Differenze tra le versioni di "Harris Devon Desmond"

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'''"... devi sempre, sempre seguire il tuo sogno, non importa quanto possa sembrare impossibile, inseguilo."''' <br\>
'''"... devi sempre, sempre seguire il tuo sogno, non importa quanto possa sembrare impossibile, inseguilo."''' <br \>


'''Devon Desmond Harris''', nacque il 25 Dicembre del 1964 a Kingston, una delle principali città giamaicane. Crebbe nel famigerato ghetto di Sunrise Drive in Olympic Gardens o meglio noto come Waterhouse o Firehouse.  
'''Devon Desmond Harris''', nacque il 25 Dicembre del 1964 a Kingston, una delle principali città giamaicane. Crebbe nel famigerato ghetto di Sunrise Drive in Olympic Gardens o meglio noto come Waterhouse o Firehouse. <br \>
Frequentò la Drews Ave Primary School, poi la Ardenne High School, ed infine diplomatosi alla prestigiosa Royal Military Academy Sandhurst (RMAS) in Inghilterra, ricevette una Queen’s Commission nel dicembre 1985. Prestò servizio nel corpo degli ufficiali della Jamaica Defence Force fino al dicembre 1992, quando si ritirò come capitano.  
Frequentò la Drews Ave Primary School, poi la Ardenne High School, ed infine diplomatosi alla prestigiosa Royal Military Academy Sandhurst (RMAS) in Inghilterra, ricevette una Queen’s Commission nel dicembre 1985. Prestò servizio nel corpo degli ufficiali della Jamaica Defence Force fino al dicembre 1992, quando si ritirò come capitano.  
===La carriera===
===La carriera===
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''Harris Devon Desmond'' durante la sua carriera agonistica è stato un assiduo giocatore di calcio ed anche partecipe in numerose competizioni in gare di atletica. Nel settembre del 1987, quando deteneva il ruolo di tenente nel secondo battaglione all'accademia militare, lesse in una pubblicazione settimanale dell'esercito chiamata "Force Orders" la proposta di ideare una squadra giamaicana di bob, una proposta lanciata al Jamaica Defence Force. Il testo della pubblicazione reclutava volontari per "un gruppo di uomini rigorosi e pericolosi" per rappresentare la Giamaica alle Olimpiadi invernali. <br\>
''Harris Devon Desmond'' durante la sua carriera agonistica è stato un assiduo giocatore di calcio ed anche partecipe in numerose competizioni in gare di atletica. Nel settembre del 1987, quando deteneva il ruolo di tenente nel secondo battaglione all'accademia militare, lesse in una pubblicazione settimanale dell'esercito chiamata "Force Orders" la proposta di ideare una squadra giamaicana di bob, una proposta lanciata al Jamaica Defence Force. Il testo della pubblicazione reclutava volontari per "un gruppo di uomini rigorosi e pericolosi" per rappresentare la Giamaica alle Olimpiadi invernali. <br \>
Harris inizialmente valutò l'idea ridicola, ma alla fine incoraggiato dal suo ufficiale comandante fu convinto a partecipare. Alle selezioni del team, Harris passò con il miglior tempo di spinta. Il suo sogno divenne quello di rappresentare la Giamaica nei Giochi Olimpici del 1984 negli 800m e 1500m metri. Diventò così uno dei membri della prima squadra giamaicana di bob: la Jamaica Bobsled di cui facevano parte anche Dudley Stokes, Chris Stokes, Michael White, Freddy Powell e Caswell Allen, che gareggiò nel 1988 ai Giochi olimpici invernali a Calgary, in Canada.  Anche Devon partecipò al torneo e fu il capitano delle Olimpiadi Invernali del 1992 ad Albertville, in Francia, e dei Giochi del 1998 a Nagano, in Giappone. Dopo le olimpiadi invernali di Calgary, egli fu restituito ai militari e nel 1992 divenne un civile, dopo la sua seconda Olimpiade.<br\>
