Differenze tra le versioni di "De Cesaris Andrea"

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'''Andrea de Cesaris''' nasce a Roma il 31 maggio 1959.  
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'''Andrea de Cesaris''', figlio di un rivenditore di tabacco, nasce a Roma il 31 maggio 1959. È stato un pilota automobilistico italiano che ha corso per la gran parte della sua carriera in Formula 1. 
===La carriera===
===La carriera===
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''De Cesaris Andrea'' è stato un pilota automobilistico italiano che ha corso per la gran parte della sua carriera in Formula 1. Nel 1980 fece il suo debutto nella massima serie, in cui corse fino al 1994. De Cesaris ha corso per un gran numero di scuderie (McLaren, Minardi, Sauber, ecc..). <BR \>
Andrea iniziò a correre in auto nel 1972 nei kart. Nel giro di pochi anni riuscì ad affermarsi come campione italiano ed europeo guidando, in seguito, vetture monoposto nel 1977, anno in cui prese parte al campionato di Super Ford. Durante il suo primo anno chiuse la stagione al 7° posto, mentre nel 1979 fu protagonista di un lungo duello per la conquista del titolo con Chico Serra, il quale riuscì a prevalere anche a causa di alcuni errori del pilota romano. Passò, dunque, alla Formula 2 nel team di Ron Dennis, aiutato dalla Marlboro e ottenne una vittoria a Misano, terminando il campionato al quinto posto nella classifica generale.<br \>
I suoi miglior risultati li ha avuti con l’Alfa Romeo. Inoltre, detiene il record di maggior numero di Gran Premi disputati, senza ottenere una vittoria. Suo è anche il record mondiale di ritiri e di ritiri consecutivi.<BR \>
 
Terminata la carriera in Formula 1, abbandonò il mondo dell’automobilismo e partecipò ad alcune gare del campionato Grand Prix Masters.
Dal 1980 inizia la sua carriera nella massima serie, in cui corse fino al 1994 in corso un gran numero di scuderie: McLaren, Minardi, Sauber, Ligier, Brabham, Rial, Scuderia Italia, Jordan, Tyrrell, compresa l’Alfa Romeo. Detiene il record di maggior numero negativo di Gran Premi disputati, senza mai ottenere una vittoria. Suo è anche il record di ritiri e di ritiri consecutivi.<br \>
De Cesaris cominciò la sua carriera nel 1972 nei kart. <BR \>
Nella stagione del 1980, De Cesaris ebbe quindi l'occasione di debuttare in Formula 1 nella penultima gara del mondiale, in Canada, al volante dell'Alfa Romeo, sostituendo Vittorio Brambilla. Durante le prove ottenne l'ottavo tempo suscitando molto interesse tra gli addetti ai lavori; ricevette anche i complimenti di Carlo Chiti, ingegnere della sua scuderia, per la sua capacità di messa a punto della vettura. In gara, però, fu costretto al ritiro dopo pochi giri. Disputò anche la corsa successiva, ma, pure in quell'occasione, non terminò la gara.<br \>
Nel giro di pochi anni riuscì ad affermarsi come campione italiano ed europeo guidando, in seguito, vetture monoposto nel 1977, anno in cui prese parte al campionato di Super Ford. <BR \>
Nel 1981 venne ingaggiato dalla McLaren, risultando il più giovane pilota del “circus”; tuttavia, il suo campionato fu avaro di soddisfazioni con un solo punto conquistato al Gran Premio di San Marino. Comunque, Andrea fu oggetto di molte critiche per la sua eccessiva foga che lo portava spesso a non concludere le gare, guadagnandosi la fama di “sfascia macchine”. Dopo il Gran Premio di Gran Bretagna rischiò addirittura il licenziamento da parte della sua scuderia, che alla fine non si attuò.<br \>
Durante il suo rimo anno chiuse la stagione al 7° posto, mentre nel 1979 fu protagonista di un lungo duello per la conquista del titolo con Chico Serra ,il quale riuscì a prevalere anche a causa di alcuni errori del pilota romano.<BR \>
 
