Differenze tra le versioni di "Tuffi - Origini"

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===Le origini dei Tuffi===
===Le origini dei Tuffi===
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Ritroviamo le prime testimonianze di questa specialità negli affreschi scoperti nelle tombe di Tarquinia e di Paestum del VI sec., a.C., raffiguranti un uomo che si getta in mare dall’alto di una roccia. Si dovrà aspettare però il XVII sec., con la costruzione dei primi impianti balneari, per notare un certo risveglio delle attività natatorie. I migliori tuffatori del ‘700 erano gli Halloren, famosi salinai di Halle sul Saale. Il primo testo sui Tuffi risale invece al 1883 e il suo autore fu Guts Muths che per la stesura si basò principalmente sui modi e le tecniche utilizzate dagli Halloren. Nel 1891 vennero scritti i primi regolamenti e nel 1893 a Berlino si svolse il primo campionato ufficiale, mentre in Italia dobbiamo aspettare fino al 1900. Questo sport fu incluso nei Giochi Olimpici fin dall’edizione di Saint Luis del 1904. Alle successive Olimpiadi di Londra del 1908 fu inserito anche il trampolino, portato dai tedeschi che vinsero a mani basse tutte le gare. In quell’anno si svolse anche la prima competizione per donne, in cui emerse la svedese Margareta Johanson. Dal 1920 fino al 1968 gli Stati Uniti spadroneggiarono in questo sport, grazie soprattutto alla capacità di due allenatori: Ernest Bronsten e Mike Peppe. In Italia si cominciò a parlare di Tuffi nel 1895, cinque anni prima della fondazione della FIRN (Federazione Italiana Rari Nantes) che diventerà, nel 1930, la FIN (Federazione Italiana Nuoto). Nel decennio 1960/1970 Klaus Di Biasi e Giorgio Cagnotto conseguirono prestigiosi successi internazionali. Tutti sincronizzati che entrarono nel programma olimpico nel 2000, a Sidney.
Ritroviamo le prime testimonianze di questa specialità negli affreschi scoperti nelle tombe di Tarquinia e di Paestum del VI sec., a.C., raffiguranti un uomo che si getta in mare dall’alto di una roccia. Si dovrà aspettare però il XVII sec., con la costruzione dei primi impianti balneari, per notare un certo risveglio delle attività natatorie. I migliori tuffatori del ‘700 erano gli Halloren, famosi salinai di Halle sul Saale. Il primo testo sui Tuffi risale invece al 1883 e il suo autore fu Guts Muths che per la stesura si basò principalmente sui modi e le tecniche utilizzate dagli Halloren. Nel 1891 vennero scritti i primi regolamenti e nel 1893 a Berlino si svolse il primo campionato ufficiale, mentre in Italia dobbiamo aspettare fino al 1900. Questo sport fu incluso nei Giochi Olimpici fin dall’edizione di Saint Luis del 1904. Alle successive Olimpiadi di Londra del 1908 fu inserito anche il trampolino, portato dai tedeschi che vinsero a mani basse tutte le gare. In quell’anno si svolse anche la prima competizione per donne, in cui emerse la svedese Margareta Johanson. Dal 1920 fino al 1968 gli Stati Uniti spadroneggiarono in questo sport, grazie soprattutto alla capacità di due allenatori: Ernest Bronsten e Mike Peppe. In Italia si cominciò a parlare di Tuffi nel 1895, cinque anni prima della fondazione della FIRN (Federazione Italiana Rari Nantes) che diventerà, nel 1930, la FIN (Federazione Italiana Nuoto). Nel decennio 1960/1970 Klaus Di Biasi e Giorgio Cagnotto conseguirono prestigiosi successi internazionali. Tutti sincronizzati che entrarono nel programma olimpico nel 2000, a Sidney.
*'''Sport olimpico individuale e individuale collettivo, maschile e femminile'''
*'''Sport olimpico individuale e individuale collettivo, maschile e femminile'''
===Vedere anche===
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* '''Regolamento :''' [[Tuffi]]
===Fonti===
===Fonti===
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*''"Lo Sport, tra cultura e agonismo"'' di Daniele Masala - Soc. Ed. Universo - 2016
*''"Lo Sport, tra cultura e agonismo"'' di Daniele Masala - Soc. Ed. Universo - 2016

Versione attuale delle 19:23, 23 ott 2017

IMMAGINI

Le origini dei Tuffi


Ritroviamo le prime testimonianze di questa specialità negli affreschi scoperti nelle tombe di Tarquinia e di Paestum del VI sec., a.C., raffiguranti un uomo che si getta in mare dall’alto di una roccia. Si dovrà aspettare però il XVII sec., con la costruzione dei primi impianti balneari, per notare un certo risveglio delle attività natatorie. I migliori tuffatori del ‘700 erano gli Halloren, famosi salinai di Halle sul Saale. Il primo testo sui Tuffi risale invece al 1883 e il suo autore fu Guts Muths che per la stesura si basò principalmente sui modi e le tecniche utilizzate dagli Halloren. Nel 1891 vennero scritti i primi regolamenti e nel 1893 a Berlino si svolse il primo campionato ufficiale, mentre in Italia dobbiamo aspettare fino al 1900. Questo sport fu incluso nei Giochi Olimpici fin dall’edizione di Saint Luis del 1904. Alle successive Olimpiadi di Londra del 1908 fu inserito anche il trampolino, portato dai tedeschi che vinsero a mani basse tutte le gare. In quell’anno si svolse anche la prima competizione per donne, in cui emerse la svedese Margareta Johanson. Dal 1920 fino al 1968 gli Stati Uniti spadroneggiarono in questo sport, grazie soprattutto alla capacità di due allenatori: Ernest Bronsten e Mike Peppe. In Italia si cominciò a parlare di Tuffi nel 1895, cinque anni prima della fondazione della FIRN (Federazione Italiana Rari Nantes) che diventerà, nel 1930, la FIN (Federazione Italiana Nuoto). Nel decennio 1960/1970 Klaus Di Biasi e Giorgio Cagnotto conseguirono prestigiosi successi internazionali. Tutti sincronizzati che entrarono nel programma olimpico nel 2000, a Sidney.

  • Sport olimpico individuale e individuale collettivo, maschile e femminile

Vedere anche


Fonti


  • "Lo Sport, tra cultura e agonismo" di Daniele Masala - Soc. Ed. Universo - 2016