Differenze tra le versioni di "Kiraly Charles Frederick"

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'''Charles Frederick Kiraly''', detto Karch, nato a Jackson il 3 novembre del 1960, è un ex pallavolista e ex giocatore di beach volley. Attualmente allenatore della Nazionale di pallavolo femminile degli Stati Uniti. E’ l’unico atleta ad aver vinto la medaglia d’oro olimpica nelle due categorie della pallavolo: indoor e beach volley. Nel 2001 è stato inoltre eletto “Miglior giocatore di pallavolo del xx secolo” con l’italiano Lorenzo Bernardi.
'''Charles Frederick Kiraly''', detto Karch, nato a Jackson il 3 novembre del 1960, è un ex pallavolista e ex giocatore di beach volley. Attualmente allenatore della Nazionale di pallavolo femminile degli Stati Uniti. E’ l’unico atleta ad aver vinto la medaglia d’oro olimpica nelle due categorie della pallavolo: indoor e beach volley. Nel 2001 è stato inoltre eletto “Miglior giocatore di pallavolo del xx secolo” con l’italiano Lorenzo Bernardi.
===La carriera===
===La carriera===

Versione attuale delle 11:24, 28 gen 2018

IMMAGINI

Charles Frederick Kiraly, detto Karch, nato a Jackson il 3 novembre del 1960, è un ex pallavolista e ex giocatore di beach volley. Attualmente allenatore della Nazionale di pallavolo femminile degli Stati Uniti. E’ l’unico atleta ad aver vinto la medaglia d’oro olimpica nelle due categorie della pallavolo: indoor e beach volley. Nel 2001 è stato inoltre eletto “Miglior giocatore di pallavolo del xx secolo” con l’italiano Lorenzo Bernardi.

La carriera


La carriera pallavolistica di Karch inizia già all’età di sei anni, sotto la guida del padre, anche lui ex giocatore. Partecipò alla Division I organizzata dalla NCAA difendendo i colori dell'University of California, Los Angeles (UCLA); vinse il torneo per 3 volte tra il 1979 e il 1982. Con la maglia dell'UCLA vinse 129 partite, perdendone solo 5. Nel 1992 l'università decise di ritirare il suo numero di maglia, e nel 1993 lo inserì nella sua Hall of Fame.
Nel 1981 esordì con la maglia della Nazionale, conquistando la medaglia d'argento al campionato nordamericano, perdendo in finale contro Cuba. Di questa competizione vinse, però, la medaglia d'oro nelle due successive edizioni. Nel 1984 partecipò alle Olimpiadi di Los Angeles: nonostante fosse il giocatore più giovane della formazione venne impiegato come titolare in ogni partita; è qui che la formazione americana riuscì a vincere la medaglia d'oro. Nel 1985 venne nominato capitano della nazionale. In soli tre anni seppe imporsi ai Mondiali, alla Coppa del Mondo, ai Giochi panamericani, ma soprattutto trionfò ai Giochi olimpici. Al termine delle Olimpiadi di Seul del 1988 decise di dare l'addio alla Nazionale, dopo essere stato nominato per la seconda volta Miglior pallavolista del Mondo (il primo riconoscimento risale al 1986).
Dopo due anni dedicati al beach volley tornò alla pallavolo indoor. Con il suo connazionale Steve Timmons volò in Italia, dove venne ingaggiato da Il Messaggero Volley di Ravenna. Con la formazione romagnola seppe confermarsi ai vertici della pallavolo mondiale, vincendo nell'arco di 2 stagioni Coppa del Mondo per club, Coppa dei Campioni, Supercoppa europea, campionato italiano e Coppa Italia. Al termine del 1992, all'età di 32 anni, decise di ritirarsi dalla pallavolo indoor.
Successivamente rientrò negli Stati Uniti, dove decise di intraprendere solo la carriera nel beach volley. Si inserì nel circuito di giocatori professionisti (AVP) in coppia con Sinjin Smith, e già nel 1992 esordì in 16 tornei su 19. Negli anni successivi le vittorie aumentarono, finendo con 11 vittorie nel 1996. Partecipò alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996 con il suo compagno Kent Steffes, rappresentando gli Stati Uniti nel primo torneo di beach volley a livello olimpico. La coppia statunitense conquistò l’oro, battendo in finale alcuni loro connazionali. Nonostante un grave infortunio nel 1997, continuò successivamente a disputare numerose partite, di cui l’ultima vittoria risale al 2005, aggiudicandosi all’età di 45 anni la vittoria numero 148.

Dopo il ritiro


Infine si ritirò dalla carriera agonistica nel 2007.La sua decisione di ritirarsi dallo sport agonistico, lo invogliò a continuare seguendo ancora un altro percorso, ovvero l’insegnamento della pallavolo, fondando la Karch Kiraly Volley Academy, volta ai giovani pallavolisti. Nel 2009 prende parte allo staff della nazionale di pallavolo femminile degli Stati Uniti, ricoprendo fino al 2012 il ruolo di assistente allenatore.

Il periodo da allenatore


Il 12 settembre 2012 viene nominato commissario tecnico della nazionale femminile statunitense, firmando un contratto di 4 anni in vista dei prossimi giochi olimpici a Rio nel 2016. La formazione statunitense vince per la prima volta il Campionato mondiale il 12 ottobre 2014 a Milano.

Soprannome


"Karch"

Sitografia


  • Wikipedia