Differenze tra le versioni di "Vieira Patrick"
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Patrick Donale Vieira è nato il 23 giugno 1976 a Dakar. A soli 8 anni, per motivi lavorativi riguardanti il padre si trasferisce insieme alla sua famiglia in Francia a Dreux, e grazie alla partecipazione del nonno nell’esercito Francese riuscì ad ottenere la nazionalità transalpina che gli diede in futuro la possibilità di giocare con i Les Blues. Avvia la sua passione per il calcio proprio in Francia per poi riuscire a fare della sua passione il lavoro dei suoi sogni. Non è stato facile per lui, ha guadagnato i suoi successi da solo, senza l’appoggio di un padre che, a causa della separazione dei genitori si allontana definitivamente da lui. L'11 maggio 2010 accade una cosa molto importante per lui, viene nominato "Ambasciatore di buona volontà" presso l'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura delle Nazioni Unite. | Patrick Donale Vieira è nato il 23 giugno 1976 a Dakar. A soli 8 anni, per motivi lavorativi riguardanti il padre si trasferisce insieme alla sua famiglia in Francia a Dreux, e grazie alla partecipazione del nonno nell’esercito Francese riuscì ad ottenere la nazionalità transalpina che gli diede in futuro la possibilità di giocare con i Les Blues. Avvia la sua passione per il calcio proprio in Francia per poi riuscire a fare della sua passione il lavoro dei suoi sogni. Non è stato facile per lui, ha guadagnato i suoi successi da solo, senza l’appoggio di un padre che, a causa della separazione dei genitori si allontana definitivamente da lui. L'11 maggio 2010 accade una cosa molto importante per lui, viene nominato "Ambasciatore di buona volontà" presso l'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura delle Nazioni Unite. | ||
=== | === Carriera === | ||
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Vieira muove i suoi primi passi nel mondo del | Vieira muove i suoi primi passi nel mondo del calcio inizialmente nelle giovanili del Trappes e del Drouais per poi passare a quelle del Tours. Non avendo ancora raggiunto la maggiore età finisce nella fila del Cannes, squadra di cui diventa capitano e nella quale si inizia a mettere in mostra, tanto da finire nel mirino di una grande società come il Milan. L’avventura con i rossoneri durata una sola stagione non diede grandi soddisfazioni in quanto collezionò soltanto 2 presenze, tuttavia nonostante il mediocre impiego di quell’anno, riuscì comunque a conquistare il suo primo titolo importante che segnò la sua carriera calcistica, ovvero, lo scudetto. | ||
=== L’approdo in Inghilterra: === | === L’approdo in Inghilterra: === | ||
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Ma oltre a queste grandi soddisfazioni che finalmente arrivano nella sua vita, forse ciò che lo soddisfa pienamente è la consegna del suo nome ai libri di storia calcistica, grande traguardo che tutti vorrebbero raggiungere. | Ma oltre a queste grandi soddisfazioni che finalmente arrivano nella sua vita, forse ciò che lo soddisfa pienamente è la consegna del suo nome ai libri di storia calcistica, grande traguardo che tutti vorrebbero raggiungere. | ||
=== | === Il ritorno in Italia === | ||
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Dopo essere diventato una Leggenda dei Gunners, Vieira decise di tornare in Italia dove venne acquistato nel 2005 dalla Juventus. Vestì la maglia del club bianconero per una sola stagione, dove sotto la guida del tecnico Fabio Capello conquistò lo scudetto che venne in seguito revocato per lo scandalo Calciopoli, che portò la Juventus alla retrocessione in Serie b. Vista la complicata situazione del club torinese decise di cambiare club e di tornare a Milano, stavolta però con l’Inter. Nel club nerazzurro ebbe un impatto devastante segnando un gol nella finale contro la Roma che portò il club alla conquista della supercoppa Italiana. Nei 3 anni passati all’Inter conquistò 4 campionati e 2 supercoppe, ma il suo rendimento nelle ultime due annate è decisamente altalenante a causa di svariati problemi fisici. Nel gennaio del 2010 dopo aver concluso l’esperienza in Italia, decide di tornare in Inghilterra, questa volta con la maglia del Manchester City. L’anno e mezzo in maglia Citizens, chiuso con 91 presenze e 9 goal, rappresenta l’ultima avventura del centrocampista prima della parola fine messa nel luglio del 2011 su una carriera caratterizzata da tante vittorie. | Dopo essere diventato una Leggenda dei Gunners, Vieira decise di tornare in Italia dove venne acquistato nel 2005 dalla Juventus. Vestì la maglia del club bianconero per una sola stagione, dove sotto la guida del tecnico Fabio Capello conquistò lo scudetto che venne in seguito revocato per lo scandalo Calciopoli, che portò la Juventus alla