Differenze tra le versioni di "Stoner Casey"
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Comincia la sua carriera da bambino, quando a 4 anni corre la sua prima gara di Dirt Track in Australia, vincendo poi a 6 anni il suo primo titolo australiano. E’ da questo momento che | Comincia la sua carriera da bambino, quando a 4 anni corre la sua prima gara di Dirt Track in Australia, vincendo poi a 6 anni il suo primo titolo australiano. E’ da questo momento che Casey Stoner sarà sempre impegnato a gareggiare in tutti gli stati australiani, accompagnato dalla madre, dal padre, e dalla sorella nei lunghi viaggi. Non ancora adolescente ha già conquistato 40 titoli australiani di Dirt e Long track, a cui vengono aggiunti 70 titoli statali ottenuti in cinque categorie diverse. Il cambiamento avviene all’età di 14 anni, quando la sua famiglia decide di trasferirsi in Europa poiché in Australia vi era una legge che vietava a chi non avesse compiuto i 16 anni di età di correre in pista. Grande aiuto gli viene dato dal suo mentore, Mick Doohan, grazie al quale debutta in pista. Nel 2001 esordisce nel Motomondiale, correndo due gare nella classe 125, in Inghilterra e in Australia, finendo in tutte e due le occasioni molto lontano dal podio. Nel 2002 un manager italiano, Lucio Cecchinello, gli offre un posto con l’Aprilia nella classe 250cc. A 16 anni diventa il più giovane pilota a qualificarsi nelle prime due file di un GP. Nel 2003 decidere di scendere, nella classe 125, restando sempre nello stesso team e concludendo la stagione all’ottavo posto, conquistando la sua prima pole position nel gran premio d’Italia. Risultato che poi migliorerà l’anno successivo, dove abbraccia il progetto di una casa austriaca, la KTM, chiudendo al quinto posto la stagione. Nel 2005 torna in Aprilia, nella classe 250cc, chiudendo al secondo posto la classifica mondiale con 254 punti, dietro solo a Dani Pedrosa. Approda nel 2006 in Moto GP su una Honda RC211V del team LCR, terminando la stagione all’ottavo posto, con 119 punti, ottenendo una pole position in Qatar ed un secondo posto in Turchia. Nel 2007 viene ingaggiato nella Ducati Marlboro, con compagno di squadra Capirossi. Conquista la pole position nel primo gran premio della stagione, in Qatar, ai danni di Valentino Rossi, con cui inizia una grande rivalità nel corso dei motomondiali successivi, in cui i due si sfidano in grandi rimonte ed emozionanti pole position. Si ripete in Turchia, Cina, Catalogna ed Inghilterra, poi conquista molte altre pole position, tra cui quelle in America, Repubblica Ceca e nel gran premio di San Marino, che lo portano così ad essere campione del mondo con 3 gare di anticipo. A soli 21 anni e 342 giorni è il terzo campione per precocità, dietro a Freddie Spencer e Marc Marquez. In una delle ultime gare vince in Australia e si ripete in Malesia. Termina la stagione con 367 punti. Nello stesso anno si sposa con la giovanissima Adriana Tuchyna, di soli 18 anni, trasferendosi nel principato di Monaco. Lei lo seguirà fino a fine carriera, scendendo in alcune occasioni in pista prima delle gare. Nel 2008 partecipa alla Moto GP ancora con la Ducati Desmosedici, con compagno di scuderia Marco Melandri. Nella prima gara in Qatar conquista la pole position davanti a Lorenzo, Pedrosa, Dovizioso e Valentino Rossi, vincendo in assoluto la prima gara in notturna di un motomondiale. Dopo 5 gare di insuccessi, si sblocca e vince nel GP di Inghilterra, di Olanda e di Germania, dove in quest’ultimo Dani Pedrosa che era primo assoluto nel motomondiale cade sul tragitto bagnato che gli causerà un infortunio e la consecutiva rinuncia al titolo per malanni fisici. Nel Gran Premio di Laguna Seca, in America, domina ogni turno di prova, ma alla fine è Valentino Rossi che gli tiene testa e vince la gara davanti a lui. Successivamente, sia a Brno che a Misano, Stoner cade mentre era al comando della gara, e particolarmente nel GP di Misano presenta una frattura alla mano, già operata dopo una caduta nel 2003. Dopo un quarto posto ad Indianapolis conquista un secondo posto in Giappone, a Motegi, con un Valentino Rossi in splendida forma che in quell’occasione vince il motomondiale con tre gare di anticipo. Nelle ultime gare vince il GP d’Australia e quello di Spagna, concludendo la stagione con 280 punti, frutto di nove pole position, un secondo posto in Italia e due terzi posti in Cina e Catalogna. A fine campionato decide di operarsi alla mano fratturata per cominciare la stagione 2009 nel migliore dei modi. Nell’anno della