Differenze tra le versioni di "Tamura Ryōko"
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'''Ryoko Tani''' da nubile Tamura nasce a Fukuoka il 6 settembre 1975. Incuriosisce subito il suo soprannome “Yawara” che in giapponese è un ideogramma che compone la parola Judo. Dall'età di 7 anni comincerà infatti a dedicarsi completamente al Judo (traducibile come via dell'adattibilità, o via della gentilezza) un'arte marziale che diventerà disciplina olimpica dal 1964 alle Olimpiadi di Tokyo. Nel 2003 sposa il giocatore olimpico di baseball Yoshitomo Tani, assumendone il cognome. Piccola, ma velocissima e con spettacolare tecnica difensiva; e spirito forte hanno reso Tani una grande stella dello Judo mondiale (oltre che una delle più longeve di sempre). | '''Ryoko Tani''' da nubile Tamura nasce a Fukuoka il 6 settembre 1975. Incuriosisce subito il suo soprannome “Yawara” che in giapponese è un ideogramma che compone la parola Judo. Dall'età di 7 anni comincerà infatti a dedicarsi completamente al Judo (traducibile come via dell'adattibilità, o via della gentilezza) un'arte marziale che diventerà disciplina olimpica dal 1964 alle Olimpiadi di Tokyo. Nel 2003 sposa il giocatore olimpico di baseball Yoshitomo Tani, assumendone il cognome. Piccola, ma velocissima e con spettacolare tecnica difensiva; e spirito forte hanno reso Tani una grande stella dello Judo mondiale (oltre che una delle più longeve di sempre). | ||
===La carriera=== | ===La carriera=== | ||
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''Ryoko | ''Ryoko '', alta 1.46 cm, ha fatto del virtuosismo tecnico e della velocità i suoi punti di forza. Binomio essenziale per rendere letale il suo Ippon, il colpo decisivo per vincere nello Judo. I grandi campioni (soprattutto giapponesi) cercano ossessivamente la vittoria con l’Ippon in quanto rappresenta lo zenit della virtù: “La vittoria deve essere conseguita solo nel movimento di alta bellezza e perfezione”. Ryōko è considerata l’atleta donna più forte mai esistita nel Judo avendo dominato la categoria dei 48 kg nelle competizioni nazionali e internazionali, rimanendo imbattuta per ben 12 anni, vincendo tutte le più importanti competizioni dalla fine del 1996 al 2008. <br \> | ||
Nel 1993, ha vinto il suo primo titolo mondiale e ha ricevuto il suo quarto dan. Ha continuato a vincere i campionati del mondo nel 1995, nel 1997, nel 1999, nel 2001, nel 2003 e nel 2007. Non ha gareggiato nel 2005 poiché aspettava il suo primo figlio. Grazie alla sua grande passione e dedizione è stata la prima judoka femminile nella storia a competere in ben 5 Olimpiadi e l'unica a conquistare una medaglia in ognuna di esse. A Barcellona nel 1992, all'età di soli 16 anni, sconfisse la britannica, veterana della semifinale e la quattro volte campionessa del mondo Karen Briggs, ma perse la finale con un piccolo margine contro la campionessa in carica, la francese Cécile Nowak. Ha dominato successivamente 4 anni arrivando a 84 vittorie che l'hanno portata alla sua seconda finale olimpica ad Atlanta 1996. Dopodiché rimane imbattuta per 12 anni. A Sydney 2000, ha avuto una semifinale difficile contro la Cha Hyon-hyang della Corea del Nord, ma non ha lasciato alcuna possibilità alla sua avversaria in finale, la russa Lyubov Bruletova. <br \> | |||
Dopo soli 36 secondi, infatti, Tani ha effettuato un “uchi mata” e gli è stato assegnato un ippon e la meritata medaglia d'oro. Quattro anni dopo ad Atene, ha segnato una serie di vittorie per ippon, raggiungendo la finale in cui ha sconfitto la francese Frédérique Jossinet. <br \> | |||
Ella è stata la prima donna judoka a vincere due ori olimpici. A Pechino nel 2008, vide le sue speranze di un ennesimo oro svanito quando i giudici assegnarono punti di penalità alla rumena Alina Dumitru dopo che entrambi i concorrenti non mostrarono molta aggressività. Apparentemente delusa, Tani combatte disperatamente dopo l'ultima controversa chiamata di rigore, ma con pochi secondi di distanza non ha avuto il tempo di attaccare, ma successivamente sconfigge la russa Lyudmila Bogdanova e porta a casa il bronzo. | |||
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Si è ritirata dalle competizioni il 2010 | Si è ritirata dalle competizioni il 2010 a seguito della sconfitta ai Campionati Giapponesi dove si classificò al terzo posto. In una carriera durata circa 20 anni, è stata sconfitta soltanto 5 volte. Per questo motivo, a Parigi nel 2012, nel gala per il 60° anniversario della World Judo Federation, viene laureata come "miglior judoka femminile di sempre". | ||
Versione attuale delle 08:14, 1 set 2018
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Ryoko Tani da nubile Tamura nasce a Fukuoka il 6 settembre 1975. Incuriosisce subito il suo soprannome “Yawara” che in giapponese è un ideogramma che compone la parola Judo. Dall'età di 7 anni comincerà infatti a dedicarsi completamente al Judo (traducibile come via dell'adattibilità, o via della gentilezza) un'arte marziale che diventerà disciplina olimpica dal 1964 alle Olimpiadi di Tokyo. Nel 2003 sposa il giocatore olimpico di baseball Yoshitomo Tani, assumendone il cognome. Piccola, ma velocissima e con spettacolare tecnica difensiva; e spirito forte hanno reso Tani una grande stella dello Judo mondiale (oltre che una delle più longeve di sempre).
