Differenze tra le versioni di "George Paul Clifton Anthony"
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Il 5 dicembre 2015 segna il suo career-high con 48 punti nella sconfitta contro gli Utah Jazz. George a registrare altre partite sopra i 30 punti, venendo selezionato per la gara delle stelle (All-Star Game) come titolare. Paul segna 41 punti e stabilisce il record di triple in questa competizione (9 su 19 tentate). Nonostante questo il team East perderà e l'MVP andrà a Russell Westbrook. I suoi Pacers riescono ad accedere alla post season con la testa di serie numero 7, perdendo al primo turno contro i talentuosi Toronto Raptors di Kyle Lowry e DeMar DeRozan in una combattutissima serie di 7 gare. <BR \> | Il 5 dicembre 2015 segna il suo career-high con 48 punti nella sconfitta contro gli Utah Jazz. George a registrare altre partite sopra i 30 punti, venendo selezionato per la gara delle stelle (All-Star Game) come titolare. Paul segna 41 punti e stabilisce il record di triple in questa competizione (9 su 19 tentate). Nonostante questo il team East perderà e l'MVP andrà a Russell Westbrook. I suoi Pacers riescono ad accedere alla post season con la testa di serie numero 7, perdendo al primo turno contro i talentuosi Toronto Raptors di Kyle Lowry e DeMar DeRozan in una combattutissima serie di 7 gare. <BR \> | ||
Per la stagione 2016-17 i Pacers si rafforzano con diversi acquisti, ma non riescono ad andare oltre il settimo posto, che riserva al primo turno i Cleveland Cavaliers di LeBron James, campioni uscenti, venendo eliminati in quattro partite. <BR \> | Per la stagione 2016-17 i Pacers si rafforzano con diversi acquisti, ma non riescono ad andare oltre il settimo posto, che riserva al primo turno i Cleveland Cavaliers di LeBron James, campioni uscenti, venendo eliminati in quattro partite. <BR \> | ||
'''Stagione 2017–2018''' <BR \> | '''Stagione 2017–2018''' <BR \> | ||
Il 30 giugno 2017, solo poche ore prima dell'inizio della free agency 2017, e dopo essere stato accostato a numerose squadre (tra cui Cavaliers, Celtics, Lakers e Rockets) George viene ceduto agli Oklahoma City Thunder in cambio di Victor Oladipo e Domantas Sabonis.[6] Disputa un'ottima stagione da dietro l'arco dei 3 punti (40% di media, massimo in carriera), tanto da ottenere l'invito a partecipare alla gara del tiro da tre punti dell'All Star Game, a cui partecipa anche come riserva del Team LeBron.[7] Conclude la stagione con 21,9 punti, 5,7 rimbalzi e 3,3 assist a partita. I Thunder chiudono la regular season al quarto posto dell'affollatissima Western Conference, affrontando nei Playoff gli Utah Jazz del rookie Donovan Mitchell. La serie si rivela molto combattuta, ma sono i Jazz a prevalere in sei gare. <BR \> | Il 30 giugno 2017, solo poche ore prima dell'inizio della free agency 2017, e dopo essere stato accostato a numerose squadre (tra cui Cavaliers, Celtics, Lakers e Rockets) George viene ceduto agli Oklahoma City Thunder in cambio di Victor Oladipo e Domantas Sabonis.[6] Disputa un'ottima stagione da dietro l'arco dei 3 punti (40% di media, massimo in carriera), tanto da ottenere l'invito a partecipare alla gara del tiro da tre punti dell'All Star Game, a cui partecipa anche come riserva del Team LeBron.[7] Conclude la stagione con 21,9 punti, 5,7 rimbalzi e 3,3 assist a partita. I Thunder chiudono la regular season al quarto posto dell'affollatissima Western Conference, affrontando nei Playoff gli Utah Jazz del rookie Donovan Mitchell. La serie si rivela molto combattuta, ma sono i Jazz a prevalere in sei gare. <BR \> | ||
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'''Los Angeles Clippers (2019–)''' <BR \> | '''Los Angeles Clippers (2019–)''' <BR \> | ||
