Differenze tra le versioni di "Borriello Marco"
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'''Marco Borriello''' nasce a Napoli il 18 giugno 1982, attualmente attaccante del Cagliari calcio. | '''Marco Borriello''' nasce a Napoli il 18 giugno 1982, attualmente attaccante del Cagliari calcio. | ||
===La carriera=== | |||
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Mancino naturale, ''Borriello Marco'' è un attaccante dotato di gran dinamismo e potenza fisica. Possiede una buona tecnica ed è capace di fare reparto da solo, tenendo palla e facendo salire la squadra. Dotato di coordinazione e senso del gol, sa segnare di testa e in acrobazia. <br \> | |||
È cresciuto nel quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio. A 11 anni rimase orfano del padre Vittorio, ucciso dalla camorra, restando con la madre MargheritaCresciuto nelle giovanili del Milan, dove è arrivato all'età di quattordici anni, nel 1999 è stato ceduto in comproprietà al Treviso. A Treviso non è mai sceso in campo con la prima squadra ma solo con la formazione Primavera, con cui ha segnato 10 reti il primo anno e 13 in 12 gare il secondo. <br \> | È cresciuto nel quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio. A 11 anni rimase orfano del padre Vittorio, ucciso dalla camorra, restando con la madre MargheritaCresciuto nelle giovanili del Milan, dove è arrivato all'età di quattordici anni, nel 1999 è stato ceduto in comproprietà al Treviso. A Treviso non è mai sceso in campo con la prima squadra ma solo con la formazione Primavera, con cui ha segnato 10 reti il primo anno e 13 in 12 gare il secondo. <br \> | ||
Nel gennaio 2001 è passato in prestito alla Triestina, in Serie C2. Con la squadra “alabardata” ha segnato il primo gol tra i professionisti il 29 aprile 2001 contro il Novara e, dopo i play-off dove ha giocato tutte e quattro le partite segnando anche la rete del 2-0 nella finale di ritorno contro il Mestre, ha conquistato la promozione in Serie C1. | Nel gennaio 2001 è passato in prestito alla Triestina, in Serie C2. Con la squadra “alabardata” ha segnato il primo gol tra i professionisti il 29 aprile 2001 contro il Novara e, dopo i play-off dove ha giocato tutte e quattro le partite segnando anche la rete del 2-0 nella finale di ritorno contro il Mestre, ha conquistato la promozione in Serie C1. | ||
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Dopo essere entrato nel gruppo degli Azzurri, è stato inserito nella lista dei 23 convocati per gli Europei 2008, ma durante la manifestazione non è stato impiegato in nessuna delle 4 partite disputate dall'Italia, eliminata dalla Spagna nei quarti di finale. <br \> | Dopo essere entrato nel gruppo degli Azzurri, è stato inserito nella lista dei 23 convocati per gli Europei 2008, ma durante la manifestazione non è stato impiegato in nessuna delle 4 partite disputate dall'Italia, eliminata dalla Spagna nei quarti di finale. <br \> | ||
È tornato in Nazionale il 3 marzo 2010 con il CT Marcello Lippi, dopo quasi due anni di assenza, giocando titolare nella partita amichevole contro il Camerun (0-0). Inizialmente inserito nei 28 pre-convocati per il Mondiale 2010, il 1º giugno 2010 è stato escluso dalla lista definitiva dei 23 convocati per la fase finale della competizione. <br \> | È tornato in Nazionale il 3 marzo 2010 con il CT Marcello Lippi, dopo quasi due anni di assenza, giocando titolare nella partita amichevole contro il Camerun (0-0). Inizialmente inserito nei 28 pre-convocati per il Mondiale 2010, il 1º giugno 2010 è stato escluso dalla lista definitiva dei 23 convocati per la fase finale della competizione. <br \> | ||
Ad oggi all'età di 35 anni ciò che lo contraddistingue è soprattutto la voglia di non fermarsi davanti a niente poiché si allena da vero professionista e cerca sempre di migliorarsi nonostante sia già un vero bomber. In molti dicono che in lui si riveda la vita del atleta non perfetto per quanto riguarda allenamenti e vita da spostivo perché come dice lui:"quando entro in quel campo il resto non esiste e penso solo a fare il mio lavoro soprattutto per passione". | Ad oggi all'età di 35 anni ciò che lo contraddistingue è soprattutto la voglia di non fermarsi davanti a niente poiché si allena da vero professionista e cerca sempre di migliorarsi nonostante sia già un vero bomber. In molti dicono che in lui si riveda la vita del atleta non perfetto per quanto riguarda allenamenti e vita da spostivo perché come dice lui:"quando entro in quel campo il resto non esiste e penso solo a fare il mio lavoro soprattutto per passione". | ||
===Vedere anche=== | |||
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* '''Regolamento :''' [[Calcio]] | |||
* [[Calcio - Origini]] | |||
Versione attuale delle 17:01, 25 ott 2017
IMMAGINI
Marco Borriello nasce a Napoli il 18 giugno 1982, attualmente attaccante del Cagliari calcio.
