Differenze tra le versioni di "Kouros Yiannis"

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Meritava, onestamente di ricevere più grazie, effettivamente, essere l’uomo che corre consecutivamente la distanza dalla Terra alla Luna non è poco, l’ uomo con più di 160 record mondiali tuttora ineguagliati, oggi è il miglior corridore di gare ultra-maratona, difficilmente vedremo uomini con così tanto talento e dedizione. <br \>
Meritava, onestamente di ricevere più grazie, effettivamente, essere l’uomo che corre consecutivamente la distanza dalla Terra alla Luna non è poco, l’ uomo con più di 160 record mondiali tuttora ineguagliati, oggi è il miglior corridore di gare ultra-maratona, difficilmente vedremo uomini con così tanto talento e dedizione. <br \>
Ora Yannis, si riposa in Australia, dopo una carriera difficile, ma con tante soddisfazioni, chissà quante volte avrà percorso l’ Australia a furia di correrci ogni giorno!
Ora Yannis, si riposa in Australia, dopo una carriera difficile, ma con tante soddisfazioni, chissà quante volte avrà percorso l’ Australia a furia di correrci ogni giorno!
=== Sitografia ===
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*https://allfamous.org/it/people/yiannis-kouros-19560213.html
*https://www.runlovers.it/2017/yiannis-kouros-il-dio-della-corsa/
*https://italiawiki.com/pages/atleta-australiano/yiannis-kouros-carriera-titoli-record-personali-palmares.html
*https://greekreporter.com/2022/10/01/yiannis-kouros-ultramarathon-runner/
*https://le-citazioni.it/autori/yiannis-kouros/
*https://lindro.it/yiannis-kouros-il-poeta-dei-record/
*https://more.arrs.run/runner/11213
*https://www.gazzetta.it/running/news/30-01-2022/spartathlon-2022-storia-record-iscrizioni-allultramaratona-leggendaria-85209.shtml?refresh_ce-cp
*http://www.podisticatorino.it/index.php/archivio/archivio-articoli/art2013/1330-presentazione-22043692