retrocessione in Serie b. Vista la complicata situazione del club torinese decise di cambiare club e di tornare a Milano, stavolta però con l’Inter. Nel club nerazzurro ebbe un impatto devastante segnando un gol nella finale contro la Roma che portò il club alla conquista della supercoppa Italiana. Nei 3 anni passati all’Inter conquistò 4 campionati e 2 supercoppe, ma il suo rendimento nelle ultime due annate è decisamente altalenante a causa di svariati problemi fisici. Nel gennaio del 2010 dopo aver concluso l’esperienza in Italia, decide di tornare in Inghilterra, questa volta con la maglia del Manchester City. L’anno e mezzo in maglia Citizens, chiuso con 91 presenze e 9 goal, rappresenta l’ultima avventura del centrocampista prima della parola fine messa nel luglio del 2011 su una carriera caratterizzata da tante vittorie. | ||
=== | === La Nazionale === | ||
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Oltre ai successi ottenuti con i vari club in cui ha militato nel corso della propria vita calcistica, vanno aggiunti i trofei conquistati con la nazionale francese, per la quale ha giocato per ben tredici anni. Fece il suo esordio nel 1997 e un anno più tardi coronò il suo sogno di diventare campione del mondo nel mondiale che venne disputato proprio in Francia. Per non farsi mancare nulla nel 2002, è protagonista della vittoria sull’Italia nella finale di Euro 2002 diventando così anche campione d’Europa. | Oltre ai successi ottenuti con i vari club in cui ha militato nel corso della propria vita calcistica, vanno aggiunti i trofei conquistati con la nazionale francese, per la quale ha giocato per ben tredici anni. Fece il suo esordio nel 1997 e un anno più tardi coronò il suo sogno di diventare campione del mondo nel mondiale che venne disputato proprio in Francia. Per non farsi mancare nulla nel 2002, è protagonista della vittoria sull’Italia nella finale di Euro 2002 diventando così anche campione d’Europa. | ||
Oltre ai successi, ci furono anche delusioni nel cammino con i Les Blues per Vieira, che divenutone capitano dopo il ritiro dal di Zinedine Zidane, fu protagonista di diverse disfatte tra cui l’uscita ai quarti contro la Grecia ad Euro 2004 o la clamorosa eliminazione ai gironi ad Euro 2008, competizione nella quale è stato convocato ma in cui non ha giocato nemmeno un minuto a causa di un problema al ginocchio. Nel luglio del 2010, dopo esser stato snobbato da Domenech per il Mondiale in Sudafrica, ufficializza il ritiro anche dalla Nazionale. | Oltre ai successi, ci furono anche delusioni nel cammino con i Les Blues per Vieira, che divenutone capitano dopo il ritiro dal di Zinedine Zidane, fu protagonista di diverse disfatte tra cui l’uscita ai quarti contro la Grecia ad Euro 2004 o la clamorosa eliminazione ai gironi ad Euro 2008, competizione nella quale è stato convocato ma in cui non ha giocato nemmeno un minuto a causa di un problema al ginocchio. Nel luglio del 2010, dopo esser stato snobbato da Domenech per il Mondiale in Sudafrica, ufficializza il ritiro anche dalla Nazionale. | ||
=== | === L’inizio da allenatore === | ||
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Conclusa l’esperienza con il Manchester City si conclude anche la carriera calcistica di Vieira, che abbandona definitivamente la corsa verso il pallone, ma non riesce ad allontanarsi dal campo, ormai diventato una vera e propria necessità per lui, tanto da iniziare il corso per prendere il patentino da allenatore. | Conclusa l’esperienza con il Manchester City si conclude anche la carriera calcistica di Vieira, che abbandona definitivamente la corsa verso il pallone, ma non riesce ad allontanarsi dal campo, ormai diventato una vera e propria necessità per lui, tanto da iniziare il corso per prendere il patentino da allenatore. | ||
Inizia quest’altra nuova avventura con responsabilità diverse, ma ancora più grandi e riesce a gestirle come gestiva la palla in campo, in modo straordinario. Indossa queste vesti nuove con l’under 23 dei Citizens per due anni ottenendo ottimi risultati.La prima grande chiamata arriva nel 2015 e proviene dalla MLS, più precisamente dai New York City, di cui diventa commissario tecnico. Lontano dalle pressioni e dai riflettori, inizia e sviluppa la prima vera esperienza a capo di una squadra professionista, portando i newyorkesi due volte ai playoff. Le ottime capacità messe in mostra al di là dell’oceano gli permettono di ricevere la chiamata, nel 2018, da parte di una società prestigiosa come il Nizza, dove il primo anno centrò una clamorosa qualificazione in Europa League.Dopo il lungo stop per la Pandemia però, le prestazioni e il rendimento dei rossoneri di Francia calano drasticamente, e così, dopo sei sconfitte in fila, viene esonerato. Dopo alcuni mesi di inattività,arrivò la