Differenze tra le versioni di "Szewinska Irena"

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'''Irena Szewińska''', nata Kirszenstein (Leningrado, 24 maggio 1946 – Varsavia, 29 giugno 2018), straordinario talento, pilastro della storia dell’atletica, è stata una velocista, lunghista e dirigente sportiva polacca, campionessa olimpica dei 200 metri piani a Città del Messico 1968 e dei 400 metri piani a Montréal 1976, oltreché primatista mondiale contemporaneamente in tali specialità e nei 100 metri piani.
===La carriera===
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''Irena Szewińska'' nasce a Leningrado, nell'ex Unione Sovietica, da genitori polacchi di origine ebrea. Ancora piccola, si trasferisce in Polonia dove ha sempre vissuto con la propria famiglia. <BR \>
In Polonia comincia ad esprimere il proprio talento atletico. Era troppo alta per fare la ballerina classica, come aveva sognato, e la corsa le permetteva di liberare tutta la sua voglia di vivere, di superare le difficoltà. Era determinata, sicura di sè, senza mai diventare arrogante.
Conquistò l'attenzione del mondo nel 1964 all'Olimpiade di Tokyo, quando solo 18enne si guadagnò l'argento nel salto in lungo, con un balzo di 6.60 alle spalle della britannica Mary Rand, e nei 200 nella scia della statunitense Edith McGuire, per chiudere poi con l'oro e il primato mondiale nella staffetta 4x100. L'anno seguente prima eguagliò il primato mondiale dei 100 in 11"1 e poi stabilì il primato mondiale dei 200 metri in 22"7. Allora le piste erano in tennisolite e non elastiche come quelle attuali.
Szewińska nella sua carriera è stata ben cinque volte campionessa olimpica, oro a Tokyo 1964 (staffetta 4x100), a Città del Messico 1968 (200 metri) e a Montreal 1976 (400 metri). A questi bisogna aggiungere altri due argenti vinti a Tokyo nei 200 metri e nel salto in lungo e il bronzo nei 100 metri nel 1968 e nei 200 metri nel 1972. <BR \>
Nel 1967 una sua compagna di squadra, Ewa Klobulowska venne sospesa per avere fallito l'esame del sesso, che era stato introdotto per la prima volta durante la Coppa Europea. La Klobulowska successivamente accusò anche Irena di avere qualcosa da nascondere, ma la Szewińska si è dichiarata sempre innocente: "io non avevo bisogno di dimostrare nulla. Ewa ha pagato per una colpa non sua. Certo, il problema dell'ermafrodismo e altro va affrontato, ma con sensibilità".
===Record===
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Irena Szewińska è stata la prima ad infrangere il muro dei 50 secondi nel giro di pista, ed è l'unica atleta al mondo ad avere stabilito i mondiali di 100, 200, 400metri. <br \>
Nella sua carriera ha battuto 10 record mondiali tra il 1965 e il 1976 ed è stata anche l’unica nella storia della disciplina (uomini compresi) capace di detenere i record del mondo di 100, 200 e 400 metri.
===Dopo il ritiro===
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Nel dicembre del 1967 Irena sposò il suo allenatore, Janusz Szewinski e dopo essere diventata mamma per la seconda volta nel 1981 decise di ritirarsi per dedicarsi alla carriera da dirigente. Dal 1997 al 2009 è stata presidentessa della Polski Zwiazek Lekkiej Atletyki, la federazione polacca di atletica leggera. Nel 1998 viene nominata membro del Comitato Olimpico Internazionale ed a partire dal 2004 è a capo della federazione polacca di atletica leggera. Il 3 agosto 2005 è stata eletta terza donna della IAAF. <BR \>
È stata membro dell'International Jewish Sports Hall of Fame e dal 17 maggio 2012 della IAAF Hall of Fame.
===Fonti===
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*https://sport.sky.it/altri-sport/atletica/2018/06/30/morte-szewinska-addio-a-una-leggenda.html
*https://it.wikipedia.org/wiki/Irena_Szewi%C5%84ska
* La_Gazzetta_dello_Sport_-_01_Luglio_2018.pdf

