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Aleksandr Georgievič Baryšnikov (Chlya nella regione del Khabarovsk Kray nell’estrema Russia orientale, 11 novembre 1948) è un ex atleta dell’unione sovietica specializzato nel getto del peso. | <div style="width: 70%; padding: 20px; border: medium solid #4EA64E; border-radius: 30px 0 30px 0; background: honeydew;"> | ||
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'''Aleksandr Georgievič Baryšnikov''' (Chlya nella regione del Khabarovsk Kray nell’estrema Russia orientale, 11 novembre 1948) è un ex atleta dell’unione sovietica specializzato nel getto del peso. | |||
===Caratteristiche fisiche=== | |||
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*'''Altezza:''' 198 cm <br/> | |||
*'''Peso:''' 130 kg | |||
Aleksandr Georgievič Baryšnikov è diventato uno dei migliori e più importanti lanciatori di sempre, soprattutto è passato alla storia per aver rivoluzionato la tecnica di lancio nel getto del peso. Adattando la tecnica di lancio del disco al getto del peso, affiancando così alla tecnica di traslocazione dorsale la tecnica rotatoria che prende il suo nome. Usò questa tecnica per la prima volta in gara nel 1972, essa consente di imprimere una maggior velocità di uscita all’attrezzo, solo dopo aver eseguito una complessa catena cinetica alquanto difficile da apprendere, ma che dopo grandi sacrifici, impegno e dedizione porta a ottimi miglioramenti. Per eseguire perfettamente questa tecnica occorre un’ottima rapidità, grande sensibilità negli appoggi e tanta forza esplosiva. Oggi questa tecnica viene consigliata ed usata principalmente da atleti al di sotto del metro e novanta, in quanto atleti di maggiore statura per la lunghezza maggiore degli arti inferiori tendono a fuoriuscire dalla pedana di lancio annullando così lo sforzo compiuto. Della sua giovinezza si sa poco, la sua prima apparizione sulla scena mondiale avviene nel 1972 alle Olimpiadi di Monaco, dove con 18,65 metri si qualificò ventiduesimo. L’anno seguente arrivò il primo risultato importante, con 19,01 metri si qualificò terzo alle universiadi di Mosca, mentre nel 1974 agli Europei di Roma si qualificò quarto con 20,13 metri. Il 1975 resta forse l’anno peggiore nella sua carriera agonistica, dove si presentò all’appuntamento stagionale probabilmente fuori forma e con la misura di 18,80 metri si fermò al sesto posto negli Europei indoor di Katowice. L’anno in cui Aleksandr Georgievič Baryšnikov si consegnerà alla storia sarà il 1976, in quell’anno otterrà ottimi risultati, un bronzo a Monaco durante i campionati Europei indoor e un altro bronzo alle Olimpiadi di Montreal. Forse la misura più importante dell’anno e della sua vita sarà il 22,00 metri, che dal 1976 fino al 1978 fu record mondiale. Da segnalare anche l’argento Olimpico che conquistò a Mosca nel 1980. Concluderà la carriera agonistica nel 1983 dopo l’argento conquistato a Budapest durante gli Europei indoor, grazie alla sua innovazione tecnica e ai risultati agonistici raggiunti rimarrà per sempre negli annali, rimanendo un grande innovatore grazie all’enorme contributo dato nel migliorare e innovare il getto del peso. | ===Carriera=== | ||
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''Aleksandr Georgievič Baryšnikov'' è diventato uno dei migliori e più importanti lanciatori di sempre, soprattutto è passato alla storia per aver rivoluzionato la tecnica di lancio nel getto del peso. Adattando la tecnica di lancio del disco al getto del peso, affiancando così alla tecnica di traslocazione dorsale la tecnica rotatoria che prende il suo nome. Usò questa tecnica per la prima volta in gara nel 1972, essa consente di imprimere una maggior velocità di uscita all’attrezzo, solo dopo aver eseguito una complessa catena cinetica alquanto difficile da apprendere, ma che dopo grandi sacrifici, impegno e dedizione porta a ottimi miglioramenti. Per eseguire perfettamente questa tecnica occorre un’ottima rapidità, grande sensibilità negli appoggi e tanta forza esplosiva. Oggi questa tecnica viene consigliata ed usata principalmente da atleti al di sotto del metro e novanta, in quanto atleti di maggiore statura per la lunghezza maggiore degli arti inferiori tendono a fuoriuscire dalla pedana di lancio annullando così lo sforzo