sua quarta stagione in Moto GP vince per il terzo anno consecutivo il Gran Premio del Qatar, ottenendo poi per tre gare solo un podio e rifacendosi nel Gran Premio d’Italia, spuntandola su Lorenzo e Rossi. La vittoria al Mugello è la prima in assoluto della Ducati, dopo 7 anni di dominio di Valentino Rossi, ed ha un sapore diverso perché è lì che la casa bolognese effettua i propri test. Dopo i Gran Premi di Catalogna e Assen, conclusi entrambi al terzo posto, Stoner incappa in un malore allo stomaco che lo terrà fuori dopo i successivi due quarti posti di Laguna Seca e Sachsenring, per consentire di curare il dolore e non mettere a rischio la carriera del giovane pilota. Dopo tre gare di stop ritorna in pista al GP di Portogallo dove conquista un prezioso secondo posto, che lo porterà alle vittorie successive del GP d’Australia, Malesia e Sepang. Nell’ultima gara della stagione, a Valencia, cade nel giro di ricognizione e conclude così l’annata con 3 pole position e 209 punti totali. Il 2010 comincia male con la gara in Qatar dove ottiene la pole position, ma durante la corsa cade. Nella corsa successiva conclude al quinto posto il GP di Spagna, preceduto dell’allora compagno di squadra Nicky Hayden, seguito poi da una caduta al GP di Francia che comincerà a compromettere la sua corsa al mondiale. Nelle corse successive vince in Aragona, Giappone e in Australia, mentre negli Stati Uniti e a Valencia giunge secondo e in Olanda, Catalogna, Germania e Repubblica Ceca giunge terzo. Termina così la stagione al quarto posto con 225 punti, chiudendo nello stesso anno la collaborazione di Stoner nella Ducati e trasferendosi alla Honda. Nel 2011 inizia la sua avventura con la nuova moto vincendo in Qatar nella gara inaugurale. In quella successiva, nel GP di Spagna, conclude la corsa con un ritiro in seguito ad una caduta causata da un errore di Valentino Rossi. In Portogallo invece, conquista la pole position ma conclude la gara al terzo posto, mentre a Le Mans, in Francia, conquista la pole e vince, ripetendosi poi a Barcellona e Silverstone. Nelle successive gare arriva secondo in Olanda, terzo in Italia e terzo in Germania, mentre a Laguna Seca e Repubblica Ceca conquista due importanti primi posti, specialmente in quest’ultimo, a cui dedica la vittoria alla moglie che a Febbraio darà alla luce il loro primo figlio. Negli Stati Uniti, Indianapolis, ottiene la sua settima vittoria con pole position e giro veloce in gara, mentre a Misano giunge terzo, vincendo poi ad Aragón, dopo aver conquistato la pole position. In Giappone arriva terzo dopo la pole position, mentre in Australia, nel giorno del suo 26º compleanno, vince la gara di misura dominando in un tragitto a tratti bagnato e a tratti asciutto, laureandosi così campione del mondo per la seconda volta nella sua carriera con due gare di anticipo e con 350 punti complessivi. Nella sua ultima stagione, conclude al 3º posto il motomondiale con 254 punti dopo aver vinto il GP di Spagna, Portogallo, Olanda, USA e Australia e aver rinunciato a tre gare di fila (Repubblica Ceca, San Marino, Aragona) per una lesione alla caviglia. Il 17 maggio 2012 in una conferenza stampa al GP di Francia dichiara che a fine campionato si ritirerà dal mondo delle corse, ammettendo di aver perso la passione che lo spingeva a correre, causata anche dalla Dorna (che gestisce il moto mondiale). | ||
===Dopo il ritiro=== | ===Dopo il ritiro=== | ||
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Dopo il ritiro, nel 2015, annuncia la sua partecipando alla 8 ore di Suzuka per il team Honda. Durante i primi giri si trova in prima posizione, ma per il mal funzionamento dell’acceleratore cade e si frattura scapola e tibia. Nella sua carriera ha corso ben 176 gare, di cui 45 vittorie, 89 podi e 43 pole, con un totale di 2411 punti e due titoli mondiali. | Dopo il ritiro, nel 2015, annuncia la sua partecipando alla 8 ore di Suzuka per il team Honda. Durante i primi giri si trova in prima posizione, ma per il mal funzionamento dell’acceleratore cade e si frattura scapola e tibia. Nella sua carriera ha corso ben 176 gare, di cui 45 vittorie, 89 podi e 43 pole, con un totale di 2411 punti e due titoli mondiali. | ||
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*wikipedia | |||
*biografie online | |||
Versione attuale delle 20:51, 8 ott 2019
IMMAGINI
Nato a Southport (Australia) il 16 ottobre 1985, Casey Stoner è un noto motociclista australiano vincitore di due campionati del mondo in Moto GP, con la Ducati nel 2007 e con la Honda nel 2011.