Versione attuale delle 08:42, 5 lug 2018

IMMAGINI

Irena Szewińska, nata Kirszenstein (Leningrado, 24 maggio 1946 – Varsavia, 29 giugno 2018), straordinario talento, pilastro della storia dell’atletica, è stata una velocista, lunghista e dirigente sportiva polacca, campionessa olimpica dei 200 metri piani a Città del Messico 1968 e dei 400 metri piani a Montréal 1976, oltreché primatista mondiale contemporaneamente in tali specialità e nei 100 metri piani.

La carriera


Irena Szewińska nasce a Leningrado, nell'ex Unione Sovietica, da genitori polacchi di origine ebrea. Ancora piccola, si trasferisce in Polonia dove ha sempre vissuto con la propria famiglia.
In Polonia comincia ad esprimere il proprio talento atletico. Era troppo alta per fare la ballerina classica, come aveva sognato, e la corsa le permetteva di liberare tutta la sua voglia di vivere, di superare le difficoltà. Era determinata, sicura di sè, senza mai diventare arrogante. Conquistò l'attenzione del mondo nel 1964 all'Olimpiade di Tokyo, quando solo 18enne si guadagnò l'argento nel salto in lungo, con un balzo di 6.60 alle spalle della britannica Mary Rand, e nei 200 nella scia della statunitense Edith McGuire, per chiudere poi con l'oro e il primato mondiale nella staffetta 4x100. L'anno seguente prima eguagliò il primato mondiale dei 100 in 11"1 e poi stabilì il primato mondiale dei 200 metri in 22"7. Allora le piste erano in tennisolite e non elastiche come quelle attuali. Szewińska nella sua carriera è stata ben cinque volte campionessa olimpica, oro a Tokyo 1964 (staffetta 4x100), a Città del Messico 1968 (200 metri) e a Montreal 1976 (400 metri). A questi bisogna aggiungere altri due argenti vinti a Tokyo nei 200 metri e nel salto in lungo e il bronzo nei 100 metri nel 1968 e nei 200 metri nel 1972.
Nel 1967 una sua compagna di squadra, Ewa Klobulowska venne sospesa per avere fallito l'esame del sesso, che era stato introdotto per la prima volta durante la Coppa Europea. La Klobulowska successivamente accusò anche Irena di avere qualcosa da nascondere, ma la Szewińska si è dichiarata sempre innocente: "io non avevo bisogno di dimostrare nulla. Ewa ha pagato per una colpa non sua. Certo, il problema dell'ermafrodismo e altro va affrontato, ma con sensibilità".

Record


Irena Szewińska è stata la prima ad infrangere il muro dei 50 secondi nel giro di pista, ed è l'unica atleta al mondo ad avere stabilito i mondiali di 100, 200, 400metri.
Nella sua carriera ha battuto 10 record mondiali tra il 1965 e il 1976 ed è stata anche l’unica nella storia della disciplina (uomini compresi) capace di detenere i record del mondo di 100, 200 e 400 metri.

Dopo il ritiro


Nel dicembre del 1967 Irena sposò il suo allenatore, Janusz Szewinski e dopo essere diventata mamma per la seconda volta nel 1981 decise di ritirarsi per dedicarsi alla carriera da dirigente. Dal 1997 al 2009 è stata presidentessa della Polski Zwiazek Lekkiej Atletyki, la federazione polacca di atletica leggera. Nel 1998 viene nominata membro del Comitato Olimpico Internazionale ed a partire dal 2004 è a capo della federazione polacca di atletica leggera. Il 3 agosto 2005 è stata eletta terza donna della IAAF.
È stata membro dell'International Jewish Sports Hall of Fame e dal 17 maggio 2012 della IAAF Hall of Fame.

Fonti