Nella notte tra il 5 ed il 6 luglio 2019, i Los Angeles Clippers cedono ai Thunder Shai Gilgeous-Alexander, Danilo Gallinari, quattro scelte future al primo giro non protette, una scelta futura al primo giro protetta e due opzioni di swap picks in cambio di George, che qualche giorno prima aveva richiesto ai Thunder di essere scambiato. Paul George si unisce quindi ai Clippers assieme all'MVP delle Finals, Kawhi Leonard, che aveva richiesto esplicitamente George prima della sua firma con la squadra di Los Angeles. | Nella notte tra il 5 ed il 6 luglio 2019, i Los Angeles Clippers cedono ai Thunder Shai Gilgeous-Alexander, Danilo Gallinari, quattro scelte future al primo giro non protette, una scelta futura al primo giro protetta e due opzioni di swap picks in cambio di George, che qualche giorno prima aveva richiesto ai Thunder di essere scambiato. Paul George si unisce quindi ai Clippers assieme all'MVP delle Finals, Kawhi Leonard, che aveva richiesto esplicitamente George prima della sua firma con la squadra di Los Angeles. | ||
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Massimo di palle rubate: 7 vs. Houston Rockets (1º gennaio 2016) <BR \> | Massimo di palle rubate: 7 vs. Houston Rockets (1º gennaio 2016) <BR \> | ||
Massimo di stoppate: 4 (4 volte) <BR \> | Massimo di stoppate: 4 (4 volte) <BR \> | ||
===Sitografia=== | |||
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*https://www.thefamouspeople.com,https://www.paulgeorge.net | |||
Versione attuale delle 17:18, 15 dic 2019
IMMAGINI
Birthday: May 2, 1990
Nationality: American
Famous: Basketball Players American Men
Age: 29 Years, 29 Year Old Males
Sun Sign: Taurus
Also Known As: Paul Cliftonantho George
Born In: Palmdale, California
Famous As: Basketball Player
Height: 6'9" (206 cm), 6'9" Males
Paul Clifton Anthony George,conosciuto come "Paul George" nasce nella cittadina di Palmdale una cittadina del nord-est della contea di Los Angeles,California,nel 2 maggio 1990,figlio di Paul George Sr. e Paulette George,cresciuto insieme alle due sorelle più grandi Teiosha e Portala George.
E' un cestista professionista,ovvero un giocatore di basketball,che tutt'ora gioca nel ruolo di ala piccola per i Los angeles Clippers,squadra per cui fin da bambino faceva il tifo insieme all’altra grande di Los Angeles i Lakers.
Grande sostenitore di questo sport e grande idolatore di uno delle All-Star più famose di sempre Kobe Bryant conosciuto come "Black Mmamba",inizia a praticare lo sport del basketball amatorialmente con la sorella maggiore che ai tempi giocava a basketball nella squadra della Pepperdine university.
Non ha giocato a basket a livello agonistico fino al suo primo anno alla Knight High School. Ha giocato per la squadra di basket nella junior varsity team e successivamente nella Varsity Team nei suoi ultimi anni di liceo con il capo allenatore Tom Hegre. George ha giocato per Pump and Run dell'Amateur Athletic Union (AAU) con i futuri colleghi Bruins Jrue Holiday e Malcolm Lee.
Carriera scolastica
Già da ragazzino mostrava una qualità di gioco da veri senior,infatti egli fu nei suoi anni di liceo l’unico non-senior iscritto nella rosa della Varsity Team.Anche i reclutatori di squadre maggiori notavano la bravura del ragazzo,specialmente durante l’estate del 2007 durante un torneo dell’AAU.Durante quel torneo gli fu donato su fiducia del coach un ruolo di rilievo nella squadra dove quell’anno Gorge portò i Knight al campionato della Golden League, e fu nominato MVP della Golden League, il giocatore dell'anno dell'Antelope Valley Press e membro della squadra di basket del Daily News 2007-08 All-Area Boys. Ha chiuso il suo ultimo anno con una media di 23,2 punti e 11,2 rimbalzi.
Nonostante i suoi successi, George non era considerato una delle maggiori prospettive dai college. Rivals.com lo ha etichettato come una recluta a tre stelle e lo ha classificato al 20 ° posto in una classe di prospettive della California che è stata evidenziata da Jrue Holiday e DeMar DeRozan. George si è impegnato verbalmente a Santa Clara, la prima scuola che gli ha offerto una borsa di studio, ma in seguito si è disimpegnato da loro perché il suo allenatore del liceo ha pensato che avrebbe dovuto tenere aperte le sue opzioni. George si è impegnato in Pepperdine il 9 agosto 2007. A metà della sua stagione da senior, si è disimpegnato da Pepperdine dopo che l'allenatore Vance Walberg si è dimesso dal programma. Alla fine ha scelto Fresno State piuttosto che le offerte di scuole come Georgetown e Penn State a causa delle maggiori opportunità di giocare.
