Differenze tra le versioni di "Giordan Edoardo"
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All’età di 20 anni, a causa di una malattia erroneamente diagnosticata, ha dovuto subire l’amputazione dell’arto inferiore destro. | All’età di 20 anni, a causa di una malattia erroneamente diagnosticata, ha dovuto subire l’amputazione dell’arto inferiore destro. <BR \> | ||
Lo sport è sempre stato parte integrante della sua vita: per nove anni ha praticato nuoto e, successivamente, per altri 6 anni ha giocato a calcio. | Lo sport è sempre stato parte integrante della sua vita: per nove anni ha praticato nuoto e, successivamente, per altri 6 anni ha giocato a calcio. | ||
L’amputazione per Edoardo ha rappresentato un duro colpo ma l’ha anche fatto rinascere perché, prima dell’amputazione, i dolori provocati dalla malattia erano davvero forti. Lui, però, è sempre stato un tipo determinato e, anche nei momenti più difficili, era quello che riusciva a consolare gli altri, genitori compresi. <BR \> | L’amputazione per Edoardo ha rappresentato un duro colpo ma l’ha anche fatto rinascere perché, prima dell’amputazione, i dolori provocati dalla malattia erano davvero forti. Lui, però, è sempre stato un tipo determinato e, anche nei momenti più difficili, era quello che riusciva a consolare gli altri, genitori compresi. <BR \> | ||
Ora ha voglia di riscatto e guarda la vita con occhi diversi, soffermandosi sui piccoli dettagli. La molla che l’ha fatto reagire e che gli ha fatto conoscere la scherma è stato Andrea Pellegrini, il quale ha creduto in lui, gli ha dato la giusta carica morale e gli ha fatto capire che la protesi è solo un oggetto. <BR \> | |||
Da buon romanista, il suo idolo è sempre stato Francesco Totti. <BR \> | Da buon romanista, il suo idolo è sempre stato Francesco Totti. <BR \> | ||
Nel breve periodo, Edoardo punta a migliorare i suoi risultati per arrivare a vincere almeno una medaglia alle Paralimpiadi. | Nel breve periodo, Edoardo punta a migliorare i suoi risultati per arrivare a vincere almeno una medaglia alle Paralimpiadi. | ||
Versione attuale delle 14:33, 15 lug 2020
IMMAGINI
Data di nascita: 23 aprile 1993
Regione: Lazio
Protesi: gamba destra sopra il ginocchio
Disciplina sportiva: scherma (spada e sciabola CAT. A), atletica, nuoto, calcio, snowboard
Motto: Quando lottiamo per le cose in cui crediamo, qualcosa ci rende più forti di quel che siamo
Curiosità: Fa parte di art4sport dal 2018
All’età di 20 anni, a causa di una malattia erroneamente diagnosticata, ha dovuto subire l’amputazione dell’arto inferiore destro.
Lo sport è sempre stato parte integrante della sua vita: per nove anni ha praticato nuoto e, successivamente, per altri 6 anni ha giocato a calcio.
L’amputazione per Edoardo ha rappresentato un duro colpo ma l’ha anche fatto rinascere perché, prima dell’amputazione, i dolori provocati dalla malattia erano davvero forti. Lui, però, è sempre stato un tipo determinato e, anche nei momenti più difficili, era quello che riusciva a consolare gli altri, genitori compresi.
Ora ha voglia di riscatto e guarda la vita con occhi diversi, soffermandosi sui piccoli dettagli. La molla che l’ha fatto reagire e che gli ha fatto conoscere la scherma è stato Andrea Pellegrini, il quale ha creduto in lui, gli ha dato la giusta carica morale e gli ha fatto capire che la protesi è solo un oggetto.
Da buon romanista, il suo idolo è sempre stato Francesco Totti.
Nel breve periodo, Edoardo punta a migliorare i suoi risultati per arrivare a vincere almeno una medaglia alle Paralimpiadi.
È venuto a conoscenza di art4sport tramite Bebè che a detta sua è “Il primo vero esempio di forza della natura”.
E’ uno degli eroi paralimpici Edoardo. E figlio del territorio di Fiumicino, porta in giro per il mondo le sue origini e la passione per la scherma.
E’ una gioia per lui salire in pedana e quel gesto con la sciabola, nelle competizioni variegate, è un segno della sua libertà. Un modo per imporsi e dire alla vita che è un vincente. Lo è Giordan. E lo ha pure dimostrato. L’oro a squadre conquistato ai Mondiali italiani del 2017, disputata proprio a Fiumicino, insieme a Alessio Sarri, Andrea Pellegrini e Matteo Cima, ha firmato la storia della disciplina e una grande manifestazione in cui l’Italia della scherma paralimpica è stata un modello da seguire. Tante sono state le medaglie ottenute. Edoardo si è preso il suo alloro del primo posto riservato ai team ed è stato premiato nell’Aula Consiliare del Comune di Fiumicino. Un appuntamento fortemente volutE’ di Torrimpietra il campione azzurro e con fierezza, Fiumicino lo applaude. Un talento sopraffino con la sciabola in mano. Un’arma che lo rappresenta. Dopo l’amputazione alla gamba si sentiva solo Edoardo. Lo aveva raccontato ad Il Faro on line, a dicembre 2017. Ma è stato lo sport a portarlo fuori dal tunnel e la gioia di vivere lo ha invaso, con indosso la divisa dell’Italia.
Non manca in Coppa del Mondo di salire sul podio. Nell'ultima stagione in corso, sono stati tre i bronzi conquistati. Uno con grande soddisfazione lo ha messo al collo nella tappa italiana di Pisa. Agli Europei di Terni e ancora sotto il cielo italiano, ha replicato il successo di Roma. Primo sul podio a squadre, insieme ai tre compagni Marco Cima, Gianmarco Paolucci e Alberto Pellegrini. Ma non solo. Anche il bronzo continentale individuale nella categoria A ha suggellato un evento eccezionale e una carriera sempre in crescita.
Ci saranno le Paralimpiadi il prossimo anno. A Tokyo 2020, Giordan ci vuole stare. E combatte in pedana adesso per strappare il pass prezioso destinazione Giappone.
Nominato dal sindaco Esterino Montino e dai suoi colleghi di Giunta.