Differenze tra le versioni di "Shorter Frank"

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== VITA: ==
FRANK SHORTER, considerato l’ultimo grande maratoneta americano, è nato in Germania, a Monaco di Baviera. Il padre faceva parte dell’esercito statunitense. Si iscrisse in America all’Università di Yale e vinse numerosi campionati. Il suo successo più grande fu, però, la medaglia d’oro olimpica che conquistò nel 1972 nella maratona a Monaco di Baviera. Nel 1976, a Montreal, vinse la medaglia d’argento, sconfitto nel finale dal tedesco dell’Est Cierpinski, nonostante avesse disputato una delle più veloci maratone della sua carriera in 2h 10’46”. Il suo primato personale sulla maratona fu di 2h 10’30”, stabilito nel 1972, ma ai giochi di Monaco coprì la distanza in 2h 12’50”. Nel 1977 si ritirò dalle gare. In seguito ha fondato una propria squadra di atletica leggera. Inoltre è stato anche Presidente della Commissione Antidoping degli Stati Uniti. Infine è stato eletto membro della “U.S. Olympic Hall of Fame” nel 1984, della “National Track & Field Hall of Fame” nel 1989 e della “National Distance Running Hall of Fame” nel 1998.
== CARRIERA SPORTIVA: ==
Nel corso della sua carriera sportiva ha ottenuto molti primati e riconoscimenti. Tra i più prestigiosi ricordiamo: <BR />
- Medaglia d’oro nella maratona ai Giochi Olimpici del 1972 a Monaco; <BR />
- Medaglia d’argento ai Giochi Olimpici del 1976 a Montreal; <BR />
- Medaglia d’oro dei 10.000 m e della maratona ai PAN-AMERICAN GAMESA nel 1971; <BR />
- Terzo posto sui 10.000 m nella stessa competizione del 1979; <BR />
- Vittoria nel campionato americano sui 5.000 m nel 1970 e sui 10.000 m nel 1970, 1971, 1974, 1975 e 1977; <BR />
- Campione americano universitario dei 10.000 m nel 1969; <BR />
- Campione americano INDOOR sulle 3 miglia nel 1971 e di CROSS COUNTRY nel 1975 sui 12 Km e nel 1970, 1971, 1972 e 1973 sui 10 Km.
== PUBBLICAZIONE RECENTE DI UN LIBRO DEDICATO ALL’ATLETA ==
Venerdì 13 dicembre 2019, presso il Castello di Solza, Gianluca Morassi, giornalista de “La provincia di Lecco” racconta la vicenda accaduta il 10 settembre 1972, nel suo libro “LA CORSA DI SHORTER” quando milioni e milioni di telespettatori americani guardarono il maratoneta Frank Shorter correre per le strade di Monaco di Baviera. E’ pur vero che Shorter vinse, ma quella viene oggi ricordata soprattutto per essere stata la prima maratona olimpica trasmessa integralmente in diretta da una televisione. A renderla ancora di più memorabile fu il fatto che a commentarla, per conto della rete televisiva nordamericana ABC, c’era lo scrittore Erich Segal, famosissimo in quegli anni per essere stato prima sceneggiatore di un film e poi autore di un romanzo di successo planetario “Love Story”. Da quel 10 settembre 1972, la maratona uscì dalla ristretta cerchia del mito olimpico e iniziò a diventare un “fenomeno pop” di dimensioni planetarie. Questo libro racconta quel fatidico punto di svolta nella storia dello sport e del costume.
== LIBRI SCRITTI DALL’ATLETA ==
Lo stesso atleta scrisse anche vari libri tra cui spicca il seguente dal titolo “CORRERE” (per la salute, il benessere e le massime prestazioni), con cui l’atleta intende divulgare un metodo originale e personalizzato affinchè ognuno, dal principiante all’agonista, raggiunga i propri obiettivi nell’ambito della corsa. Grazie ai consigli che l’atleta fornisce sul potenziamento muscolare, sulla preparazione e sull’allenamento di resistenza ed anche sulla corretta alimentazione sarà possibile diventare più veloci, più forti e raggiungere il miglior tempo personale. <BR />
Un altro memoriale libro di Frank Shorter è: “MY MARATHON: REFLECTIONS ON A GOLD MEDAL LIFE” scritto insieme al noto scrittore sportivo John Brant.
Un suo collega, 4 volte olimpico degli USA, Meb Keflezighi, dichiara nella recensione del libro che è orgoglioso di portare avanti la tradizione di eccellenza stabilita da Frank con le sue eccezionali esibizioni ai Giochi di Monaco e di Montreal. Continua dicendo che “MY MARATHON” è un libro straordinario perché non solo racconta i molti successi di Frank in pista e su strada ma anche perché rivela gli enormi sacrifici e la dedizione necessari per competere a livello d’élite. <BR />
George A. Hirsch, Presidente di “New York Road Runners” nonché cofondatore della New York City Marathon ha così dichiarato:” Frank Shorter è il più raro degli atleti. La sua storia avvincente, stimolante ed onesta mira a dettagliare ancor più l’etica del lavoro, la disciplina e il tormento che hanno formato il suo personaggio e lo hanno reso un campione. Potrebbe aver richiesto più coraggio per scrivere questo libro di quanto non lo abbia fatto diventare il miglior corridore di maratona del mondo, forse il migliore di sempre”.
== BIBLIOGRAFIA, SITOGRAFIA, LIBRI E GIORNALI CONSULTATI: ==
*Bolisedizioni.it
*Enciclopedia Treccani
*Il giardino dei libri.it
*“La corsa di Shorter”
*L’eco di Bergamo (quotidiano)
*Resegoneonline.it
*Wikipedia.org

