Differenze tra le versioni di "Fava Franco"
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===La carriera=== | |||
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''Fava'' è stato | '''Franco Fava''' nasce a Roccasecca il 3 settembre 1952, è un ex mezzofondista, siepista e giornalista italiano. Primatista italiano dei 20000 metri su pista con 58'53"8 (stabilito il 4 settembre 1977 a Roma), è stato quattro volte campione italiano assoluto su pista dal 1972 al 1975 nei 3000 siepi, vanta inoltre 5 titoli italiani del cross. Piccolo, esile, con baffetti che sul suo volto tiratissimo sembravano subito baffoni, Fava ha corso dovunque, dalle isole Fiji al Sahara spagnolo, dalle spiagge Brasiliane alle foreste Scandinave. Vincendo, specie nel cross, forse la sua specialità più vera, perché più intonata con lui, lui che amava e si trovava a suo agio in un ambiente immerso dalla natura con in testa i sani problemi di un atleta e non quelli di un mondo pieno di artifizi e ambienti sofisticati. Perdendo, specie quando il suo cuore, afflitto da una tachicardia di genesi e sviluppo misteriosi, gli comandava una sosta, di regola, maledetta orribile regola, nel finale di gara. Fava è stato il secondo grande cuore matto del nostro sport, dopo il ciclista Bitossi. Ha cercato sfide, con avversari famosi e con se stesso, in tutti i continenti. 29 volte in nazionale italiana, ha partecipato a 2 edizioni dei Giochi olimpici (giungendo 8º alla maratona di Montréal 1976) e a un Campionato europeo di atletica leggera (giungendo 4º a Roma 1974 nei 3000 siepi). Ha vinto tre volte consecutivamente il Campaccio, dal 1976 al 1978, ad Helsinki ha corso i 10.000 m in meno di 28’, primo italiano ad abbattere quel muro. Un 27’42’65 che allora era a dodici secondi dal record del mondo. Ha chiuso la sua carriera con questi limiti personali: 3’41’2 sui 1500 m; 13’22’ sui 5000 m; 27’42’65 sui 10.000 m; 58’43’8 sui 20 chilometri; 20 chilometri e 416 metri nell’ora; 8’18’9 sui 3000 siepe. Dal 1978 ha intrapreso poi la carriera giornalistica, altrettanto densa di soddisfazioni. Ci sono le più grandi testate sportive nel suo curriculum giornalistico: Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport, Il Messaggero e il Corriere dello Sport. E’ stato capo ufficio stampa della Iaaf, la Federazione di atletica internazionale, a Londra dal 1989 al 1991. Numerosi anche i premi che ha ricevuto per la sua attività giornalistica, fra cui da ultimo il premio “Salvatore Massara” nel 2007 che prima di lui avevano ricevuto personaggi come Candido Cannavò e Gianni Mura, autentici mostri sacri del giornalismo italiano. A ulteriore testimonianza che Fava è stato non solo un grande atleta ma è anche grande giornalista. | ||
Vincendo , specie nel cross, forse la sua specialità più vera , perché più intonata con lui, lui che | |||
Ha cercato sfide, con avversari famosi e con se stesso, in tutti i continenti.ad Helsinki ha corso i 10.000 in meno di 28’, primo italiano ad abbattere quel muro. Un 27’42’65 che allora era a dodici secondi dal record del mondo. | |||
Ha chiuso la sua carriera con questi limiti personali : 3’41’2 sui 1500 | |||
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- 2 Olimpiadi : Monaco ’72 (semifinale 3000 siepe) e Montreal ’76 (8° nella maratona e semifinali 10.000)<BR \> | - 2 Olimpiadi : Monaco ’72 (semifinale 3000 siepe) e Montreal ’76 (8° nella maratona e semifinali 10.000)<BR \> | ||
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- 10 Mondiali di Cross Country (dal’70 al ’79 : 9 volte nei primi 10 )<BR \> | - 10 Mondiali di Cross Country (dal’70 al ’79 : 9 volte nei primi 10 )<BR \> | ||
- 3 Universiadi (due titoli nel’75 sui 5.000 e 10.000 metri ) conseguendo le seguenti prestazioni:<BR \> | - 3 Universiadi (due titoli nel’75 sui 5.000 e 10.000 metri ) conseguendo le seguenti prestazioni:<BR \> | ||