Nella stagione successiva venne ingaggiato dalla McLaren; il suo Campionato però, fu avaro di soddisfazioni con un solo punto conquistato al Gran Premio di San Marino. Era molto richiesto dalle scuderie per le sue doti di velocista. Riuscì infatti ad accordarsi con l’Alfa Romeo nell’anno seguente, dove ottenne i suoi migliori risultati di sempre. Restò in scuderia Alfa fino al 1986, dopodiché ebbe un periodo dove passò da una scuderia ad un’altra: 1986 minardi,1987-88 venne ingaggiato alla Brabham, dove, dopo 4 anni, riuscì a piazzarsi sul podio. <BR \>
Andrea era comunque molto richiesto per le sue doti di velocista. Nel 1982, riuscì infatti ad accordarsi con l’Alfa Romeo, dove ottenne i suoi migliori risultati di sempre. <br \>
Nel 1989-90 passò alla scuderia italiana dove ottenne un 3° osto nel Gran Premio del Canada. Nel 1991 si registrò il passaggio in Jordan, dove realizzò buon punteggi e piazzamenti. Nei suoi ultimi anni di carriera (1992-1994) corse con Sauber e Jordan diventando uno dei pochi iloti ad aver superato i 200 G disputati. Stanco ormai della Formula 1, terminata la stagione 1994, De Cesaris si ritira rifiutando di correre nella categoria KART ritenuta da lui tropo pericolosa.
Nel 1982 arrivò anche terzo nel Gran Premio di San Marino, corsa che avrebbe potuto vincere, se non fosse rimasto senza benzina a un giro dal termine. Famoso l’incidente avuto con  René Arnoux, nel 1985 che venne duramente criticato dal pilota italiano a fine gara. Anche il successivo appuntamento mondiale non gli riservò migliori fortune, in quanto fu costretto al ritiro a causa di un errore della Pirelli che portò per la gara in Portogallo gomme da pioggia inadatte alla situazione, penalizzando tutti coloro che utilizzavano i suddetti pneumatici.<br \>
 
Restò in Alfa fino al 1986, dopodiché ebbe un periodo dove passò da una scuderia ad un’altra: 1986 Minardi,1987-88 venne ingaggiato alla Brabham, dove, dopo 4 anni, riuscì a piazzarsi sul 3° gradino del podio, esattamente in Belgio. <br \>
 
Nel 1989-90 passò alla Scuderia Italia dove ottenne un altro brillante posto nel Gran Premio del Canada. La vettura, non troppo competitiva né affidabile, permise solo in alcune occasioni al pilota romano di lottare nelle zone di alta classifica. A Monaco occupava la terza posizione quando fu protagonista di un incidente con Piquet, doppiato. Andrea accusò il brasiliano di averlo volontariamente rallentato e di averlo chiuso nel momento in cui lo stava superando, mentre il pilota della Lotus disse che semplicemente De Cesaris aveva tentato il doppiaggio in un punto difficile.<br \>
 
Nel 1991 si registrò il passaggio in Jordan, dove realizzò buoni punteggi e piazzamenti. Nei suoi ultimi anni di carriera (1992-1994) corse con Sauber e Jordan diventando uno dei pochi piloti ad aver superato i 200 G. P.  disputati.  
 
===Dopo il ritiro===
===Dopo il ritiro===
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Successivamente si dedicò al mondo della finanza e delle motocross, tanto da partecipare al Motor Show insieme ai professionisti della categoria senza sfigurare. Il 5 ottobre del 2014 muore all’età di 55 anni a Roma in un’incidente motociclistico sul grande raccordo anulare.
Stanco ormai della Formula 1, terminata la stagione 1994, De Cesaris si ritira rifiutando di correre nella categoria Champ Car ritenuta da lui troppo pericolosa, ma non abbandonò del tutto il mondo dell’automobilismo e partecipò ad alcune gare del campionato Grand Prix Masters. <br \>
Negli anni seguenti si dedicò, in particolar modo, al mondo della finanza, comprando e rivendendo valute straniere. Sviluppò anche la passione per il windsurf, ed  acquistò una casa alle Hawaii al fine di coltivare il proprio interesse. Si dedicò anche al motocross, tanto da partecipare a una gara al Motor Show insieme ai professionisti della categoria, senza sfigurare.<br \>
Il 5 ottobre del 2014 muore all’età di 55 anni a Roma in un’incidente motociclistico sul grande raccordo anulare.  
 
===Vedere anche===
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* '''Regolamento :''' [[Automobilismo]]
* [[Automobilismo - Origini]]

Versione attuale delle 12:21, 20 mag 2018

IMMAGINI

Andrea de Cesaris, figlio di un rivenditore di tabacco, nasce a Roma il 31 maggio 1959. È stato un pilota automobilistico italiano che ha corso per la gran parte della sua carriera in Formula 1.

La carriera


Andrea iniziò a correre in auto nel 1972 nei kart. Nel giro di pochi anni riuscì ad affermarsi come campione italiano ed europeo guidando, in seguito, vetture monoposto nel 1977, anno in cui prese parte al campionato di Super Ford. Durante il suo primo anno chiuse la stagione al 7° posto, mentre nel 1979 fu protagonista di un lungo duello per la conquista del titolo con Chico Serra, il quale riuscì a prevalere anche a causa di alcuni errori del pilota romano. Passò, dunque, alla Formula 2 nel team di Ron Dennis, aiutato dalla Marlboro e ottenne una vittoria a Misano, terminando il campionato al quinto posto nella classifica generale.