Versione attuale delle 12:53, 22 mar 2023

IMMAGINI

Yiannis Kouros è nato nel 1956 a Tripoli, Arkadia, Grecia.
Negli anni Yiannis Kouros è stato chiamato con vari soprannomi tra i quali ‘Il Dio della corsa’, ‘Il Greco d’oro’, ‘Il nuovo Filippide’, ‘L’inarrestabile’, ‘Il signore del dolore’ e molti altri. Tuttavia, chiunque dovesse conoscerlo scoprirebbe un uomo umile e semplice. Alcuni dei suoi incredibili record mondiali sono stati registrati nel libro del Guinness dei primati e ormai è diventato una leggenda tra gli ultra-corridori di tutto il mondo.
Ma Yiannis ha percorso una strada difficile per arrivare dov’è ora. La sua dura infanzia ha forgiato una personalità e un temperamento forti, che fin dai suoi primi anni di vita gli hanno permesso di superare le difficoltà, «facendo di necessità virtù», come ha scritto in una delle sue numerose poesie. L’impegno deve diventare iperaffaticamento, l’impossibile possibile, la delusione coraggio, con l’obiettivo di raggiungere il risultato finale.
Ciò che non è molto risaputo di Yiannis, è la sua notevole capacità artistica. All’età di 12 anni inizia a scrivere poesie e musica, studia musica bizantina ed europea oltre che canto. Fino ad ora ha pubblicato quattro dischi (due orchestrali e due vocali), scrivendo tutti i testi e le musiche. Ha un Master Degree in Letteratura e ha pubblicato una raccolta di poesie intitolata “Complexes” così come un libro autobiografico intitolato “6 days of the century” nel quale, tra le varie cose, descrive la corsa di 6 giorni del 1984 a New York, nella quale ha infranto ben 6 record mondiali.
All’età di 16 anni inizia a correre metodicamente e a dedicare tutto se stesso alla corsa su lunga distanza.
Nel 1990, a causa della riluttanza della Grecia a sostenerlo, è costretto a emigrare in Australia dove rimane per 10 anni. Nel 2000 torna in Grecia e continua a correre con grande successo, in patria e all’estero. Nel 2005, all’età di 51 anni, infrange un suo stesso record mondiale stabilito 21 anni prima. Yiannis Kouros ama la tradizione, la storia della Grecia e i suoi eroi. Fonte di ispirazione sono per lui le figure mitologiche di Leonida, Nikitaras, Kolokotronis e molti altri che menziona spesso nelle sue poesie. La fiamma che bruciava nell’antico corridore ateniese Filippide, il quale corse a chiedere aiuto agli spartani prima della battaglia di Maratona, brucia anche in Yiannis. Che ispirato dal successo dell’eroe greco ha organizzato e corso la “FeidipidesFeat” due volte, nel 2005 e nel 2011. Nel 2000 viene votato dal giornale internazionale “Runners world” come il miglior ultra-corridore di tutti i tempi in quanto detentore di più di 160 record mondiali in gare di più di un giorno e in gare di atletica. Gli esperti sostengono che in totale abbia viaggiato la distanza che separa la Terra dalla Luna.
In un’ intervista viene chiesto a Yannis se avesse fatto delle scelte difficili nella sua vita e nella sua carriera, lui ha sempre rifiutato denaro e fama, rifiutando offerte anche di altri stati per la sua nazionalità, questa fu la sua risposta:
“Dobbiamo capirci. Non sono stato rifiutato dalla Grecia. La Grecia è un concetto impersonale, un’idea. Coloro che mi hanno rifiutato sono individui specifici, ai quali è stata data la possibilità di gestire alcuni livelli di potere, ma con la loro indifferenza e incapacità non hanno ostacolato solo la mia strada verso una migliore prestazione, ma hanno danneggiato con le ingiustizie anche il nome greco e la proiezione mondiale della nazione e del patrimonio della patria. Purtroppo le ingiustizie non si subiscono solo da persone collocate nei servizi statali. Nella società, e negli ambienti vicini a te, trovi i comportamenti peggiori, da parte di persone piene di gelosia e invidia per tutto ciò che fai, per i tuoi successi. Pur comprendendo con la dovuta consapevolezza che ognuno porta la sua croce, quasi ogni giorno devo affrontare azioni contro i miei sforzi per la promozione della nazione e del ‘fair play’, attraverso la mia attività sportiva, ma anche le mie altre attività di pensiero ed espressione, che ispirano genuino successo. Ma quello che trovo col passare del tempo – purtroppo variamente documentato – è che più offro, più divento bersaglio di ingiustizie. Non potrei mai essere parte di un sistema che facilmente punisce l’uomo che si affatica, il combattente e il gran lavoratore, e al contrario premia il ‘fuco’. Il cittadino corretto evita di tradire gli ideali per ricevere benefici temporanei. Colui che onora i principi e gli ideali senza tempo merita di essere definito un cittadino del mondo. Greco significa di stare in piedi da solo ed eroicamente combattere contro i molti che mettono a rischio l’esito della tua fatica o le conquiste del tuo spirito. Greco significa dare la luce della sapienza anche a coloro che hai beneficato e che questo beneficio lo useranno contro di te. Greco significa essere anima libera, senza stampi e combattere con altruismo. Ma la società di oggi ha costruito categorie di falsi eroi e combattenti, con caratteristiche che non sono coerenti con lo spirito del puro e intatto greco”
Come si può vedere è sempre stato un combattente, sia all’ interno della corsa, ma anche nel rispetto dei propri ideali.
Uno dei suoi più grandi record, riguarda lo Sparthatlon;
