Differenze tra le versioni di "La Mura Giuseppe - aforismi"

Da Wikisport.
Jump to navigation Jump to search
(Creata pagina con "<!--Text box. Latest articles--> <div style="width: 70%; padding: 20px; border: medium solid cyan; border-radius: 30px 0 30px 0; background: white;"> ''“Chiunque finisce una...")
 
 
Riga 2: Riga 2:
<div style="width: 70%; padding: 20px; border: medium solid cyan; border-radius: 30px 0 30px 0; background: white;">
<div style="width: 70%; padding: 20px; border: medium solid cyan; border-radius: 30px 0 30px 0; background: white;">
''“Chiunque finisce una regata è un eroe perché in quei 2.000 metri attraversi tante di quelle crisi che devi fare ricorso alle energie più recondite.  <br \>
''“Chiunque finisce una regata è un eroe perché in quei 2.000 metri attraversi tante di quelle crisi che devi fare ricorso alle energie più recondite.  <br \>
A metà gara vorresti arrenderti, tornare a terra pur consapevole che poi ti vergognerai, ti ripeti che “al traguardo no, non ce la posso fare ad arrivare…”. <br \>   
''A metà gara vorresti arrenderti, tornare a terra pur consapevole che poi ti vergognerai, ti ripeti che “al traguardo no, non ce la posso fare ad arrivare…”.'' <br \>   
Resisti fino agli ultimi 500 metri, dove arrivi morto, ma è proprio lì che devi addirittura aumentare il ritmo. Alla fine però provi un`immensa sensazione di liberazione. Una gara di canottaggio è un`esperienza profondamente formante.”'' <br \>
''Resisti fino agli ultimi 500 metri, dove arrivi morto, ma è proprio lì che devi addirittura aumentare il ritmo. Alla fine però provi un`immensa sensazione di liberazione. Una gara di canottaggio è un`esperienza profondamente formante.”'' <br \>
(Giuseppe La Mura)
(Giuseppe La Mura)
----
----

Versione attuale delle 21:33, 28 feb 2019

“Chiunque finisce una regata è un eroe perché in quei 2.000 metri attraversi tante di quelle crisi che devi fare ricorso alle energie più recondite.
A metà gara vorresti arrenderti, tornare a terra pur consapevole che poi ti vergognerai, ti ripeti che “al traguardo no, non ce la posso fare ad arrivare…”.
Resisti fino agli ultimi 500 metri, dove arrivi morto, ma è proprio lì che devi addirittura aumentare il ritmo. Alla fine però provi un`immensa sensazione di liberazione. Una gara di canottaggio è un`esperienza profondamente formante.”
(Giuseppe La Mura)