittorio Tamagnini morì il 20 gennaio 1981 nella sua città natale, Civitavecchia.<br />
Vittorio Tamagnini morì il 20 gennaio 1981 nella sua città natale, Civitavecchia.<br />
Lo sport da egli praticato è un sport di passione e sudore, di fatica e di impegno. Le origini del pugilato risalgono all'antichità, addirittura alcuni incontri famosi furono descritti nell'Iliade e nell'Eneide.<br />
Lo sport da egli praticato è un sport di passione e sudore, di fatica e di impegno. Le origini del pugilato risalgono all'antichità, addirittura alcuni incontri famosi furono descritti nell'Iliade e nell'Eneide.<br />
'''risultato olimpico'''
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Defeated Fidel Ortiz (Mexico) points
Defeated Jack Garland (Great Britain) points
Defeated Frank Traynor (Ireland) points
Defeated John Daley (United States) points

Versione delle 19:08, 26 dic 2016

Vittorio tamagnini nacque nel 1910 a Civitavecchia.
Egli iniziò a praticare il pugilato all’età di quattordici anni, mettendosi in evidenza per le sue tecniche e la sua velocità considerevole. Esordì ufficialmente a Cagliari nel 1927 battendo il proprio avversario.
All’età di diciotto anni, nel 1928 si aggiudicò il titolo italiano e fu selezionato per partecipare alle Olimpiadi di Amsterdam tenutesi nello stesso anno. Questa fu la 9° olimpiade. Un olimpiade di cambiamenti, a partire dalla guida del CIO che per la prima volta vide Henry de Ballet Lautour che succedette a De Coubertin fino alla partecipazione delle donne non più in maniera “clandestina”, come avveniva in precedenza. L’Italia conquistò 19 medaglie, tra cui 7 medaglie d’oro. Nonostante ciò il duce non fu entusiasta in quanto pretendeva di più, e così il giorno dopo dei giochi fece dimettere Lando Ferretti, allora presidente del CONI.
Tra questi campioni olimpici italiani che conquistarono l’oro possiamo citare, appunto, Vittorio Tamagnini, che vinse nel pugilato nella categoria pesi gallo (peso limite di 54kg). Egli lasciò una traccia indelebile nella storia pugilistica italiana conquistando l’ammirazione del pubblico olimpico grazie alla sua grinta, tecnica e intelligenza, che lo distinse dal resto degli atleti. Di lui si scrisse “Nella sua categoria Tamagnini, è stato il più rapido ed il più preciso. Credo che in questo momento sia imbattibile”.
Tamagnini però non si fermò alle olimpiadi, ma proseguì nel suo percorso di pugile.
A diciannove anni passò al professionismo esordendo nella propria categoria ed emergendo grazie ancora alla propria tecnica sempre più raffinata e alla sua voglia di combattere. Viaggiò molto conquistando l’affetto del pubblico italiano ed evidenziando la superiorità del nostro pugilato nella categoria pesi gallo.
Questo successo non durò per tanto tempo, infatti egli a soli ventinove anni si ritirò dal pugilato a causa delle sconfitte che subì negli ultimi anni precedenti al ritiro. Combatté solo una volta dopo l’abbandono del pugilato nella propria città natale, in quanto volle lasciare la testimonianza delle sue imprese al termine della guerra. In questa occasione egli fù applaudito da migliaia di persone. Vittorio Tamagnini morì il 20 gennaio 1981 nella sua città natale, Civitavecchia.
Lo sport da egli praticato è un sport di passione e sudore, di fatica e di impegno. Le origini del pugilato risalgono all'antichità, addirittura alcuni incontri famosi furono descritti nell'Iliade e nell'Eneide.

risultato olimpico


Defeated Fidel Ortiz (Mexico) points Defeated Jack Garland (Great Britain) points Defeated Frank Traynor (Ireland) points Defeated John Daley (United States) points