Differenze tra le versioni di "Schuhmann Carl"

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Le gare di ginnastica prevedono 8 specialità di cui due anche a squadre come la trave e le parallele.
Le gare di ginnastica prevedono 8 specialità di cui due anche a squadre come la trave e le parallele.
Nelle gare individuali svoltesi il 9 Aprile, Schuhmann si classifica al 4° posto agli anelli e conquista l’oro al volteggio, il che lo fa divenire il primo atleta tedesco di qualsiasi sport a conquistare la gloria Olimpica.
Nelle gare individuali svoltesi il 9 Aprile, Schuhmann si classifica al 4° posto agli anelli e conquista l’oro al volteggio, il che lo fa divenire il primo atleta tedesco di qualsiasi sport a conquistare la gloria Olimpica.
Il vantaggio di essere un campione olimpico comporta comunque una certa notorietà, ed ecco quindi che l’orafo di Berlino diviene un istruttore di ginnastica in Inghilterra, per poi unirsi come accompagnatore alla squadra tedesca in occasione dei Giochi di Londra 1908 e quindi mantenere stretti legami con il movimento olimpico sino all’edizione di Berlino 1936 dove, nonostante abbia già compiuto 66 anni, prende parte ad un’esibizione di ginnastica.
Il vantaggio di essere un campione olimpico comporta comunque una certa notorietà, ed ecco quindi che l’orafo di Berlino diviene un istruttore di ginnastica in Inghilterra, per poi unirsi come accompagnatore alla squadra tedesca in occasione dei Giochi di Londra 1908 e quindi mantenere stretti legami con il movimento olimpico sino all’edizione di Berlino 1936 dove, nonostante abbia già compiuto 66 anni, prende parte ad un’esibizione di ginnastica.Schuhmann si spenge 10 anni dopo, in una Berlino distrutta dalle macerie, il 24 marzo 1946, a meno di due mesi dal compimento dei 77 anni, ed è sepolto nel cimitero forestale di Heerstrasse, a Charlottenburg, con una lapide che riporta, sotto il suo nome, la dizione “Il primo Campione Olimpico della Germania”, seguita dall’incisione dei cinque anelli e dalla scritta “Atene 1896".
Schuhmann si spenge 10 anni dopo, in una Berlino distrutta dalle macerie, il 24 marzo 1946, a meno di due mesi dal compimento dei 77 anni, ed è sepolto nel cimitero forestale di Heerstrasse, a Charlottenburg, con una lapide che riporta, sotto il suo nome, la dizione “Il primo Campione
Olimpico della Germania”, seguita dall’incisione dei cinque anelli e dalla scritta “Atene 1896“.

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LA VITA

Carl Schuhmann nacque a Munster un città tedesca il 12 Maggio 1869. Egli fu un atleta, un ginnasta, un lottatore e sollevatore di pesi. Lui cresce a Colonia, dove a 17 anni si inserì e diventò membro di un’associazione ginnica locale fino al 1889, proprio in quell’anno si fece notare ed ottenne un riconoscimento particolare alle gare ginniche nazionali, in quell’epoca lui a soli 19 anni vinse a Colonia la combinata di 12 prove ginniche alla Gau-Turnfest (una ricorrenza sportiva tedesca che si tiene ogni 4 anni), nello stesso periodo nella regione della Ruhr vinse il salto in alto e gli anelli. Questo periodo fu il migliore della sua attività sportiva e durante il 1890 decise di trasferirsi a Berlino dove poteva contemporaneamente esercitare la professione di orafo. Nel 1894 partecipò alle prove ginniche di Breslavia posizionandosi sesto, l’anno successivo partecipò a Roma posizionandosi quarto, con le prime quattro posizioni in tutti gli attrezzi. Alle prime Olimpiadi tenutesi ad Atene nel 1896 fu l'atleta che vinse più medaglie d'oro, egli partecipò a tutte le gare di ginnastica, alla gara di lotta ma anche a quelle di atletica leggera e di sollevamento pesi. Lui grazie alla sua buona condizione atletica nonostante la sua bassa statura, seppe predominare anche in gare in cui sarebbe stato apparentemente svantaggiato. Nella gara di lotta greco-romana vinse contro tutte le aspettative prima contro il favoritissimo Elliot e poi contro il beniamino del pubblico, il greco Georgis Tsitas. Fu molto particolare la reazione che si scatenò in Elliot, infatti prese cosi male la sua sconfitta che dovette essere trascinato fuori dai principi della casa reale. Nella ginnastica lui vinse le gare di trave a squadre, di parallele a squadre e di volteggio. Arrivò quinto nel sollevamento a due mani e prese parte anche ad altre gare, del cavallo, della trave, delle parallele e degli anelli. Nell'atletica partecipò al salto triplo, al salto in lungo e al getto del peso. Dopo Atene lui vinse ancora in Germania nel 1898 e continuò la sua attività agonistica fino al 1908. Successivamente si trasferì in Inghilterra, dove continuò la sua professione di orafo e venne assunto come insegnante di ginnastica alla Società Tedesca di Ginnastica.

