Differenze tra le versioni di "Baciocchi Roberto"

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===Paraolimpiadi===
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Versione delle 13:29, 22 gen 2017

Paraolimpiadi


Per poter parlare di Paraolimpiadi e quindi di un atleta paraolimpico ognuno dovrebbe aver presente cosa siano le paraolimpiadi e soprattutto la loro storia. In riguardo mi sono preoccupato di fare una piccola premessa dove riporto dei dati storici per quanto riguarda la formazione dei giochi paraolimpici.
Le Paralimpiadi nascono nel secondo dopoguerra in Inghilterra con una finalità diversa da quella per la quale esistono oggi. Infatti nel 1948 Sir Ludwig Guttman, direttore del National Spinal Injuries Centre di Stoke Mandeville, introdusse il tiro con l'arco come terapia per i veterani paraplegici della seconda guerra mondiale. Compresa l'importanza di questo genere di intervento, quattro anni dopo organizzò un vero e proprio torneo, tra i paraplegici dell'Istituto di cui era direttore ed altri paraplegici provenienti dall'Olanda. Senza saperlo, anche negli Stati Uniti il Professor Timothy J. Nugent dell'Università dell'Illinois aveva organizzato, nel 1949, un torneo di pallacanestro su sedia a rotelle.
I Giochi organizzati da Guttman cominciarono ad avere notorietà e successo, tanto che sempre più nazioni chiedevano di parteciparvi. Anche negli Stati Uniti i tornei di basket su sedia a rotelle conobbero un'espansione simile e si estesero anche al nuoto, ping pong, corsa e tiro con l'arco. Questo clamore fece sì che si costituissero numerose associazioni di sport per disabili; tra queste vale la pensa di ricordare la NWAA (National Wheelchair Athletic Association), che offrì ai disabili la possibilità di competere in diversi sport. Nel 1956 questi giochi furono riconosciuti dal C.I.O. e, per la prima volta, fu messa in palio la Coppa Fearnly.
I Giochi di Stoke Mandeville erano ormai diventati famosi e gli atleti erano sempre più numerosi, per cui occorrevano nuovi spazi in grado di ospitare i Giochi. Nel 1960 essi si tennero a Roma, subito dopo le Olimpiadi. Nei tre anni successivi ritornarono a Stoke Mandeville, per poi seguire di nuovo, nel 1968, la scia delle Olimpiadi per i normodotati. Da allora, i Giochi hanno seguito da vicino le sorti delle Olimpiadi e sono stati disputati ogni quattro anni in concomitanza con esse. Nel 1968 fu impossibile disputare le Paralimpiadi in Messico poiché mancarono i fondi; così furono organizzate a Tel Aviv grazie all'ospitalità del governo israeliano. Nel 1972 furono ospitate all'Università di Heidelberg perché la sede olimpica di Monaco aveva troppe barriere architettoniche per accogliere gli atleti disabili.
I Giochi del 1976 videro il primo scontro razziale: la partecipazione degli atleti sudafricani fece ritirare ben otto nazioni che non condividevano l'apertura multirazziale delle Paralimpiadi; anche il governo canadese, principale finanziatore dei Giochi, si ritirò, ma fu comunque un grande successo, grazie al supporto di privati di tutto il mondo. Nel 1980 un altro ostacolo venne posto dall'allora Unione Sovietica: si rifiutò di ospitare i Giochi poiché non c'era nessun atleta sovietico disabile; così quell'anno le Paralimpiadi si tennero in Olanda, ad Arnhem.
Nel 1964 apparve per la prima volta lo stendardo e l'inno delle Paralimpiadi e, in quell'occasione, sono state introdotte nuove discipline: la staffetta 240 metri, la corsa di velocità per 60 metri, lo slalom su sedia a rotelle, il sollevamento pesi, il lancio del disco. Le Paralimpiadi del 1976 furono considerate le prime vere e proprie Olimpiadi per disabili e vi parteciparono per la prima volta anche atleti ciechi e amputati, mentre nei Giochi del 1980 fecero la loro comparsa per la prima volta gli atleti con paralisi cerebrale. Nel 1992 c'è stata una svolta enorme: i Giochi furono per la prima volta ripresi con collegamento televisivo completo e questo ha consentito di diffondere questa nuova cultura sportiva. E' l'anno in cui, inoltre, hanno partecipato per la prima volta atleti con disturbi mentali. Infine, in quelli del 1996 sono state introdotte due nuove discipline, vela e rubgy, e superati più di 200 record mondiali.
Il termine Paralympics voleva intendere, quando fu creato, Giochi Olimpici per Paraplegici; oggi, il prefisso para vuole invece indicare che i giochi sono paralleli alle Olimpiadi per normodotati. Le Paralimpiadi hanno anche un loro logo, come le Olimpiadi hanno i 5 cerchi colorati. Esso è formato da tre gocce di colore verde, rosso e blu che rappresentano rispettivamente la mente, il corpo e lo spirito dell'uomo. Gli atleti che partecipano alle Paralimpiadi presentano le seguenti disabilità: paralisi cerebrale, visus compromesso o mancante, sedia a rotelle, amputazioni, bassa statura, ritardo dello sviluppo mentale, sordità, limitazioni agli arti oppure malattie distrofiche o degenerative del sistema nervoso (queste ultime due categorie sono definite "Les autres").