Lo Spartathlon è un'ultramaratona iconica che quasi tutti gli ultramaratoneti al mondo sognano di correre e terminare almeno una volta nella propria vita (Lo Spartathlon è una gara dura e affascinante che nasce sulle orme del messaggero ateniese Filippide. Tutto è iniziato dal racconto di Erodoto della battaglia di Maratona. Il grande storico dell'antichità descrisse i dettagli della battaglia molti anni dopo e menzionò le gesta di Fidippide, un messaggero ateniese, inviato dai suoi generali a Sparta per assicurarsi aiuto per il rafforzamento delle scarse forze ateniesi contro l'imminente incursione asiatica. Secondo Erodoto, Fidippide arrivò a Sparta il giorno successivo alla sua partenza da Atene.)
La leggenda di Kouros nasce nel 1983 quando, da perfetto sconosciuto, chiede e ottiene di poter partecipare alla "Spartathlon", la corsa di 246 km. che parte da Atene per arrivare a Sparta. Al via sono presenti i più forti ultramaratoneti del mondo. L'obiettivo di Kouros è quello di riuscire a tagliare il traguardo, cercando al limite di essere il primo greco in classifica. Kouros invece stravince addirittura la gara, polverizzando ogni record precedente, lasciando il secondo a 3 ore di distanza. Egli così racconta quei momenti e che il presunto vincitore era atteso per le 10 di mattina: “quando sono arrivato a Sparta erano le 5 del mattino e i commissari di gara stavano ancora dormendo. Nessuno mi credeva, tantomeno il sindaco che fu letteralmente tirato giù dal letto per la premiazione”.
La notizia della vittoria fa il giro del mondo, ma i sospetti si accumulano e alcuni atleti lo accusano apertamente di aver tagliato o di aver coperto parte della distanza in auto. Come dare loro torto? Chi non avrebbe sospettato di fronte ad un tale exploit da parte di uno sconosciuto, che prima di allora non aveva mai corso più di una Maratona? Kouros, ferito nell’orgoglio, decide di smentire tutte le voci che girano sul suo conto e si presenta alla "6 giorni" organizzata dal New York Road Runner’s Club.
Vuole dimostrare al mondo che la sua vittoria alla Spartathlon non è frutto dell’imbroglio e vuole dare prova di tutto il suo valore. In realtà a Kouros non interessava la "6 giorni", ma puntava solo a battere il record della 24 ore. Nessuno è al corrente, tra gli spettatori e gli avversari, che Kouros intende fermarsi dopo 24 ore. La gente stupefatta vede letteralmente volare sulla pista di atletica quel greco sconosciuto ritmo forsennato, doppiando continuamente tutti gli altri atelti in gara. Gli sfidanti e il pubblico lo guardano esterrefatti, aspettano la crisi da un momento all’altro. Il greco inanella un giro dopo l’altro come un forsennato, come se la gara stesse per finire invece è appena iniziata. Nonostante tutto, Kouros limita la sua prestazione a “soli” 262 km., quindi il tentativo di battere il record del mondo per cui si era presentato fallisce. Nella sua testa emerge allora un pensiero folle. Visto e considerato lo sforzo fatto sino ad ora perche’ sprecare e gettare tutto il lavoro al vento ?Perchè non continuare e tentare di battere il record della 48 ore ?
Kouros continua imperterrito e allo scadere del secondo giorno fa segnare 425 km. Nuovo record del mondo. Questa la migliore risposta che potesse dare a tutti quelli che lo avevano accusato di aver imbrogliato. Ma Yiannis non si accontenta e decide di non fermarsi. Gli avversari sono lontanissimi e allora perché non tentare di vincere la gara? Il greco continua giorno dopo giorno, superando difficoltà allucinanti. L’idea era di correre solo per 24 ore e quindi aveva portato con se unicamente un paio di scarpe. Così quando iniziava a piovere se le sfilava per non bagnarle e continuava a correre a piedi nudi. Al sesto giorno Yannis fece segnare 1.022,868 km! Nuovo record del mondo con cui il “Dio Greco della Corsa” cancella il primato di George Littlewood che resisteva da ben 99 anni. Per il “Dio Greco” è l’inizio di una storia straordinaria.
Yannis, ammise in un’ altra intervista chi fu fondamentale per lui, uno di quei nomi importanti per tutto lo sport, in particolare della sua disciplina:
“Senza Sri Chinmoy avremmo poche gare e poco futuro. È stato l’ancora di salvezza di questo sport”.
(Sri Chinmoy (1931-2007) era un insegnante spirituale, atleta, artista, musicista, poeta e umanitario. La sua enfasi sull’auto trascendenza e sul trionfo dello spirito umano fornì l’ispirazione che ha alimentato questa gara sin dal suo inizio.)
Una delle più grandi citazioni del “Dio della corsa”, fu:
Dopo 70-80 km il corpo è completamente esausto, svuotato e l'energia per andare avanti viene dalla forza mentale e da quella spirituale. È una lotta non contro gli altri ma tra la mente che spinge a continuare e il corpo che vorrebbe arrendersi. Non sarai mai un forte ultramaratoneta se hai avuto una vita facile. In quei momenti l'uomo compie qualcosa di eroico e si innalza al di là dei propri limiti. In questo senso io credo che l'ultramaratona sia al vertice dell'atletica e che non riceva la giusta considerazione dal Comitato Olimpico".
Meritava, onestamente di ricevere più grazie, effettivamente, essere l’uomo che corre consecutivamente la distanza dalla Terra alla Luna non è poco, l’ uomo con più di 160 record mondiali tuttora ineguagliati, oggi è il miglior corridore di gare ultra-maratona, difficilmente vedremo uomini con così tanto talento e dedizione.
Ora Yannis, si riposa in Australia, dopo una carriera difficile, ma con tante soddisfazioni, chissà quante volte avrà percorso l’ Australia a furia di correrci ogni giorno!

Sitografia