chiamata da parte del Crystal Palace, club con il quale nel luglio del 2021 si lega con un triennale e di cui è tuttora alla guida. Chissà se, in cuor suo, magari non nell’immediato futuro, non ci sia la speranza e l’ambizione di tornare nel nord di Londra e allenare quell’Arsenal che l’ha consegnato nel tempio dei grandi. | Inizia quest’altra nuova avventura con responsabilità diverse, ma ancora più grandi e riesce a gestirle come gestiva la palla in campo, in modo straordinario. Indossa queste vesti nuove con l’under 23 dei Citizens per due anni ottenendo ottimi risultati.La prima grande chiamata arriva nel 2015 e proviene dalla MLS, più precisamente dai New York City, di cui diventa commissario tecnico. Lontano dalle pressioni e dai riflettori, inizia e sviluppa la prima vera esperienza a capo di una squadra professionista, portando i newyorkesi due volte ai playoff. Le ottime capacità messe in mostra al di là dell’oceano gli permettono di ricevere la chiamata, nel 2018, da parte di una società prestigiosa come il Nizza, dove il primo anno centrò una clamorosa qualificazione in Europa League.Dopo il lungo stop per la Pandemia però, le prestazioni e il rendimento dei rossoneri di Francia calano drasticamente, e così, dopo sei sconfitte in fila, viene esonerato. Dopo alcuni mesi di inattività,arrivò la chiamata da parte del Crystal Palace, club con il quale nel luglio del 2021 si lega con un triennale e di cui è tuttora alla guida. Chissà se, in cuor suo, magari non nell’immediato futuro, non ci sia la speranza e l’ambizione di tornare nel nord di Londra e allenare quell’Arsenal che l’ha consegnato nel tempio dei grandi. | ||
=== Sitografia | === Sitografia === | ||
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*Tranfermarket.it | *Tranfermarket.it | ||
*Goal.com | *Goal.com | ||
*Footballnews24.it | *Footballnews24.it | ||
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Versione attuale delle 15:24, 8 mar 2023
IMMAGINI
Patrick Donale Vieira è nato il 23 giugno 1976 a Dakar. A soli 8 anni, per motivi lavorativi riguardanti il padre si trasferisce insieme alla sua famiglia in Francia a Dreux, e grazie alla partecipazione del nonno nell’esercito Francese riuscì ad ottenere la nazionalità transalpina che gli diede in futuro la possibilità di giocare con i Les Blues. Avvia la sua passione per il calcio proprio in Francia per poi riuscire a fare della sua passione il lavoro dei suoi sogni. Non è stato facile per lui, ha guadagnato i suoi successi da solo, senza l’appoggio di un padre che, a causa della separazione dei genitori si allontana definitivamente da lui. L'11 maggio 2010 accade una cosa molto importante per lui, viene nominato "Ambasciatore di buona volontà" presso l'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura delle Nazioni Unite.
Carriera
Vieira muove i suoi primi passi nel mondo del calcio inizialmente nelle giovanili del Trappes e del Drouais per poi passare a quelle del Tours. Non avendo ancora raggiunto la maggiore età finisce nella fila del Cannes, squadra di cui diventa capitano e nella quale si inizia a mettere in mostra, tanto da finire nel mirino di una grande società come il Milan. L’avventura con i rossoneri durata una sola stagione non diede grandi soddisfazioni in quanto collezionò soltanto 2 presenze, tuttavia nonostante il mediocre impiego di quell’anno, riuscì comunque a conquistare il suo primo titolo importante che segnò la sua carriera calcistica, ovvero, lo scudetto.
L’approdo in Inghilterra:
Finalmente conclusa l’esperienza negativa con i rossoneri, nel 1996si presenta davanti a lui un’altra opportunità ovvero il corteggiamento del manager dell’Arsenal, Arsene Wenger. Con la firma del contratto accolse questa nuova avventura a braccia aperte, cercando di dare il massimo questa volta per un’occasione durata nove stagioni. Fu definito dai più importanti giornali inglesi giocatore di quantità e qualità che insieme ad Emanuel Petit formò un duo di centrocampo insormontabile. Nel 1998 oltre alla vittoria in supercoppa d’Inghilterra conquistò la Premier League, un titolo che mancava da ben 7 anni nella bacheca dei Gunners. Raggiunge il picco della sua avventura all’Arsenal nel 2003 quando da capitano non solo vincerà l’ennesimo campionato ma lo farà da autentica imbattuta. L’Arsenal guidata sempre da Arsen Wenger chiuderà la stagione con 26 vittorie e 12 pareggi in 38 partite. Nella sua esperienza nel nord di Londra, Vieira collezionerà 407 presenze segnando 34 gol, conquistando 3 Premier League, 3 supercoppe di Inghilterra e 5 coppe inglesi. Ma oltre a queste grandi soddisfazioni che finalmente arrivano nella sua vita, forse ciò che lo soddisfa pienamente è la consegna del suo nome ai libri di storia calcistica, grande traguardo che tutti vorrebbero raggiungere.
