Differenze tra le versioni di "Daley Thomas"
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•Thomas Daley, biografia; Da Wikipedia, l'enciclopedia libera | |||
•“Mondiali di Roma - Tom Daley, a 15 anni in cima al mondo”; | |||
www.yahoo!eurosport.it | |||
• “Roma 2009 - Tom Daley, 15 anni d’oro da 10 metri”; | • “Roma 2009 - Tom Daley, 15 anni d’oro da 10 metri”; | ||
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Versione delle 10:59, 27 dic 2016
Thomas Daley, nato a Plymouth il 21 maggio 1994, è un tuffatore inglese che si è imposto ad un alto livello pur essendo molto giovane, diventando campione del mondo nella piattaforma da 10 metri proprio negli ultimi campionati del mondo di nuoto di Roma del 2009. Nel 1994, quando si svolgevano i primi Mondiali di Roma e dalla piattaforma da dieci metri il grande Dimitri Sautin vinceva la medaglia d’oro, il piccolo Daley aveva appena pochi mesi. Quindici anni dopo, è lui, il fenomeno rivelatosi agli Europei di Eindhoven, il nuovo Campione del Mondo proprio da quella piattaforma da 10 metri.
Carriera
A soli sette anni il piccolo Tom comincia a praticare tuffi presso il Plymouth Diving Club seguendo come miti il canadese Alexandre Despatie, vincitore a soli tredici anni nel 1998 di un oro ai XVI Giochi del Commonwealth di Kuala Lumpur e il connazionale Leon Taylor.
E’ nell’anno 2002 che entra a far parte della squadra agonistica, partecipando alla sua prima competizione ufficiale durante i National Novice Championships, dove ottiene una medaglia d’oro nella categoria ragazzi 8/9 anni.
Nel settembre 2003 in una gara in Southampton vince dal trampolino da 1 e 3 metri e dalla piattaforma da 10 metri. Nella sua categoria vince i campionati britannici di tuffi dal trampolino da 1e 3 metri e dalla piattaforma da 10 metri negli anni 2004, 2005 e 2006.
Proprio nel 2005 si piazza primo nella piattaforma e secondo dal trampolino da 3 metri nella categoria 14/15 anni agli Australian Elite Junior Nationals.
Nel 2006 potrebbe già gareggiare ai Giochi del Commonwealth del 2006 ma non viene selezionato a causa della giovane età; diventa inoltre campione inglese under 18 nella piattaforma e nel trampolino da 3 m.
Nell'edizione 2007 dei Senior British Championships, si piazza secondo nella piattaforma da 10 metri.
Sempre durante il 2007, a soli 12 anni, gli viene concesso di partecipare, attraverso un’autorizzazione speciale, agli Australian Youth Olympic Festival dove l’età minima richiesta per gareggiare è 18 anni. Nonostante un infortunio al pollice, gareggia e vince l’argento nella finale del sincronizzato dalla piattaforma insieme al suo connazionale Johnstone. Poco più tardi, nello stesso anno, vince anche ai campionati nazionali ASA riservato a tuffatori inglesi.
Daley vince nel 2007 il BBC Sports Personality of the Year Young Award.
E’ considerato un possibile vincitore alle Olimpiadi estive del 2012 che si terranno a Londra.
Nel gennaio 2008 vince la gara della piattaforma ai campionati britannici e diventa il più giovane ad ottenere il titolo. Vince anche il titolo del nuoto sincronizzato dalla piattaforma assieme al nuovo partner Blake Aldrige. Due settimane più tardi vince la prima medaglia nel circuito FINA, vincendo un bronzo nell'individuale dalla piattaforma e un bronzo nel sincronizzato al FINA Diving Grand Prix di Madrid.
Daley e Aldrige vincono un bronzo nel sincronzzato ai Mondiali di Nuoto del 2008. Il loro punteggio è un record britannico. Daley è settimo nella competizione individuale. Nel marzo 2008 vince l'oro dalla piattaforma dei 10 metri ai campionati europei di nuoto che si svolgono ad Eindhoven; è il più giovane a vincere tale titolo. Il precedente vincitore più giovane è stato lo scozzese Ian Black, che ha vinto l'oro ai Campionati europei nel 1958 all'età di 17 anni. Daley si qualifica per le Olimpiadi estive 2008 a Pechino nell'individuale dalla piattaforma.
Nel febbraio 2009 conserva il titolo di campione inglese nell'individuale dalla piattaforma da 10 metri, ottenendo il suo miglior punteggio: 517,55 punti, avanti di 133,45 punti rispetto al secondo classificato.
