Differenze tra le versioni di "Di Stefano Laulhè Alfredo Stefano"
| (2 versioni intermedie di uno stesso utente non sono mostrate) | |||
| Riga 1: | Riga 1: | ||
<!--Text box. Latest articles--> | <!--Text box. Latest articles--> | ||
<div style="width: 70%; padding: 20px; border: medium solid #4EA64E; border-radius: 30px 0 30px 0; background: honeydew;"> | <div style="width: 70%; padding: 20px; border: medium solid #4EA64E; border-radius: 30px 0 30px 0; background: honeydew;"> | ||
=[https://www.google.com/imgres?imgurl=http%3A%2F%2Fwww.magliarossonera.it%2Fgrandiavversari%2Fdistefano%2Fdistefano1.jpg&imgrefurl=http%3A%2F%2Fwww.magliarossonera.it%2Fgrandiavversari%2FDistefano.html&docid=1jqQdlhQ83PsbM&tbnid=k_QWTk_0FJDf3M%3A&vet=10ahUKEwipy_S37oPcAhUFSJoKHW6wAG4QMwgoKAEwAQ..i&w=550&h=750&client=firefox-b&bih=600&biw=1252&q=Di%20Stefano%20Laulh%C3%A8%20Alfredo%20Stefano&ved=0ahUKEwipy_S37oPcAhUFSJoKHW6wAG4QMwgoKAEwAQ&iact=mrc&uact=8\ IMMAGINI]= | |||
'''Alfredo Stefano Di Stefano Laulhé''' (Buenos Aires, 4 luglio 1926-Madrid, 7 luglio 2014) è stato un calciatore e allenatore di calcio argentino naturalizzato spagnolo di ruolo attaccante. | '''Alfredo Stefano Di Stefano Laulhé''' (Buenos Aires, 4 luglio 1926-Madrid, 7 luglio 2014) è stato un calciatore e allenatore di calcio argentino naturalizzato spagnolo di ruolo attaccante. | ||
===Carriera=== | ===Carriera=== | ||
| Riga 14: | Riga 15: | ||
===Curiosità=== | ===Curiosità=== | ||
---- | ---- | ||
Di Stefano ha fatto la storia del calcio, un giocatore che ha vestito la maglia di ben tre nazionali diverse: Argentina, Colombia e Spagna. Un giocatore che non giocava mai per se stesso ma sempre per gli altri infatti riusciva a cacciare il 100% anche da tutti i suoi compagni con i quali ha condiviso tantissimi momenti di gloria, ed è per questo che in molti lo ritenevano il giocatore più forte al mondo, persino più forte di Maradona e Pelè. Non sarebbe stato possibile al Real Madrid vincere le 5 coppe dei Campioni senza i goal di Di Stefano, ma non solo perché Di Stefano sapeva anche difendere, marcare e dribblare oltre che a segnare goal meravigliosi. Questo giocatore era amato da Santiago Bernabeu, padre e padrone del Real Madrid, che fece di Di Stefano il perno di tutta la sua squadra, e fece cucire | Di Stefano ha fatto la storia del calcio, un giocatore che ha vestito la maglia di ben tre nazionali diverse: Argentina, Colombia e Spagna. Un giocatore che non giocava mai per se stesso ma sempre per gli altri infatti riusciva a cacciare il 100% anche da tutti i suoi compagni con i quali ha condiviso tantissimi momenti di gloria, ed è per questo che in molti lo ritenevano il giocatore più forte al mondo, persino più forte di Maradona e Pelè. Non sarebbe stato possibile al Real Madrid vincere le 5 coppe dei Campioni senza i goal di Di Stefano, ma non solo perché Di Stefano sapeva anche difendere, marcare e dribblare oltre che a segnare goal meravigliosi. Questo giocatore era amato da Santiago Bernabeu, padre e padrone del Real Madrid, che fece di Di Stefano il perno di tutta la sua squadra, e fece cucire sulle magliette degli allenamenti le iniziali del suo campione. | ||
Alfredo Di Stefano oltre al calcio aveva anche altre “passioni”, infatti proprio come al suo amico Maradona era una fumatore e bevitore, ma soprattutto era un dongiovanni: infatti all’età di 86 anni, dopo esser stato vedovo per 8 anni, Di Stefano si innamorò della sua segretaria e manager Gina Gonzalez di 36 anni, decidendo di sposarla. Neanche i suoi 6 figli riuscirono a fargli cambiare idea, infatti in un intervista prima delle nozze disse:” E’ chiaro che sono contrari. Ma a me non importa: io sono innamorato di Gina perché ho il cuore giovane” | Alfredo Di Stefano oltre al calcio aveva anche altre “passioni”, infatti proprio come al suo amico Maradona era una fumatore e bevitore, ma soprattutto era un dongiovanni: infatti all’età di 86 anni, dopo esser stato vedovo per 8 anni, Di Stefano si innamorò della sua segretaria e manager Gina Gonzalez di 36 anni, decidendo di sposarla. Neanche i suoi 6 figli riuscirono a fargli cambiare idea, infatti in un intervista prima delle nozze disse:” E’ chiaro che sono contrari. Ma a me non importa: io sono innamorato di Gina perché ho il cuore giovane” | ||
