Differenze tra le versioni di "Franco Baresi"

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'''Franco Baresi''' nasce a Travagliato (Brescia) l’8 Maggio 1960, è un ex calciatore italiano, nel ruolo di difensore o libero.  
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===Vita privata===
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'''Franco Baresi''' è una delle icone del calcio italiano e mondiale, considerato tra i più grandi difensori centrali di tutti i tempi. Nato il 8 maggio 1960 a Travagliato, in provincia di Brescia, ha legato tutta la sua carriera da calciatore al Milan, diventandone simbolo e capitano leggendario.
=== Carriera nel Milan ===
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Baresi entra nelle giovanili del Milan a soli 14 anni, dopo essere stato scartato dall'Inter (dove invece giocava il fratello Giuseppe). Debutta in prima squadra nel 1977, a soli 17 anni, e in breve diventa un punto fermo della difesa rossonera. Rimane al Milan fino al 1997, per 20 stagioni, durante le quali gioca 719 partite ufficiali e segna 33 gol.
Franco Baresi è sposato con Maura Lari, diedero alla luce un figlio di nome Edoardo nel 1991 e successivamente, nel 1997, adottarono un bambino a cui gli venne attribuito il nome di Giannandrea. <br/>
Con il Milan vince: <br \>
 
• 6 Scudetti (1978–79, 1987–88, 1991–92, 1992–93, 1993–94, 1995–96) <br \>
===Carriera===
• 3 Coppe dei Campioni/Champions League (1988–89, 1989–90, 1993–94) <br \>
• 2 Coppe Intercontinentali <br \>
• 3 Supercoppe Europee <br \>
• 4 Supercoppe Italiane <br \>
Conosciuto per la sua eleganza, visione di gioco e straordinario senso della posizione, Baresi è stato il leader della leggendaria difesa del Milan allenato da Arrigo Sacchi prima e da Fabio Capello poi, al fianco di Maldini, Costacurta e Tassotti.
=== Nazionale Italiana ===
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''Franco Baresi'' è considerato uno dei più grandi calciatori italiani della storia.
Con la Nazionale italiana ha collezionato 81 presenze e ha partecipato a: <br \>
Cominciò a giocare fin da piccolo e all’età di 15anni sostenne un provino con l’Inter ma venne scartato per via delle sue caratteristiche fisiche.<br/>
• Mundial 1982 (campione del mondo, pur senza scendere mai in campo) <br \>
Successivamente venne integrato nella squadra Milan.
Italia '90 (terzo posto) <br \>
Il 23 Aprile 1978 ci fu il suo esordio durante la partita Verona-Milan.
• USA '94, dove è stato protagonista assoluto nonostante un infortunio al menisco: tornò in tempo per la finale, che l'Italia perse ai rigori contro il Brasile. Celebre e doloroso il suo rigore sbagliato nella serie finale.
Durante la stagione 1978-1979 ebbe la possibilità di giocare con grande frequenza tanto da collezionare numerose presenze in coppa Uefa e vincere lo scudetto con il Milan.<br/>
=== Dopo il ritiro ===
Nel 1980, dopo la vicenda calcio scommesse il Milan retrocesse in serie B ma Baresi dichiarò di non voler abbandonare il club.
Il 20 Agosto 1980 segnò il suo primo gol con la maglia del Milan contro l’Avellino.
Nella stessa stagione vince il campionato di serie B, ma nel campionato 1981/1982 dovette star fermo per circa 4 mesi a causa di una malattia del sangue, ritornò per la fine del campionato ma non riuscì ad evitare la retrocessione.<br/>
Nel 1982 la sua carriera svoltò completamente, infatti vince con la Nazionale Italiana il campionato del Mondo.
Nello stesso anno divenne capitano del Milan e contribuì alla promozione alla serie A della sua squadra.
Grazie all’arrivo del presidente Silvio Berlusconi e all’ allenatore Arrigo Sacchi, il Milan cominciò a vincere.<br/>
Nel 1987-1988 vinse lo scudetto, il primo da capitano e nella stagione successiva vinse la Coppa Campioni contro la Steaua Bucarest e la Supercoppa Italiana contro la Sampdoria.<br/>  
L’anno dopo vinse la supercoppa UEFA, Coppa Intercontinentale e Coppa Campioni.
Si laureò capocannoniere della Coppa Italia con 4 gol.<br/>  
Nell’ anno 1990-1991 Baresi vinse ancora la Supercoppa UEFa e la Coppa Intercontinentale.
A causa del cattivo rapporto con il suo allenatore, Baresi con buona parte dello spogliatoio, decise di mandar via Arrigo Sacchi.
Con l’ arrivo di Capello sulla panchina del Milan, Baresi ricominciò a tornare sui suoi livelli grazie alla libertà di movimento a lui concessa.
Nel 1991-1992 vinse lo scudetto e l’anno dopo la Supercoppa Italiana.
Successivamente vinse nuovamente la Coppa Campioni e ben due Supercoppe Italiane.
Il 26 Agosto 1995 Franco Baresi realizza l’ultimo goal in carriera con il Milan mentre il 6 Aprile 1996 raggiunge le 501 presenze nel campionato italiano eguagliando Gianni Rivera.<br/>
Complessivamente col Milan militò per venti stagioni ed è secondo nella classifica delle presenze del club.
Con la Nazionale Italiana, oltre al già citato Mondiale del 1982, vanta una militanza di quattordici partecipando quindi a tre campionati mondiali (1982, 1990, 1994) e due campionati europei (1988, 1992).
Durante il mondiale 1994 si infortunò al menisco ma riuscì a tornare in tempo per la finale contro il Brasile disputando, a detta dei giornali sportivi, una partita quasi perfetta.<br/>
Durante i calci di rigore della stessa partita, sbagliò il primo rigore condannando la sconfitta dell’ Italia.
A partire dal 1992 diventò capitano della Nazionale e rimase tale fino al 1994, ovvero fino al ritiro.  
In Nazionale, Baresi totalizzò 81 presenze e 1 gol mentre con il Milan totalizzò 719 presenze e 33 gol.
 
