Differenze tra le versioni di "Caprilli Federico"

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'''Federico Caprilli''' nasce a Livorno l’8 Aprile 1868, è considerato il precursore del principio di permettere al cavallo un movimento più naturale possibile, ideando così il Sistema Naturale di Equitazione.  
'''Federico Caprilli''' nasce a Livorno l’8 Aprile 1868, è considerato il precursore del principio di permettere al cavallo un movimento più naturale possibile, ideando così il Sistema Naturale di Equitazione.  
===La carriera===
===La carriera===

Versione attuale delle 15:55, 2 nov 2019

IMMAGINI

Federico Caprilli nasce a Livorno l’8 Aprile 1868, è considerato il precursore del principio di permettere al cavallo un movimento più naturale possibile, ideando così il Sistema Naturale di Equitazione.

La carriera


A 13 anni nel 1881 Federico Caprilli entrò nel collegio di Firenze, e 5 anni dopo frequentò la Scuola Militare di Modena, da cui uscì 20 anni dopo. Successivamente il sottotenente Caprilli fu assegnato al reggimento di cavalleria Piemonte Reale a Salezzo un sauro, dove sotto consiglio di un amico e collega acquistò presso la scuderia Gallina, un sauro che chiamò Sfacciato. È proprio grazie alla vita militare che Caprilli poté finalmente dare spazio alla sua passione, analizzando più da vicino i movimenti dei cavalli e perfezionando le nuove tecniche da lui messe a punto, come il suo metodo di equitazione di campagna, ovvero l’invogliare il cavallo a correre con totale sicurezza tra la vegetazione senza però intaccare il naturale movimento dell’asse testa-collo e del corpo, lasciandosi guidare completamente dalle indicazioni del cavaliere. Quest’ultimo a sua volta doveva assecondare i movimenti dell’animale e non viceversa. A Torino infatti, Caprilli, dopo essersi avvicinato allo studio del salto, uno degli esercizi più difficili per il cavallo, cominciò a maturare l’idea che se il cavaliere accompagnasse i suoi movimenti a quelli del quadrupede, il cavallo avrebbe potuto dare il meglio di sé. A prova di ciò il capitano di cavalleria sorprese i propri commilitoni eseguendo un salto di un fosso sciogliendo le redini e distendendosi sul collo del proprio cavallo tenendo basse le mani. Così facendo abbatté la convinzione secolare secondo cui l’ostacolo andava saltato tenendo il corpo tutto all’indietro e tirando le redini. Si dedicò poi alle competizioni e ai concorsi ippici da cui ottenne ottimi risultati: gareggiò 33 volte e vinse in 18 casi. In occasione dei Giochi olimpici di Parigi 1900, Caprilli, preparatore di Gian Giorgio Trissino, fu impossibilitato a partecipare poiché richiamato in servizio; ma alcuni indizi inducono a sospettare come il doppio piazzamento nel salto in alto (1o e 4o) sia in realtà opera del capitano, così come anche l’argento nel salto in lungo. Due anni dopo le vicende di Parigi, il capitano Caprilli non si lasciò sfuggire l’occasione di dare prova delle sue abilità equestri partecipando al concorso ippico internazionale di Torino, svoltosi nell’ippodromo allestito in Piazza d’Armi, impossessandosi del primato mondiale di salto in alto con lo stacco di 2,08 m. in sella al possente baio Mélopo. Morì il 6 dicembre 1907 per una fatale caduta da cavallo battendo la nuca la cui causa è tutt’oggi misteriosa; si ipotizza un malore improvviso, la vendetta di un marito tradito o ancora un intenzionale agguato. Federico Caprilli può essere considerato quindi il vero e proprio padre del sistema-naturale di equitazione, che dall’Italia verrà poi esportato e adottato dalle più importanti cavallerie del mondo. Viene appunto definito “naturale” poiché il cavaliere-atleta deve adattarsi, ricercando la massima intesa con il partner sotto la sella con leggerezza e flessibilità, al cavallo assecondando in toto ogni suo movimento e i suoi equilibri naturali così che il cavallo, ben condotto, possa essere libero di utilizzare i suoi mezzi naturali esprimendo sempre al meglio il suo potenziale atletico, particolarmente nel salto, pur avendo sul dorso il cavaliere. La FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) in onore all’eredità lasciataci dal capitano di cavalleria ha dichiarato il 2007 “Anno Caprilliano”.

Sitografia