Daley non può difendere il titolo del sincronizzato dalla piattaforma perché il suo partner, perché il suo partner, Blake Aldrige, si ferisce in una rissa in una discoteca alcuni giorni prima della gara.
Nel marzo 2009 migliora il suo punteggio, portandolo a 540,70 ottenendo il terzo posto ai Diving World Series in Cina. Il mese seguente migliora il suo record di punti portandolo a 540,85.
Durante le Olimpiadi Daley ha una disputa con il partner Blake Aldrige perché il secondo telefona alla madre durante la gara. Il padre di Daley vuole che al figlio si assegnato un nuovo partner in seguito al ferimento di Aldrige.
In Aprile 2009 inizia a tuffarsi con il nuovo partner Max Brick. La coppia vince una medaglia alla gara del tuffo sincronizzato da 10 metro (Fort Lauderdale, 8 maggio 2009). Daley vince l'individuale con un nuovo record personale di 554,90 punti, ottenendo un perfetto set di sette "10" per uno dei suoi tuffi.
Il 21 luglio 2009 diventa campione del mondo nella piattaforma da 10 metri ai Mondiali di Roma con un punteggio di 539,85 punti, scavalcando il cinese Qiu Bo e l'australiano Mitcham durante l'ultima rotazione. Durante i Mondiali di Roma i suoi tuffi hanno un coefficiente di difficoltà medio di 3,25.
Curiosità
Oggi Tom vive a Plymouth con il padre, la madre e suoi fratelli minori, Ben e William. Frequenta l’Eggbuckland Community College di Plymouth.
O almeno, lo frequentava: è stato vittima di atti di bullismo e di pesanti minacce da parte dei suoi compagni di scuola, tanto da dover abbandonare gli studi. Non riusciva più a studiare tranquillamente, alcuni ragazzi, anche più grandi di lui, lo prendevano in giro. In poco tempo dagli sfottò si è arrivati a minacce ben più pesanti, hanno persino minacciato di spezzargli le gambe.
Infatti, il giovane Tom in un’intervista rilasciata a “The Plymouth Herald” afferma che:
“Ho un sacco di fan fuori dalla scuola ma all’interno della scuola è l’opposto, perché mi odiano. Tutto è cominciato al mio ritorno dalle Olimpiadi, quando hanno preso a darmi dello “Speedo Boy”. All’inizio, ho scelto di ignorare i loro commenti e le battute cattive, sperando che la smettessero, ma così non è stato e ora anche i ragazzi più piccoli si sono messi a seguire l’esempio di quelli più grandi. Non esco più nemmeno dalla classe durante l’intervallo, ma per fortuna posso contare su 4 amici che stanno sempre con me. Sono arrivato al punto di dire che non voglio più tornare là dentro perché mi sembra di essere all’inferno“.
Costretto così ad abbandonare la scuola, gli viene subito offerta una borsa di studio totale per frequentare il Brighton College, ma il padre Rob rifiuta l'offerta per via della distanza del college dalla casa. La famiglia allora entra in contatto con la locale scuola, il Plymouth College, che offre a Daley una "borsa di studio molto significativa". Il Plymouth College è solito offrire borse di studio per chi pratica il nuoto, tra cui l'atleta olimpico Cassie Patten. La famiglia accetta e Tom ora frequenta il suddetto College.
In merito a questo argomento il padre di Tom, dopo il titolo vinto ai mondiali di Roma, soddisfatto del risultato del figlio, commenta:
“Se solo potessero capire, vorrei dire a questi ragazzi che mio figlio ha saputo reagire, senza perdere il sorriso e ha sempre tenuto la testa alta, senza mai arrendersi. Non si è lasciato scoraggiare e ne è uscito vincitore”.
Roma ‘09
Un vero fenomeno Tom Daley, il quindicenne inglese oro nei tuffi dal trampolino di 10 metri a Roma 2009.
“E adesso voglio ripetermi a Londra”, è stata la sua prima dichiarazione dopo la vittoria. Il suo allenatore stentava a credere al risultato ottenuto e a capacitarsi di quanto accaduto al suo giovane allievo. Infatti commenta a caldo: “Prima dell’ultima prova pensavo che se Tom si fosse tuffato al meglio e gli altri avessero commesso qualche errore, c’era una speranza di ottenere una medaglia. Ma mai ho osato sperare nell’oro.
E’ semplicemente
fantastico!” Superata al meglio la delusione di Pechino, dove finì la gara solamente al settimo posto, e dopo essere stato ricoperto di critiche per il litigio avvenuto con il suo compagno di doppio Aldridge.
