Differenze tra le versioni di "Iaquinta Vincenzo"
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Vincenzo Iaquinta , ex calciatore italiano, nato a Crotone il 21 novembre 1979, campione del mondo con la nazionale italiana nel 2006, sposato dal 2003 con Arianna Cucinotta dalla quale ha quattro figli. Era una prima punta ma poteva essere schierato anche come ala sinistra. Cresciuto nel settore giovanile del Reggiolo , nel 1995 esordisce in prima squadra .Dopo un prestito di sei mesi al Padova viene ceduto al Castel di Sangro in serie C1. Viene acquistato nel 2000 dall’udinese con la quale esordisce il 1° ottobre seguente, segnando contro il Brescia. | Vincenzo Iaquinta , ex calciatore italiano, nato a Crotone il 21 novembre 1979, campione del mondo con la nazionale italiana nel 2006, sposato dal 2003 con Arianna Cucinotta dalla quale ha quattro figli. Era una prima punta ma poteva essere schierato anche come ala sinistra. Cresciuto nel settore giovanile del Reggiolo, nel 1995 esordisce in prima squadra. Dopo un prestito di sei mesi al Padova viene ceduto al Castel di Sangro in serie C1. Viene acquistato nel 2000 dall’udinese con la quale esordisce il 1° ottobre seguente, segnando contro il Brescia. Il 14 settembre 2005 debutta in Champions League realizzando una tripletta, successivamente viene messo fuori rosa in via temporanea. | ||
Il 30 marzo 2005, a 25 anni, rappresenta per la prima volta la nazionale maggiore nella partita amichevole contro l’Islanda disputata a Padova. Incluso dall’allenatore Marcello Lippi nella lista dei 23 giocatori convocati per il Mondiale 2006 in Germania. Il 12 giugno 2006segna il suo primo gol in nazionale nel corso della partita di esordio al Mondiale vinta 2-0 contro il Ghana. Colleziona 5 presenze da subentrato durante il Mondiale, di cui una nella finale del 9 luglio 2006 all’Olympia Stadion di Berlino contro la Francia, nella quale diventa campione del mondo. Con le sue prestazioni e i gol realizzati è uno dei protagonisti della conquista del titolo mondiale , vinto da giocatore dell’udinese con la quale ha segnato 69 reti in 205 presenze | Il 30 marzo 2005, a 25 anni, rappresenta per la prima volta la nazionale maggiore nella partita amichevole contro l’Islanda disputata a Padova. Incluso dall’allenatore Marcello Lippi nella lista dei 23 giocatori convocati per il Mondiale 2006 in Germania. Il 12 giugno 2006segna il suo primo gol in nazionale nel corso della partita di esordio al Mondiale vinta 2-0 contro il Ghana. Colleziona 5 presenze da subentrato durante il Mondiale, di cui una nella finale del 9 luglio 2006 all’Olympia Stadion di Berlino contro la Francia, nella quale diventa campione del mondo. Con le sue prestazioni e i gol realizzati è uno dei protagonisti della conquista del titolo mondiale , vinto da giocatore dell’udinese con la quale ha segnato 69 reti in 205 presenze. | ||
Il 12 dicembre 2006 con altri membri della nazionale è stato insignito, del titolo di Ufficiale dell'ordine al merito della Repubblica dal presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, per i suoi successi sportivi ai campionati del mondo. | |||
Per via di altri infortuni non venne convocato da Roberto Donadoni per l'Europeo del 2008. Realizza la sua prima doppietta con gli Azzurri nell'amichevole vinta contro la Nuova Zelanda il 10 giugno 2009 a Pretoria . Prende poi parte alla Confederations Cup 2009, dove l'Italia viene eliminata al primo turno. Convocato per il mondiale del 2010 in Sudafrica, dove gioca tre partite da titolare. La Nazionale viene eliminata al primo turno dopo aver perso 3-2 contro la Slovacchia, nell’ultima partita della fase a gironi. | Per via di altri infortuni non venne convocato da Roberto Donadoni per l'Europeo del 2008. Realizza la sua prima doppietta con gli Azzurri nell'amichevole vinta contro la Nuova Zelanda il 10 giugno 2009 a Pretoria . Prende poi parte alla Confederations Cup 2009, dove l'Italia viene eliminata al primo turno. Convocato per il mondiale del 2010 in Sudafrica, dove gioca tre partite da titolare. La Nazionale viene eliminata al primo turno dopo aver perso 3-2 contro la Slovacchia, nell’ultima partita della fase a gironi. | ||
