Differenze tra le versioni di "Arrampicata Sportiva - Origini"

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L’arrampicata sportiva è uno sport che deriva dall’alpinismo. Oggi l’obiettivo di questo sport riguarda principalmente la competizione lontana da ambienti montani. Fu solo negli anni 50 del 1900 che gli inglesi, Joe Brown e Don Willans modificarono le tecniche e cercarono di percorrere antichi itinerari senza toccare i chiodi, utilizzandoli solo come protezione da un’eventuale caduta. <BR \>
L’arrampicata sportiva è uno sport che deriva dall’alpinismo. Oggi l’obiettivo di questo sport riguarda principalmente la competizione lontana da ambienti montani. Fu solo negli anni 50 del 1900 che gli inglesi, Joe Brown e Don Willans modificarono le tecniche e cercarono di percorrere antichi itinerari senza toccare i chiodi, utilizzandoli solo come protezione da un’eventuale caduta. <BR \>
Nel 1952, quattro alpinisti parigini: Lucien Berardin, Adrien Dagory, Guido Magnone e Marcel Lainè, riuscirono a vincere la parete ovest del Petti Dru, utilizzando chiodi a pressione e per questo vennero duramente criticati dagli ambienti alpinistici internazionali.
Nel 1952, quattro alpinisti parigini: Lucien Berardin, Adrien Dagory, Guido Magnone e Marcel Lainè, riuscirono a vincere la parete ovest del Petti Dru, utilizzando chiodi a pressione e per questo vennero duramente criticati dagli ambienti alpinistici internazionali.
Si trattò comunque di un’impresa di grande valore.<BR \>
Si trattò comunque di un’impresa di grande valore.<BR \>
Fu ad opera di alcuni scalatori britannici tra cui Peter Livesey, che per le sfavorevoli condizioni atmosferiche della Gran Bretagna decisero di creare delle strutture artificiali indoor, inventando così la prima palestra artificiale che chiamarono Climbing Wall. Il Free Climbing (assenza di attrezzature) divenne così la filosofia del salire senza aiutarsi con attrezzi ma solo con l’ausilio delle proprie capacità fisiche. <BR \>
Fu ad opera di alcuni scalatori britannici tra cui Peter Livesey, che per le sfavorevoli condizioni atmosferiche della Gran Bretagna decisero di creare delle strutture artificiali indoor, inventando così la prima palestra artificiale che chiamarono Climbing Wall. Il Free Climbing (assenza di attrezzature) divenne così la filosofia del salire senza aiutarsi con attrezzi ma solo con l’ausilio delle proprie capacità fisiche. <BR \>

Versione delle 22:04, 1 mar 2017

Le origini dell'Arrampicata Sportiva


L’arrampicata sportiva è uno sport che deriva dall’alpinismo. Oggi l’obiettivo di questo sport riguarda principalmente la competizione lontana da ambienti montani. Fu solo negli anni 50 del 1900 che gli inglesi, Joe Brown e Don Willans modificarono le tecniche e cercarono di percorrere antichi itinerari senza toccare i chiodi, utilizzandoli solo come protezione da un’eventuale caduta.
Nel 1952, quattro alpinisti parigini: Lucien Berardin, Adrien Dagory, Guido Magnone e Marcel Lainè, riuscirono a vincere la parete ovest del Petti Dru, utilizzando chiodi a pressione e per questo vennero duramente criticati dagli ambienti alpinistici internazionali. Si trattò comunque di un’impresa di grande valore.
Fu ad opera di alcuni scalatori britannici tra cui Peter Livesey, che per le sfavorevoli condizioni atmosferiche della Gran Bretagna decisero di creare delle strutture artificiali indoor, inventando così la prima palestra artificiale che chiamarono Climbing Wall. Il Free Climbing (assenza di attrezzature) divenne così la filosofia del salire senza aiutarsi con attrezzi ma solo con l’ausilio delle proprie capacità fisiche.
La data di nascita però dell’arrampicata sportiva dal punto di vista agonistico può essere fatta risalire al cinque luglio del 1985, mentre nel 1986 ad Arco nacque il Rockmaster. Saranno invece due italiani, Emanuele Cassarà e Andrea Mellano che sulla scia dell’intuizione di Bardo Necchia, sposteranno la competizione sull’abilità annullando ogni forma di rischio. Andrea Mellano qualche anno dopo, precisamente nel 1987, divenne il primo presidente della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana, che sarà riconosciuta dal C.O.N.I. come DSA solo nel 1991. Sarà però nel 2007 che nascerà l’IFSC dopo il distacco dall’UIAA, sancendo così il definitivo distacco dagli sport legati alle montagne. Inoltre l’arrampicata sportiva nel 2011 è entrata a far parte delle 7 discipline che prenderanno parte alle competizioni olimpiche del 2020.

Fonti


  • "Lo Sport, tra cultura e agonismo" di Daniele Masala - Soc. Ed. Universo - 2016