Ancora Oggi Alfredo Di Stefano viene ricordato in molte occasioni, tra cui nella Liga spagnola dove ogni anno al giocatore più forte di tutto il campionato, a fine stagione, viene donato il premio Di Stefano proprio in memoria del grande campione. | Ancora Oggi Alfredo Di Stefano viene ricordato in molte occasioni, tra cui nella Liga spagnola dove ogni anno al giocatore più forte di tutto il campionato, a fine stagione, viene donato il premio Di Stefano proprio in memoria del grande campione. | ||
Alfredo Di Stefano è stato un vero e proprio campione e penso che le sue gesta e imprese non verranno mai dimenticate né dai tifosi del Real Madrid né dai tifosi dello sport. | Alfredo Di Stefano è stato un vero e proprio campione e penso che le sue gesta e imprese non verranno mai dimenticate né dai tifosi del Real Madrid né dai tifosi dello sport. | ||
===Vedere anche=== | ===Vedere anche=== | ||
---- | ---- | ||
Versione attuale delle 08:30, 4 lug 2018
IMMAGINI
Alfredo Stefano Di Stefano Laulhé (Buenos Aires, 4 luglio 1926-Madrid, 7 luglio 2014) è stato un calciatore e allenatore di calcio argentino naturalizzato spagnolo di ruolo attaccante.
Carriera
Nato a Barracas , Di Stefano era figlio di Alfredo Di Stefano, originario della Sicilia, e Eulalia Laulhé Gilmont di origini francesi e irlandesi. Grazie al padre, discreto giocatore del River Plate ,si avvicina al calcio. I suoi primi passi nella squadra del Barracas lo impongono all’attenzione generale. La gente lo chiamava “milenita” ,un diminutivo di milena, all’epoca un favoloso centromediano del River Plate. Anche Di Stefano entra nel River Plate come ala destra della quarta squadra, ma in pochi mesi si trova a fianco dei campioni dell’epoca. Passa una stagione all’Hurucan ,dove segna i suoi primi due goal nel derby vinto per 3-2 contro il San Lorenzo, e quando ritorna al River, a 18 anni, Di Stefano è già un titolare inamovibile. Nel 1947 vince la coppa America con la nazionale argentina. Nel 1949 Di Stefano passa al Millonarios(Colombia) nel periodo chiamato “el dorado”, dove vince 3 campionati colombiani. L’argentino lascia il club nel 1953 dopo aver fatto diventare il Millonarios la più grande squadra nella storia della Colombia.
E’ in Colombia che lo raggiungono le offerte milionarie del Real Madrid e del Barcellona. La lotta fra i due più potenti club di spagna é accanita e piuttosto grottesca; il Barcellona si accorda con il River Plate(al tempo proprietario del cartellino secondo le regole della Fifa) mentre il Real Madrid tratta direttamente con i colombiani. La Federazione spagnola, con il benestare del ministro dello sport, adotta una soluzione improponibile: Di Stefano giocherà una stagione con il Barcellona e una con il Real. I catalani, che ritengono di essere nel giusto, rifiutano la decisione della federazione e così Di Stefano si lega indissolubilmente al Real Madrid. Cosi Di Stefano sbarcò in Europa dopo aver segnato 267 goal in 292 partite in Colombia.
L’esordio madridista fù il 23 settembre 1953 contro il Nancy, in una partita finita 4-2 per i francesi. Nonostante l’esordio negativo, già alla prima stagione con il Real Madrid diventò capocannoniere con 27 reti in 28 presenze, contribuendo in maniera notevole alla vittoria finale. L’anno successivo Di Stefano realizzò 25 reti, vincendo sia il campionato che la coppa latina(allora ritenuto il più prestigioso torneo europeo per club). Il secondo titolo spagnolo consecutivo permise al Real Madrid di essere il primo rappresentante della Spagna nella Uefa Champions League, alla sua prima edizione nella stagione 1955-56. Benché Di Stefano fosse nuovamente capocannoniere, il Real Madrid perse il titolo ma riuscì a vincere la prima edizione del nuovo torneo europeo, grazie anche alle 5 reti di Di Stefano.