Il 19 giugno 2007 passa alla Juventus per 11,3 milioni di euro, fa il suo esordio il 25 agosto contro il Livorno , realizzando una doppietta. Il 15 aprile 2008 per colpa di una distrazione di primo grado del bicipite femorale della coscia sinistra, conclude la stagione in anticipo. A fine stagione a pari merito con Cruz e Balotelli, trionfa come capocannoniere della coppa Italia. La stagione successiva segna 12 reti in 28 partite, permettendo alla squadra di terminare la stagione al secondo posto con una sua doppietta l’ultima giornata contro la Lazio. Il 27 ottobre 2009 si infortuna al menisco del ginocchio sinistro e il 6 marzo 2010 rientra in campo contro la Fiorentina. Chiude la stagione con 18 presenze e 7 reti.Il 18 marzo 2011 per via di una lesione ampia del muscolo retto femorale della coscia sinistra, concludere in anticipo la stagione, ottenendo 23 presenze e 6 reti .Nell'annata 2011-2012, nonostante la fiducia mostratagli dal nuovo tecnico juventino Antonio Conte, per la scarsa condizione fisica è stato tenuto ai margini della squadra. | Il 19 giugno 2007 passa alla Juventus per 11,3 milioni di euro, fa il suo esordio il 25 agosto contro il Livorno , realizzando una doppietta. Il 15 aprile 2008 per colpa di una distrazione di primo grado del bicipite femorale della coscia sinistra, conclude la stagione in anticipo. A fine stagione a pari merito con Cruz e Balotelli, trionfa come capocannoniere della coppa Italia. La stagione successiva segna 12 reti in 28 partite, permettendo alla squadra di terminare la stagione al secondo posto con una sua doppietta l’ultima giornata contro la Lazio. Il 27 ottobre 2009 si infortuna al menisco del ginocchio sinistro e il 6 marzo 2010 rientra in campo contro la Fiorentina. Chiude la stagione con 18 presenze e 7 reti. Il 18 marzo 2011 per via di una lesione ampia del muscolo retto femorale della coscia sinistra, concludere in anticipo la stagione, ottenendo 23 presenze e 6 reti .Nell'annata 2011-2012, nonostante la fiducia mostratagli dal nuovo tecnico juventino Antonio Conte, per la scarsa condizione fisica è stato tenuto ai margini della squadra. | ||
La sua ultima squadra in carriera è il Cesena. Esordisce in campionato il 9 febbraio contro la Lazio , partendo titolare e andando a segno su dischetto. Il 22 marzo 2012 riporta uno stiramento al bicipite femorale sinistro, rimanendo assente per 4 settimane per poi rientrare contro il Palermo il 22 aprile. Chiude la stagione, terminata con la retrocessione in Serie B, con una sola rete e sette presenze .Torna alla Juventus per la stagione 2012-2013, nella quale non scende mai in campo e non viene mai convocato. Nell’estate del 2014 , a 34 anni , dopo due anni di inattività , annuncia il ritiro dal calcio giocato. | La sua ultima squadra in carriera è il Cesena. Esordisce in campionato il 9 febbraio contro la Lazio , partendo titolare e andando a segno su dischetto. Il 22 marzo 2012 riporta uno stiramento al bicipite femorale sinistro, rimanendo assente per 4 settimane per poi rientrare contro il Palermo il 22 aprile. Chiude la stagione, terminata con la retrocessione in Serie B, con una sola rete e sette presenze .Torna alla Juventus per la stagione 2012-2013, nella quale non scende mai in campo e non viene mai convocato. Nell’estate del 2014 , a 34 anni , dopo due anni di inattività , annuncia il ritiro dal calcio giocato. | ||
Nel corso di un'indagine della direzione distrettuale antimafia di Bologna, il 4 febbraio 2015 vengono rinvenute delle armi da fuoco nell'abitazione di Giuseppe Iaquinta, padre di Vincenzo; la detenzione di armi dell'ex calciatore, erano regolarmente denunciate, ma violando norme penali sulla loro custodia. Il successivo 21 dicembre 2015 Iaquinta viene rinviato a giudizio per possesso illegale di armi, aggravata dal favoreggiamento della 'ndrangheta, della cui affiliazione è accusato il padre. | Nel corso di un'indagine della direzione distrettuale antimafia di Bologna, il 4 febbraio 2015 vengono rinvenute delle armi da fuoco nell'abitazione di Giuseppe Iaquinta, padre di Vincenzo; la detenzione di armi dell'ex calciatore, erano regolarmente denunciate, ma violando norme penali sulla loro custodia. Il successivo 21 dicembre 2015 Iaquinta viene rinviato a giudizio per possesso illegale di armi, aggravata dal favoreggiamento della 'ndrangheta, della cui affiliazione è accusato il padre. | ||
Versione attuale delle 14:46, 15 mar 2023