Carriera universitaria
George giocò per due anni alla California State University, Fresno, più comunemente noto come Fresno State. Nella sua prima partita con i Fresno State Bulldogs, ha segnato 14 punti in uno sforzo vincente contro il Sacramento State.La partita seguente, George ha registrato 25 punti e 10 rimbalzi in uno sforzo perdente contro Saint Mary. Nonostante la sconfitta, ha impressionato tutti con la sua schiacciata con una sola mano su Mickey McConnell che gli è valso il numero 1 di PlayCenter del SportsCenter per il 18 novembre 2008. Il 9 febbraio 2009,condusse con 29 punti i Bulldogs alla vittoria di 88-82 contro Boise State. Nel torneo WAC del 2009, i Bulldogs si sono confrontati con le Hawaii e sono arrivati ai quarti di finale contro lo Utah State Aggies. Durante la partita, ha forzato 5 punti rubati in carriera e ha chiuso con 16 punti in squadra; tuttavia, nonostante i suoi sforzi, i Bulldogs persero, 85-68. Con un record di 13-21, la squadra non è riuscita a qualificarsi per il torneo NCAA 2009. Ha guidato la Western Athletic Conference (WAC) in pochi minuti giocati (1176) ed è arrivato secondo nei 3 punti (44,7%), rimbalzi(59) e rimbalzi per partita (1,74). Per la sua percentuale di tirl in campo da 3 punti era il terzo migliore nel programma di basket maschile di Fresno State Bulldogs. Hagiocato da titolare tutte e 34 le partite e ha concluso la stagione con una media di 14,3 punti, 6,2 rimbalzi, 2,0 assist e 1,7 rimbalzi a partita sul 47,0% dal campo. Durante la sua seconda stagione, è stato nominato il giocatore più divertente nella regione occidentale e l'ottavo giocatore più divertente nella pallacanestro del college da Sports Illustrated nella loro lista dei "16 giocatori più divertenti nella pallacanestro del college". Il 21 gennaio 2010, si è slogato la caviglia destra contro lo Utah State e ha perso le prossime quattro partite. Ha fatto il suo ritorno l'11 febbraio, segnando 30 punti in carriera in uno sforzo vincente contro l'eventuale campione del torneo WAC nel New Mexico State. Durante il torneo WAC 2010, ha registrato 22 punti e 11 rimbalzi, ma la sua squadra ha perso contro la Louisiana Tech nei quarti di finale. La squadra ha terminato la stagione 15-18, con George in media 16,8 punti, 7,2 rimbalzi, 3,0 assist e 2,2 rubati mentre di tiri per il 42,4% dal campo e il 90,9% dalla linea. È stato nominato All-WAC Second-Team e al secondo posto nel WAC in percentuale di tiri liberi (90,9%), rubate (64) e rubate per partita
Carriera nella NBA
Indiana Pacers (2010–2017)
Si rende eleggibile al Draft NBA 2010, dove viene selezionato dagli Indiana Pacers con la decima scelta assoluta. Il primo anno nella NBA per lui non si rivela esaltante, tenendo di media 7,8 punti con 3,7 rimbalzi a partita in 20,7 minuti giocati.
Il 24 febbraio 2012, partecipa all'NBA Rising Stars Challenge nel team di Charles Barkley giocando titolare; mette a segno 23 punti che contribuiscono alla vittoria sul team di Shaquille O'Neal per 146-133. Il giorno successivo prende parte allo Slam Dunk Contest, vinto però da Jeremy Evans. Conclude il suo secondo anno con 12,1 punti, 5,6 rimbalzi e 2,4 assist a partita, riuscendo a portare la squadra alla post-season. Ai playoffs, dopo aver eliminato per 4-1 gli Orlando Magic (privi della stella Dwight Howard) al primo turno, vengono eliminati in rimonta per 4-2 dai Miami Heat di LeBron James alle semifinali di conference.
Il 21 novembre 2012 mette a segno il suo career-high di punti, mettendone a segno 37 contro i New Orleans Pelicans. Il 16 febbraio 2013, prende parte al Three-Point Contest, uscendo al primo turno con solo 10 centri.Il giorno successivo, prende parte al suo primo NBA All-Star Game, mettendo a referto 17 punti in 20 minuti giocati. Conclude la Regular Season con 17,4 punti, 4,1 assist e 7,6 rimbalzi di media con il 42% dal campo e il 36,2% da oltre l'arco. Queste medie, oltre a portare gli Indiana Pacers al terzo posto nella eastern conference (dietro i Miami Heat e i New York Knicks), gli permettono di vincere il titolo di NBA Most Improved Player Award.Il 21 aprile 2013, in occasione della prima gara dei play-off, contro gli Atlanta Hawks, realizza una tripla doppia da 23 punti, 11 rimbalzi e 10 assist.Nonostante le sue eccellenti prestazioni non riesce a portare gli Indiana Pacers alle Finals NBA, venendo eliminati alle Finali di Conference dai Miami Heat per 4-3.Il 15 febbraio 2014 prende parte allo Slam Dunk Contest nella squadra della Eastern Conference con John Wall e Terrence Ross. La squadra vincerà la gara battendo la squadra della Western Conference formata da Damian Lillard, Harrison Barnes e Ben McLemore. Il 1º agosto 2014, durante una partita di preparazione per il campionato mondiale maschile di pallacanestro 2014 con la nazionale statunitense, si procura la frattura di tibia e perone della gamba destra. Il tempo per un completo recupero è stato stimato in 9-12 mesi. Dopo questo lungo infortunio, fa il suo ritorno in campo il 5 aprile 2015 contro i Miami Heat segnando 13 punti. Conclude la stagione con 8.8 punti di media in 13 minuti.
