Differenze tra le versioni di "Ottaviani Giuseppe"

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'''Giuseppe Ottaviani''', atleta italiano, nato a Sant’Ippolito il 20 Maggio 1916, che all’ età di 104 anni pratica ben 11 specialità dell’atletica leggera. <br \>
E’ stato per ben 55 volte campione italiano master, 32 volte in piste outdoor (lunghe 400 m) e 23 in piste indoor (lunghe 200 m, in cui si percorre la stessa distanza con il doppio delle curve).<br \>
Dopo essere stato militare nell’Aeronautica durante la seconda guerra mondiale a Torino ed essersi, in seguito, dedicato alla sua passione facendo il sarto per uomo, negli anni 80, sollecitato dai fratelli Paolo e Giuliano Costantini, si impegna nell’atletica leggera. Nel 1999 grazie agli insegnamenti di Graziano Bacchiocchi ottiene la medaglia d’oro ai campionati italiani master di atletica leggera nel lancio del disco M80. In quello stesso anno riceve altre due medaglie d’oro ai campionati italiani master di atletica leggera, nella categoria del lancio del giavellotto M80, e ai campionati italiani master di atletica leggera indoor nel getto del peso M80. <br \>
Dal 1999 fino ad oggi la vita di Giuseppe Ottaviani è stata un crescendo di traguardi raggiunti e vittorie conquistate.
Nel 2000, ai campionati italiani, vince l’oro nel lancio del disco M80 e nel tiro del giavellotto M80. <br \>
Riesce ad aggiudicarsi l’oro ai campionati italiani master nella categoria lancio del giavellotto M85 nel 2001, nel 2002 e nel 2003. Dimostra le sue competenze in altre specialità come nei 100 metri piani M90 raggiungendo il primo posto sia nel 2006 che nel 2007, nel salto in alto M90, nel salto in lungo M95, nel salto triplo M95, nel lancio del disco M95, nei 60 metri piani M95 e nel salto in lungo M100. <br \>
Un’altra figura importante nel suo percorso sportivo è l’insegnante di atletica leggera Mauro Angelini, che allena Ottaviani nel 2010 e lo prepara a debuttare nel salto il alto 0,85 m.
All’insegnante Mauro Angelini vanno riconosciuti i meriti per aver portato nel 2011 il nostro anziano atleta ad essere il primo sportivo novantacinquenne in grado di raggiungere i 4,46 m nel salto triplo (la cui soglia erano i 4 m) e i 2,14 nel salto in lungo (la cui soglia invece erano i 2 m). <br \>
Ottaviani a raggiunge record che nessun atleta della sua classe di età ha mai raggiunto prima, in quanto nel 2012 percorre i 60 m in 14’’28 scendendo sotto i 15’’, lancia il disco a 17,52 m, consegue il salto triplo con 4,37 m e il salto in lungo con 2,12 m. Nello stesso anno, incitato dal Preside del corso di Laurea in Scienze Motorie dell’Università di Urbino, il professore  Ario Federici, tiene la lezione inaugurale del corso di attività motoria nella terza età. <br \>
L’anno dopo si iscrive all’Università per la terza età a Fossombrone e il 16 Giugno innalza per due volte il record mondiale assoluto M95 all’aperto, portandolo prima a 4,52m e poi a 4,67 m.
Il 28 Giugno 2013, nei campionati italiani a Orvieto, conquista un nuovo record nella categoria dei 100 m , percorrendoli in 26’’69, e il 31 Agosto ad Ancona viene ricordato per la miglior prestazione mondiale nel salto triplo con 4,54 m, nel salto in lungo con 1,86 m, e nel lancio del disco con 15,47 m M97. <br \>
Arriva persino ad essere campione italiano nel penthatlon a Bologna. <br \>
Nel 2014 ai Campionati Mondiali indoor di Budapest, viene nominato atleta master con più di dieci medaglie d’oro conquistate in un’unica manifestazione internazionale.
Nel 2016 stabilisce due record italiani ai Campionati Italiani indoor nella categoria M100, uno nel salto il lungo con 1,36 m e nei 60 m con 21’’63.
In occasione dell’Ottavian Day, gareggia in 5 gare e riporta 5 record mondiali indoor M100: 60 m 17’’52; salto triplo 3,27 m;
salto in lungo 1,08; getto del peso 4,43 m; 200 m 2’15’’90.  <br \>
Ai Campionati Mondiali di Malaga del 2018, con i suoi 102 anni vince l’oro nel salto in lungo, con 0,83 m, e anche nel salto triplo, con 2,23 m.
È Il primo atleta che a 102 anni, nel Febbraio 2019, salta a 0,77 m nel salto in lungo, e a 103 anni compiuti ottiene la medaglia d’oro nel salto in lungo con 0,65 m ai Campionati Europei di Jesolo.
L’esistenza di questo grande atleta si basa essenzialmente su due motti, ovvero “Per me lo sport è vita” e “La curiosità mi spinge a vivere”. Dal mio punto di vista, tutti dovrebbero inspirarsi a questi suoi due ideali, poiché lo sport ha un impatto significativo sullo sviluppo, sulla crescita e sulla qualità della vita. <br \>