Il ritorno in Italia
Dopo essere diventato una Leggenda dei Gunners, Vieira decise di tornare in Italia dove venne acquistato nel 2005 dalla Juventus. Vestì la maglia del club bianconero per una sola stagione, dove sotto la guida del tecnico Fabio Capello conquistò lo scudetto che venne in seguito revocato per lo scandalo Calciopoli, che portò la Juventus alla retrocessione in Serie b. Vista la complicata situazione del club torinese decise di cambiare club e di tornare a Milano, stavolta però con l’Inter. Nel club nerazzurro ebbe un impatto devastante segnando un gol nella finale contro la Roma che portò il club alla conquista della supercoppa Italiana. Nei 3 anni passati all’Inter conquistò 4 campionati e 2 supercoppe, ma il suo rendimento nelle ultime due annate è decisamente altalenante a causa di svariati problemi fisici. Nel gennaio del 2010 dopo aver concluso l’esperienza in Italia, decide di tornare in Inghilterra, questa volta con la maglia del Manchester City. L’anno e mezzo in maglia Citizens, chiuso con 91 presenze e 9 goal, rappresenta l’ultima avventura del centrocampista prima della parola fine messa nel luglio del 2011 su una carriera caratterizzata da tante vittorie.
La Nazionale
Oltre ai successi ottenuti con i vari club in cui ha militato nel corso della propria vita calcistica, vanno aggiunti i trofei conquistati con la nazionale francese, per la quale ha giocato per ben tredici anni. Fece il suo esordio nel 1997 e un anno più tardi coronò il suo sogno di diventare campione del mondo nel mondiale che venne disputato proprio in Francia. Per non farsi mancare nulla nel 2002, è protagonista della vittoria sull’Italia nella finale di Euro 2002 diventando così anche campione d’Europa. Oltre ai successi, ci furono anche delusioni nel cammino con i Les Blues per Vieira, che divenutone capitano dopo il ritiro dal di Zinedine Zidane, fu protagonista di diverse disfatte tra cui l’uscita ai quarti contro la Grecia ad Euro 2004 o la clamorosa eliminazione ai gironi ad Euro 2008, competizione nella quale è stato convocato ma in cui non ha giocato nemmeno un minuto a causa di un problema al ginocchio. Nel luglio del 2010, dopo esser stato snobbato da Domenech per il Mondiale in Sudafrica, ufficializza il ritiro anche dalla Nazionale.
L’inizio da allenatore
Conclusa l’esperienza con il Manchester City si conclude anche la carriera calcistica di Vieira, che abbandona definitivamente la corsa verso il pallone, ma non riesce ad allontanarsi dal campo, ormai diventato una vera e propria necessità per lui, tanto da iniziare il corso per prendere il patentino da allenatore. Inizia quest’altra nuova avventura con responsabilità diverse, ma ancora più grandi e riesce a gestirle come gestiva la palla in campo, in modo straordinario. Indossa queste vesti nuove con l’under 23 dei Citizens per due anni ottenendo ottimi risultati.La prima grande chiamata arriva nel 2015 e proviene dalla MLS, più precisamente dai New York City, di cui diventa commissario tecnico. Lontano dalle pressioni e dai riflettori, inizia e sviluppa la prima vera esperienza a capo di una squadra professionista, portando i newyorkesi due volte ai playoff. Le ottime capacità messe in mostra al di là dell’oceano gli permettono di ricevere la chiamata, nel 2018, da parte di una società prestigiosa come il Nizza, dove il primo anno centrò una clamorosa qualificazione in Europa League.Dopo il lungo stop per la Pandemia però, le prestazioni e il rendimento dei rossoneri di Francia calano drasticamente, e così, dopo sei sconfitte in fila, viene esonerato. Dopo alcuni mesi di inattività,arrivò la chiamata da parte del Crystal Palace, club con il quale nel luglio del 2021 si lega con un triennale e di cui è tuttora alla guida. Chissà se, in cuor suo, magari non nell’immediato futuro, non ci sia la speranza e l’ambizione di tornare nel nord di Londra e allenare quell’Arsenal che l’ha consegnato nel tempio dei grandi.
Sitografia
- Tranfermarket.it
- Goal.com
- Footballnews24.it
- Wikipedia