Nel corso della gara il cinese Bo Qiu ha provato in tutti i modi a dargli del filo da torcere con tuffi da 9.5 e 10, ma non c’è stato niente da fare, l’inglesino è stato irraggiungibile, definito un “alieno”. Parte con un coefficiente di difficoltà alto, al quarto tuffo strappa il primo 10 di una lunga serie; gli avversari fanno il loro compito al meglio, ad un ottimo livello, ma non basta; Thomas parte fortissimo e continua a crescere, gli ultimi due salti sono indescrivibili, lo speaker urla la serie di 10 che regala la medaglia d’oro e strappa lunghi applausi. I cinesi per una volta rimangono dietro.
Podio: ORO:
Thomas Daley (GBR) con 539.85 punti; ARGENTO: Qiu Bo (CHN) con 532.20 punti; BRONZO: Zhou Luxin (CHN) con 530.55 punti. Resterà nella memoria, una delle gare più belle di sempre dalla piattaforma.
The baby
I compagni di squadra, gli amici, ma anche le tv e la stampa inglese. Tutti lo chiamano allo stesso modo: "the baby", il bambino.
IL CAMPIONE BAMBINO - A vederlo così, col suo i-Pod nelle orecchie mentre ascolta musica tra un tuffo e l'altro, o mentre fa una smorfia di disappunto se il suo allenatore Andy Banks prova a fargli notare un'imperfezione nell'esecuzione di un tuffo, Daley sembra avere poco in comune coi suoi coetanei che vivono 10 metri al di sotto delle altezze abitualmente da lui frequentate. Ma per fortuna a volte Tom mette in mostra anche il suo lato più fanciullesco: a Eindhoven, dopo l'oro europeo, è scoppiato in lacrime, poi ha iniziato a correre e saltare per tutta la piscina, stropicciandosi gli occhi e abbracciando tutto e tutti. Quello che in lui è davvero fuori dal comune sono la determinazione e lo spirito di sacrificio: sveglia alle 6.40 del mattino per mettere insieme una giornata fatta di scuola, compiti, allenamenti che variano tra le 3 e le 5 ore quotidiane, e riposo. Ritmi impossibili da sostenere, se non si hanno qualità eccezionali e motivazioni speciali...
IL RAPPORTO SPECIALE CON PAPA’ - Gli dedica ogni tuffo, lo cerca con lo sguardo sulle tribune delle piscine, nei giorni più difficili gli è stato vicino a modo suo, non saltando un allenamento perché fare un bel tuffo è una gioia da condividere insieme. Rob Daley per Tom non è solo il papà, ma il sole cui ruota intorno tutto il suo sistema di riferimento. Perché ogni giorno che Rob e Tom trascorrono insieme è un dono prezioso. Nel 2006, infatti, a Rob, elettricista, viene diagnosticato un tumore al cervello. Segue l'addio al lavoro, l'intervento chirurgico (riuscito), le terapie. Da allora Rob segue ogni gara di Tom, che gli dedica ogni piroetta e ogni successo.
I pareri della stampa
Mercoledì 22 luglio, subito dopo il trionfo ai Mondiali di Roma scrivono di lui:
“Che spettacolo Thomas Daley. Il britannico domina la finale nella piattaforma 10 metri, e si abbatte come un ciclone sul Mondiale. Questo è davvero un fenomeno!”
“Che meraviglia. Sembra che l’acqua non si accorga di Thomas Daley. Non si muove niente. E lui in aria fa cose difficili con la facilità di un esperto. Vivere una tale meraviglia atletica è qualcosa che confonde e ti lascia immobile al momento di scrivere…”
Ed io, che ho visto dal vivo questo “piccolo/grande” fenomeno, ai mondiali di Roma 2009 non posso che confermare tutto ciò.
Vedere i suoi tuffi è davvero una meraviglia; il piccolo Tom con un solo tuffo può lasciarti a bocca aperta. E’ davvero un fenomeno
Bibliografia
•Thomas Daley, biografia; Da Wikipedia, l'enciclopedia libera •“Mondiali di Roma - Tom Daley, a 15 anni in cima al mondo”; www.yahoo!eurosport.it • “Roma 2009 - Tom Daley, 15 anni d’oro da 10 metri”; www.Sportmain.it • “Tom Daley il tuffatore inglese colpito dal bullismo”; www. Haisentito.it • “Tom Daley, 14 anni e tanta voglia di stupire” www.corrieredellosport.it • Altre notizie su: www.gazzetta.it; www.ilsole24ore.com;