Differenze tra le versioni di "Duran Juan Carlos"

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'''Juan Carlos Duran''', noto anche come Carlo Duran, nato a Rosario, in Argentina, il 13 giugno 1936, è stato un pugile argentino naturalizzato italiano. Fu campione italiano (1966-1967) e campione europeo dei pesi medi (1967-1969 e 1970-1971); e campione europeo dei pesi superwelter (1972-1973).  
'''Juan Carlos Duran''', noto anche come Carlo Duran, nato a Rosario, in Argentina, il 13 giugno 1936, è stato un pugile argentino naturalizzato italiano. Fu campione italiano (1966-1967) e campione europeo dei pesi medi (1967-1969 e 1970-1971); e campione europeo dei pesi superwelter (1972-1973).  
===La carriera===
===La carriera===

Versione delle 17:56, 17 mar 2017

Juan Carlos Duran, noto anche come Carlo Duran, nato a Rosario, in Argentina, il 13 giugno 1936, è stato un pugile argentino naturalizzato italiano. Fu campione italiano (1966-1967) e campione europeo dei pesi medi (1967-1969 e 1970-1971); e campione europeo dei pesi superwelter (1972-1973).

La carriera


In Argentina Duran Juan Carlos inizia giovanissimo e il suo esordio da professionista avviene l’11 Novembre 1958, a Buenos Aires, in un match vinto per ko contro Riccardo Gallardo. Dopo 11 incontri vinti ed uno pareggiato perde la finale del titolo dei pesi medi contro Farid Salim. Juan Carlos Duran decide dunque di espatriare in Italia, alla ricerca di ingaggi più alti, approda a Ferrara, dove trova in Nando Strozzi il suo mentore. Il maestro ferrarese sarà il suo procuratore per molti anni e il suo allenatore per gran parte della sua carriera. Duran esordisce proprio a Ferrara il 26 Dicembre del 1960. Segue poi una serie positiva di incontri in cui Duran ottiene 19 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte. Nel 1964 ottiene finalmente la cittadinanza italiana e il 24 Luglio 1966 conquista il titolo italiano dei pesi medi, vincendo ai punti contro Bruno Santini. Una volta conquistata la fama nazionale Duran riesce, sempre sul ring di Torino, a conquistare la fama internazionale battendo alla dodicesima ripresa lo spagnolo Luis Folledo, aggiudicandosi così il titolo europeo dei pesi medi, difeso fino al 1969. Proprio in una delle sue difese al titolo europeo, nel 1968, a Colonia, si disputa un incontro tra l’idolo locale Elze e appunto Duran. Durante il 15° round Elze viene atterrato da Duran e non si rialza più; il pugile tedesco muore dopo 8 giorni di coma. Una scena simile si materializza esattamente un anno dopo a Montecatini; Duran si ritrova a combattere con il tedesco Schwartz e dopo vari round il tedesco viene messo al tappeto da Duran ma l’arbitro non ferma l’incontro. Dopo vari colpi Duran inveisce contro l’arbitro che, finalmente, decide di fermare l’incontro per ko tecnico. Fortunatamente il tedesco è riuscito a riprendersi e a continuare la sua carriera per altri 7 anni.
A 33 anni molti danno per finito Duran, ma l’italo-argentino non si perde d’animo e il 4 Dicembre 1970 riesce a riconquistare il titolo europeo sul ring di Roma; perso poi nel 1971. I trionfi di Carlo Duran non finiscono qui, il pugile italo-argentino intelligentemente scende di categoria e il 5 Luglio 1972 conquista a San Remo il titolo europeo dei pesi superwelter, difeso con caparbietà fino al 1973 a Lignano, suo ultimo incontro.
Terminata l’attività agonistica, Duran ha intrapreso nel 1975 l’attività di attore prendendo parte al film Mark il poliziotto,che però resta il suo unico lungometraggio. Successivamente a Ferrara ha iniziato l’attività di maestro di boxe, aprendo anche una sua palestra dove anche i suoi due figli hanno intrapreso l’attività di boxeur. Le ambizioni di Duran non finiscono qui; infatti una volta ottenuta la licenza da procuratore svolge l’attività di manager per i suoi due figli e per altri pugili.
Abbiamo raccontato molto brevemente la sua carriera, ma si sa nella vita di ogni pugile fondamentale è la figura femminile che hanno al proprio fianco. Duran a Ferrara conobbe Augusta, una donna straordinaria che egli sposò, che gli è sempre stata vicino con tutto l’amore più profondo. Augusta fu un fondamentale punto di riferimento per Duran, tenendosi le tante paure, le incertezze e talvolta le angosce celate il più possibile nella cassaforte del cuore; come fanno quasi tutte le donne che condividono la vita di un pugile. Racconta nel suo libro Gualtiero Becchetti; “non è mai facile essere moglie di un pugile, bisogna trasmettergli serenità e tranquillità in prossimità di ogni incontro, avere pazienza perchè nella carriera di ogni sportivo ci sono momenti belli e momenti più difficili”. Augusta non dovette star vicino solo al proprio marito, ma ben presto anche ai loro due figli, Alessandro e Massimiliano, che scesero sul ring. Carlo Duran veniva da una famiglia molto compatta, con delle regole rigide e valori molto profondi; egli inizialmente non condivideva la scelta dei suoi due figli, ma la rispettò. Pretendendo però da loro il massimo impegno, il rispetto per la boxe e le regole che inevitabilmente richiede. Alessandro e Massimiliano non lo delusero.
Massimiliano chiamato anche Momo, in carriera ha conquistato i titoli di campione d’Italia dei massimi leggeri e poi è balzato sul trono mondiale WBC la magica notte del 27 Luglio 1990. Il secondogenito Alessandro, peso welter, è stato detentore per ben 13 volte del titolo italiano della sua categoria, poi nel 1996 ha conquistato il titolo di campione del mondo dei welter a Sanremo. La morte del loro amato padre, il 2 Gennaio 1991 a Brugnato, in un incidente stradale, è stata molto dura da superare, ma i due boxeur superarono anche questa tragedia . In seguito alla sua morte il comune di Ferrara gli ha intitolato una via per i meriti sportivi acquisiti.