La carriera
Comincia la sua carriera da bambino, quando a 4 anni corre la sua prima gara di Dirt Track in Australia, vincendo poi a 6 anni il suo primo titolo australiano. E’ da questo momento che Casey Stoner sarà sempre impegnato a gareggiare in tutti gli stati australiani, accompagnato dalla madre, dal padre, e dalla sorella nei lunghi viaggi. Non ancora adolescente ha già conquistato 40 titoli australiani di Dirt e Long track, a cui vengono aggiunti 70 titoli statali ottenuti in cinque categorie diverse. Il cambiamento avviene all’età di 14 anni, quando la sua famiglia decide di trasferirsi in Europa poiché in Australia vi era una legge che vietava a chi non avesse compiuto i 16 anni di età di correre in pista. Grande aiuto gli viene dato dal suo mentore, Mick Doohan, grazie al quale debutta in pista. Nel 2001 esordisce nel Motomondiale, correndo due gare nella classe 125, in Inghilterra e in Australia, finendo in tutte e due le occasioni molto lontano dal podio. Nel 2002 un manager italiano, Lucio Cecchinello, gli offre un posto con l’Aprilia nella classe 250cc. A 16 anni diventa il più giovane pilota a qualificarsi nelle prime due file di un GP. Nel 2003 decidere di scendere, nella classe 125, restando sempre nello stesso team e concludendo la stagione all’ottavo posto, conquistando la sua prima pole position nel gran premio d’Italia. Risultato che poi migliorerà l’anno successivo, dove abbraccia il progetto di una casa austriaca, la KTM, chiudendo al quinto posto la stagione. Nel 2005 torna in Aprilia, nella classe 250cc, chiudendo al secondo posto la classifica mondiale con 254 punti, dietro solo a Dani Pedrosa. Approda nel 2006 in Moto GP su una Honda RC211V del team LCR, terminando la stagione all’ottavo posto, con 119 punti, ottenendo una pole position in Qatar ed un secondo posto in Turchia. Nel 2007 viene ingaggiato nella Ducati Marlboro, con compagno di squadra Capirossi. Conquista la pole position nel primo gran premio della stagione, in Qatar, ai danni di Valentino Rossi, con cui inizia una grande rivalità nel corso dei motomondiali successivi, in cui i due si sfidano in grandi rimonte ed emozionanti pole position. Si ripete in Turchia, Cina, Catalogna ed Inghilterra, poi conquista molte altre pole position, tra cui quelle in America, Repubblica Ceca e nel gran premio di San Marino, che lo portano così ad essere campione del mondo con 3 gare di anticipo. A soli 21 anni e 342 giorni è il terzo campione per precocità, dietro a Freddie Spencer e Marc Marquez. In una delle ultime gare vince in Australia e si ripete in Malesia. Termina la stagione con 367 punti. Nello stesso anno si sposa con la giovanissima Adriana Tuchyna, di soli 18 anni, trasferendosi nel principato di Monaco. Lei lo seguirà fino a fine carriera, scendendo in alcune occasioni in pista prima delle gare. Nel 2008 partecipa alla Moto GP ancora con la Ducati Desmosedici, con compagno di scuderia Marco Melandri. Nella prima gara in Qatar conquista la pole position davanti a Lorenzo, Pedrosa, Dovizioso e Valentino Rossi, vincendo in assoluto la prima gara in notturna di un motomondiale. Dopo 5 gare di insuccessi, si sblocca e vince nel GP di Inghilterra, di Olanda e di Germania, dove in quest’ultimo Dani Pedrosa che era primo assoluto nel motomondiale cade sul tragitto bagnato che gli causerà un infortunio e la consecutiva rinuncia al titolo per malanni fisici. Nel Gran Premio di Laguna Seca, in America, domina ogni turno di prova, ma alla fine è Valentino Rossi che gli tiene testa e vince la gara davanti a lui. Successivamente, sia a Brno che a Misano, Stoner cade mentre era al comando della gara, e particolarmente nel GP di Misano presenta una frattura alla mano, già operata dopo una caduta nel 2003. Dopo un quarto posto ad Indianapolis conquista un secondo posto in Giappone, a Motegi, con un Valentino Rossi in splendida forma che in quell’occasione vince il motomondiale con tre gare di anticipo. Nelle ultime gare vince il GP d’Australia e quello di Spagna, concludendo la stagione