Differenze tra le versioni di "Lotta - Origini"

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Non sapremo mai se i primi due "lottatori" avevano le
Non sapremo mai se i primi due "lottatori" avevano le
sembianze degli odierni eroi della forza, oppure se ad affrontarsi per la prima volta in quello che é il gioco più antico del mondo, furono due cuccioli di uomo, desiderosi di comunicare tra loro. Certo é, che da quel momento in poi, tutti gli esseri umani sono ricorsi almeno una volta a questa istintiva forma di socializzazione.
sembianze degli odierni eroi della forza, oppure se ad affrontarsi per la prima volta in quello che é il gioco più antico del mondo, furono due cuccioli di uomo, desiderosi di comunicare tra loro. Certo é, che da quel momento in poi, tutti gli esseri umani sono ricorsi almeno una volta a questa istintiva forma di socializzazione.
 
Con lo sviluppo delle diverse culture, la Lotta ha assunto molteplici ruoli nei rispettivi popoli, da quello educativo formativo, a quello ludico - circense, da quello di preparazione paramilitare, a quello prettamente sportivo, modellandosi via via, alle varie esigenze richieste, fino a diventare la completa forma di combattimento agonistico, che oggi conosciamo
Nei giochi antichi la disciplina comparve nel 708 a.C (18esima edizione), anno di vittoria dello spartano Euribato, affiancata alla corsa nel Pentathlon, con regole ben precise, quasi le stesse oggi a noi note. È solo nel 632 a.C. che s'introdusse la regola, tuttora in vigore, secondo cui per vincere si doveva "schienare" l'avversario. Dalla Grecia alla Magna Grecia il passo fu breve e la lotta si diffuse così nella civiltà etrusca e romana presso cui era considerata un'efficace metodologia di allenamento militare. Per quanto riguarda l'Italia, forme di combattimento a mani libere esistevano già a partire dal XII al XIV secolo, e le tecniche diffuse erano molteplici. Essendo molto diffusa nei ceti popolari, la lotta moderna nasce soltanto nella seconda metà del XIX secolo. Attualmente nel programma olimpico esistono due specialità distinte: la "Lotta stile libero"  e la "Lotta greco-romana". Da Atene 2004 è stato dato spazio anche alle donne nella sola specialità della "Lotta femminile" che ha le stesse regole della Lotta stile libero.
Nei giochi antichi la disciplina comparve nel 708 a.C (18esima edizione), anno di vittoria dello spartano Euribato, affiancata alla corsa nel Pentathlon, con regole ben precise, quasi le stesse oggi a noi note. È solo nel 632 a.C. che s'introdusse la regola, tuttora in vigore, secondo cui per vincere si doveva "schienare" l'avversario. Dalla Grecia alla Magna Grecia il passo fu breve e la lotta si diffuse così nella civiltà etrusca e romana presso cui era considerata un'efficace metodologia di allenamento militare. Per quanto riguarda l'Italia, forme di combattimento a mani libere esistevano già a partire dal XII al XIV secolo, e le tecniche diffuse erano molteplici. Essendo molto diffusa nei ceti popolari, la lotta moderna nasce soltanto nella seconda metà del XIX secolo. Attualmente nel programma olimpico esistono due specialità distinte: la "Lotta stile libero"  e la "Lotta greco-romana". Da Atene 2004 è stato dato spazio anche alle donne nella sola specialità della "Lotta femminile" che ha le stesse regole della Lotta stile libero.
*'''Sport olimpico individuale maschile e femminile'''
*'''Sport olimpico individuale maschile e femminile'''

Versione delle 20:34, 30 dic 2024

IMMAGINI

Le origini della Lotta


L'esercizio della Lotta è antico come la storia dell'umanità ed è testimoniato da reperti figurativi che risalgono fino al 5000 anni prima di Cristo, cioè all'epoca sumera. Sempre di quell'epoca, antiche immagini raffigurano la Lotta anche in Egitto e in Cina. Questi combattimento sono da considerarsi con la comparsa dell'uomo sulla terra. Non sapremo mai se i primi due "lottatori" avevano le sembianze degli odierni eroi della forza, oppure se ad affrontarsi per la prima volta in quello che é il gioco più antico del mondo, furono due cuccioli di uomo, desiderosi di comunicare tra loro. Certo é, che da quel momento in poi, tutti gli esseri umani sono ricorsi almeno una volta a questa istintiva forma di socializzazione. Con lo sviluppo delle diverse culture, la Lotta ha assunto molteplici ruoli nei rispettivi popoli, da quello educativo formativo, a quello ludico - circense, da quello di preparazione paramilitare, a quello prettamente sportivo, modellandosi via via, alle varie esigenze richieste, fino a diventare la completa forma di combattimento agonistico, che oggi conosciamo Nei giochi antichi la disciplina comparve nel 708 a.C (18esima edizione), anno di vittoria dello spartano Euribato, affiancata alla corsa nel Pentathlon, con regole ben precise, quasi le stesse oggi a noi note. È solo nel 632 a.C. che s'introdusse la regola, tuttora in vigore, secondo cui per vincere si doveva "schienare" l'avversario. Dalla Grecia alla Magna Grecia il passo fu breve e la lotta si diffuse così nella civiltà etrusca e romana presso cui era considerata un'efficace metodologia di allenamento militare. Per quanto riguarda l'Italia, forme di combattimento a mani libere esistevano già a partire dal XII al XIV secolo, e le tecniche diffuse erano molteplici. Essendo molto diffusa nei ceti popolari, la lotta moderna nasce soltanto nella seconda metà del XIX secolo. Attualmente nel programma olimpico esistono due specialità distinte: la "Lotta stile libero" e la "Lotta greco-romana". Da Atene 2004 è stato dato spazio anche alle donne nella sola specialità della "Lotta femminile" che ha le stesse regole della Lotta stile libero.

  • Sport olimpico individuale maschile e femminile

Vedere anche


Fonti


  • "Lo Sport, tra cultura e agonismo" di Daniele Masala - Soc. Ed. Universo - 2016