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Vincenzo Iaquinta , ex calciatore italiano, nato a Crotone il 21 novembre 1979, campione del mondo con la nazionale italiana nel 2006, sposato dal 2003 con Arianna Cucinotta dalla quale ha quattro figli. Era una prima punta ma poteva essere schierato anche come ala sinistra. Cresciuto nel settore giovanile del Reggiolo, nel 1995 esordisce in prima squadra. Dopo un prestito di sei mesi al Padova viene ceduto al Castel di Sangro in serie C1. Viene acquistato nel 2000 dall’udinese con la quale esordisce il 1° ottobre seguente, segnando contro il Brescia. Il 14 settembre 2005 debutta in Champions League realizzando una tripletta, successivamente viene messo fuori rosa in via temporanea. Il 30 marzo 2005, a 25 anni, rappresenta per la prima volta la nazionale maggiore nella partita amichevole contro l’Islanda disputata a Padova. Incluso dall’allenatore Marcello Lippi nella lista dei 23 giocatori convocati per il Mondiale 2006 in Germania. Il 12 giugno 2006segna il suo primo gol in nazionale nel corso della partita di esordio al Mondiale vinta 2-0 contro il Ghana. Colleziona 5 presenze da subentrato durante il Mondiale, di cui una nella finale del 9 luglio 2006 all’Olympia Stadion di Berlino contro la Francia, nella quale diventa campione del mondo. Con le sue prestazioni e i gol realizzati è uno dei protagonisti della conquista del titolo mondiale , vinto da giocatore dell’udinese con la quale ha segnato 69 reti in 205 presenze. Il 12 dicembre 2006 con altri membri della nazionale è stato insignito, del titolo di Ufficiale dell'ordine al merito della Repubblica dal presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, per i suoi successi sportivi ai campionati del mondo. Per via di altri infortuni non venne convocato da Roberto Donadoni per l'Europeo del 2008. Realizza la sua prima doppietta con gli Azzurri nell'amichevole vinta contro la Nuova Zelanda il 10 giugno 2009 a Pretoria . Prende poi parte alla Confederations Cup 2009, dove l'Italia viene eliminata al primo turno. Convocato per il mondiale del 2010 in Sudafrica, dove gioca tre partite da titolare. La Nazionale viene eliminata al primo turno dopo aver perso 3-2 contro la Slovacchia, nell’ultima partita della fase a gironi. Il 19 giugno 2007 passa alla Juventus per 11,3 milioni di euro, fa il suo esordio il 25 agosto contro il Livorno , realizzando una doppietta. Il 15 aprile 2008 per colpa di una distrazione di primo grado del bicipite femorale della coscia sinistra, conclude la stagione in anticipo. A fine stagione a pari merito con Cruz e Balotelli, trionfa come capocannoniere della coppa Italia. La stagione successiva segna 12 reti in 28 partite, permettendo alla squadra di terminare la stagione al secondo posto con una sua doppietta l’ultima giornata contro la Lazio. Il 27 ottobre 2009 si infortuna al menisco del ginocchio sinistro e il 6 marzo 2010 rientra in campo contro la Fiorentina. Chiude la stagione con 18 presenze e 7 reti. Il 18 marzo 2011 per via di una lesione ampia del muscolo retto femorale della coscia sinistra, concludere in anticipo la stagione, ottenendo 23 presenze e 6 reti .Nell'annata 2011-2012, nonostante la fiducia mostratagli dal nuovo tecnico juventino Antonio Conte, per la scarsa condizione fisica è stato tenuto ai margini della squadra. La sua ultima squadra in carriera è il Cesena. Esordisce in campionato il 9 febbraio contro la Lazio , partendo titolare e andando a segno su dischetto. Il 22 marzo 2012 riporta uno stiramento al bicipite femorale sinistro, rimanendo assente per 4 settimane per poi rientrare contro il Palermo il 22 aprile. Chiude la stagione, terminata con la retrocessione in Serie B, con una sola rete e sette presenze .Torna alla Juventus per la stagione 2012-2013, nella quale non scende mai in campo e non viene mai convocato. Nell’estate del 2014 , a 34 anni , dopo due anni di inattività , annuncia il ritiro dal calcio giocato. Nel corso di un'indagine della direzione distrettuale antimafia di Bologna, il 4 febbraio 2015 vengono rinvenute delle armi da fuoco nell'abitazione di Giuseppe Iaquinta, padre di Vincenzo; la detenzione di armi dell'ex calciatore, erano regolarmente denunciate, ma violando norme penali sulla loro custodia. Il successivo 21 dicembre 2015 Iaquinta viene rinviato a giudizio per possesso illegale di armi, aggravata dal favoreggiamento della 'ndrangheta, della cui affiliazione è accusato il padre. Il 22 maggio 2018 i magistrati dell'antimafia bolognese, al termine della requisitoria del processo Aemilia, hanno chiesto per Iaquinta una pena di anni 6 per reati relativi alle armi, con l'aggravante dell'associazione mafiosa. Con sentenza del 31 ottobre seguente, l'ex calciatore viene inizialmente condannato in primo grado a 2 anni di reclusione, ma con l’attenuarsi delle aggravanti mafiose; quest'ultima viene rimarcata nell'appello del 18 luglio 2019, in cui viene accertata la sua estraneità nei confronti di ambienti criminali. Il 17 dicembre 2020 la sua condanna a 2 anni viene confermata nel processo d'appello. Al padre Giuseppe Iaquinta vengono invece assegnati 13 anni di reclusione, con una riduzione di 6 anni di pena rispetto alla condanna del primo grado.