La carriera
Ryoko , alta 1.46 cm, ha fatto del virtuosismo tecnico e della velocità i suoi punti di forza. Binomio essenziale per rendere letale il suo Ippon, il colpo decisivo per vincere nello Judo. I grandi campioni (soprattutto giapponesi) cercano ossessivamente la vittoria con l’Ippon in quanto rappresenta lo zenit della virtù: “La vittoria deve essere conseguita solo nel movimento di alta bellezza e perfezione”. Ryōko è considerata l’atleta donna più forte mai esistita nel Judo avendo dominato la categoria dei 48 kg nelle competizioni nazionali e internazionali, rimanendo imbattuta per ben 12 anni, vincendo tutte le più importanti competizioni dalla fine del 1996 al 2008.
Nel 1993, ha vinto il suo primo titolo mondiale e ha ricevuto il suo quarto dan. Ha continuato a vincere i campionati del mondo nel 1995, nel 1997, nel 1999, nel 2001, nel 2003 e nel 2007. Non ha gareggiato nel 2005 poiché aspettava il suo primo figlio. Grazie alla sua grande passione e dedizione è stata la prima judoka femminile nella storia a competere in ben 5 Olimpiadi e l'unica a conquistare una medaglia in ognuna di esse. A Barcellona nel 1992, all'età di soli 16 anni, sconfisse la britannica, veterana della semifinale e la quattro volte campionessa del mondo Karen Briggs, ma perse la finale con un piccolo margine contro la campionessa in carica, la francese Cécile Nowak. Ha dominato successivamente 4 anni arrivando a 84 vittorie che l'hanno portata alla sua seconda finale olimpica ad Atlanta 1996. Dopodiché rimane imbattuta per 12 anni. A Sydney 2000, ha avuto una semifinale difficile contro la Cha Hyon-hyang della Corea del Nord, ma non ha lasciato alcuna possibilità alla sua avversaria in finale, la russa Lyubov Bruletova.
Dopo soli 36 secondi, infatti, Tani ha effettuato un “uchi mata” e gli è stato assegnato un ippon e la meritata medaglia d'oro. Quattro anni dopo ad Atene, ha segnato una serie di vittorie per ippon, raggiungendo la finale in cui ha sconfitto la francese Frédérique Jossinet.
Ella è stata la prima donna judoka a vincere due ori olimpici. A Pechino nel 2008, vide le sue speranze di un ennesimo oro svanito quando i giudici assegnarono punti di penalità alla rumena Alina Dumitru dopo che entrambi i concorrenti non mostrarono molta aggressività. Apparentemente delusa, Tani combatte disperatamente dopo l'ultima controversa chiamata di rigore, ma con pochi secondi di distanza non ha avuto il tempo di attaccare, ma successivamente sconfigge la russa Lyudmila Bogdanova e porta a casa il bronzo.
Soprannome
- “Yawara”
Dopo il ritiro
Si è ritirata dalle competizioni il 2010 a seguito della sconfitta ai Campionati Giapponesi dove si classificò al terzo posto. In una carriera durata circa 20 anni, è stata sconfitta soltanto 5 volte. Per questo motivo, a Parigi nel 2012, nel gala per il 60° anniversario della World Judo Federation, viene laureata come "miglior judoka femminile di sempre".