Differenze tra le versioni di "Andrew Michael"
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Versione attuale delle 10:53, 2 apr 2024
IMMAGINI
Michael Andrew nasce a Edina (Minnesota) il 18 aprile del 1999 da Tina e Peter Andrew, (anch’esso nuotatore) che nel corso della sua carriera diventerà il suo allenatore. Due anni dopo la nascita di Michael, la madre partorì la sorella Michaela che per un breve periodo seguirà le orme del fratello in vasca gareggiando, alcune volte, con lo stesso fratello. Nel 2007 la famiglia si trasferisce ad Aberdeen ed è qui che Michael, all’età di 7 anni, comincia a nuotare per conto dell’Aberdeen Swim Club. Una volta intrapresa la strada del nuoto, cominciò a frantumare record su record (circa 100) sia in vasca lunga (50 metri) che in vasca corta (25 metri) più di qualsiasi altro nuotatore americano. Nel 2013 inizia così la sua carriera da atleta professionista all’età di soli 14 anni abbattendo il primato appartenente allo Squalo di Baltimora (Michael Phelps) che invece firmò il suo primo contratto da professionista a 16 anni. Nel 2014 svolse la sua prima e ufficiale gara da atleta professionista: Pan Pacific Junior Swimming. In questa competizione (con vasca di 50 metri) Andrew vince una medaglia d’argento nei 100mt dorso con il record di 55”81, ma è nel 2015 che Michael si affaccia al palcoscenico internazionale. A Singapore quell’anno di svolgono i Campionati mondiali di nuoto junior, campionato in cui il giovane atleta partecipa a dieci eventi (otto individuali e due con la staffetta). Il bottino di questa prima esperienza è molto ricco: cinque medaglie. Vince l’oro nei 50 metri dorso (25”13); argento nei 50 stile libero (22”36), argento nei 50 farfalla (23”84); con la staffetta guadagna un altro argento (4X100 mista: 3’37”51) e un bronzo (4X100 mista: 3’50”24). Nel 2016 prende parte alle prove olimpiche per Rio 2016 all’età di 17 anni gareggiando in cinque gare individuali. 50 e 100 metri stile libero, 100 rana, 100 farfalla e 200 misti individuali. Nei 100 rana Michael arriva quarto non entrando così nel team americano per Rio. Il crono in questa disciplina fu sotto il minuto (59”56) diventando così il più giovane americano a scendere sotto il minuto nei 100 rana abbattendo il record del russo Chupkov di 1’00”12. Nel 2017 si risvolgono i campionati mondiali juniores questa volta a Indianapolis. Nel caldo torrido del mese di agosto Andrew conquista tre ori e due bronzi. Nella gara dei 50 stile libero Michael abbatte il record di 22” (del cinese YuXein) con un 21”75 vincendo così il suo primo oro della competizione; altro oro sarà vinto nei 50 dorso (24”63) infrangendo un ennesimo record questa volta appartenente al russo Kliment Kolesnikov (24”94); nella semifinale dei 50 metri farfalla nuota in 23”27 scendendo così di 12centesimi rispetto al record precedente di Li Zhuhao (23”39) e nella finale della stessa disciplina abbassa ulteriormente il suo crono, e così il tempo del record del mondo, di 5 decimi(23”22) vincendo ovviamente la terza medaglia d’oro; le due medaglie di bronzo sono nelle due gare della rana (50 e 100 metri) con i rispettivi crono: 27”39 e 1’00”37. Nei mondiali del 2018 a Pechino (svolti tra settembre e novembre), Michael eguaglia il record mondiali nei 50 metri rana (26”15), in vasca corta, stabilito dal suo connazionale Cody Miller. Nella stessa competizione, ma questa volta nello stile farfalla, l’atleta di Edina riscrive il record del mondo scendendo a 22”32 rispetto ai 22”38 stabilito da Tom Shields nel 2016. Nel dicembre dello stesso anno si sono svolti anche i mondiali in vasca corta questa volta a Hangzhou. Anche in questa esperienza Andrew ha racimolato sei medaglie (4 ori, un argento e un bronzo). I quattro ori e la medaglia d’argento sono arrivati tutti nella staffetta, mentre il bronzo è arrivato nei 100 metri misti (51”58). L’evento degno di nota è stato sicuramente la staffetta mista 4X50 in cui Andrew ha nuotato la frazione della rana in 25”75 facendo stabilire, insieme a Olivia Smoliga-KelshiDahlia e Caeleb Dressel, il nuovo record del mondo in 1’36”40. Nel 2019 l’unica medaglia arriva durante il corso dei mondiali tenutisi a Gwangjiu in una disciplina a squadre: la staffetta. La squadra americana si piazza sul secondo gradino più alto del podio con un crono di 3’28”45 con Andrew che nuota la seconda frazione della gara, quella della rana. Nel 2020, mentre in tutta Europa si dilaga la Sars-CoV2 meglio conosciuto come Coronavirus, in America a si svolgono le Pro Swim Series in Iowa proprio nel mese di marzo. Ovviamente Andrew primeggia nei 100 rana in quanto arriva primo migliorando il suo record personale fermando il cronometro a 59”14. Migliora anche i suoi tempi nei 200 