LE 12 FATICHE DI CARL SCHUHMANN

Nell’edizione dei Giochi Olimpici di Atene svolti dal 6 al 15 Aprile 1896, partecipano solo 246 Atleti in rappresentanza di 15 nazioni, di cui 167 provenivano dal paese organizzatore dei giochi, tant’è che la seconda delegazione più numerosa è quella tedesca con 19 Atleti. Analogamente gli sport in programma sono 9, di cui solo 4 sono i classici della storia dei giochi, ovvero atletica leggera, nuoto, scherma e ginnastica. Diversi atleti si cimentarono in più discipline e 3 di loro ne praticarono addirittura quattro. Oltre a quelle che sono state considerate le prime vere Olimpiadi (da un punto di vista strettamente organizzativo e sportivo), nessun altro atleta è mai più stato capace di gareggiare oltre due discipline differenti. Tale circostanza ha fatto sì che ad Atene si potesse celebrare il primo, illustre protagonista dei “Giochi dell’Era Moderna“che, forse rendendo omaggio alla mitologia del paese ospitante, si sobbarca “12 Fatiche” al pari dell’eroe greco Eracle (poi trasformato in Ercole dai romani), cimentandosi in gare di atletica leggera, lotta greco-romana, sollevamento pesi e ginnastica. E’ pertanto il 6 Aprile 1896 che Carl, all’età di 27 anni disputa la sua prima gara olimpica, prima il salto triplo ed il giorno seguente nel salto in lungo, ma in nessuna delle due gare riesce a salire sul podio. Nel pomeriggio del 7 Aprile è in programma il sollevamento pesi, e come da prassi ad eccellere sono il danese Jensen ed il britannico Elliot. Sia Elliot che Jensen sono gli altri 2 atleti che competono in altre 3 discipline con Schuhmann, il quale si cimenta da solo nella prova di sollevamento a due mani e riesce a classificarsi quarto a pari merito con 90 kg. I 90kg sollevati da un’atleta che ne pesa 70 hanno senz’altro un maggiore valore dei 115kg sollevati da Elliot che misurava 188 cm per 102Kg. Ormai archiviate le prime due discipline, Schuhmann può finalmente dedicarsi alla ginnastica artistica, sport che l’atleta tedesco predilige. Le gare di ginnastica prevedono 8 specialità di cui due anche a squadre come la trave e le parallele. Nelle gare individuali svoltesi il 9 Aprile, Schuhmann si classifica al 4° posto agli anelli e conquista l’oro al volteggio, il che lo fa divenire il primo atleta tedesco di qualsiasi sport a conquistare la gloria Olimpica. Il vantaggio di essere un campione olimpico comporta comunque una certa notorietà, ed ecco quindi che l’orafo di Berlino diviene un istruttore di ginnastica in Inghilterra, per poi unirsi come accompagnatore alla squadra tedesca in occasione dei Giochi di Londra 1908 e quindi mantenere stretti legami con il movimento olimpico sino all’edizione di Berlino 1936 dove, nonostante abbia già compiuto 66 anni, prende parte ad un’esibizione di ginnastica.Schuhmann si spenge 10 anni dopo, in una Berlino distrutta dalle macerie, il 24 marzo 1946, a meno di due mesi dal compimento dei 77 anni, ed è sepolto nel cimitero forestale di Heerstrasse, a Charlottenburg, con una lapide che riporta, sotto il suo nome, la dizione “Il primo Campione Olimpico della Germania”, seguita dall’incisione dei cinque anelli e dalla scritta “Atene 1896".