Versione delle 19:12, 15 feb 2020

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VITA:

FRANK SHORTER, considerato l’ultimo grande maratoneta americano, è nato in Germania, a Monaco di Baviera. Il padre faceva parte dell’esercito statunitense. Si iscrisse in America all’Università di Yale e vinse numerosi campionati. Il suo successo più grande fu, però, la medaglia d’oro olimpica che conquistò nel 1972 nella maratona a Monaco di Baviera. Nel 1976, a Montreal, vinse la medaglia d’argento, sconfitto nel finale dal tedesco dell’Est Cierpinski, nonostante avesse disputato una delle più veloci maratone della sua carriera in 2h 10’46”. Il suo primato personale sulla maratona fu di 2h 10’30”, stabilito nel 1972, ma ai giochi di Monaco coprì la distanza in 2h 12’50”. Nel 1977 si ritirò dalle gare. In seguito ha fondato una propria squadra di atletica leggera. Inoltre è stato anche Presidente della Commissione Antidoping degli Stati Uniti. Infine è stato eletto membro della “U.S. Olympic Hall of Fame” nel 1984, della “National Track & Field Hall of Fame” nel 1989 e della “National Distance Running Hall of Fame” nel 1998.

CARRIERA SPORTIVA:

Nel corso della sua carriera sportiva ha ottenuto molti primati e riconoscimenti. Tra i più prestigiosi ricordiamo:
- Medaglia d’oro nella maratona ai Giochi Olimpici del 1972 a Monaco;
- Medaglia d’argento ai Giochi Olimpici del 1976 a Montreal;
- Medaglia d’oro dei 10.000 m e della maratona ai PAN-AMERICAN GAMESA nel 1971;
- Terzo posto sui 10.000 m nella stessa competizione del 1979;
- Vittoria nel campionato americano sui 5.000 m nel 1970 e sui 10.000 m nel 1970, 1971, 1974, 1975 e 1977;
- Campione americano universitario dei 10.000 m nel 1969;
- Campione americano INDOOR sulle 3 miglia nel 1971 e di CROSS COUNTRY nel 1975 sui 12 Km e nel 1970, 1971, 1972 e 1973 sui 10 Km.

PUBBLICAZIONE RECENTE DI UN LIBRO DEDICATO ALL’ATLETA

Venerdì 13 dicembre 2019, presso il Castello di Solza, Gianluca Morassi, giornalista de “La provincia di Lecco” racconta la vicenda accaduta il 10 settembre 1972, nel suo libro “LA CORSA DI SHORTER” quando milioni e milioni di telespettatori americani guardarono il maratoneta Frank Shorter correre per le strade di Monaco di Baviera. E’ pur vero che Shorter vinse, ma quella viene oggi ricordata soprattutto per essere stata la prima maratona olimpica trasmessa integralmente in diretta da una televisione. A renderla ancora di più memorabile fu il fatto che a commentarla, per conto della rete televisiva nordamericana ABC, c’era lo scrittore Erich Segal, famosissimo in quegli anni per essere stato prima sceneggiatore di un film e poi autore di un romanzo di successo planetario “Love Story”. Da quel 10 settembre 1972, la maratona uscì dalla ristretta cerchia del mito olimpico e iniziò a diventare un “fenomeno pop” di dimensioni planetarie. Questo libro racconta quel fatidico punto di svolta nella storia dello sport e del costume.

LIBRI SCRITTI DALL’ATLETA

Lo stesso atleta scrisse anche vari libri tra cui spicca il seguente dal titolo “CORRERE” (per la salute, il benessere e le massime prestazioni), con cui l’atleta intende divulgare un metodo originale e personalizzato affinchè ognuno, dal principiante all’agonista, raggiunga i propri obiettivi nell’ambito della corsa. Grazie ai consigli che l’atleta fornisce sul potenziamento muscolare, sulla preparazione e sull’allenamento di resistenza ed anche sulla corretta alimentazione sarà possibile diventare più veloci, più forti e raggiungere il miglior tempo personale.
Un altro memoriale libro di Frank Shorter è: “MY MARATHON: REFLECTIONS ON A GOLD MEDAL LIFE” scritto insieme al noto scrittore sportivo John Brant. Un suo collega, 4 volte olimpico degli USA, Meb Keflezighi, dichiara nella recensione del libro che è orgoglioso di portare avanti la tradizione di eccellenza stabilita da Frank con le sue eccezionali esibizioni ai Giochi di Monaco e di Montreal. Continua dicendo che “MY MARATHON” è un libro straordinario perché non solo racconta i molti successi di Frank in pista e su strada ma anche perché rivela gli enormi sacrifici e la dedizione necessari per competere a livello d’élite.
George A. Hirsch, Presidente di “New York Road Runners” nonché cofondatore della New York City Marathon ha così dichiarato:” Frank Shorter è il più raro degli atleti. La sua storia avvincente, stimolante ed onesta mira a dettagliare ancor più l’etica del lavoro, la disciplina e il tormento che hanno formato il suo personaggio e lo hanno reso un campione. Potrebbe aver richiesto più coraggio per scrivere questo libro di quanto non lo abbia fatto diventare il miglior corridore di maratona del mondo, forse il migliore di sempre”.

BIBLIOGRAFIA, SITOGRAFIA, LIBRI E GIORNALI CONSULTATI:

  • Bolisedizioni.it
  • Enciclopedia Treccani
  • Il giardino dei libri.it
  • “La corsa di Shorter”
  • L’eco di Bergamo (quotidiano)
  • Resegoneonline.it
  • Wikipedia.org