misti individuali e nei 100 farfalla. Con le olimpiadi di Tokyo 2020 rinviati e con un lockdown ferreo in America Michael riprende ad allenarsi dopo una pausa dagli allenamenti per sei settimane, durante il quale parla della sua vita e degli allenamenti che svolge sul suo canale Youtube. Circa un anno dopo, esattamente nel giugno del 2021, si svolgono nel Nebraska le prove olimpiche in previsione di Tokyo 2021 con Andrew determinato a partecipare alla 32esima edizione dei Giochi Olimpici: nei preliminari dei 100 rana Michael migliora nuovamente il suo crono (58”19), registrato l’anno prima in Iowa, stabilendo anche il nuovo record americano. Nelle semifinali della stessa disciplina abbassa di 5 centesimi il suo tempo (58”14) battendo il suo stesso record nazionale qualificandosi in prima posizione nella squadra olimpica americana nei 100 metri. Altra disciplina in cui si qualifica sono i 200 misti individuali: nella finale di questo evento Michael arrivò primo con un tempo di 1’55”26entrando così nei top 5 nuotatori più veloci al mondo nei 200 metri misti individuali e qualificandosi alla disciplina dei misti individuali alle olimpiadi. Ovviamente Andrew non si accontenta e prova a centrare la qualificazione anche nei 50 metri: supera brillantemente la fase di qualificazione (21”72), semifinali (21”55), arrivando così alla finale in cui arriva secondo con un tempo pari a 21”48 valevole per qualificarsi alla terza disciplina alle olimpiadi, diventando così il primo nuotatore americano che si qualifica per competere individualmente ai Giochi Olimpici sia nella rana che in un evento diverso dai misti individuali. LE OLIMPIADI: TOKYO 2021 Oltre che per le sue gesta atletiche, in previsione di Tokyo 2021, Michael Andrew ha fatto parlare in sé anche per la sua decisione di non ricevere nessuna dose di vaccino COVID-19. In una delle numerose interviste (tutte svolte senza l’uso di mascherina) ha dichiarato di “non voler mettere all’interno del suo corpo una sostanza che rischiasse di farlo fermare, in quanto la mia metodica di allenamento (Ultra Short Race Pace Training) prevede che ci si allena al ritmo di gara o ancora più veloce escludendo così la tecnica”. Questo ha suscitato non poche polemiche, soprattutto poiché in caso di positività, gli atleti non vaccinati erano sottoposti a controlli e isolamenti più rigidi rispetto agli atleti precedentemente vaccinati. Nonostante questo clima di tensione generale, a 22 anni Michael realizza finalmente il sogno di ogni atleta professionista: partecipare alle Olimpiadi rappresentando il proprio Paese. La sua prima gara olimpica si svolge il 24 luglio 2021 nella gara qualificazione dei 100 metri rana arrivando terzo (58”62) accedendo così alle semifinali del giorno dopo, semifinali in cui arriva quinto ma con un tempo (58”99) che permette la qualificazione alla finalissima in cui arriva quarto con un crono di 58”84. Archiviata la rana Andrew si concentra sulla gara dei misti individuali. Nella qualificazione arriva primo con tempo di 1’56”40 avanzando alle semifinali in cui arriva secondo (1’57”08) nella sua batteria avanzando ovviamente alla finalissima in cui però non riesce a salire sul podio arrivando quinto (1’57”31). Nella serata giapponese del settimo giorno di gare, il nuotatore americanoha l’opportunità di salire sul podio nell’ultima gara rimasta: 50 metri stile libero. Le premesse non sono delle migliori perché nella sua batteria delle qualificazioni arriva addirittura undicesimo ma con un tempo (21”89) che gli permette, per il rotto della cuffia, di qualificarsi alle semifinali. Nelle semifinali dell’ottavo giorno però la situazione cambia: si qualifica alla finale con il quarto posto nella sua batteria con tempo di 21”67. Nella finale però la storia è molto simile a quella vista con la rana: arriva quarto (21”60) vedendo così sfumare la possibilità di vincere la sua prima medaglia olimpica in una disciplina individuale. La sua prima medaglia olimpica, in particolar modo l’oro, però è alla portata e lo vince nella staffetta 4X100 mista a squadre. In questa gara Andrew ha nuotato la frazione della rana (58”49) siglando insieme ai suoi compagni (Ryan Murphy, Caeleb Dressel e Zach Apple) un nuovo record mondiale: 3’26”78. Un anno dopo le olimpiadi si svolgono a Budapest i campionati del mondo. A differenza delle olimpiadi, in questo evento, il nuotatore americano racimola ben 5 medaglie (un oro, due argento edue bronzo). L’oro lo conquista nuovamente con la squadra olimpica nei 4X100 metri (3’38”79); i due argenti arrivano nei 50 stile libero (21”41) e nella staffetta 4X100 mista (3’27”79); i due bronzi li conquista nei 50 farfalla (22”79) e nei 50 rana (26”72).
FONTI
• Wikipedia
• La Repubblica
• SwimSwam