Dal 1980 inizia la sua carriera nella massima serie, in cui corse fino al 1994 in corso un gran numero di scuderie: McLaren, Minardi, Sauber, Ligier, Brabham, Rial, Scuderia Italia, Jordan, Tyrrell, compresa l’Alfa Romeo. Detiene il record di maggior numero negativo di Gran Premi disputati, senza mai ottenere una vittoria. Suo è anche il record di ritiri e di ritiri consecutivi.
Nella stagione del 1980, De Cesaris ebbe quindi l'occasione di debuttare in Formula 1 nella penultima gara del mondiale, in Canada, al volante dell'Alfa Romeo, sostituendo Vittorio Brambilla. Durante le prove ottenne l'ottavo tempo suscitando molto interesse tra gli addetti ai lavori; ricevette anche i complimenti di Carlo Chiti, ingegnere della sua scuderia, per la sua capacità di messa a punto della vettura. In gara, però, fu costretto al ritiro dopo pochi giri. Disputò anche la corsa successiva, ma, pure in quell'occasione, non terminò la gara.
Nel 1981 venne ingaggiato dalla McLaren, risultando il più giovane pilota del “circus”; tuttavia, il suo campionato fu avaro di soddisfazioni con un solo punto conquistato al Gran Premio di San Marino. Comunque, Andrea fu oggetto di molte critiche per la sua eccessiva foga che lo portava spesso a non concludere le gare, guadagnandosi la fama di “sfascia macchine”. Dopo il Gran Premio di Gran Bretagna rischiò addirittura il licenziamento da parte della sua scuderia, che alla fine non si attuò.

Andrea era comunque molto richiesto per le sue doti di velocista. Nel 1982, riuscì infatti ad accordarsi con l’Alfa Romeo, dove ottenne i suoi migliori risultati di sempre.
Nel 1982 arrivò anche terzo nel Gran Premio di San Marino, corsa che avrebbe potuto vincere, se non fosse rimasto senza benzina a un giro dal termine. Famoso l’incidente avuto con René Arnoux, nel 1985 che venne duramente criticato dal pilota italiano a fine gara. Anche il successivo appuntamento mondiale non gli riservò migliori fortune, in quanto fu costretto al ritiro a causa di un errore della Pirelli che portò per la gara in Portogallo gomme da pioggia inadatte alla situazione, penalizzando tutti coloro che utilizzavano i suddetti pneumatici.

Restò in Alfa fino al 1986, dopodiché ebbe un periodo dove passò da una scuderia ad un’altra: 1986 Minardi,1987-88 venne ingaggiato alla Brabham, dove, dopo 4 anni, riuscì a piazzarsi sul 3° gradino del podio, esattamente in Belgio.

Nel 1989-90 passò alla Scuderia Italia dove ottenne un altro brillante 3° posto nel Gran Premio del Canada. La vettura, non troppo competitiva né affidabile, permise solo in alcune occasioni al pilota romano di lottare nelle zone di alta classifica. A Monaco occupava la terza posizione quando fu protagonista di un incidente con Piquet, doppiato. Andrea accusò il brasiliano di averlo volontariamente rallentato e di averlo chiuso nel momento in cui lo stava superando, mentre il pilota della Lotus disse che semplicemente De Cesaris aveva tentato il doppiaggio in un punto difficile.

Nel 1991 si registrò il passaggio in Jordan, dove realizzò buoni punteggi e piazzamenti. Nei suoi ultimi anni di carriera (1992-1994) corse con Sauber e Jordan diventando uno dei pochi piloti ad aver superato i 200 G. P. disputati.

Dopo il ritiro


Stanco ormai della Formula 1, terminata la stagione 1994, De Cesaris si ritira rifiutando di correre nella categoria Champ Car ritenuta da lui troppo pericolosa, ma non abbandonò del tutto il mondo dell’automobilismo e partecipò ad alcune gare del campionato Grand Prix Masters.
Negli anni seguenti si dedicò, in particolar modo, al mondo della finanza, comprando e rivendendo valute straniere. Sviluppò anche la passione per il windsurf, ed acquistò una casa alle Hawaii al fine di coltivare il proprio interesse. Si dedicò anche al motocross, tanto da partecipare a una gara al Motor Show insieme ai professionisti della categoria, senza sfigurare.
Il 5 ottobre del 2014 muore all’età di 55 anni a Roma in un’incidente motociclistico sul grande raccordo anulare.

Vedere anche