Differenze tra le versioni di "Schwarzenegger Arnold"

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===Carriera===
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Versione delle 23:25, 22 gen 2017

Carriera


Il primo approccio di Arnold Schwarzenegger col body-building non è certo stato dei più tipici. A 13 anni giocava a calcio, ma si sentiva profondamente insoddisfatto dagli sport di squadra. "Non mi piaceva il fatto di non essere gratificato personalmente". Provò quindi con altre attività: atletica leggera, boxe, giavellotto e sollevamento pesi. Ma fu solo quando il suo allenatore della squadra di calcio gli consigliò di sviluppare le gambe che Arnold si rese conto della sua vera vocazione. Quando entrò per la prima volta in una palestra restò letteralmente di stucco. "Mi ritrovai a vagare per la palestra con gli occhi spalancati davanti a muscoli che non avevo mai visto, a cui non sapevo nemmeno dare un nome. I pesisti erano possenti, erculei. Davanti a me c'era la mia vita, la risposta che cercavo Inizia così all'età di 16 anni la carriera del più grande bodybuilder di tutti i tempi, per ben 7 volte Mr. Olympia (1970 - 1975 e 1980).
Mentre il fisico di Arnold continuava a crescere, lo stesso accadeva alla sua fiducia in se stesso. Ben presto scoprì quella che qualcuno ha definito "l'autorità delle dimensioni": insieme ai suoi muscoli cresceva anche il rispetto con cui gli altri lo trattavano. L'aumentare della sua massa muscolare influiva anche sui rapporti con i coetanei, persino con le ragazze. Arnold scoprì che ad alcune ragazze i suoi muscoli piacevano, altre ne erano disgustate, senza vie di mezzo. "Volevo diventare ancora più grosso, in modo da impressionare davvero quelle a cui piacevano i muscoli, e dare ancora più fastidio alle altre". Il primo passo di Arnold verso il successo è stata la partecipazione al Junior Mr. Europe, nel 1965. A quel tempo svolgeva il servizio militare nei carristi, e chiese il permesso di recarsi alla gara, ma gli fu negato. Partì lo stesso. Arrivò in gara senza avere la minima idea di come si dovesse stare sul palco indossando il costume da posa, ma vinse lo stesso, e diede così inizio alla sua carriera. Al ritorno in caserma gli diedero una settimana di rigore, ma la sua vittoria aveva colpito il suo comandante, e così da allora in poi i suoi superiori lo incoraggiarono a continuare gli allenamenti. Finalmente Arnold incontrò il suo idolo, Reg Park, ed iniziò ad allenarsi con lui, andandolo persino a trovare in Sudafrica. Arnold sostiene di avere imparato molto da lui, come ad esempio il fatto di attenersi agli esercizi di base e concentrarsi sui movimenti di cui più aveva bisogno il suo fisico.
Da Reg ha imparato anche a migliorare come essere umano. "Ero solo un ragazzaccio, un bullo che si limitava a portare a spasso i suoi muscoli. Facevo a botte quasi ogni giorno, stare insieme a Park mi ha aiutato a superare un simile atteggiamento. Reg era un gentiluomo, e non era difficile ammirarlo e volerlo emulare". Anche Arnold Schwarzenegger come culturista ha commesso errori. "Essendo ancora inesperto - racconta - osservavo gli altri bodybuilder e cercavo di imitarli. C'era un famoso bodybuilder che fumava il sigaro e beveva whisky, e così pensai che fosse proprio quello il segreto per vincere, e feci lo stesso. Dio come mi sentii male! Così imparai a non fare mai più una cosa del genere prima di una gara, dietro il palco". Gli errori potevano essere anche di tipo mentale. Arnold racconta ad esempio che mentre era in volo per Londra nel 1966 si mise a guardare le foto degli avversari che avrebbe dovuto affrontare. "Cominciai a pensare: quello non posso batterlo, quell'altro si, quello forse, e così non feci altro che sconfiggere me stesso prima ancora di entrare in gara". L'inizio della vera ascesa di Arnold alle vette del body-building è avvenuto nel 1967. Tornò a Londra per gareggiare al Mr. Universe e, come aveva promesso vinse. Per riuscirci dovette sconfiggere Dennis Tinerino, appena nominato Mr. America. Arnold è affezionato al ricordo di quell'evento. "Li sconfissi tutti, compreso Tinerino. E' stata la prima volta che ho sentito il pubblico gridare il mio nome ad alta voce". Della vittoria si accorse tutto il mondo del body-building, compreso Joe Weider. "Continuavo a sentir parlare di questo massiccio campione austriaco - racconta Joe - e così chiesi ad uno dei miei collaboratori europei di vedere di cosa si trattasse. Sapevo che uno come Arnold avrebbe portato grandi benefici al nostro sport". Pur avendo messo "la testa a posto", Arnold è sempre rimasto incorreggibile quando si tratta di divertirsi. Una volta ha deciso di farsi pubblicità da solo, e così è andato a fare spesa nel centro di Monaco durante una tempesta di neve, indossando solo il costume da posa. I suoi amici hanno dozzine di storie da raccontare sulle "follie" di Arnold. Se perdeva una gara, sapeva che ci doveva essere un motivo. Aveva una buona massa e sapeva allenarsi, ma gli mancava la definizione necessaria per vincere, e non sapeva ancora bene come utilizzare la dieta. Gli americani sapevano il fatto loro, e così decise di partire per gli States, imparare dai suoi avversari, per poi sconfiggerli. Al Mr. Olympia 1969, il primo a cui partecipò, Arnold capì dietro le quinte perchè Sergio Oliva fosse chiamato "il Mito". Era famoso per "pomparsi" all'infinito prima di una gara, a volte anche per due ore. Indossava un lungo camice da macellaio, e così era impossibile vedere che aspetto avessero i suoi muscoli. "Quando venne il momento di andare sul palco - racconta Arnold - Sergio si tolse il camice ed iniziò a camminare davanti a me nel corridoio. Poi, alzando quasi distrattamente una spalla, mi spalancò davanti il dorsale più immenso che abbia mai visto, e poi fece lo stesso con l'altra spalla. Era così largo che sembrava parare tutta la luce del corridoio. Per quanto mi riguardava, avevo già perso". Ed infatti Sergio vinse, anche se con un margine rispetto ad Arnold un pò più stretto di quanto non avesse immaginato. Secondo Arnold, quella fu l'ultima volta che permise ad un avversario di intimidirlo. E fu anche l'ultima volta che Sergio riuscì a batterlo.