Baciocchi Roberto


Dopo aver chiara cosa siano e quanti sacrifici hanno dovuto fare per la formazione dei Giochi Paraolimpici possiamo parlare dell' atleta Roberto Baciocchi.
Successo italiano ai Campionati Europei di Nuoto tenutisi a Coimbra, Portogallo, dal 15 al 21 novembre: sei medaglie per Roberto Baciocchi .
Il ventisettenne perugino con sindrome di Down, ha riportato 6 vittorie in 6 gare, guadagnandosi ben 4 medaglie d’oro (nei 50 m. rana, nei 100 m. rana, nella staffetta 4x50 m. mista e nella staffetta 4x100 m. mista), 1 medaglia d’argento (nei 100 m. misti) e 1 medaglia di bronzo (nei 50 m. farfalla). Questa è l’ultima di una lunga serie di vittorie dell’atleta perugino, che da due anni, fa parte della squadra nazionale italiana del CIP (Comitato Italiano Paraolimpico), dopo i recenti Campionati Nazionali Italiani tenutisi a Pugnochiuso, Foggia, dal 15 al 18 giugno scorso, dove aveva trionfato con 3 medaglie d’oro. Ai Campionati Mondiali tenutisi a Taiwan nell’ottobre 2010 ottiene 2 medaglie di bronzo e un quarto posto, partecipa ai vari Campionati Nazionali e ai Campionati Europei tenutisi a Roma nel 2006 ottiene un oro e un bronzo.
Frequentatore delle piscine fin da piccolissimo, nel corso degli anni ha continuato ad allenarsi costantemente con grande impegno e ottimi risultati. Dotato di grande potenza fisica, grinta e determinazione, entusiasmo e simpatia, voglia di vincere ma anche forte affetto verso i rivali, Roberto ha raggiunto questi grandi traguardi grazie all’ottima preparazione tecnica del suo allenatore Claudio Coletti della Polisportiva Disabili Foligno.
Roberto infatti, pur vivendo a Perugia, dal 2002 si allena con la società folignate.
La trasferta in Portogallo è stata entusiasmante, soprattutto per gli ottimi tempi ottenuti dall’atleta, che lo hanno portato ad essere solo ad 8 secondi di distanza dal record mondiale nei 100 m. misti.
“La Polisportiva Disabili Foligno” esce da questi Campionati veramente entusiasta. Roberto a portato la società dove in trenta anni non era mai arrivata.
La gioia di Roberto è stata infinita; determinato e concentrato, in ogni gara ha voluto dare il meglio di sé. Si è visto sfuggire la medaglia d’oro nei 100 m. misti per soli 26 centesimi di secondo, ma ha dato comunque tutto fino all’ultimo.”
Il suo allenatore commenta così le buone prestazioni dell’atleta nelle 4 gare individuali: ” Roberto ha migliorato nettamente tutti i suoi tempi, ma ha ancora grandi potenzialità da spendere, perfezionando sia la tecnica natatoria che quella di virata. Per questo motivo l’attende quindi un anno di intensi allenamenti e grandi sacrifici, in vista dei prossimi Campionati Mondiali che si terranno a Loano, Genova, nell’ottobre 2012.”
“In vista di questo importantissimo impegno mondiale – conclude il Presidente - la Polisportiva Disabili Foligno attiverà sicuramente tutte le sue risorse per mettere l’atleta nelle condizioni di allenarsi nel migliore dei modi”.
Un GRAZIE a Roberto, atleta speciale, che continua a regalarci grandissime emozioni e che ogni giorno ci fa capire come la diversità in realtà altro non sia che una “bellissima e speciale……..normalità”.
LA MIA PIU’ GRANDE ASPETTATIVA PER QUESTI GIOCHI è CHE VENGANO SEGUITI COME E SOPRATTUTTO PIU’ DEGLI ALTRI SPORT NON SOLO PER L IMPORTANZA CHE DOBBIAMO DARE A QUESTE PERSONE CHE COMPIONO AZIONI STRAORDINARIE MA IN MAGGIOR MODO perché NON DOBBIAMO FARLI SEMTIRE DIVERSI ANZI SECONDO UN MIO MODESTISSIMO PARERE DOVREMMO PRENDERE ESEMPIO DALLA LORO IMMENSA FORZA DI VOLONTà, CI DANNO IL BUON ESEMPIO DI NON MOLLARE MAI ANCHE CON MILLE DIFFICOLTA IN QUESTA VITA .