Il 5 dicembre 2015 segna il suo career-high con 48 punti nella sconfitta contro gli Utah Jazz. George a registrare altre partite sopra i 30 punti, venendo selezionato per la gara delle stelle (All-Star Game) come titolare. Paul segna 41 punti e stabilisce il record di triple in questa competizione (9 su 19 tentate). Nonostante questo il team East perderà e l'MVP andrà a Russell Westbrook. I suoi Pacers riescono ad accedere alla post season con la testa di serie numero 7, perdendo al primo turno contro i talentuosi Toronto Raptors di Kyle Lowry e DeMar DeRozan in una combattutissima serie di 7 gare.
Per la stagione 2016-17 i Pacers si rafforzano con diversi acquisti, ma non riescono ad andare oltre il settimo posto, che riserva al primo turno i Cleveland Cavaliers di LeBron James, campioni uscenti, venendo eliminati in quattro partite.
Stagione 2017–2018
Il 30 giugno 2017, solo poche ore prima dell'inizio della free agency 2017, e dopo essere stato accostato a numerose squadre (tra cui Cavaliers, Celtics, Lakers e Rockets) George viene ceduto agli Oklahoma City Thunder in cambio di Victor Oladipo e Domantas Sabonis.[6] Disputa un'ottima stagione da dietro l'arco dei 3 punti (40% di media, massimo in carriera), tanto da ottenere l'invito a partecipare alla gara del tiro da tre punti dell'All Star Game, a cui partecipa anche come riserva del Team LeBron.[7] Conclude la stagione con 21,9 punti, 5,7 rimbalzi e 3,3 assist a partita. I Thunder chiudono la regular season al quarto posto dell'affollatissima Western Conference, affrontando nei Playoff gli Utah Jazz del rookie Donovan Mitchell. La serie si rivela molto combattuta, ma sono i Jazz a prevalere in sei gare.
In estate George diventa free agent. Nonostante il forte interesse dei Los Angeles Lakers, squadra della sua città d'origine e per cui aveva sempre espresso il desiderio di giocare, decide di rimanere ai Thunder, senza nemmeno incontrarsi con i rappresentanti della squadra californiana. George firma un contratto di quattro anni a 137 milioni di dollari, con opzione del giocatore sul quarto anno.
Stagione 2018–2019
George disputa un'eccellente stagione, migliorando in ogni categoria principale e imponendosi come uno dei migliori giocatori della lega in attacco e in difesa e venendo quindi selezionato come titolare per l'All Star Game di Charlotte.Durante l'anno migliora anche il suo career-high per triple realizzate in una partita, mettendone a referto 10 contro i Miami Heat. il 12 febbraio 2019 realizza una tripla doppia da 47 punti, 12 rimbalzi e 10 assist che consentono ai Thunder di battere i Portland Trail Blazers per 120-111.Il 23 febbraio invece segna 45 punti nella vittoria al doppio overtime per 148-147 contro gli Utah Jazz.Queste prestazioni gli valgono il premio di giocatore del mese vinto in febbraio.Nei playoffs però la squadra esce al primo turno contro Portland in 5 gare con Damian Lillard che in gara-5 segna da 3 punti nonostante la marcatura di George (che a fine partita ha definito un brutto tiro).La sua seconda stagione è migliore rispetto alla prima,tanto da venire candidato al premio di MVP, che però perde in favore di Giannīs Antetokounmpo.Con 2,2 palle rubate a partita ha tenuto la media migliore della lega.
Los Angeles Clippers (2019–)
Nella notte tra il 5 ed il 6 luglio 2019, i Los Angeles Clippers cedono ai Thunder Shai Gilgeous-Alexander, Danilo Gallinari, quattro scelte future al primo giro non protette, una scelta futura al primo giro protetta e due opzioni di swap picks in cambio di George, che qualche giorno prima aveva richiesto ai Thunder di essere scambiato. Paul George si unisce quindi ai Clippers assieme all'MVP delle Finals, Kawhi Leonard, che aveva richiesto esplicitamente George prima della sua firma con la squadra di Los Angeles.
NBA
Massimo di punti: 48 vs Utah Jazz (6 dicembre 2015)
Massimo di rimbalzi: 17 vs Sacramento Kings (3 novembre 2012)
Massimo di assist: 12 (2 volte)
Massimo di palle rubate: 7 vs. Houston Rockets (1º gennaio 2016)
Massimo di stoppate: 4 (4 volte)