Il culturismo


Il culturismo o cultura fisica, è lo sport che tramite l'uso di pesi e un'alimentazione specifica si pone come fine ultimo il cambiamento della composizione corporea, con l'aumento della massa muscolare, dove le finalità sono estetiche prima che competitive. In questo sport, se inteso ad alti livelli, non si tratta semplicemente di "andare in palestra" per coltivare benessere e salute fisici, e nemmeno di competere per sollevare il peso maggiore come nelle discipline del sollevamento pesi e powerlifting: il gusto estetico dei culturisti e degli amanti della disciplina li spinge ad allenarsi per aumentare il più possibile la massa e la definizione muscolare (mantenendo armonia e proporzioni).
Questo non toglie però che gli esercizi e i benefici dell'allenamento con i pesi, anche molto intenso, non possano essere di beneficio anche per il benessere e per la preparazione ad altri sport.
Per molta gente è una grande sorpresa scoprire che il Body Building ha una storia altrettanto vecchia del calcio. La maggior parte del pubblico sembra pensare che il culturismo è cominciato con Arnold Schwarzenegger, ma non è vero. Il desiderio di migliorare la forza fisica, di rendere più sodi i muscoli ed avere un buon aspetto è vecchio come l'umanità. I greci antichi passavano molte ore in palestra nel tentativo di perfezionare i loro corpi, ma non fu fino al diciannovesimo secolo che gli attrezzi ed i metodi divennero così perfezionati che gli atleti potevano aspettarsi risultati costanti. Il Body Building è cominciato come un mezzo di conservarsi sani. Appena fu scoperto che il movimento e l'esercizio erano salutari, molti professori di cultura fisica cominciarono a reclamizzare i propri metodi. Comunque fu quando il sollevamento di carichi progressivi fu accettato che il vero Body Building cominciò. Il culturismo ha cominciato ad assumere le connotazioni attuali, non solo dimostrazioni circensi di forza bruta, ma anche estetica del corpo e dei muscoli, a partire dalla fine del XIX secolo in Europa.