Harris inizialmente valutò l'idea ridicola, ma alla fine incoraggiato dal suo ufficiale comandante fu convinto a partecipare. Alle selezioni del team, Harris passò con il miglior tempo di spinta. Il suo sogno divenne quello di rappresentare la Giamaica nei Giochi Olimpici del 1984 negli 800m e 1500m metri. Diventò così uno dei membri della prima squadra giamaicana di bob: la Jamaica Bobsled di cui facevano parte anche Dudley Stokes, Chris Stokes, Michael White, Freddy Powell e Caswell Allen, che gareggiò nel 1988 ai Giochi olimpici invernali a Calgary, in Canada.  Anche Devon partecipò al torneo e fu il capitano delle Olimpiadi Invernali del 1992 ad Albertville, in Francia, e dei Giochi del 1998 a Nagano, in Giappone. Dopo le olimpiadi invernali di Calgary, egli fu restituito ai militari e nel 1992 divenne un civile, dopo la sua seconda Olimpiade.<br \>
Il più grande dono che avesse mai ricevuto era la convinzione che un atteggiamento positivo e una filosofia di non dire “mai”, lo portassero più lontano rispetto a un senso di ingiustizia e a un cuore pieno di rabbia.<br\>
Il più grande dono che avesse mai ricevuto era la convinzione che un atteggiamento positivo e una filosofia di non dire “mai”, lo portassero più lontano rispetto a un senso di ingiustizia e a un cuore pieno di rabbia.<br \>
Grazie a questa sua filosofia, in qualità di membro originario della squadra di bob del Giamaica del 1988 e capitano delle squadre del 1992 e 1998 (3 volte olimpionico), Devon Harris ha realizzato il suo grande sogno ovvero quello di ispirare gli altri a raggiungere il loro. <br\>
Grazie a questa sua filosofia, in qualità di membro originario della squadra di bob del Giamaica del 1988 e capitano delle squadre del 1992 e 1998 (3 volte olimpionico), Devon Harris ha realizzato il suo grande sogno ovvero quello di ispirare gli altri a raggiungere il loro. <br \>
Lavorando come "motivational public speaker" e scrittore, e facendo leva sulla sua stessa energia, determinazione e abilità, sta ora stimolando il pubblico di tutte le età a sognare in grande. <br\>
Lavorando come "motivational public speaker" e scrittore, e facendo leva sulla sua stessa energia, determinazione e abilità, sta ora stimolando il pubblico di tutte le età a sognare in grande. <br \>
Devon Harris ha avuto un impatto positivo anche su migliaia di eventi aziendali per le società Fortune 100 (tra cui Microsoft, Roche Pharmaceuticals e Charles Schwab), organizzazioni non governative, organizzazioni governative, scuole e università. Il centro del suo messaggio è quello di svelare il vero segreto del successo, affrontando tutti i tipi di ostacoli, continuando a spingere e lavorare per i sogni che ognuno desidera realizzare, ogni giorno della propria vita professionale e personale al fine di riuscire a viverla nel migliore dei modi. <br\>
Devon Harris ha avuto un impatto positivo anche su migliaia di eventi aziendali per le società Fortune 100 (tra cui Microsoft, Roche Pharmaceuticals e Charles Schwab), organizzazioni non governative, organizzazioni governative, scuole e università. Il centro del suo messaggio è quello di svelare il vero segreto del successo, affrontando tutti i tipi di ostacoli, continuando a spingere e lavorare per i sogni che ognuno desidera realizzare, ogni giorno della propria vita professionale e personale al fine di riuscire a viverla nel migliore dei modi. <br \>
