Differenze tra le versioni di "Bilodid Dar’ja"
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=== Un sogno che si avvera === | === Un sogno che si avvera === | ||
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La stella indiscussa è l’ucraina Dar’ja Bilodid, capace di conquistare il secondo titolo iridato consecutivo nei 48kg femminili dopo essere diventata nella scorsa edizione di Baku la più giovane campionessa del mondo della storia a soli 17 anni. La fuoriclasse nativa di Kiev si è resa protagonista di un cammino devastante (quattro ippon consecutivi su altrettanti incontri) fino all’atto conclusivo, in cui è riuscita ad avere la meglio sulla padrona di casa giapponese Funa Tonaki (n.1 del ranking mondiale, campionessa iridata del 2017) per waza-ari nonostante un finale di grandissima sofferenza in cui ha rischiato di essere squalificata per tre shido in un paio di occasioni.Il podio è stato completato dalla kosovara Distria Krasniqi e dalla mongola Urantsetseg Munkhbat, mentre c’è da segnalare il deludente settimo posto dell’argentina campionessa olimpica in carica Paula Pareto. | La stella indiscussa è l’ucraina Dar’ja Bilodid, capace di conquistare il secondo titolo iridato consecutivo nei 48kg femminili dopo essere diventata nella scorsa edizione di Baku la più giovane campionessa del mondo della storia a soli 17 anni. La fuoriclasse nativa di Kiev si è resa protagonista di un cammino devastante (quattro ippon consecutivi su altrettanti incontri) fino all’atto conclusivo, in cui è riuscita ad avere la meglio sulla padrona di casa giapponese Funa Tonaki (n.1 del ranking mondiale, campionessa iridata del 2017) per waza-ari nonostante un finale di grandissima sofferenza in cui ha rischiato di essere squalificata per tre shido in un paio di occasioni. Il podio è stato completato dalla kosovara Distria Krasniqi e dalla mongola Urantsetseg Munkhbat, mentre c’è da segnalare il deludente settimo posto dell’argentina campionessa olimpica in carica Paula Pareto. | ||
=== Non solo judo === | === Non solo judo === | ||
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Versione attuale delle 15:34, 15 mar 2023
IMMAGINI
La sua vita
Dar’ja Bilodid, nata a Kiev, è figlia di Gennadiy Bilodid, judoka ucraino detentore di una medaglia di bronzo mondiale, due titoli europei e tre partecipazioni ai Giochi Olimpici, e di Svetlana Kuznetsova, anche lei judokate e allenatrice della squadra femminile ucraina cadetti .Lei inizia a praticare judo dall'età di sei anni. Campionessa europea under 18 a Sofia nel 2015 nella categoria under 44 kg, anno in cui ha vinto anche il titolo mondiale a Sarajeo, Dar’ja Bilodid ha vinto l'anno successivo due titoli europei, quello degli under 18 a Vantaa e poi quello degli under 21 a Malaga, entrambi di peso inferiore a 48 kg . Nel 2017 ha ottenuto i suoi primi podi in tornei internazionali, un terzo posto nel Grand Prix Hohhot poi una vittoria nel Grand Prix de L'Aia . Ha anche vinto il titolo di Campione d' Europa a Varsavia . Nel 2018 si è confermata vincendo il Grand Slam di Parigi, e altri tre tornei, tra cui il Grand Slam di Düsseldorf . Ha vinto il suo primo titolo mondiale il 20 settembre 2018 diventando così la più giovane campionessa del mondo di judo femminile. Quasi un mese dopo il suo titolo di campionessa mondiale senior, ha vinto il titolo junior a Nassau (Bahamas) diventando la prima judoka a stabilire questa impresa.
I premi più prestigiosi
1) Giochi Olimpici:
Tokio 2020: bronzo nei 48kg
2) Mondiali:
Baku 2018: oro nei 48kg; Tokio 2019: oro nei 48 kg
3) Giochi europei:
Minsk 2019: oro nei 48kg
4) Europei:
Varsavia 2017: oro nei 48kg
5) Campionati mondiali cadetti:
Sofia 2015: oro nei 44 kg; Vantaa 2016: oro nei 48 kg
6) Campionati europei cadetti: Sarajevo 2015: oro nei 44 kg
Un sogno che si avvera
La stella indiscussa è l’ucraina Dar’ja Bilodid, capace di conquistare il secondo titolo iridato consecutivo nei 48kg femminili dopo essere diventata nella scorsa edizione di Baku la più giovane campionessa del mondo della storia a soli 17 anni. La fuoriclasse nativa di Kiev si è resa protagonista di un cammino devastante (quattro ippon consecutivi su altrettanti incontri) fino all’atto conclusivo, in cui è riuscita ad avere la meglio sulla padrona di casa giapponese Funa Tonaki (n.1 del ranking mondiale, campionessa iridata del 2017) per waza-ari nonostante un finale di grandissima sofferenza in cui ha rischiato di essere squalificata per tre shido in un paio di occasioni. Il podio è stato completato dalla kosovara Distria Krasniqi e dalla mongola Urantsetseg Munkhbat, mentre c’è da segnalare il deludente settimo posto dell’argentina campionessa olimpica in carica Paula Pareto.
Non solo judo
Dobbiamoricordarechenonèsolounapluricampionessadelsuosport,maancheuna modella di una straordinaria bellezza, sponsor e ragazza immagine del nuovo spot pubblicitario dell’Adidas per il quale ha sfilato sul Red Carpet di Londra.. Di straordinaria importanza il suo affetto verso le madre patria (L’ucraina), portando avanti le sue idee contro la guerra tramite la sua famiglia, cercando di aiutare le persone del suo paese a scappare da questa maledetta guerra..
Sitografia
-Un sogno che si avvera: https://www.oasport.it/2019/08/judo-mondiali-2019-daria-bilodid-si-conferma-sul-trono-iridato-dei-48-kg-chkhvimiani-campione-nei-60-kg/amp/
-Un po' della sua vita: https://it.frwiki.wiki/wiki/Darya_Bilodid
-I premi più prestigiosi: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Dar%27ja_Bilodid