Con l’arrivo in squadra di giocatori fenomenali come Raymond Kopa, Hector Rial e Francisco Gento, il Real Madrid nelle due stagioni consecutive vinse praticamente tutto: due campionati spagnoli, l’ultima edizione della coppa latina e anche due Champions League. Di Stefano si guadagnò il titolo di capocannoniere in entrambe le due edizioni del campionato spagnolo e nell’edizione del 1957-58 della Champions League. Dopo la vittoria di altri 4 campionati, Alfredo Di Stefano lasciò il Real Madrid con un totale di 8 campionati spagnoli,5 coppe dei campioni,1 coppa intercontinentale e tantissimi riconoscimenti a livello mondiale, tra cui spiccano i due palloni d’oro (1957 e 1959). Nei suoi 11 anni con i blancos, Di Stefano realizzò 308 goal in 396 partite ufficiali. E’ il terzo marcatore di tutti i tempi, alle spalle solo di Raul e Cristiano Ronaldo, entrambi al 323 reti. Nel 1964 si trasferì all’Espanyol, nel quale giocò fino al 1966, quando a 40 anni chiuse la sua carriera da giocatore.
Dopo il ritiro
Dopo il ritiro come calciatore Di Stefano si dedicò alla conduzione tecnica di svariate squadre. In 24 anni da allenatore riuscì a vincere 5 titoli nazionali ed 1 internazionale. Dal 5 novembre 2000 sino alla scomparsa, fu presidente onorario del Real Madrid insieme a Perez. A lui è intitolato anche lo stadio del Real Madrid Castilla, la squadra delle riserve delle merengues, inaugurato nel maggio del 2006. Alfredo Di Stefano è scomparso il 7 luglio 2014, pochi giorni dopo il suo ottantesimo compleanno, all’ospedale “Gregorio Maranon” di Madrid dopo essere stato colpito da un infarto mentre due giorni prima passeggiava nei pressi dello Stadio Bernabeu. Di Stefano soffriva di problemi di cuore dal 2005, quando a Valencia aveva subito un primo infarto e conseguente impianto di 4 by-pass. Alfredo Di Stefano costruì la su leggenda nel Real Madrid ,infatti era l’unico giocatore intoccabile e chiunque non andasse d’accordo con lui veniva svincolato dal club. Di Stefano era dotato di un fisico eccezionale, che gli permise di restare in campo per tutti i 90’ minuti anche dopo i 30 anni. Aveva una velocità sorprendente, che gli fece guadagnare il soprannome di “Saeta Rubia”, la saetta bionda. Attaccante combattivo, dotato di grande intelligenza tattica e di un innato fiuto per il goal, è considerato da molti il miglior giocatore di tutti i tempi. Pelè nel 2004 lo ha inserito nella lista dei FIFA 100, lista di 125 professionisti considerati i migliori giocatori di calcio viventi fino a quel momento. L’AFS(Association of Football Statisticians), classificando i “100 più grandi calciatori di sempre”, lo ha inserito al 22° posto, mentre la rivista World Soccer lo ha inserito al 13° posto tra i calciatori piu forti del XX secolo.
Curiosità
Di Stefano ha fatto la storia del calcio, un giocatore che ha vestito la maglia di ben tre nazionali diverse: Argentina, Colombia e Spagna. Un giocatore che non giocava mai per se stesso ma sempre per gli altri infatti riusciva a cacciare il 100% anche da tutti i suoi compagni con i quali ha condiviso tantissimi momenti di gloria, ed è per questo che in molti lo ritenevano il giocatore più forte al mondo, persino più forte di Maradona e Pelè. Non sarebbe stato possibile al Real Madrid vincere le 5 coppe dei Campioni senza i goal di Di Stefano, ma non solo perché Di Stefano sapeva anche difendere, marcare e dribblare oltre che a segnare goal meravigliosi. Questo giocatore era amato da Santiago Bernabeu, padre e padrone del Real Madrid, che fece di Di Stefano il perno di tutta la sua squadra, e fece cucire sulle magliette degli allenamenti le iniziali del suo campione. Alfredo Di Stefano oltre al calcio aveva anche altre “passioni”, infatti proprio come al suo amico Maradona era una fumatore e bevitore, ma soprattutto era un dongiovanni: infatti all’età di 86 anni, dopo esser stato vedovo per 8 anni, Di Stefano si innamorò della sua segretaria e manager Gina Gonzalez di 36 anni, decidendo di sposarla. Neanche i suoi 6 figli riuscirono a fargli cambiare idea, infatti in un intervista prima delle nozze disse:” E’ chiaro che sono contrari. Ma a me non importa: io sono innamorato di Gina perché ho il cuore giovane” Ancora Oggi Alfredo Di Stefano viene ricordato in molte occasioni, tra cui nella Liga spagnola dove ogni anno al giocatore più forte di tutto il campionato, a fine stagione, viene donato il premio Di Stefano proprio in memoria del grande campione. Alfredo Di Stefano è stato un vero e proprio campione e penso che le sue gesta e imprese non verranno mai dimenticate né dai tifosi del Real Madrid né dai tifosi dello sport.
Vedere anche
- Regolamento : Calcio
- Calcio - Origini
Sitografia
- Wikipedia
- Gazzetta dello Sport
- Corriere.it
- Opinioni in Contropiede
- Panorama