compiuto. Della sua giovinezza si sa poco, la sua prima apparizione sulla scena mondiale avviene nel 1972 alle Olimpiadi di Monaco, dove con 18,65 metri si qualificò ventiduesimo. L’anno seguente arrivò il primo risultato importante, con 19,01 metri si qualificò terzo alle universiadi di Mosca, mentre nel 1974 agli Europei di Roma si qualificò quarto con 20,13 metri. Il 1975 resta forse l’anno peggiore nella sua carriera agonistica, dove si presentò all’appuntamento stagionale probabilmente fuori forma e con la misura di 18,80 metri si fermò al sesto posto negli Europei indoor di Katowice. L’anno in cui Aleksandr Georgievič Baryšnikov si consegnerà alla storia sarà il 1976, in quell’anno otterrà ottimi risultati, un bronzo a Monaco durante i campionati Europei indoor e un altro bronzo alle Olimpiadi di Montreal. Forse la misura più importante dell’anno e della sua vita sarà il 22,00 metri, che dal 1976 fino al 1978 fu record mondiale. Da segnalare anche l’argento Olimpico che conquistò a Mosca nel 1980. Concluderà la carriera agonistica nel 1983 dopo l’argento conquistato a Budapest durante gli Europei indoor, grazie alla sua innovazione tecnica e ai risultati agonistici raggiunti rimarrà per sempre negli annali, rimanendo un grande innovatore grazie all’enorme contributo dato nel migliorare e innovare il getto del peso. | |||
===Vedere anche=== | |||
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* '''Regolamento :''' [[Atletica Leggera]] | |||
* [[Atletica Leggera - Origini]] | |||
Versione attuale delle 11:15, 25 ott 2017
IMMAGINI
Aleksandr Georgievič Baryšnikov (Chlya nella regione del Khabarovsk Kray nell’estrema Russia orientale, 11 novembre 1948) è un ex atleta dell’unione sovietica specializzato nel getto del peso.
Caratteristiche fisiche
- Altezza: 198 cm
- Peso: 130 kg
Carriera
Aleksandr Georgievič Baryšnikov è diventato uno dei migliori e più importanti lanciatori di sempre, soprattutto è passato alla storia per aver rivoluzionato la tecnica di lancio nel getto del peso. Adattando la tecnica di lancio del disco al getto del peso, affiancando così alla tecnica di traslocazione dorsale la tecnica rotatoria che prende il suo nome. Usò questa tecnica per la prima volta in gara nel 1972, essa consente di imprimere una maggior velocità di uscita all’attrezzo, solo dopo aver eseguito una complessa catena cinetica alquanto difficile da apprendere, ma che dopo grandi sacrifici, impegno e dedizione porta a ottimi miglioramenti. Per eseguire perfettamente questa tecnica occorre un’ottima rapidità, grande sensibilità negli appoggi e tanta forza esplosiva. Oggi questa tecnica viene consigliata ed usata principalmente da atleti al di sotto del metro e novanta, in quanto atleti di maggiore statura per la lunghezza maggiore degli arti inferiori tendono a fuoriuscire dalla pedana di lancio annullando così lo sforzo compiuto. Della sua giovinezza si sa poco, la sua prima apparizione sulla scena mondiale avviene nel 1972 alle Olimpiadi di Monaco, dove con 18,65 metri si qualificò ventiduesimo. L’anno seguente arrivò il primo risultato importante, con 19,01 metri si qualificò terzo alle universiadi di Mosca, mentre nel 1974 agli Europei di Roma si qualificò quarto con 20,13 metri. Il 1975 resta forse l’anno peggiore nella sua carriera agonistica, dove si presentò all’appuntamento stagionale probabilmente fuori forma e con la misura di 18,80 metri si fermò al sesto posto negli Europei indoor di Katowice. L’anno in cui Aleksandr Georgievič Baryšnikov si consegnerà alla storia sarà il 1976, in quell’anno otterrà ottimi risultati, un bronzo a Monaco durante i campionati Europei indoor e un altro bronzo alle Olimpiadi di Montreal. Forse la misura più importante dell’anno e della sua vita sarà il 22,00 metri, che dal 1976 fino al 1978 fu record mondiale. Da segnalare anche l’argento Olimpico che conquistò a Mosca nel 1980. Concluderà la carriera agonistica nel 1983 dopo l’argento conquistato a Budapest durante gli Europei indoor, grazie alla sua innovazione tecnica e ai risultati agonistici raggiunti rimarrà per sempre negli annali, rimanendo un grande innovatore grazie all’enorme contributo dato nel migliorare e innovare il getto del peso.
Vedere anche
- Regolamento : Atletica Leggera
- Atletica Leggera - Origini