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-27:42.65 nei 10.000; 8:18.85 nei 3000 siepe e 20,416 km nell’ora su pista )<BR \> | -27:42.65 nei 10.000; 8:18.85 nei 3000 siepe e 20,416 km nell’ora su pista )<BR \> | ||
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* [[Atletica Leggera - Origini]] | * [[Atletica Leggera - Origini]] | ||
Versione attuale delle 21:01, 29 ago 2019
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La carriera
Franco Fava nasce a Roccasecca il 3 settembre 1952, è un ex mezzofondista, siepista e giornalista italiano. Primatista italiano dei 20000 metri su pista con 58'53"8 (stabilito il 4 settembre 1977 a Roma), è stato quattro volte campione italiano assoluto su pista dal 1972 al 1975 nei 3000 siepi, vanta inoltre 5 titoli italiani del cross. Piccolo, esile, con baffetti che sul suo volto tiratissimo sembravano subito baffoni, Fava ha corso dovunque, dalle isole Fiji al Sahara spagnolo, dalle spiagge Brasiliane alle foreste Scandinave. Vincendo, specie nel cross, forse la sua specialità più vera, perché più intonata con lui, lui che amava e si trovava a suo agio in un ambiente immerso dalla natura con in testa i sani problemi di un atleta e non quelli di un mondo pieno di artifizi e ambienti sofisticati. Perdendo, specie quando il suo cuore, afflitto da una tachicardia di genesi e sviluppo misteriosi, gli comandava una sosta, di regola, maledetta orribile regola, nel finale di gara. Fava è stato il secondo grande cuore matto del nostro sport, dopo il ciclista Bitossi. Ha cercato sfide, con avversari famosi e con se stesso, in tutti i continenti. 29 volte in nazionale italiana, ha partecipato a 2 edizioni dei Giochi olimpici (giungendo 8º alla maratona di Montréal 1976) e a un Campionato europeo di atletica leggera (giungendo 4º a Roma 1974 nei 3000 siepi). Ha vinto tre volte consecutivamente il Campaccio, dal 1976 al 1978, ad Helsinki ha corso i 10.000 m in meno di 28’, primo italiano ad abbattere quel muro. Un 27’42’65 che allora era a dodici secondi dal record del mondo. Ha chiuso la sua carriera con questi limiti personali: 3’41’2 sui 1500 m; 13’22’ sui 5000 m; 27’42’65 sui 10.000 m; 58’43’8 sui 20 chilometri; 20 chilometri e 416 metri nell’ora; 8’18’9 sui 3000 siepe. Dal 1978 ha intrapreso poi la carriera giornalistica, altrettanto densa di soddisfazioni. Ci sono le più grandi testate sportive nel suo curriculum giornalistico: Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport, Il Messaggero e il Corriere dello Sport. E’ stato capo ufficio stampa della Iaaf, la Federazione di atletica internazionale, a Londra dal 1989 al 1991. Numerosi anche i premi che ha ricevuto per la sua attività giornalistica, fra cui da ultimo il premio “Salvatore Massara” nel 2007 che prima di lui avevano ricevuto personaggi come Candido Cannavò e Gianni Mura, autentici mostri sacri del giornalismo italiano. A ulteriore testimonianza che Fava è stato non solo un grande atleta ma è anche grande giornalista.
Palmares
1972-1981
Ha fatto parte del G.S. delle Fiamme gialle (guardia di finanza), partecipando ai seguenti avvenimenti agonistici (atletica leggera ) come atleta :
- 2 Olimpiadi : Monaco ’72 (semifinale 3000 siepe) e Montreal ’76 (8° nella maratona e semifinali 10.000)
- 1 Campionato Europeo: Roma ’74 (4° nei 3000 siepe )
- 10 Mondiali di Cross Country (dal’70 al ’79 : 9 volte nei primi 10 )
- 3 Universiadi (due titoli nel’75 sui 5.000 e 10.000 metri ) conseguendo le seguenti prestazioni:
- 1 finale olimpica
-1 semifinale olimpica
-12 Titoli Italiani
-16 Record Italiani su tutte le distanze del mezzofondo: dai 3.000 metri all’ora su pista tra il1977e1978 (7:42.65 nei 3.000; 13:21.98 nei5.000;
-27:42.65 nei 10.000; 8:18.85 nei 3000 siepe e 20,416 km nell’ora su pista )
-29 Presenze in Nazionale
Vedere anche
- Regolamento : Atletica Leggera
- Atletica Leggera - Origini