Differenze tra le versioni di "Ippica: Trotto e Galoppo"
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In Italia l'attività ippica è articolata su due principali specialità: '''il | In Italia l'attività ippica è articolata su due principali specialità: '''il Trotto''' ed '''il Galoppo:''' Il galoppo a sua volta si articola in due: ''Galoppo in piano'' e ''Galoppo a ostacoli''. <BR \> | ||
'''Il Trotto''' è una | '''Il Trotto''' è una particolare andatura che vede il cavallo muovere contemporaneamente in avanti l'anteriore sinistro con il posteriore destro e viceversa. In tale specialità i cavalli, per partecipare ufficialmente alle corse, devono avere compiuto due anni, superato l'apposita prova di qualifica sulla distanza dei 1.600 m e non aver superato i limiti di anzianità, fissati a sette anni per le femmine e a dieci anni per i maschi. Le gare si effettuano con i cavalli attaccati a un leggero veicolo, chiamato ''sulky'', su cui è seduto il ''driver'' (guidatore). I cavalli devono mantenere sempre la stessa andatura, poichè ogni variazione può portare alla squalifica. Di norma le corse si disputano sulla distanza di 1.600 e 2.100 m. <BR \> | ||
Riguardo invece al '''Galoppo''', è la massima espressione della potenza del cavallo in azione. Ai cavalli galoppatori, contrariamente ai trottatori, non è imposto alcun limite di età. Nelle corse a galoppo il cavallo è montato dal jockey (fantino), il cui peso, compresa sella e staffe, può variare dai 45 ai 65 Kg. L'andatura che deve tenere il cavallo è quella più naturale e veloce. Le distanze su cui si effettuano le corse variano dai 1.000 ai 3.000 m. Unico metodo per le partenze è quello mediante "gabbie", nelle quali i cavalli devono prendere posto agli ordini dello starter che le apre azionando un apposito meccanismo, dando così via libera al cavallo. | Riguardo invece al '''Galoppo''', è la massima espressione della potenza del cavallo in azione. Ai cavalli galoppatori, contrariamente ai trottatori, non è imposto alcun limite di età. Nelle corse a galoppo il cavallo è montato dal ''jockey'' (fantino), il cui peso, compresa sella e staffe, può variare dai 45 ai 65 Kg. L'andatura che deve tenere il cavallo è quella più naturale e veloce. Le distanze su cui si effettuano le corse variano dai 1.000 ai 3.000 m. Unico metodo per le partenze è quello mediante ''"gabbie"'', nelle quali i cavalli devono prendere posto agli ordini dello starter che le apre azionando un apposito meccanismo, dando così via libera al cavallo. | ||
===Vedere anche=== | ===Vedere anche=== | ||
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Versione delle 09:04, 20 ott 2017
Regole generali
In Italia l'attività ippica è articolata su due principali specialità: il Trotto ed il Galoppo: Il galoppo a sua volta si articola in due: Galoppo in piano e Galoppo a ostacoli.
Il Trotto è una particolare andatura che vede il cavallo muovere contemporaneamente in avanti l'anteriore sinistro con il posteriore destro e viceversa. In tale specialità i cavalli, per partecipare ufficialmente alle corse, devono avere compiuto due anni, superato l'apposita prova di qualifica sulla distanza dei 1.600 m e non aver superato i limiti di anzianità, fissati a sette anni per le femmine e a dieci anni per i maschi. Le gare si effettuano con i cavalli attaccati a un leggero veicolo, chiamato sulky, su cui è seduto il driver (guidatore). I cavalli devono mantenere sempre la stessa andatura, poichè ogni variazione può portare alla squalifica. Di norma le corse si disputano sulla distanza di 1.600 e 2.100 m.
Riguardo invece al Galoppo, è la massima espressione della potenza del cavallo in azione. Ai cavalli galoppatori, contrariamente ai trottatori, non è imposto alcun limite di età. Nelle corse a galoppo il cavallo è montato dal jockey (fantino), il cui peso, compresa sella e staffe, può variare dai 45 ai 65 Kg. L'andatura che deve tenere il cavallo è quella più naturale e veloce. Le distanze su cui si effettuano le corse variano dai 1.000 ai 3.000 m. Unico metodo per le partenze è quello mediante "gabbie", nelle quali i cavalli devono prendere posto agli ordini dello starter che le apre azionando un apposito meccanismo, dando così via libera al cavallo.
Vedere anche
Fonti
- "Lo Sport, tra cultura e agonismo" di Daniele Masala - Soc. Ed. Universo - 2016