La carriera
Mancino naturale, Borriello Marco è un attaccante dotato di gran dinamismo e potenza fisica. Possiede una buona tecnica ed è capace di fare reparto da solo, tenendo palla e facendo salire la squadra. Dotato di coordinazione e senso del gol, sa segnare di testa e in acrobazia.
È cresciuto nel quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio. A 11 anni rimase orfano del padre Vittorio, ucciso dalla camorra, restando con la madre MargheritaCresciuto nelle giovanili del Milan, dove è arrivato all'età di quattordici anni, nel 1999 è stato ceduto in comproprietà al Treviso. A Treviso non è mai sceso in campo con la prima squadra ma solo con la formazione Primavera, con cui ha segnato 10 reti il primo anno e 13 in 12 gare il secondo.
Nel gennaio 2001 è passato in prestito alla Triestina, in Serie C2. Con la squadra “alabardata” ha segnato il primo gol tra i professionisti il 29 aprile 2001 contro il Novara e, dopo i play-off dove ha giocato tutte e quattro le partite segnando anche la rete del 2-0 nella finale di ritorno contro il Mestre, ha conquistato la promozione in Serie C1.
L'estate successiva è ritornato al Treviso con cui ha esordito in C1, disputando 27 partite e realizzando 10 reti, e ha raggiunto i play-off, dove ha disputato altre due gare.
Durante la gestione di Claudio Gentile Borriello ha fatto parte della Nazionale Under-21, con la quale ha realizzato 6 gol in 12 presenze.
Il 6 febbraio 2008, a 25 anni, ha esordito nella Nazionale maggiore con il CT Roberto Donadoni, subentrando al 71º minuto di gioco a Toni nella partita amichevole Italia-Portogallo (3-1) disputata a Zurigo.
Dopo essere entrato nel gruppo degli Azzurri, è stato inserito nella lista dei 23 convocati per gli Europei 2008, ma durante la manifestazione non è stato impiegato in nessuna delle 4 partite disputate dall'Italia, eliminata dalla Spagna nei quarti di finale.
È tornato in Nazionale il 3 marzo 2010 con il CT Marcello Lippi, dopo quasi due anni di assenza, giocando titolare nella partita amichevole contro il Camerun (0-0). Inizialmente inserito nei 28 pre-convocati per il Mondiale 2010, il 1º giugno 2010 è stato escluso dalla lista definitiva dei 23 convocati per la fase finale della competizione.
Ad oggi all'età di 35 anni ciò che lo contraddistingue è soprattutto la voglia di non fermarsi davanti a niente poiché si allena da vero professionista e cerca sempre di migliorarsi nonostante sia già un vero bomber. In molti dicono che in lui si riveda la vita del atleta non perfetto per quanto riguarda allenamenti e vita da spostivo perché come dice lui:"quando entro in quel campo il resto non esiste e penso solo a fare il mio lavoro soprattutto per passione".
Vedere anche
- Regolamento : Calcio
- Calcio - Origini