con 280 punti, frutto di nove pole position, un secondo posto in Italia e due terzi posti in Cina e Catalogna. A fine campionato decide di operarsi alla mano fratturata per cominciare la stagione 2009 nel migliore dei modi. Nell’anno della sua quarta stagione in Moto GP vince per il terzo anno consecutivo il Gran Premio del Qatar, ottenendo poi per tre gare solo un podio e rifacendosi nel Gran Premio d’Italia, spuntandola su Lorenzo e Rossi. La vittoria al Mugello è la prima in assoluto della Ducati, dopo 7 anni di dominio di Valentino Rossi, ed ha un sapore diverso perché è lì che la casa bolognese effettua i propri test. Dopo i Gran Premi di Catalogna e Assen, conclusi entrambi al terzo posto, Stoner incappa in un malore allo stomaco che lo terrà fuori dopo i successivi due quarti posti di Laguna Seca e Sachsenring, per consentire di curare il dolore e non mettere a rischio la carriera del giovane pilota. Dopo tre gare di stop ritorna in pista al GP di Portogallo dove conquista un prezioso secondo posto, che lo porterà alle vittorie successive del GP d’Australia, Malesia e Sepang. Nell’ultima gara della stagione, a Valencia, cade nel giro di ricognizione e conclude così l’annata con 3 pole position e 209 punti totali. Il 2010 comincia male con la gara in Qatar dove ottiene la pole position, ma durante la corsa cade. Nella corsa successiva conclude al quinto posto il GP di Spagna, preceduto dell’allora compagno di squadra Nicky Hayden, seguito poi da una caduta al GP di Francia che comincerà a compromettere la sua corsa al mondiale. Nelle corse successive vince in Aragona, Giappone e in Australia, mentre negli Stati Uniti e a Valencia giunge secondo e in Olanda, Catalogna, Germania e Repubblica Ceca giunge terzo. Termina così la stagione al quarto posto con 225 punti, chiudendo nello stesso anno la collaborazione di Stoner nella Ducati e trasferendosi alla Honda. Nel 2011 inizia la sua avventura con la nuova moto vincendo in Qatar nella gara inaugurale. In quella successiva, nel GP di Spagna, conclude la corsa con un ritiro in seguito ad una caduta causata da un errore di Valentino Rossi. In Portogallo invece, conquista la pole position ma conclude la gara al terzo posto, mentre a Le Mans, in Francia, conquista la pole e vince, ripetendosi poi a Barcellona e Silverstone. Nelle successive gare arriva secondo in Olanda, terzo in Italia e terzo in Germania, mentre a Laguna Seca e Repubblica Ceca conquista due importanti primi posti, specialmente in quest’ultimo, a cui dedica la vittoria alla moglie che a Febbraio darà alla luce il loro primo figlio. Negli Stati Uniti, Indianapolis, ottiene la sua settima vittoria con pole position e giro veloce in gara, mentre a Misano giunge terzo, vincendo poi ad Aragón, dopo aver conquistato la pole position. In Giappone arriva terzo dopo la pole position, mentre in Australia, nel giorno del suo 26º compleanno, vince la gara di misura dominando in un tragitto a tratti bagnato e a tratti asciutto, laureandosi così campione del mondo per la seconda volta nella sua carriera con due gare di anticipo e con 350 punti complessivi. Nella sua ultima stagione, conclude al 3º posto il motomondiale con 254 punti dopo aver vinto il GP di Spagna, Portogallo, Olanda, USA e Australia e aver rinunciato a tre gare di fila (Repubblica Ceca, San Marino, Aragona) per una lesione alla caviglia. Il 17 maggio 2012 in una conferenza stampa al GP di Francia dichiara che a fine campionato si ritirerà dal mondo delle corse, ammettendo di aver perso la passione che lo spingeva a correre, causata anche dalla Dorna (che gestisce il moto mondiale).
Dopo il ritiro
Dopo il ritiro, nel 2015, annuncia la sua partecipando alla 8 ore di Suzuka per il team Honda. Durante i primi giri si trova in prima posizione, ma per il mal funzionamento dell’acceleratore cade e si frattura scapola e tibia. Nella sua carriera ha corso ben 176 gare, di cui 45 vittorie, 89 podi e 43 pole, con un totale di 2411 punti e due titoli mondiali.
Sitografia
- wikipedia
- biografie online