===Dopo il ritiro===
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Dopo il ritiro nel 1997, il Milan ha ritirato la maglia numero 6 in suo onore. Baresi ha ricoperto vari ruoli dirigenziali nel club e ha lavorato anche come allenatore nelle giovanili rossonere. È autore dell’autobiografia “Libero di sognare” (2021).
Dopo il ritiro dal calcio giocato divenne dirigente del Milan e del Fulham, 2006 al 2008 allena le giovanili del Milan.  
=== Riconoscimenti ===
Attualmente fa parte della direziona marketing del club Milan.<br/>
Nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, selezionata da Pelé, e nel 2013 è entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano.<br/>
===Sitografia===
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*https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Baresi
• Inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi stilata da Pelé. <br \>
• È nella Hall of Fame del calcio italiano. <br \>
• Considerato il miglior libero del dopoguerra insieme a Beckenbauer. <br \>
Figura di lealtà, tecnica e leadership, Franco Baresi rappresenta ancora oggi un esempio di dedizione assoluta a una maglia e a un ideale sportivo.

Versione attuale delle 12:39, 5 mag 2025

Franco Baresi è una delle icone del calcio italiano e mondiale, considerato tra i più grandi difensori centrali di tutti i tempi. Nato il 8 maggio 1960 a Travagliato, in provincia di Brescia, ha legato tutta la sua carriera da calciatore al Milan, diventandone simbolo e capitano leggendario.

Carriera nel Milan


Baresi entra nelle giovanili del Milan a soli 14 anni, dopo essere stato scartato dall'Inter (dove invece giocava il fratello Giuseppe). Debutta in prima squadra nel 1977, a soli 17 anni, e in breve diventa un punto fermo della difesa rossonera. Rimane al Milan fino al 1997, per 20 stagioni, durante le quali gioca 719 partite ufficiali e segna 33 gol. Con il Milan vince:
• 6 Scudetti (1978–79, 1987–88, 1991–92, 1992–93, 1993–94, 1995–96)
• 3 Coppe dei Campioni/Champions League (1988–89, 1989–90, 1993–94)
• 2 Coppe Intercontinentali
• 3 Supercoppe Europee
• 4 Supercoppe Italiane
Conosciuto per la sua eleganza, visione di gioco e straordinario senso della posizione, Baresi è stato il leader della leggendaria difesa del Milan allenato da Arrigo Sacchi prima e da Fabio Capello poi, al fianco di Maldini, Costacurta e Tassotti.

Nazionale Italiana


Con la Nazionale italiana ha collezionato 81 presenze e ha partecipato a:
• Mundial 1982 (campione del mondo, pur senza scendere mai in campo)
• Italia '90 (terzo posto)
• USA '94, dove è stato protagonista assoluto nonostante un infortunio al menisco: tornò in tempo per la finale, che l'Italia perse ai rigori contro il Brasile. Celebre e doloroso il suo rigore sbagliato nella serie finale.

Dopo il ritiro


Dopo il ritiro nel 1997, il Milan ha ritirato la maglia numero 6 in suo onore. Baresi ha ricoperto vari ruoli dirigenziali nel club e ha lavorato anche come allenatore nelle giovanili rossonere. È autore dell’autobiografia “Libero di sognare” (2021).

Riconoscimenti


• Inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi stilata da Pelé.
• È nella Hall of Fame del calcio italiano.
• Considerato il miglior libero del dopoguerra insieme a Beckenbauer.
Figura di lealtà, tecnica e leadership, Franco Baresi rappresenta ancora oggi un esempio di dedizione assoluta a una maglia e a un ideale sportivo.