Differenze tra le versioni di "Monti Eugenio"
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'''Eugenio Monti''' nacque a Dobbiaco il 28 gennaio 1928. | '''Eugenio Monti''' nacque a Dobbiaco il 28 gennaio 1928. | ||
===Curiosità=== | ===Curiosità=== | ||
Versione delle 22:38, 22 gen 2017
Eugenio Monti nacque a Dobbiaco il 28 gennaio 1928.
Curiosità
Dopo poco si trasferì a Cortina d'Ampezzo con la famiglia . I suoi primi successi sportivi ci furono nei campionati studenteschi di sci. Nel 1947 iniziò ad essere conosciuto nel mondo come Rosso Volante. Questo soprannome gli fu affibbiato dal famoso giornalista sportivo Gianni Brera che fu colpito dalla sua straordinaria grinta e dai suoi capelli rossi . Intorno agli anni cinquanta diventò campione italiano di slalom gigante e speciale e a venti anni fu considerato, dal mondo dello sport, una delle più grandi promesse dello sci italiano. Nel 1951 però, durante un allenamento, cadde e si ruppe i legamenti del ginocchio e l'anno successivo un secondo incidente a Cervinia gli chiuse la strada promettente dello sci.
La carriera
Grazie alla sua grande passione per lo sport, Monti Eugenio decise di ricominciare e di provare con un'altra disciplina : il bob.
Nel 1954 Monti conquistò il suo primo titolo italiano utilizzando un nuovo modello di bob che fu creato a Cortina d'Ampezzo e, in coppia con Renzo Alverà, vinse nel 1957 il suo primo oro mondiale nel bob a due e nel 1960 divenne campione mondiale sia nel bob a due che a quattro.
Partecipò alle Olimpiadi di Cortina nel 1956 e vinse due medaglie d'argento nel bob a due (in coppia con Renzo Alverà) e nel bob a quattro.
All'Olimpiade del 1964, che si tenne ad Innsburck, vinse due medaglie di bronzo, una in coppia con Sergio Siorpaes nel bob a due.
Fu in questa competizione che, Eugenio Monti, compì un gesto di sportività che lo rese famoso.
Gli italiani e gli inglesi erano in diretta competizione per la vittoria.
Prima della partenza della seconda manche Tony Nash (componente del team inglese) si accorse della rottura di un bullone sul proprio bob. Monti lo seppe appena terminata la propria manche. Pur essendo in testa alla gara, rimosse un bullone dal bob italiano e lo fece portare ai britannici, permettendo loro di continuare la competizione. Nash e il suo compagno Robin Dixon vinsero così la medaglia d’oro. Monti, vinse quindi quella di bronzo. Per questo gesto di estrema lealtà sportiva, al bobbista italiano fu attribuita la medaglia Pierre De Coubertin, la prima della storia.
Onorificenze
L’onorificenza, conferita a chi dimostra particolari doti di sportività è forse fin qui la più importante del palmarèS del Rosso Volante.
Dopo la gara Monti dichiarò le seguenti parole alla stampa:
Nash non ha vinto perché gli ho dato il bullone. Ha vinto perché è andato più veloce!
In quella' Olimpiade fu anche portabandiera durante la cerimonia d'apertura.
All'età di quarant'anni vince finalmente la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Grenoble nel 1968 sia nel bob a due con Luciano de Paolis sia nel quattro. Fu così, che ancora una volta, la sua passione per lo sport vinse sull'età e lo portò a raggiungere uno dei più grandi obiettivi della sua vita.
Dopo il ritiro
In seguito fu nominato commendatore della Repubblica per meriti sportivi e poi si ritirò dall'agonismo per occuparsi dei suoi impianti di risalita a Cortina. Dopo numerosi problemi familiari e dopo la lotta con il morbo di Parkinson, il 30 Novembre 2003 si sparò alla testa e morì nell'ospedale di Belluno il giorno dopo.
Soprannome
"Rosso Volanta"