Il Jamaica Bobsled è stato fonte di ispirazione di un film Disney campione d'incassi “Cool Runnings”, in cui quattro ragazzi giamaicani spinti dalla voglia di non sembrare diversi ed essere accettati da tutto il mondo si ritroveranno a combattere contro il disprezzo nei loro confronti da parte di tutte le nazioni partecipanti ai Giochi Olimpici invernali di Calgary difendendo i colori del loro paese.  
Il Jamaica Bobsled è stato fonte di ispirazione di un film Disney campione d'incassi “Cool Runnings”, in cui quattro ragazzi giamaicani spinti dalla voglia di non sembrare diversi ed essere accettati da tutto il mondo si ritroveranno a combattere contro il disprezzo nei loro confronti da parte di tutte le nazioni partecipanti ai Giochi Olimpici invernali di Calgary difendendo i colori del loro paese.  
Devon è stato guida nella formazione della nuova generazione di bobbisti, ha preso il comando del programma nazionale di bob dopo le Olimpiadi invernali di Sochi 2014. <br\>  
Devon è stato guida nella formazione della nuova generazione di bobbisti, ha preso il comando del programma nazionale di bob dopo le Olimpiadi invernali di Sochi 2014. <br \>  
Nel 2006 ha costituito la Fondazione Keep on Pushing, la quale mira a sostenere e migliorare l'educazione dei bambini nelle comunità svantaggiate in tutto il mondo fornendo soluzioni pratiche alle sfide che impediscono loro di ottenere l'istruzione.  
Nel 2006 ha costituito la Fondazione Keep on Pushing, la quale mira a sostenere e migliorare l'educazione dei bambini nelle comunità svantaggiate in tutto il mondo fornendo soluzioni pratiche alle sfide che impediscono loro di ottenere l'istruzione. <br \>
Attraverso la Keep On Pushing Foundation, Devon collabora anche con Right to Play come ambasciatore dell'atleta per il diritto al gioco, sostenendo gli sforzi di Right to Play nell'uso dello sport e giocando nei campi profughi di tutto il mondo per migliorare lo sviluppo dei bambini e della comunità.<br\>
Attraverso la Keep On Pushing Foundation, Devon collabora anche con Right to Play come ambasciatore dell'atleta per il diritto al gioco, sostenendo gli sforzi di Right to Play nell'uso dello sport e giocando nei campi profughi di tutto il mondo per migliorare lo sviluppo dei bambini e della comunità.<br \>
Come ex militare, egli comprende l'impegno, il senso del dovere e i sacrifici fatti da coloro che si offrono volontari per servire; come cittadino privato invece è consapevole del fatto che le libertà di cui gode sono pagate dal coraggio e dal sacrificio di questi uomini e donne. <br\>
Come ex militare, egli comprende l'impegno, il senso del dovere e i sacrifici fatti da coloro che si offrono volontari per servire; come cittadino privato invece è consapevole del fatto che le libertà di cui gode sono pagate dal coraggio e dal sacrificio di questi uomini e donne. <br \>
Di conseguenza ha anche dedicato del tempo a visitare le truppe che servono nel Golfo Persico e in tutto il paese.
Di conseguenza ha anche dedicato del tempo a visitare le truppe che servono nel Golfo Persico e in tutto il paese.<br \>
È l'autore del libro motivazionale per bambini “Sì, posso!” e del libro motivazionale semi-autobiografico “Keep On Pushing: Hot Lessons From Cool Runnings”.<br\>
È l'autore del libro motivazionale per bambini “Sì, posso!” e del libro motivazionale semi-autobiografico “Keep On Pushing: Hot Lessons From Cool Runnings”.<br \>
Attualmente vive a New York ed è sposato con 5 figli.
Attualmente vive a New York ed è sposato con 5 figli.

