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'''Valerio Bacigalupo''' nasce a Vado Ligure il 12 Marzo 1924. Nato in una famiglia di calciatori, iniziò la sua carriera da portiere nelle giovanili del Vado, dove rimase fino al 1941. Successivamente, si trasferì prima alla Cairese e poi nel Savona; quando nel 1944 il Genoa, interessatosi a lui, lo ingaggiò. Il Genoa giocava nel girone Piemonte-Liguria, difficilissimo, vista la presenza della Juventus e del Torino. | '''Valerio Bacigalupo''' nasce a Vado Ligure il 12 Marzo 1924. Nato in una famiglia di calciatori, iniziò la sua carriera da portiere nelle giovanili del Vado, dove rimase fino al 1941. Successivamente, si trasferì prima alla Cairese e poi nel Savona; quando nel 1944 il Genoa, interessatosi a lui, lo ingaggiò. Il Genoa giocava nel girone Piemonte-Liguria, difficilissimo, vista la presenza della Juventus e del Torino. | ||
===La carriera=== | ===La carriera=== | ||
Versione attuale delle 12:57, 21 feb 2018
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Valerio Bacigalupo nasce a Vado Ligure il 12 Marzo 1924. Nato in una famiglia di calciatori, iniziò la sua carriera da portiere nelle giovanili del Vado, dove rimase fino al 1941. Successivamente, si trasferì prima alla Cairese e poi nel Savona; quando nel 1944 il Genoa, interessatosi a lui, lo ingaggiò. Il Genoa giocava nel girone Piemonte-Liguria, difficilissimo, vista la presenza della Juventus e del Torino.
La carriera
Bacigalupo venne schierato nella partita di ritorno tra Genoa e Torino, match che finì 4-4 (all’andata il Torino fece 7 gol) e la prestazione di Bacigalupo non passò inosservata. Infatti, fu un portiere molto dotato sul piano atletico e si caratterizzava per i suoi interventi appariscenti. In quella stagione, il Genoa arrivò quinto nel girone e vinse nel 1945 la ‘Coppa Città di Genova’.
Bacigalupo giocò titolare anche nella sfida tra rappresentativa Ligure e rappresentativa Piemontese (terminata 1-0 per i Liguri); a quella partita,era presente sulle tribune Ferruccio Novo, presidente del Torino. Nel frattempo, finito il prestito al Genoa, Bacigalupo fa ritorno al Savona, dove avvenne la svolta decisiva della sua carriera. Infatti, arrivò dal Torino un telegramma dove il presidente Novo chiedeva di poter acquistare il giocatore. Bacigalupo all’inizio esitò, ma decisivo fu il fratello Manlio, che capì che c’era tantissimo potenziale in lui, e che con lui tra i pali, il Torino poteva davvero diventare una squadra fortissima. Così, per un’ affare concluso alla cifra di 160 mila lire, nel 1945 Bacigalupo approda al Torino.
Il suo esordio in maglia granata avvenne nella prima giornata di campionato, che metteva di fronte Juventus e Torino.
Fu il presidente stesso a convincere Ferrero, l’allenatore granata, a far giocare titolare Bacigalupo. Quel match finì 2-1 per i bianconeri, scatenando le proteste dell’allenatore. Ma Novo continuò a credere in lui. Infatti, da quella partita il Torino subì solo 16 reti in 25 partite, qualificandosi per il girone finale. Granata che vinsero il girone e si aggiudicarono lo scudetto.
Nella stagione 1946/1947 la serie A, dopo essere stata divisa n gironi per la guerra, torna al girone unico. Il Torino vince anche quell’anno, vincendo il suo terzo scudetto consecutivo. Ma Bacigalupo in questa stagione non è sempre titolare; infatti lui e il secondo portiere Piani si alternavano.
Nel 1947/1948, invece, è titolare fisso. In quella stagione, fu il giocatore granata con più presenze in campionato (40) subendo 33 reti. Bacigalupo dunque stava giocando in quella squadra che è conosciuta al mondo come ‘Il Grande Torino’.
In quel periodo avvenne anche la sua prima presenza in maglia Azzurra. Il suo esordio avvenne a Bari il 14 Dicembre 1947, nel match tra Italia e Cecoslovacchia, terminata 3-1 per l’Italia. Bacigalupo tolse il posto a Sentimenti IV (portiere della Juventus) e i giornalisti pensavano che tra i 2 ci fosse rivalità, ma non è così: i 2 erano grandi amici, fu proprio Sentimenti IV ad incoraggiarlo dopo la sconfitta del derby (match d’esordio di Bacigalupo).
Nella stagione 1948/1949, ad aggiudicarsi lo scudetto fu ancora il Torino. La rivale fu l’Inter, e Bacigalupo fu decisivo per lo scudetto: nell’ultimo match proprio contro l’Inter a San Siro(terminato 0-0), con le sue parate consegnò il quinto scudetto consecutivo ai granata, e fu applaudito da tutto lo stadio.
Oltre allo scudetto, un’importante prestazione di Bacigalupo fu quella nella partita tra Spagna e Italia, disputata il 27 Marzo 1949 a Madrid. La partita finì 3-1, ed è una data storica per l’Italia perché per la prima volta gli azzurri ebbero la meglio sulla Spagna in casa loro. In quella partita Bacigalupo parò anche un rigore.
Purtroppo, fu quella la sua ultima presenza in nazionale, prima della strage di Superga.
Il Torino fu invitato dal Benfica per disputare una partita amichevole per l’addio al calcio di Ferreira. Il primo Maggio 1949 così la squadra arrivò in terra Portoghese, e due giorni dopo si disputò l’incontro. La partita finì 4-3 per il Benfica, ma il risultato contò poco, visto il clima di festa che circondava lo stadio.
L'incidente aereo
Il 4 Maggio 1949,l’aereo che stava riportando la squadra in Italia si schiantò sulla collina di Superga. Morirono tutti i passeggeri, tra cui Bacigalupo. All’intervento dei soccorsi, fu il suo libretto ad esser stato trovato per primo, trovando una foto che ritraeva lui e Sentimenti IV, dove finalmente si capì che tra i 2 non c’era mai stata rivalità.
Con il Grande Torino Bacigalupo dunque vinse 4 scudetti (1945/46, 1946/47,1947/48,1948/49) totalizzando 137 presenze.
Si trova sepolto nel cimitero di Bossarino a Vado Ligure, e in memoria di lui, lo stadio di Savona porta il suo nome.
Vedere anche
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