Versione delle 07:28, 17 lug 2020

Giuseppe Ottaviani, atleta italiano, nato a Sant’Ippolito il 20 Maggio 1916, che all’ età di 104 anni pratica ben 11 specialità dell’atletica leggera.
E’ stato per ben 55 volte campione italiano master, 32 volte in piste outdoor (lunghe 400 m) e 23 in piste indoor (lunghe 200 m, in cui si percorre la stessa distanza con il doppio delle curve).
Dopo essere stato militare nell’Aeronautica durante la seconda guerra mondiale a Torino ed essersi, in seguito, dedicato alla sua passione facendo il sarto per uomo, negli anni 80, sollecitato dai fratelli Paolo e Giuliano Costantini, si impegna nell’atletica leggera. Nel 1999 grazie agli insegnamenti di Graziano Bacchiocchi ottiene la medaglia d’oro ai campionati italiani master di atletica leggera nel lancio del disco M80. In quello stesso anno riceve altre due medaglie d’oro ai campionati italiani master di atletica leggera, nella categoria del lancio del giavellotto M80, e ai campionati italiani master di atletica leggera indoor nel getto del peso M80.
Dal 1999 fino ad oggi la vita di Giuseppe Ottaviani è stata un crescendo di traguardi raggiunti e vittorie conquistate. Nel 2000, ai campionati italiani, vince l’oro nel lancio del disco M80 e nel tiro del giavellotto M80.
Riesce ad aggiudicarsi l’oro ai campionati italiani master nella categoria lancio del giavellotto M85 nel 2001, nel 2002 e nel 2003. Dimostra le sue competenze in altre specialità come nei 100 metri piani M90 raggiungendo il primo posto sia nel 2006 che nel 2007, nel salto in alto M90, nel salto in lungo M95, nel salto triplo M95, nel lancio del disco M95, nei 60 metri piani M95 e nel salto in lungo M100.
Un’altra figura importante nel suo percorso sportivo è l’insegnante di atletica leggera Mauro Angelini, che allena Ottaviani nel 2010 e lo prepara a debuttare nel salto il alto 0,85 m. All’insegnante Mauro Angelini vanno riconosciuti i meriti per aver portato nel 2011 il nostro anziano atleta ad essere il primo sportivo novantacinquenne in grado di raggiungere i 4,46 m nel salto triplo (la cui soglia erano i 4 m) e i 2,14 nel salto in lungo (la cui soglia invece erano i 2 m).
Ottaviani a raggiunge record che nessun atleta della sua classe di età ha mai raggiunto prima, in quanto nel 2012 percorre i 60 m in 14’’28 scendendo sotto i 15’’, lancia il disco a 17,52 m, consegue il salto triplo con 4,37 m e il salto in lungo con 2,12 m. Nello stesso anno, incitato dal Preside del corso di Laurea in Scienze Motorie dell’Università di Urbino, il professore Ario Federici, tiene la lezione inaugurale del corso di attività motoria nella terza età.
L’anno dopo si iscrive all’Università per la terza età a Fossombrone e il 16 Giugno innalza per due volte il record mondiale assoluto M95 all’aperto, portandolo prima a 4,52m e poi a 4,67 m. Il 28 Giugno 2013, nei campionati italiani a Orvieto, conquista un nuovo record nella categoria dei 100 m , percorrendoli in 26’’69, e il 31 Agosto ad Ancona viene ricordato per la miglior prestazione mondiale nel salto triplo con 4,54 m, nel salto in lungo con 1,86 m, e nel lancio del disco con 15,47 m M97.
Arriva persino ad essere campione italiano nel penthatlon a Bologna.
Nel 2014 ai Campionati Mondiali indoor di Budapest, viene nominato atleta master con più di dieci medaglie d’oro conquistate in un’unica manifestazione internazionale. Nel 2016 stabilisce due record italiani ai Campionati Italiani indoor nella categoria M100, uno nel salto il lungo con 1,36 m e nei 60 m con 21’’63. In occasione dell’Ottavian Day, gareggia in 5 gare e riporta 5 record mondiali indoor M100: 60 m 17’’52; salto triplo 3,27 m; salto in lungo 1,08; getto del peso 4,43 m; 200 m 2’15’’90.
Ai Campionati Mondiali di Malaga del 2018, con i suoi 102 anni vince l’oro nel salto in lungo, con 0,83 m, e anche nel salto triplo, con 2,23 m. È Il primo atleta che a 102 anni, nel Febbraio 2019, salta a 0,77 m nel salto in lungo, e a 103 anni compiuti ottiene la medaglia d’oro nel salto in lungo con 0,65 m ai Campionati Europei di Jesolo. L’esistenza di questo grande atleta si basa essenzialmente su due motti, ovvero “Per me lo sport è vita” e “La curiosità mi spinge a vivere”. Dal mio punto di vista, tutti dovrebbero inspirarsi a questi suoi due ideali, poiché lo sport ha un impatto significativo sullo sviluppo, sulla crescita e sulla qualità della vita.