Versione attuale delle 17:18, 10 feb 2019

IMMAGINI

"... devi sempre, sempre seguire il tuo sogno, non importa quanto possa sembrare impossibile, inseguilo."

Devon Desmond Harris, nacque il 25 Dicembre del 1964 a Kingston, una delle principali città giamaicane. Crebbe nel famigerato ghetto di Sunrise Drive in Olympic Gardens o meglio noto come Waterhouse o Firehouse.
Frequentò la Drews Ave Primary School, poi la Ardenne High School, ed infine diplomatosi alla prestigiosa Royal Military Academy Sandhurst (RMAS) in Inghilterra, ricevette una Queen’s Commission nel dicembre 1985. Prestò servizio nel corpo degli ufficiali della Jamaica Defence Force fino al dicembre 1992, quando si ritirò come capitano.

La carriera


Harris Devon Desmond durante la sua carriera agonistica è stato un assiduo giocatore di calcio ed anche partecipe in numerose competizioni in gare di atletica. Nel settembre del 1987, quando deteneva il ruolo di tenente nel secondo battaglione all'accademia militare, lesse in una pubblicazione settimanale dell'esercito chiamata "Force Orders" la proposta di ideare una squadra giamaicana di bob, una proposta lanciata al Jamaica Defence Force. Il testo della pubblicazione reclutava volontari per "un gruppo di uomini rigorosi e pericolosi" per rappresentare la Giamaica alle Olimpiadi invernali.
Harris inizialmente valutò l'idea ridicola, ma alla fine incoraggiato dal suo ufficiale comandante fu convinto a partecipare. Alle selezioni del team, Harris passò con il miglior tempo di spinta. Il suo sogno divenne quello di rappresentare la Giamaica nei Giochi Olimpici del 1984 negli 800m e 1500m metri. Diventò così uno dei membri della prima squadra giamaicana di bob: la Jamaica Bobsled di cui facevano parte anche Dudley Stokes, Chris Stokes, Michael White, Freddy Powell e Caswell Allen, che gareggiò nel 1988 ai Giochi olimpici invernali a Calgary, in Canada. Anche Devon partecipò al torneo e fu il capitano delle Olimpiadi Invernali del 1992 ad Albertville, in Francia, e dei Giochi del 1998 a Nagano, in Giappone. Dopo le olimpiadi invernali di Calgary, egli fu restituito ai militari e nel 1992 divenne un civile, dopo la sua seconda Olimpiade.
Il più grande dono che avesse mai ricevuto era la convinzione che un atteggiamento positivo e una filosofia di non dire “mai”, lo portassero più lontano rispetto a un senso di ingiustizia e a un cuore pieno di rabbia.
Grazie a questa sua filosofia, in qualità di membro originario della squadra di bob del Giamaica del 1988 e capitano delle squadre del 1992 e 1998 (3 volte olimpionico), Devon Harris ha realizzato il suo grande sogno ovvero quello di ispirare gli altri a raggiungere il loro.
Lavorando come "motivational public speaker" e scrittore, e facendo leva sulla sua stessa energia, determinazione e abilità, sta ora stimolando il pubblico di tutte le età a sognare in grande.
Devon Harris ha avuto un impatto positivo anche su migliaia di eventi aziendali per le società Fortune 100 (tra cui Microsoft, Roche Pharmaceuticals e Charles Schwab), organizzazioni non governative, organizzazioni governative, scuole e università. Il centro del suo messaggio è quello di svelare il vero segreto del successo, affrontando tutti i tipi di ostacoli, continuando a spingere e lavorare per i sogni che ognuno desidera realizzare, ogni giorno della propria vita professionale e personale al fine di riuscire a viverla nel migliore dei modi.
Il Jamaica Bobsled è stato fonte di ispirazione di un film Disney campione d'incassi “Cool Runnings”, in cui quattro ragazzi giamaicani spinti dalla voglia di non sembrare diversi ed essere accettati da tutto il mondo si ritroveranno a combattere contro il disprezzo nei loro confronti da parte di tutte le nazioni partecipanti ai Giochi Olimpici invernali di Calgary difendendo i colori del loro paese. Devon è stato guida nella formazione della nuova generazione di bobbisti, ha preso il comando del programma nazionale di bob dopo le Olimpiadi invernali di Sochi 2014.
Nel 2006 ha costituito la Fondazione Keep on Pushing, la quale mira a sostenere e migliorare l'educazione dei bambini nelle comunità svantaggiate in tutto il mondo fornendo soluzioni pratiche alle sfide che impediscono loro di ottenere l'istruzione.
Attraverso la Keep On Pushing Foundation, Devon collabora anche con Right to Play come ambasciatore dell'atleta per il diritto al gioco, sostenendo gli sforzi di Right to Play nell'uso dello sport e giocando nei campi profughi di tutto il mondo per migliorare lo sviluppo dei bambini e della comunità.
Come ex militare, egli comprende l'impegno, il senso del dovere e i sacrifici fatti da coloro che si offrono volontari per servire; come cittadino privato invece è consapevole del fatto che le libertà di cui gode sono pagate dal coraggio e dal sacrificio di questi uomini e donne.
Di conseguenza ha anche dedicato del tempo a visitare le truppe che servono nel Golfo Persico e in tutto il paese.
È l'autore del libro motivazionale per bambini “Sì, posso!” e del libro motivazionale semi-autobiografico “Keep On Pushing: Hot Lessons From Cool Runnings”.
Attualmente vive a New York ed è sposato con 5 figli.